
di Riccardo Cannavale
Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, la cucina toscana è semplice e genuina, fatta di pochi ingredienti che, sapientemente accostati tra loro, danno vita a piatti unici e prelibati.
A farla da protagonista assoluto sulle tavole toscane è il pane, rigorosamente privo di sale e preparato in forme e con sapori diversi. Accompagnato ad altri e gustosi ingredienti diventa la base di numerose ricette.
Ed è proprio il pane, soprattutto quello casereccio, a dar vita a numerosi e sfiziosi antipasti come la panzanella, dove il pane è abbinato a pomodori maturi, cipolla, basilico e cetriolo, o la fettunta, in cui il pane è condito con olio di oliva, fresco di frantoio, aglio, pepe e sale.
Da non dimenticare, poi, i crostini dei butteri, i crostini di beccaccia, i crostini di Pitigliano ed i crostoni di cavolo nero, tutti rigorosamente a base di pane, accompagnato, di volta in volta, da tipici e particolari ingredienti.
Famosissima in tutta la Toscana, e soprattutto a Firenze, è la ribollita, a base di fagioli, cavoli, spinaci, pomodori, pane raffermo e osso di prosciutto o cotenne di maiale, il tutto condito con olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Molto semplice e allo stesso tempo molto gustosa e saporita è l´acquacotta, protagonista della cucina maremmana e preparata con olio, cipolle rosse, aglio, peperoncino, carote, sedano, pomodoro e pane.
Da provare, poi, il celebre cacciucco, a base di pesce e molluschi, l´altrettanto celebre pappa col pomodoro e, ancora, la minestra della sciorna, a base di fagioli neri, la minestra di rigaglie, tipica della zona di Pistoia e le pappardelle condite con sugo di lepre, cinghiale o coniglio.
Da provare, rigorosamente a Firenze, la rinomata bistecca alla fiorentina, alta almeno tre centimetri e condita con olio extravergine d´oliva, sale e pepe.
Molto diffusa ed apprezzata è, inoltre, la carne di cinghiale, preparata in tanti modi diversi: alla cacciatora, al vino bianco, con funghi e polenta o in salsa.
Altrettanto diffusa è la carne di lepre, da provare nella versione "in dolce forte" ovvero aromatizzata con vino e accompagnata da un dolce fatto di pinoli, uvetta, e cioccolato fondente.
Ma sulle tavole toscane non mancano pietanze a base di pesce come il baccalà ai porri, alla maremmana o alla fiorentina, le sardine ripiene, il tonno briaco, cotto nel vino e nella farina, e lo stoccafisso, diffuso soprattutto nelle zone di Prato e Livorno.
La Toscana, ed in modo particolare la città di Prato, è la patria dei gustosi e croccanti cantucci, da bagnare nel dolce e liquoroso vin santo.
Da assaggiare, poi, soprattutto a Firenze, la schiacciata con l´uva e i cenci, pasta fritta ricoperta di zucchero a velo.
A Pistoia, invece, sono celebri i bertoli, saporiti spicchi di mela seccati al sole sui cannicci mentre il dolce tipico di Lucca è il buccellato, impastato con acqua, farina lievitata, zucchero, anice ed uvetta.
Tra i dolci tipici della Maremma si segnalano, invece, i birilli, ciambelline con il miele, ed i sospiri, a base di zucchero e chiara d´uovo montata a neve.
Nei paesi di montagna sono da provare, poi, i necci, a base di farina di castagna ed un particolare dolce a base di pasta sfoglia aromatizzata all´anice, vera delizia del palato.
Siena, infine, è la patria del Panforte.
La Toscana è il regno del Chianti, nobile vitigno nato proprio in questa regione, uno dei più apprezzati vini rossi italiani.
Originario della Toscana è anche il vitigno del Sangiovese. Il prestigioso Brunello di Montalcino ed il Nobile di Montepulciano, superbo vino rosso la cui nascita si fa risalire addirittura al 1300, sono tra i vini più esclusivi d’Europa.
Da ricordare, poi, il Moscadello di Montalcino, il Rosso di Montepulciano ed il Rosso di Montalcino, un po’ meno famosi dei primi ma altrettanto intensi, profumati e corposi.