Campagna (Salerno)
di Paolo Sgroia
Centro agricolo e commerciale in provincia di Salerno, a 37 km a
ESE del capoluogo, a 280 metri sul livello del mare, sul versante meridionale
dei monti Picentini. Comune Autonomo di 135,41 km2 con 12625 abitanti.
Vivace e pittoresco abitato situato in una gola del Fiume Tenza, con
l'aspetto simile a un paese svizzero sia per la sua tipica collocazione,
sia per il verde e l'aria salubre che si respira.
Di origine imprecisata, sono contrastanti i pareri degli storici sulla
sua fondazione.
G. De Crescenzo dice"... Citt?edificata dai cittadini della distrutta
Puglietta. ...
Prima fu chiamata "Cupagna", perch?situata in mezzo ad una cupa di quattro
montagne, ... poi edificata una nuova citt?... si chiam?"Campagna" per
il territorio spazioso che si estende fino al Sele". Siro Corti basandosi
su validi elementi afferma: "Campagna ?citt?antica, d'origine greca,
come lo dimostrano i vasi, le statue e le medaglie che rinvengosi nel
suoi dintorni ... ebbe a patire rovine e devastazioni nelle invasioni
barbariche e pi?specialmente dai Goti".
Noi riteniamo che Campagna si sia sviluppata dopo che fu costruito il
castello sulla collina Girone, tra il 1054 e il 1056, edificato dal
Longobardo Gisulfo II, stanco delle scorribande dei Normanni Guglielmo
ed Umfredo d'Altavilla che avevano occupato i castelli di S. Nicandro,
Castelvecchio e Castelfacosa, ubicati nei dintorni di Eboli.
Attorno al castello Campanie (la denominazione deriva dalla regione
Campania), menzionato per la prima volta in una cartula venditionis
del novembre 1056 sorse il sottostante centro abitato denominato castellum
o castrum per tutto il secolo XI, mentre il restante territorio fu denominato
con le espressioni territorium e pertinentiis castelli Campanie, Campanie
o finibus Campanie. L'ingrandimento del centro avverr?agli inizi del
XII secolo, attestato dalla costruzione delle chiese della SS. Trinit?e
di S. Maria della Giudeca. Alla morte di Ruggero Borsa, nel 1111, gli
abitanti del Castellum Campanie, per la maggior parte Longobardi, cercarono
di sottrarsi al dominio del Conte Roberto di Eboli; da quel periodo
i notai locali iniziarono a denominare il loro paese civitas, anzich?
Castrum per indicare un luogo libero in opposizione al castello signorile
di Eboli, e, quindi, non un privilegio che otterr?solo nel XVI secolo.
Nel 1431 ?Conte di Campagna Francesco Orsini di Gravina, ben accettato
dai campagnesi per la sua magnanimit? Al servizio di questa famiglia
si distinse Melchiorre Guerriero, nato a Campagna nel 1428, custode
della cancelleria apostolica e maestro dei brevi pontifici, che protetto
e coadiuvato da Ferdinando Orsini, duca di Gravina e Conte di Campagna,
in meno di tre lustri riesce a modificare completamente il corso della
storia di Campagna.
Per suo interessamento riesce ad ottenere alcuni importanti privilegi:
nel 1514 la Chiesa di S. Maria della Giudeca viene elevata a collegiata
prendendo il nome di S. Maria della Pace; nel 1518 il Papa Leone X concede
a Campagna di fregiarsi del titolo di "Civitas"; ed ancora nel 1525,
ad istanza di Carlo V, Papa Clemente VII con la bolla "Pro excellenti"
eleva la Collegiata di Santa Maria della Pace a Cattedrale, creando
la sede vescovile di Campagna in "aeque principaliter" a quella di Satriano,
andata in rovina e nel cui territorio sorgeva Campagna.
Il suo primo vescovo fu il domenicano Cherubino Gaetano, gi?vescovo
di Satriano dal 1521: mor?il 1545. La Diocesi di Campagna era suffraganea
di Salerno. Nel 1818 la Diocesi di Satriano veniva soppressa e Campagna
pass?in amministrazione perpetua a Conza: venne separata da quest'ultima
il 30 settembre 1921. La Diocesi di Campagna insieme ad Acerno fu unita
a quella di Salerno il 30 settembre 1986, conservando solo il titolo.
Il 23 luglio1532, Carlo V, a Ratisbona, tolse il feudo di Campagna agli
Orsini, amici dei Francesi, e lo concesse col titolo di Marchesato ad
Onorato Grimaldi di Monaco. Nel 1545 diventa "Citt?dell'arte impressoria",
dotata gi?di una tipografia dopo solo alcuni decenni che fu stampato,
nel 1501, a Venezia da Aldo Manuzio il prototipo del libro moderno.
Nel 1642 a seguito della guerra tra Spagna e Francia i Grimaldi perdono
il feudo, che diventa Principato con i Caracciolo. Nel 1693, infine,
la Citt?ottiene il titolo di Ducato con i Pironti, che resteranno a
Campagna fino all'abolizione della feudalit? Nel 1808, sotto il regno
del francese Gioacchino Murat, Campagna diventa Capoluogo del Circondario
del Principato Citerione.
Il centro storico di Campagna mostra ancora i fasti del passato con
i suoi splendidi palazzi, fontane, chiese e monasteri, anche se ha subito
gravissimi danni dal terremoto del 23 novembre 1980.
Le opere da visitare sono:
l'imponente cattedrale di S. Maria della Pace; il sontuoso convento
della Madonna di Avigliano del XIII secolo che ospit?nel 1440 S. Berardino
da Siena; la splendida Chiesa dell'Annunziata dove si venerano le reliquie
di S. Liberato Martire, compatrono della Citt? la Chiesa del SS. Salvatore
e di S. Antonino, patrono della Citt?e della Diocesi di Campagna, nella
quale si conserva la famosa colonna taumaturgica, dove si portano gli
ossessi per un'ipotetica liberazione; la Chiesa di S. Giovanni Battista;
la Chiesa di S. Bartolomeo, nella quale si venera il miracolosissimo
Crocifisso ligneo velato del XIII secolo, denominato SS. Nome di Dio:
pare che in questa chiesa abbia celebrato la sua prima messa il monaco
Giordano Bruno, finito poi sul rogo per le sue eresie.
Ancora da visitare sono: l'Episcopio; l'ex seminario, sede della biblioteca
vescovile; il convento degli Agostiniani del XIV secolo, oggi Palazzo
di Citt? il convento dei Domenicani sede del museo; il convento della
SS. Concezione; il convento di S. Sebastiano; il grandioso palazzo Tercasio,
ex caserma Guadagno, sede dell'Istituto Magistrale fino al sisma del
1980.
Tra gli uomini illustri sono da ricordare:
oltre a Melchiorre Guerriero, il letterato Girolamo d'Aquino; Marco
Fileto, famoso antiquario; il legista De Nigris; il generale Nunziante;
il dotto prete, poeta e letterato Giulio Cesare Capaccio che fu anche
segretario della Citt?di Napoli.
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