Hai voglia di una serata leggera ma non banale? Su RaiPlay ci sono 3 commedie perfette per le notti d’estate: amore, ironia e duetti imperdibili!
C’è qualcosa di magico nelle serate estive. Quando il sole lascia spazio a quella brezza tiepida che accarezza la pelle e il tempo sembra sospendersi. È il momento perfetto per mettersi comodi, accendere la TV e lasciarsi travolgere da storie che fanno sorridere, riflettere o semplicemente stare bene. E tra un gelato e una zanzara che ronza, cosa c’è di meglio di tre commedie — molto diverse tra loro ma accomunate da uno sguardo attento e brillante sul nostro modo di vivere (e amare) — da guardare in streaming gratuitamente su RaiPlay?
Se stai cercando un titolo leggero, intelligente e ben costruito per trascorrere una di queste calde sere d’estate, sappi che RaiPlay ha nel suo vasto catalogo tre commedie diversissime, tutte interessanti, ognuna capace di regalare qualcosa: una risata, un pensiero, una stretta al cuore.
Queste tre commedie parlano d’amore, di morte, di identità. Lo fanno con ironia, con leggerezza — mai con superficialità. E con interpreti amatissimi come Maud Baecker, Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Marco Giallini e Alessandro Gassmann.
Colpo di fulmine in Andalusia (2019)
Claire arriva in Andalusia per partecipare alle nozze della sorella gemella Laura, ma una volta lì scopre che la sposa è svanita nel nulla. Insieme al promesso sposo Álvaro, inizialmente diffidente, comincia una ricerca che si trasforma presto in un viaggio nel cuore di una terra sensuale e luminosa, ma anche dentro se stessi.
Una romance europea che ha il sapore delle produzioni tv francesi pensate per far sognare: non eccessi, non drammi esasperati. Solo il piacere di guardarsi, conoscersi, inciampare l’uno nell’altra.
Nel ruolo di Claire, la bravissima Maud Baecker, volto noto di molte fiction francesi. Ad affiancarla un fascinoso e misurato Agustín Galiana nei panni di Álvaro e Constance Labbé in quelli della sorella scomparsa.
Diretto da Stéphane Malhuret, il film è parte della serie “Colpi di fulmine in…” e trova nella spagna rurale un perfetto scenario tra uliveti, mercati, piazze assolate e palazzi moreschi.
È un film che non vuole cambiare la tua vita, ma che può rendere migliore una sera qualsiasi. Su IMDb ottiene un modesto 5.5/10, ma su Google il gradimento è più affettuoso, intorno al 72%. Come ha scritto TV Sorrisi e Canzoni, è “una favola estiva da guardare in leggerezza, ideale per chi ama le storie di seconde possibilità”.
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Aspirante vedovo (2013)
In un’Italia in crisi economica e affettiva, un uomo mediocre sogna la libertà. Il problema? È sposato con una donna troppo forte, troppo ricca, troppo tutto. Quando questa scompare in un incidente aereo, lui pensa che finalmente il destino gli abbia sorriso. Ma la vita è molto più subdola.
Fabio De Luigi è perfetto nei panni di Alberto Nardi, imprenditore fallito e vanesio. Accanto a lui, una Luciana Littizzetto glaciale, ironica, implacabile. I loro botta e risposta sono velenosi, esilaranti e dolorosamente verosimili. A dirigere il tutto, Massimo Venier, regista di molte pellicole con Aldo, Giovanni e Giacomo.
Aspirante vedovo è il remake di un classico del 1959 diretto da Dino Risi e interpretato da due mostri sacri: Alberto Sordi e Franca Valeri. Il confronto con l’originale? Inutile. Venier lo sa, e per questo aggiorna tutto: tono, ambientazione, ritmo. E riesce a raccontare con humour feroce le frustrazioni maschili di oggi, le dipendenze affettive, il desiderio di riscatto — a qualsiasi costo.
IMDb lo premia con un 5.7/10, Google lo giudica positivamente nel 67% dei casi. Il film ha incassato circa 2,5 milioni di euro e, nonostante non sia diventato un cult, resta un esempio notevole di commedia nera italiana, attualissima.
Un film ideale per chi ama ridere amaramente. E per chi sa che, anche nelle storie più grottesche, si nasconde una verità profonda.
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Beata ignoranza (2017)
Due professori si sfidano su un campo inedito: il mondo digitale. Filippo è un techno-evangelista, vive sui social e flirta con le app. Ernesto è un umanista radicale, attaccato al suo Nokia e al valore della parola scritta. Quando per una sfida scolastica si scambiano i ruoli, nasce una commedia tanto divertente quanto riflessiva.
Scritta e diretta da Massimiliano Bruno, Beata ignoranza è più profonda di quanto lasci intendere il titolo. È un film che ti fa ridere per poi lasciarti a pensare: quale delle due visioni ha davvero senso? O, forse, dobbiamo imparare qualcosa dall’altro?
A interpretare i due docenti troviamo una coppia da standing ovation: Marco Giallini, intenso, pungente, autentico come sempre, e Alessandro Gassmann, elegante, sarcastico, perfettamente a suo agio nel ruolo dell’uomo digitale. Le loro schermaglie sono da manuale. Ma ciò che commuove è il modo in cui i loro mondi iniziano a contaminarsi.
Completano il cast tre attrici che portano freschezza e profondità: Carolina Crescentini, Valeria Bilello e Emanuela Fanelli, ognuna con il proprio carico di ironia, sguardi e disincanto.
La pellicola è stata accolta con tiepida simpatia dalla critica. Su IMDb ottiene 5.9/10, Google si ferma al 62%. Ma in fondo, questo è uno di quei film che non va giudicato solo con i numeri. Perché parla del nostro presente, delle nostre fragilità. E lo fa col sorriso.
Come ha scritto La Repubblica, è “un film che riesce a divertire mentre riflette sul nostro tempo”. E non è poco, in un panorama spesso dominato da battute vuote e cliché riciclati.
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