Marina di Camerota (Salerno)

La spiaggia di Marina Camerota.

Il comune di Camerota si trova a 120 km dall'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita casello di Battipaglia, e proseguendo per la variante S.S. 18 fino a Futani e, successivamente, S.S. 562 (bivio di Marina di Camerota).

La stazione FS più vicina è quella di Pisciotta sulla linea Salerno-Reggio Calabria. Vi sono collegamenti giornalieri per Salerno e per Sapri.

Il comune ?raggiungibile anche mediante autobus di autolinee private sulla linea Sapri-Vallo Della Lucania, con collegamenti per Sapri, per Vallo della Lucania e per Pisciotta.

La spiaggia di Marina di Camerota Camerota sorge su di una collina. Come tutte le città della Magna Graecia, Camerota è legata ad una leggenda, quella di Palinuro e Kamaratòn: lui il nocchiero della nave di Enea, lei la più seducente fanciulla di bordo.

Palinuro si invaghì della ragazza, la quale non corrispose il suo amore. Venere, adirata, trasformò Kamaratòn in una desolata roccia. In greco antico Kamaratòn significa "volta", "fatto a volta" e si potrebbe riferire sia alle camere a volta delle abitazioni della cittadella, sia alle grotte naturali esistenti nella zona. L'origine greca del nome fa presumere che Camerota sia stata fondata dai Greci nei secoli VIII o VII a.C., quando colonizzarono il meridione d'Italia.

La cittadella poi si sviluppò intorno ad un castello fortificato negli anni 535-553, quando imperversava la guerra gotico-bizantina con l'afflusso di numerosi profughi. Vi si accedeva attraverso tre porte: porta di Suso (unica attualmente ancora visibile), porta di S. Maria e porta di S. Nicola, che venivano aperte ad orari stabiliti con tre chiavi d'argento. Il paese venne occupato dai Saraceni dall'868 al 915.

Il castello di Camerota era nel 909 la seconda roccaforte del Cilento assieme ad Agropoli. Il castello marchesale fu uno dei 150 Munita Oppida. Con la dominazione angioina (1266-1442) vennero sostituiti nel possesso dei feudi gli antichi signori con cavalieri francesi. Nel luglio 1552 una potente armata turca, comandata dal generale Rais Dragut assalì il castello danneggiandolo gravemente. Nello stesso anno il marchese Don Placido de Sangro ricostruì il castello e la torre "Laiella".

Le incursioni marittime erano frequenti nella costa tirrenica, cos?la Regia Corte decise di fortificare tutte le coste del Regno con torri ben visibili l'una dall'altra. Le costruzioni iniziarono nel 1563 e vennero completate nel 1601. Quasi contemporaneamente alla costruzione delle torri venne fondato a Camerota il Convento dei Cappuccini. Il 23 luglio 1647 avvenne a Camerota una sanguinosa rivolta di popolo contro il proprio feudatario Paolo Marchese II e contro la brutale legge dello ius primae noctis. L'occasione fu data dalla rivoluzione di Masaniello a Napoli. Il 2 agosto 1806 il re Giuseppe Napoleone abolì la feudalità.

Nel 1828 scoppiò una sommossa in tutto il Regno alla quale parteciparono numerosi camerotani. La rivolta nel Cilento finì male, ma contribuì alla futura unità d'Italia. Durante le guerre mondiali Camerota offre un considerevole contributo di sangue.

Lentiscosa

E' un agglomerato di case con esposizione prospiciente al mare che prende il nome dal lentisco, caratteristico arbusto della flora mediterranea. Le prime abitazioni sorsero intorno al corpo di guardia "Torre vedette", comunicante con la torre maestra del castello marchesale, costruita ad opera di contadini camerotani. Raggiungibile mediante la strada nazionale S.S. 562, la strada provinciale S.P. 64 (da cui dista 5 km).

Licusati

Licusati è situata in una vallata tra il Monte Cuppa ed il Monte Bulgheria. Il toponimo è legato ad una tradizione che voleva i contadini abitanti del luogo divisi tra scapoli ed ammogliati: i primi dimoravano nell'abbazia di S. Pietro (Ordine Basiliano), i secondi (Li Accasati), da cui deriva il nome Licusati, sulla parte opposta del ruscello Marabisi (dal greco Marabios, stazione di montagna). Altri insediamenti furono il Mandracchio (luogo abitato da mandriani) e l'Orcarelli (luogo abitati dai porcari). Raggiungibile mediante la strada nazionale S.S. 562 (da cui dista 9 km), la strada provinciale S.P. 64.

Marina Di Camerota

Sorse come villaggio di pescatori e si ampliò nell'800 con l'arrivo di gente dalle zone circostanti. E' adagiata in un arco di costa fitta di ulivi di epoca saracena, incastonata tra due piccoli promontori sormontati da torri. Il centro del paese è la piazzetta della chiesa, lastricata in pietra. Al lato sud-orientale vi ? un castello che appartenne un tempo al Marchese. Raggiungibile mediante la strada nazionale S.S. 562 o la strada provinciale S.P. 64.

Grotta della Cala, Grotta Sepolcrale e Grotta Della Serratura. Situate presso l'abitato di Marina di Camerota, sono considerate tra i più importanti siti archeologici dell'Italia meridionale. Numerosi reperti infatti sono stati rinvenuti in queste grotte e attribuiti al Paleolitico inferiore e medio.

Grotta Azzurra o di Cala Fortuna. Tra le più belle grotte presenti nel territorio di Camerota, deve il suo nome al particolare gioco dei raggi solari che, infiltrandosi in profondità danno al fondale una bellissima colorazione blu.

Grotta del Pozzallo. Si apre lungo il fianco ovest della baia di Cala Bianca ed ?caratterizzata dall'imponente pilastro che divide l'ingresso in due.

Grotta del Noglio. ?una grotta dall'ingresso molto grande, riccamente concrezionata ed è situata poco ad ovest di Porto Infreschi a circa 2 metri sul livello del mare. In questa grotta sono stati rinvenuti reperti archeologici attribuiti all'età del Bronzo.

Località Infreschi. Questa zona è compresa nel tratto che va da Marina di Camerota e il comune di S. Giovanni a Piro lungo la costa, mentre al lato monte ?delimitata dalla S.S. 562. La vegetazione che qui insiste ?costituita da oliveti, bassa macchia mediterranea con la presenza di piante di carrubo, piante sparse di specie quercina, leccio e vegetazione erbacea. ?possibile incontrare volatili quali: passero solitario, ghiandaia, tordi, merli, beccacce, quaglie, gazza, falco pellegrino, gufo, civetta e tra i mammiferi volpe, lepre, cinghiale e tasso.

Grotta Degli Infreschi. Entrando a Porto Infreschi, un bellissimo sito naturale di rara bellezza totalmente intatto, si nota al centro della baia una apertura nei calcari: ?la grotta degli Infreschi, che deve il suo nome alla frescura del suo interno dovuta alla presenza di una sorgente. Bellissimo il suo fondale.

PRO-LOCO: ( informazioni turistiche) Località Porto Tel. 0974 / 932900

 

 

 





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