
di Riccardo Cannavale
Michele Cucuzza, storico giornalista Rai, è da anni campione d’ascolti in Rai. Prima con la trasmissione pomeridiana “La vita in diretta”, poi con "Unomattina" in onda ogni giorno, dal lunedì al venerdì, su Raiuno.
Nel 2006 ha pubblicato il libro “Ma il cielo è sempre più blu”, dedicato al delitto Fortugno, il vicepresidente del consiglio regionale della Calabria ucciso nel 2005, e alla rivolta dei giovani di Locri contro la ‘ndrangheta. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’Associazione FO.RE.VER., creata dagli stessi giovani di Locri.
Conducendo programmi quotidiani quali “La Vita in diretta” prime e "Unomattina" poi, riesce a concedersi dei viaggi per piacere?
Ovviamente era molto più facile quando lavoravo al telegiornale, mentre adesso è diventato più difficile organizzare dei viaggi.
Però, durante l’estate, cerco sempre di organizzare delle belle vacanze con le mie figlie.
Che tipo di vacanze organizza?
Di tutti i tipi. Abbiamo girato molto, dalla Cina al Sud Africa. Ma anche tantissimo in Italia, adoriamo andare in posti come Sabaudia, Sardegna, Sicilia.
In questi luoghi ci siamo sempre divertiti tantissimo, soprattutto quando le mie figlie erano più piccole e potevamo giocare insieme sulla spiaggia.
C’è una vacanza in particolare che ricorda con più piacere?
Probabilmente quella alle Maldive, durante la quale le mie figlie hanno fatto un corso di sub e mi ha riempito di gioia vederle così contente ed entusiaste.
Poi, ovviamente, le vacanze nella mia amata Sicilia: periodicamente avverto quasi un bisogno di tornare a bagnarmi nel mare di Catania, mare a cui sono legatissime anche le mie figlie nonostante siano quasi delle “cosmopolite”.
Quindi, a conti fatti, preferisce più l’Italia o l’estero?
Io sono innamorato della nostra terra. L’Italia ha un suo fascino particolare, con i suoi sapori, i suoi odori, le sue ricchezze naturali e architettoniche.
Quando va in giro per l’Italia quanta attenzione dedica all’enogastronomia locale?
Moltissima. Direi che è una delle componenti fondamentali del viaggio. E devo dire che anche sotto questo punto di vista l’Italia non ha concorrenti: la nostra cucina è davvero la migliore.
Quale regione italiana l’affascina di più dal punto di vista enogastronomico?
Non ce ne è una in particolare. Ogni regione ha la propria tradizione in ambito culinario, anche diversissima l’una dall’altra ed è proprio per questo che mi piace molto sperimentare le tipicità di ogni luogo che visito.
C’è un viaggio che non ha ancora fatto e le piacerebbe fare?
Mi piacerebbe molto andare a visitare l’America Latina ma, al momento, è ancora un progetto.
Poi, farò una capatina a Capri, una delle nostre mete preferite, in cui andiamo spesso e sempre ben volentieri.