Amicizia, memoria e coraggio: scopri tre capolavori del cinema italiano ora in streaming su RaiPlay.

Ci sono film che non passano mai di moda, perché raccontano ciò che è universale: l’amicizia, l’amore, il tempo che scorre. Storie che, pur essendo profondamente italiane, parlano a tutti noi.

Stasera, se sei alla ricerca di qualcosa che tocchi il cuore e lasci un pensiero in più alla fine, ti consiglio tre titoli presenti su RaiPlay, perfetti per chi ama il grande cinema d’autore, i sentimenti autentici e le emozioni a lunga durata. Tre sguardi diversi, ma complementari, sull’Italia e sugli italiani, tra passato e presente, sogni e disillusioni.

Iniziamo da un film che ti accoglie come un vecchio amico e ti accompagna attraverso le stagioni della vita.

“Gli anni più belli” (2020) di Gabriele Muccino

Può un’amicizia resistere al tempo, alle scelte sbagliate, agli errori e alle distanze? Questa è la domanda che si insinua sin dai primi minuti de Gli anni più belli, un’opera intensa, nostalgica e luminosa firmata da Gabriele Muccino, regista che ha fatto della narrazione dei sentimenti il suo marchio di fabbrica.

Con un cast straordinario – Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria e Micaela Ramazzotti – il film attraversa quarant’anni di storia italiana, dal 1982 al 2020, accompagnando quattro amici tra sogni, battaglie personali e delusioni. È un affresco generazionale, ma anche una confessione intima sull’identità, sul cambiamento, sul bisogno di restare fedeli a sé stessi nonostante tutto.

Le musiche del premio Oscar Nicola Piovani e l’inedito struggente di Claudio Baglioni (“Gli anni più belli”) danno alla pellicola un tono ancora più emotivo. Su RaiPlay, questo film è un’occasione per riflettere sulla tua stessa vita, sui legami che resistono e su quelli che, magari, è ora di recuperare. Non sorprende che, alla sua prima visione TV nel 2022, abbia vinto la serata con quasi 3 milioni di telespettatori. Perché ci si riconosce, ci si specchia, si piange un po’ e si sorride tanto.

Ma se preferisci un racconto più delicato, più silenzioso ma altrettanto potente, allora ti suggerisco di proseguire con…

“Tutto quello che vuoi” (2017) di Francesco Bruni

A volte, le storie più belle nascono dove meno te lo aspetti. Tutto quello che vuoi è una piccola perla del cinema italiano, firmata da Francesco Bruni (già sceneggiatore per “Scialla!” e “Il commissario Montalbano”), che ci regala una riflessione dolceamara sulla fragilità e sulla rinascita.

Il film segue il rapporto tra Alessandro, un giovane romano sbandato e cinico (interpretato con sorprendente intensità da Andrea Carpenzano), e Giorgio, un anziano poeta affetto da Alzheimer (lo straordinario Giuliano Montaldo). Inizia tutto come un lavoro forzato, ma si trasforma in un viaggio emotivo profondo, pieno di poesia, ironia e redenzione.

Ambientato tra Roma e la Toscana – fotografate con cura da Arnaldo Catinari – è un film che ti prende per mano e ti accompagna in un percorso che ha il sapore dell’iniziazione alla vita. È una di quelle pellicole che alla fine ti fa venire voglia di abbracciare qualcuno. E soprattutto, è uno di quei film che meritano di essere (ri)scoperti su RaiPlay, perché parlano al cuore senza bisogno di urlare.

Infine, per chi vuole affrontare un tema serio e importante con uno sguardo originale e commovente…

“La mafia uccide solo d’estate” (2013) di Pierfrancesco Diliberto (Pif)

Come si può parlare di mafia senza cadere nella retorica o nel già visto? Con questo film, Pif ha trovato la chiave perfetta: raccontare la storia vera e tragica della mafia siciliana attraverso gli occhi di un bambino, Arturo, che cresce nella Palermo degli anni ’70 e ’80.

È un film che sa essere dolce e feroce allo stesso tempo, mescolando commedia e dramma con straordinario equilibrio. Pif, anche protagonista, porta sullo schermo una narrazione che unisce educazione sentimentale e denuncia civile, dimostrando che si può ridere per non soccombere, si può raccontare il dolore senza spegnere la speranza.

Accanto a lui troviamo Cristiana Capotondi, Claudio Gioè, Ninni Bruschetta, in un cast che restituisce tutta l’umanità e la complessità della Palermo di quel periodo. Un racconto che commuove e scuote, capace di arrivare a ogni generazione. E oggi, su RaiPlay, è più attuale che mai.

Tre film, tre Italie diverse, ma profondamente vere. Tre motivi per scegliere di guardare qualcosa che ti lascia qualcosa dentro.

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