Ristoranti e Trattorie in Emilia Romagna.

Mangiar bene in Emilia Romagna tra ristoranti e trattorie

Tra ristoranti e trattorie, alla scoperta dei luoghi dove mangiar bene in Emilia Romagna.

 L’Emilia Romagna è per antonomasia la regione italiana della buona tavola.

Ogni centro principale ha il suo prodotto tipico, la sua pietanza da non perdere.

Dall’Emilia dei Tortellini e del parmigiano, al capitone e ai piatti marinari della Romagna, gli itinerari enogastronomici sono una delle chiavi di lettura turistica della regione più mangereccia d’Italia.

Andar per ristorati tra Piacenza e Rimini, passando per Parma, Modena, Forlì e Ravenna potrebbe essere un originale modo di conoscere l’Emilia Romagna.

Da Nord Ovest verso Sud Est, si incontra Piacenza dove sarebbe opportuno prevedere una sosta alla Trattoria San Giovanni e ordinare lumache alla bobbiese oltre ai salumi sapientemente preparati.

Chiamata d’obbligo per il prosciutto a Parma, seguiti da agnolini e cappelletti in brodo.

Si può scegliere tra la trattoria da Romeo e la trattoria del Tribunale.

Da non disdegnare a Parma una bevuta di qualità nelle numerose enoteche del centro storico.

Seguendo la via Emilia del Gusto, si giunge a Modena e Reggio Emilia.

A Modena nel tranquillo ed ordinato centro storico da Aldina si gustano tortellini e bollito misto, ma non dovrà mancare una portata insaporita dall’aceto balsamico, vero vanto delle tradizione contadina modenese.

A Reggio Emilia parmigiano, culatello e cappelletti in brodo della Trattoria Ghiara già introducono i sapori della cucina bolognese.

All’ombra della torre degli Asinelli c’è l’imbarazzo della scelta.

I ristoranti di Bologna sono fortemente caratterizzati, ma tutti accomunati da una cucina tipica elaborata, dai sapori decisi ma raffinati.

Si può optare per un ristorante a cinque stelle o tra le decine di trattorie, bettole, localini di gran fascino.

Nei pressi di piazza Maggiore il Caminetto d’oro propone pappardelle e tagliatelle al ragù bolognese, da Gianni a la vecia Bulagna, passatelli, tortellini e cotoletta Bologna con prosciutto e parmigiano reggiano.

Ma la vera chicca di Bologna è rappresentata dalle cantine e dalle osterie.

Le più note sono l’Antica Drogheria Calzolari in via Petroni, la cantina Bentivoglio in via Mascarella e l’Enoteca italiana in via Marsala.

Entrando in Romagna la prima cosa da fare è dirigersi verso una delle centinaia di piadinerie, per gustare una delle tipicità locali.

La piadina classica è quella imbottita al prosciutto, si consigli di assaggiarla da Fiorenza Tarroni a Ravenna, da Simona a Rimini, o in una delle decine di piadinerie di Cesena.

A Forlì vale la pena orientarsi sul baccalà dell’osteria La cantina di via Firenze.

 A Cesena un salto alla Casa Romagna della Famiglia Brancaleoni, nei pressi del Duomo  consente di assaporare i piatti tipici della zona.

Nelle Valli di Comacchio inutile suggerire l’anguilla, fritta, marinata o cucinata al sugo.

Cucina marinara invece, a Ravenna e a Rimini.



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