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Giorgio Panariello

Giorgio Panariello

Le vacanze di Giorgio Panariello: adora andare al ristorante, in discoteca e tirare tardi.

di Riccardo Cannavale

Il suo è, senza ombra di dubbio, uno dei volti più popolari della televisione, del cinema e del teatro italiano.

La sua notorietà è seconda solo alla sua simpatia che, da buon toscano, riesce a trasmettere al pubblico grazie ad una carica esplosiva che si manifesta attraverso i volti, i vizi e i tic dei suoi personaggi, che sono un po’ una carrellata su diversi tipi italici.

Giorgio Panariello ovunque sia impegnato con le sue tournèe teatrale questo one man show registra il tutto esaurito in ogni tappa.

Qual è il rapporto tra Giorgio Panariello ed i viaggi?

Potenzialmente sarebbe un ottimo rapporto, anche se le occasioni sono davvero rare. Fino a poco tempo fa non viaggiavo per niente perché non avevo i soldi per potermelo permettere.

Poi è arrivato il successo, e quindi il danaro, ma non ho più il tempo perché il lavoro mi tiene impegnato a lungo. Però, negli ultimi due anni, devo ammettere che qualche viaggio me lo sono regalato.

In fondo, come si dice in questi casi, un viaggio può essere utile per staccare la spina.

Dopo la trasmissione televisiva “Torno sabato” qualche viaggio, per riprendermi dalle fatiche, me lo sono concesso.

Quando lavoro molto non stacco mai, nemmeno per il week end.

Se ho due giorni di pausa preferisco rimanere a casa a riposarmi piuttosto che mettermi in viaggio. Mi deconcentrerei troppo.

Un’idea dei luoghi che le piacerebbe visitare ce l’ha?

Non mi dispiacerebbe fare un giro sull’Himalaya ma anche visitare il Perù.

C’è un viaggio che ricorda con maggiore piacere?

Si. Quello che ho fatto qualche tempo fa a Zanzibar. Se chiudo gli occhi e ripenso a quella vacanza provo un piacere immenso.

Rivedo il cielo di Zanzibar, con la via lattea che sembra quasi si possa toccare con un dito. Sono immagini molto suggestive quelle che mi tornano alla mente.

Come, ad esempio, quelle dello splendido mare che di notte si ritira.

Ricordo che di pomeriggio vedevi le barche muoversi a largo tra le onde e, poi, la sera, quelle stesse barche le potevi raggiungere a piedi. Tutte scene davvero emozionanti.

Per le sue vacanze preferisce le mete italiane o quelle estere?

Decisamente quelle estere. Anche perché d’estate, non posso mica andare a Riccione!

Come si comporta il vacanziero Panariello?

Sono uno di quelli che ama vivere la notte. In vacanza dormo poco e lo faccio, per lo più, di giorno. Adoro andare al ristorante, in discoteca e tirare tardi.

Poi mi piacciono le comodità. Scelgo sempre villaggi carini dove non ci sono gli animatori che ti rompono le scatole mentre stai dormendo, una cosa che detesto.

Essendo impegnato a girare il Paese con il suo spettacolo, sicuramente avrà avuto modo di assaporare i piatti della tradizione gastronomica italiana. Quali sono i suoi preferiti?

Premetto che sono un mangione e, dunque, a tavola mi considero un buongustaio.

La parmigiana di melanzane è uno dei miei piatti preferiti, e la migliore l’ho mangiata a casa di Tosca D’Aquino. Come fa lei la parmigiana non la fa nessuno!

Da buon toscano adoro, poi, il cacciucco livornese e la bistecca chianina, ma anche il baccalà mi fa davvero impazzire. Per non parlare dei vini, di cui vado sempre alla ricerca di nuove e particolari etichette.

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In rete: Giorgio Panariello.

 

 



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