
di Boris Ambrosone
Cucina sapiente e gustosa quella ligure, capace di abbinare i prodotti ittici a quelli coltivati sulle ripide scoscese che dall’entroterra diradano verso il mare.
L’offerta enogastronomica della Liguria è tra le più interessanti d’Italia, strutturata in maniera da esaltare profumi e colori della Liguria.
La ricetta universalmente riconosciuta è il pesto alla genovese.
Un antipasto tipico della cucina ligure è la Panissa, una sorta di polenta costituita da farina di ceci e successivamente fritta. Simili alla Panissa, anche i Cuculi, sempre a base di ceci.
Lungo tutta la riviera di Ponente da Arenano a Ventimiglia passando per Loano, la più alta realizzazione culinaria della cucina ligure è il Cappon Magro, a base di spigola ed aragosta impreziosita da verdure dell’orto.
Il pesto è il condimento principale di molti primi piatti. Accompagna numerosi tipi di pasta, dalle trenette agli gnocchi.
Il minestrone alla genovese, (menestrun a zeneize) è tipico di Genova. Viene servito tiepido con aggiunta di pesto.
Nell’entroterra ligure la pietanza più famosa e certamente il risotto con castagne e latte, ricetta semplice e genuina, così come il Pancotto, tipicamente contadino ma impreziosito dall’olio d’oliva.
Non lasciatevi, invece, trarre in inganno da un'altra pietanza, chiamata Genovese, che consiste in un ragù di cipolle e carne, che è invece tipicamente napoletana.
Si tratta di una salsa di cipolle, rosolata al vino bianco, insieme a carne di manzo e prosciutto. Si utilizza come condimento per i maccheroni o pasta fatta in casa.
Famosissimi e da non perdere anche i corzetti alla Polceverasca, speciali maccaroncelli semi curvi, cucinati con sugo di carne e parmigiano.
E per rimanere in tema di pasta tipica, da non dimenticare le gasse, che altro non sono le farfalle, con sugo di piselli.
I bianchetti fritti di Loano sono una delle specialità più apprezzate, cucinati con olio, limone e pepe.
Nelle cinque terre, il piatto principale sono le budelline di vitellino, cucinate in olio d’oliva ed insaporite con pepe, per le quali si utilizza uno spiedino per arrostirle.
Il piatto prende il nome di Axelle. Per la Buridda ligure, invece, si utilizzano svariati tipi di pesci polipi, seppie, cannolicchi cozze e gamberetti, cucinati con funghi e diverse verdure, oltre ai pinoli ed all’immancabile olio di oliva.
Per chi decide di tenersi leggero, si fa per dire, può optare per un’insalata nizzarda, a base di ortaggi, filetti di acciughe e tonno ed uova.
E’ una pietanza proposta principalmente nei comuni estremi della Riviera di Ponente, da Ventimiglia a San Remo.
I fagioli alla genovese, che in realtà sono fagiolini con battuto di prezzemolo sono un’altra portata da prendere in considerazione per chi ci tiene alla linea.
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Gustosissimi i baci di Alassio, città della costa, dove questi bon-bon nascondono un sublime cuore di cioccolato. Tipica anche la torta di Chiavari, denominata Ciavai, a base di panna e gocce di pan di spagna.
A Loano vale la pena gustare il Crostoso, che viene “festeggiato” la seconda domenica di luglio in una sagra ad hoc.
Per finire, il notissimo Paciugo, che ha ormai valicato i confini regionali. Si tratta di un gelato di cioccolata e panna con aggiunta di frutta ed amarene sciroppate.
La Liguria è una terra che offre una discreta varietà di vini, i più buoni sono sicuramente quelli bianchi.
Il più buono e tipico è sicuramente lo Sciacchetrà, dolce e raro, prodotto solo in Liguria e solo nelle Cinque terre, si abbina al pesce, al pesto ed ai dolci con nocciole e mandorle.
Si segnalano inoltre, il Fermentino ed il Pigato tra i bianchi, mentre i rossi sono rappresentati dall’Ormeasco e dal Rossese.