Le Marche custodiscono alcuni dei tesori medievali più affascinanti d’Italia: borghi arroccati su colline ondulate, protetti da possenti cinte murarie e dominati da rocche imponenti che raccontano secoli di storia, intrighi e battaglie.

Soprattutto nel periodo medievale, sono sorti da nord a sud delle Marche borghi cinti da mura difensive arroccati su alte colline o affacciati sul mare, difesi dalla natura oltre che dalle costruzioni che oggi rendono questi luoghi retaggio di una storia ricca di mistero, fascino e austerità.

Un viaggio attraverso questi centri storici significa immergersi in atmosfere senza tempo, passeggiare lungo camminamenti di ronda con viste mozzafiato sul mare Adriatico e sui Monti Sibillini, scoprire antiche leggende d’amore e tradizioni popolari ancora vive. Ecco cinque suggerimenti per chi desidera esplorare il cuore fortificato di questa regione straordinaria.

Gradara, la capitale del Medioevo

Il castello di Gradara è il complesso che sorge sulla sommità di una collina nel comune di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, costituito da un castello-fortezza medievale (la rocca) e dall’adiacente borgo storico, protetto da una cinta muraria esterna che si estende per quasi 800 metri. Questo borgo rappresenta una tappa imperdibile per gli amanti del Medioevo e del romanticismo: il castello è stato nei secoli soggetto al dominio delle famiglie Malatesta, Sforza e Della Rovere, e memorabile palcoscenico della storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante.

Gradara possiede due cinte murarie: la più esterna, scandita da torrioni e torricini quadrati merlati, fornisce un forte impatto scenografico al visitatore ed è tutt’oggi percorribile. Passeggiando sui camminamenti di ronda, lo sguardo spazia dal Monte Carpegna fino al mare Adriatico, regalando panorami indimenticabili.

Inserito fra i Borghi più Belli d’Italia, riconosciuto quale “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano e vincitore del titolo Borgo dei Borghi nel 2018, Gradara è stato definito anche come il Borgo degli Innamorati. Durante l’anno il borgo si anima con numerosi eventi, tra cui rievocazioni storiche, mercatini natalizi e manifestazioni culturali che attraggono visitatori da tutta Italia.

Corinaldo, le mura più lunghe del Centro Italia

Il centro storico di Corinaldo
Il centro storico di Corinaldo – Foto di Sean Pavone / Depositphotos

Nell’entroterra di Senigallia, in provincia di Ancona, sorge Corinaldo, un gioiello medievale che vanta un primato straordinario. Corinaldo è un borgo marchigiano che sorge in cima ad un colle e conserva poderose mura medio-rinascimentali fra le meglio conservate delle Marche. Con un perimetro di 912 metri ed un’altezza massima di 18 metri, intervallate da porte bastionate, poderosi baluardi poligonali, torrioni circolari e pentagonali, guardiole e piombatoi, le mura racchiudono tutto il centro storico ed offrono un raro esempio di città fortificata.

Corinaldo è stato premiato come Borgo più Bello d’Italia nel 2007, un riconoscimento che testimonia il suo straordinario stato di conservazione e il fascino senza tempo delle sue vie. Uno dei simboli più iconici è la Scala della Piaggia, una scalinata di 109 gradini che collega il borgo alto con la parte più bassa.

A metà della scalinata si trova il celebre Pozzo della Polenta, legato a una simpatica leggenda popolare. Il soprannome “Borgo dei Matti” deriva dall’originalità e dall’estro degli abitanti di Corinaldo, protagonisti di episodi curiosi e bizzarri. Corinaldo è anche un luogo di spiritualità: qui nacque Santa Maria Goretti, una delle sante più venerate della cristianità.

Mondavio, la rocca mai conquistata

La Rocca Roveresca di Mondavio
La Rocca Roveresca di Mondavio – Foto di Fabrizio Annovi / Depositphotos

Immerso nel cuore della campagna marchigiana a 280 metri d’altezza, il grazioso borgo di Mondavio è tra i centri storici più noti delle Marche. Il piccolo paese è sovrastato dalla massiccia quanto elegante Rocca Roveresca, imponente struttura difensiva rinascimentale tra le più integre della penisola che è il principale monumento e simbolo di Mondavio. Fu commissionata da Giovanni Della Rovere all’architetto militare senese Francesco Di Giorgio Martini e costruita tra il 1482 e il 1492 su una precedente costruzione medievale.

Sebbene non abbia mai subito un solo colpo di bombarda, la rocca di Mondavio è stata l’occasione per l’architetto senese per applicare le nuove tecniche militari di difesa del tempo. La forma del mastio è, infatti, ottagonale a larga base con pareti esterne trapezioidali inclinate che si elevano elicoidalmente.

La cinta muraria, meravigliosamente conservata, ha un perimetro di 780 metri e racchiude al suo interno l’antico e pregevole borgo, il quale è stato inserito tra I Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione.

All’interno della rocca si può visitare il Museo di Rievocazione Storica, una struttura caratteristica e particolare che, grazie all’allestimento di alcuni ambienti e alla creazione di numerose statue di cera, mette in mostra una vera e propria rievocazione storica di quella che poteva essere la vita in epoca rinascimentale, tra banchetti, stalle e sala delle torture.

San Ginesio, il balcone dei Sibillini

San Ginesio si trova nell’entroterra maceratese a 690 metri sul livello del mare e, grazie alla sua posizione elevata, offre ai visitatori panorami incantevoli che spaziano dal Monte Conero al Gran Sasso, fino ai Monti della Laga, tanto da essersi meritato l’appellativo di “Balcone dei Sibillini”.

Il centro storico conserva ancora oggi le caratteristiche della città medievale, circondato da una possente cinta muraria in pietra arenaria, munita di torrioni, baluardi, porte castellane e camminamenti di ronda ancora oggi percorribili.

San Ginesio è diviso in quattro rioni, che si sfidano ogni anno nel Palio, facilmente riconoscibili grazie alle quattro porte d’accesso alla città: Porta Ascarana, Offuna, Picena, Alvaneto. Grazie alle sue caratteristiche ambientali, culturali, paesaggistiche e di vivibilità, è stato insignito del titolo di “Bandiera Arancione” certificata dal Touring Club Italiano, rientra nel prestigioso club de I Borghi più Belli d’Italia e, nel 2021, è stato proclamato Best Tourism Village dall’UNWTO. Tra i tesori da scoprire, la Collegiata, l’unica chiesa delle Marche in stile gotico fiorito.

Offagna, la sentinella del Conero

Il Castello di Offagna
Il Castello di Offagna – Foto di Lorenzo Mason / Depositphotos

Con torri e torrioni, merlature e spalti, il borgo di Offagna si staglia maestoso sulle dolci colline dell’entroterra anconetano, arroccato su una rupe di tufo. Nonostante la funzione militare, le linee eleganti donano alla fortificazione un aspetto fiabesco.

Nel borgo di Offagna il tempo sembra essersi fermato al Medioevo. Nato come luogo di protezione e difesa, il borgo è sovrastato dalla Rocca, costruita dagli anconetani al fine di difendere il loro dominio sui diversi territori circostanti. Il mastio, la torre di massimo avvistamento, è suddiviso in cinque piani. Dall’alto svetta l’antica campana di allarme che si può ammirare direttamente salendo in cima alla torre, da dove si gode inoltre di un panorama mozzafiato. All’interno della Rocca è allestito l’affascinante Museo delle Armi Antiche, che mette in esposizione armi storiche, oggetti legati alla caccia e abiti d’epoca della zona.

A luglio, Offagna si anima con le Feste Medievali, una delle rievocazioni storiche più importanti della regione. Tipica del borgo è la crescia, una sorta di piadina cotta sulla brace, da accompagnare con le “foie de campo”, un misto di erbe spontanee a cui si può abbinare un buon Rosso Conero. Un’esperienza che unisce storia, cultura e sapori autentici marchigiani.

Leggi anche:

Condividi