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Rocco Fusco.

La ricetta del medico per l'estetica e il benessere.

di Riccardo Cannavale

Il dottor Rocco Fusco.        Nella cosiddetta società dell'apparire, l'estetica è sempre più elemento centrale nel vivere quotidiano. Migliorare il proprio aspetto, ringiovanire, eliminare rughe, difetti ed ogni forma di inestetismo è obiettivo, ormai, non solo delle donne ma anche degli uomini.

Ma nella ricerca della bellezza ad ogni costo, siamo sempre sicuri di rivolgerci alle persone giuste? Quali sono i rischi che si corrono se non ci si affida a mani esperte?

Lo abbiamo chiesto a Rocco Fusco, medico avellinese specializzato in Medicina dello Sport che, da diversi anni, ha rivolto la sua attenzione ad altre branche della medicina, come la Kinesiologia, la Posturologia, la Flebologia e la Medicina Estetica.

Dottore Fusco, cosa si intende per Medicina Estetica?

La medicina estetica è quel settore della medicina che ha, come obiettivo ultimo, quello di eliminare o ridurre i segni dell’invecchiamento. Ha, quindi, lo scopo di far apparire più giovani e più belli.

La medicina estetica è, quindi, quel settore della medicina che si interessa dell’apparire, dell’immagine, dell’esteriorità.

Questo concetto, estremizzato secondo il razionale logico della nostra decadente società dei consumi e del profitto ad ogni costo, fa della medicina estetica la medicina del fatuo, del mostrarsi opposto a quello che si è veramente, del gioco di prestigio che dà l’illusione del benessere, ma spesso è, essa stessa, causa dell’aggravarsi di malattie.

Accostando i concetti di medicina ed estetica, non si corre il rischio di ridurre il ruolo scientifico ad una valenza prettamente edonistica?

Questo concetto della medicina estetica porta alla creazione di una nuova figura professionale, quella del “medico parrucchiere”, cioè quel medico che, in barba al Giuramento di Ippocrate, ha come obiettivo principale della sua professionalità, non il miglioramento dello stato di salute ma la ricerca di un “trucco”, anche se il “trucco” in oggetto comporta un decadimento dello stato pisco-fisico del “committente”, cioè del paziente che gli ha richiesto la prestazione professionale.

E’ possibile definire la medicina estetica una branca della medicina figlia del terzo millennio?

La nostra società dei consumi, in cui l’apparire è più importante dell’essere, ha dato un rilievo economico-sociale alla medicina estetica che non è possibile trascurare.

 Un settore in continua espansione, con un indotto importante, quello legato all’industria del “benessere”, che già rappresenta, in alcune realtà, un settore trainante dell’economia. Ma il medico non può essere trascinato da questo vortice verso il ruolo del “medico parrucchiere”. Il medico ha il compito morale di rispettare la dignità che il “camice” gli impone. Il medico ha il dovere di “gestire” questo fiume in piena della “bellezza ad ogni costo”, trasformando nuovamente il “committente” in “paziente”.

Insomma, chi si rivolge ad un medico estetico lo deve fare tenendo ben presente qual è il ruolo di un medico?

L’inestetismo che spinge il paziente a recarsi dai medici di medicina estetica va valutato come un segno dell’alterazione di un’omeostasi, di un equilibrio che l’organismo sta perdendo.

La ruga del volto o la venuzza sulla gamba, che il paziente vuol far sparire ad ogni costo, devono essere, per il medico, l’occasione per far capire, al paziente stesso, e forse prima a se stesso, che la ruga e la venuzza si sono formate perché il suo corpo ha perso l’equilibrio psico-immuno-endocrino ed emodinamico che caratterizza lo stato di buona salute.

Deve spiegare, a se stesso ed al paziente, che per correggere al meglio quella ruga e quella venuzza è necessario migliorare il suo stato di salute: prima di tutto la salute.

 


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Per contattare il Dottor Rocco Fusco

  • Centro Medico La Salute 
    Viale S. Francesco D'Assisi, 32/A
    83100 Avellino (AV) -
    Telefono 0825.679611