Spesso al centro del dibattito politico, ma mai presentate in maniera chiara e analitica, le ONG sono uno degli argomenti che ciclicamente torna alla ribalta. Ma di cosa si tratta esattamente? Come deve operare una realtà per essere definita Organizzazione Non Governativa? Ecco 3 cose da sapere assolutamente per affrontare la questione in maniera consapevole.
Cosa sono le ONG
Le ONG sono organizzazioni private che non possono avere fini di lucro e devono operare in maniera indipendente dai governi e dalle politiche che questi ultimi mettono in atto. Tipicamente queste organizzazioni perseguono obiettivi che hanno una qualche utilità sociale e si battono per cause politiche in diversi settori, come la tutela dei diritti umani, i temi ambientali, la protezione della biodiversità, eccetera.
Il primo riferimento normativo alle ONG è la Carta costituzionale dell’ONU datata al 1945: nell’art. 71 viene usata per la prima volta l’espressione “organizzazione non governativa”. La stessa Carta prevede la possibilità per il Consiglio Economico e Sociale di rivolgersi ad organizzazioni non governative per questioni che rientrano nella sua competenza.
Da un punto di vista giuridico invece le ONG possono avere forme diverse, anche in funzione delle legislazioni nazionali a cui fanno riferimento. Gli ordinamenti degli stati europei infatti presentano tra loro molte differenze, che possono creare confusione. In ogni caso, le ONG sono indipendenti dallo Stato e da organi sovranazionali, ma possono collaborare con le istituzioni.
Chi finanzia le ONG
Generalmente le ONG sono alimentate da donazioni da parte di soggetti privati e finanziamenti pubblici. Le donazioni possono avvenire da parte di singoli individui, organizzazioni, aziende, eccetera. Anche nella forma del 5×1000 nella dichiarazione dei redditi.
I finanziamenti pubblici che ottengono le ONG invece hanno generalmente la forma di contributi erogati attraverso bandi per la concessione di fondi europei. Si tratta quindi di risorse stanziate per la realizzazione di specifici progetti che rientrano nei piani dell’UE o di altri enti che possono essere sia nazionali (Ministeri e enti locali) sia agenzie governative che agenzie delle Nazioni Unite.
Sebbene esistano organizzazioni che scelgono di non utilizzare in alcun modo finanziamenti pubblici, in generale questi costituiscono oltre il 50% delle entrate delle principali realtà italiane nel mondo delle ONG.
Perché le ONG aiutano i migranti
Spesso ci si chiede se le attività di ricerca e salvataggio dei migranti da parte delle ONG non nascondano in realtà la volontà di lucrare su queste persone. La risposta è no: il costo di questi interventi è completamente a carico delle organizzazioni stesse e non ci sono prove che una o più ONG abbiano mai ricevuto fondi pubblici a tale scopo.
Le organizzazioni che sono impegnate nel soccorso non sono coinvolte nella gestione dei centri di accoglienza che si trovano in Italia e non ottengono quindi i finanziamenti che il governo italiano riconosce per l’assistenza di queste persone.
