Scopri questi tre film su RaiPlay: un thriller, un dramma corale e un debutto alla regia che emoziona e sorprende.
Cosa spinge davvero a premere play su un film in streaming? A volte è la voglia di scoprire un colpevole, altre quella di riflettere, altre ancora di sentire la vita esplodere – nel bene e nel male – dentro una storia. Su RaiPlay ci sono tre titoli che, per motivi diversi, meritano di essere scoperti o rivisti.
Tre visioni che non si somigliano ma dialogano tra loro: un thriller domestico intriso di ombre, un dramma corale che interroga il tempo e la fine, e un esordio alla regia che parla di legami familiari e di liberazione.
Il primo è “Notte di bugie” (2021), firmato da Nadeem Soumah. Sembra un film piccolo, televisivo, e invece cattura con la sua atmosfera sospesa. La storia è quella di Annie, procuratrice irreprensibile che si sveglia accanto al cadavere di un collega. Una cena, un drink di troppo e l’abisso si apre.
Non ci sono effetti speciali, non c’è sangue a fiotti: c’è l’inquietudine di non sapere chi fidarsi, neppure di se stessi. Anna Marie Dobbins interpreta una donna imperfetta, spaventata ma capace di reagire. Colt Prattes è il compagno ambiguo che forse salva, forse condanna. È un film che su RaiPlay funziona perché gioca sulle zone grigie, e perché ci ricorda che a volte basta una sola notte per ribaltare una vita.
Poi arriva un’altra notte, anzi, un tempo sospeso. Con “L’ordine del tempo” (2023), Liliana Cavani – novant’anni e una carriera di cinema grande come un continente – firma un ritorno delicato e lucidissimo. Il punto di partenza è quasi fantascientifico: un asteroide in rotta verso la Terra. Il punto di arrivo, però, è profondamente umano: cosa succede se pensiamo che il mondo stia finendo? A Sabaudia, in una villa elegante, un gruppo di amici – fisici, psicoanalisti, giornalisti – festeggia un compleanno che diventa confessione collettiva. Alessandro Gassmann, Claudia Gerini, Edoardo Leo (solo per citare tre nomi) sono splendidi in un film che non urla ma sussurra. Lo guardi su RaiPlay e ti ritrovi a chiederti: e se il tempo fosse davvero finito, cosa direi? Chi abbraccerei?
E infine, la vita che brucia: “Felicità” (2023), il debutto alla regia di Micaela Ramazzotti, è un dramma familiare che non lascia scampo. Ramazzotti interpreta Desirée, truccatrice sui set romani, intrappolata tra un padre manipolatore, un compagno narcisista e un fratello (Matteo Olivetti, sorprendente) che affonda in una depressione devastante. Il film alterna leggerezza e dolore, con momenti che fanno sorridere e altri che stringono la gola. Si sente la mano di Luca Bigazzi alla fotografia, asciutta e sincera, e si percepisce l’urgenza di raccontare che la felicità, a volte, è un atto di ribellione.
Tre film, tre mondi, ma un filo rosso: tutti raccontano un punto di rottura. Annie che apre gli occhi su un crimine, gli amici di Cavani che aprono gli occhi sulla fine del mondo, Desirée che apre gli occhi sul suo inferno domestico. Non sono titoli perfetti, ma sono titoli che ti fanno restare sveglio, pensare, sentire. E oggi questo vale tanto.
E sì, c’è un altro filo rosso: RaiPlay. Perché queste storie le puoi vedere lì, senza caccia al DVD né peregrinazioni tra piattaforme. Basta un click (e una registrazione, semplice anche con account social) e puoi perderti tra le ombre, i silenzi e i respiri di tre film che, in modi diversi, ti costringono a guardare in faccia qualcosa: la paura, il tempo, la famiglia.
Forse “Notte di bugie” non ti farà saltare dalla sedia, “L’ordine del tempo” non ti darà tutte le risposte, “Felicità” non ti regalerà un lieto fine perfetto. Ma tutti e tre ti lasceranno una sensazione, un pensiero che ti seguirà anche dopo i titoli di coda.
