Rotondi .

Informazioni storiche e turistiche sul comune di Rotondi  in provincia di Avellino, Italia.

di

Rotondi, comune della provincia di Avellino, dista 34 chilometri dal capoluogo.

Nella zona pedemontana del Partenio, protetto dalle cime di Pizzofalcone e del Ciglio, si adagia Rotondi.

Ai confini dell’Irpinia con il Sannio, bagnato dal Fiume Isclero, il territorio è principalmente pianeggiante (il centro abitato è a 272 metri di altitudine), mentre la zona montana è costituita soprattutto di castagneti.

Lungo il corso del fiume Isclero i pioppeti abbelliscono il piccolo centro agricolo. Il percorso escursionistico più suggestivo conduce a Piano del Fieno e alla località Madonna della Stella, tappa finale del Sentiero Italia (Sezione Partenio).

Qui, tra faggi secolari e pianori, è facile godere del volo della Poiana, rapace segnalato in quest’area. Ultimo degli otto Comuni irpini appartenenti al Parco Naturale Regionale del Partenio, fa parte del Sito d’interesse Comunitario Dorsale dei Monti del Partenio.

Il territorio di Rotondi risulta intensamente coltivato a pomodori e patate. Notevole è anche la produzione di castagne e tabacco, mentre di un certo interesse sono le piantagioni dei pioppi per la produzione della carta.

In passato è stato molto attivo il tabacchificio di Campizze che con il tempo si è progressivamente ridimensionato. 

La frazione più importante è Campizze.

La Storia di Rotondi

Un’ipotesi vuole che il nome del paese derivi da Castrum Rotundorum avendo i Romani istituito in quel luogo un piccolo drappello nel 300 a.C. Un’altra ipotesi fa risalire il nome del paese alla famiglia DeRotundis ,che dopo l’annessione al regno di Napoli avvenuta nel 1050, governò su Rotondi dal 1245 al 1400.

Con molta probabilità il comune di Rotondi ha origini longobarde, alle dipendenze del ducato di Benevento, benché sorga nello stesso luogo dove i Romani, nel 300 a.C.,avevano istituito un piccolo drappello.

Certo è che Rotondi sorge lungo una strada parallela alla via Appia ,voluta dai Romani dopo le vittorie riportate sui Sanniti nel 321 a.C..

Tale strada fu creata come raccordo del tratto Appia sannita con quello irpino,e lungo essa si svilupparono i villaggi di Parolise, Rotondi, Cervinara. L’origine sannito-romana di questi comuni è testimoniata dal ritrovamento di manufatti,tombe e monili del tempo.

Le prime testimonianze scritte relative all’origine del paese risalgono comunque al 1200. Nel 1050 fu annesso al Regno di Napoli e dal 1245 al 1400, fu governato dalla famiglia De Rotundis.

In seguito passò nelle mani di altre famiglie nobili ,tra le quali si ricordano i Della Leonessa, i Carafa, i D’Avalos . I De Rotundis vivevano dove oggi sorge il Santuario della Madonna della Stella.

Lì era posto il castello,in seguito ceduto ai Padri Cappuccini che lo trasformarono in Convento e ivi dimorarono fino al 1800, quando fu abbandonato per le scorrerie dei briganti.

Nel 1810 Rotondi si trasformò da feudo in comune e fece parte del mandamento di Cervinara e San Martino Valle Caudina.

 





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