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San Modestino: Avellino dimentica il Santo Patrono.

Duomo di Avellino
Duomo di Avellino

La memoria non è più in voga ed Avellino dimentica San Modestino il suo santo patrono.

Tempi duri per San Modestino, il vescovo di Antiochia che insieme ai compagni Flaviano e Fiorentino fu tra i primi evangelizzatori in Irpinia e che, nel pieno della persecuzione contro i cristiani, fu arrestato, reso martire ed ucciso a Mercogliano il 14 febbraio del 311.

La data del suo sacrificio (insieme a quello dei compagni evangelizzatori Flaviano e Fiorentino che in realtà avvenne il giorno successivo) fu scelta come giorno per commemorarne, nel calendario, la figura di santo.

Una data che, coincidendo con la più commerciale data dei festeggiamenti in onore di San Valentino, patrono degli innamorati, ha quasi sempre fatto scendere ad un secondo piano il ricordo di San Modestino che, pure, ad Avellino e Mercogliano, centri che lo festeggiano come proprio protettore, ne hanno sempre celebrato la memoria.

Quest’anno, però, un po’ tutti, e non ci riferiamo tanto ai cittadini, sembrano essersi dimenticati di San Modestino.

San Modestino Patrono di Avellino
San Modestino Patrono di Avellino

A cominciare dal Comune di Avellino, che non una parola, sul proprio sito istituzionale, ha scelto di dedicare al proprio patrono, lasciando dedurre che tra vertici e rimpasti non c’è più spazio nemmeno per il minimo sindacale della memoria.

Idem per il Comune di Mercogliano.

Va anche peggio, se vogliamo, nella casa episcopale di Avellino, quella che, per mission, avrebbe dovuto avere quanto meno alla vigilia del 14 febbraio, in home page uno spazio dedicato a San Modestino.

Il sito internet della Diocesi di Avellino dovrebbe essere la migliore fonte per chi volesse conoscere come e dove sarà possibile celebrare il santo patrono di Avellino.

Anche qui, però, scorrendo le diverse pagine del sito, non c’è traccia di un ricordo, di una celebrazione, di un evento dedicato.

Nulla anche nell’agenda pastorale.

Un esercizio all’oblio, quello che di fatto sta subendo il patrono del capoluogo irpino, certificato anche dal fatto che, ormai da tre anni, a nessun bambino nato in città viene più imposto il suo nome e che, ad oggi, all’anagrafe del comune di Avellino risultato registrati con il nome di Modestino poco più di cento persone, segno di un destino inesorabilmente segnato per il ricordo di chi, pure, ha legato in maniera forte il suo nome a quello di Avellino.

Piccola nota a Margine.

Stamane ho chiesto a mio figlio Luca, 8 anni: “Cosa si festeggia oggi ?” Lui diretto mi risponde: “San Modestino, il patrono di Avellino“.

Almeno ieri a catechismo, hanno fatto un buon lavoro.

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