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Arte e Cultura

A Venezia in mostra Manet e i suoi rapporti con l’arte italiana



Sono le monumentali sale del Palazzo Ducale di Venezia ad accogliere, fino al 18 agosto 2013, i capolavori dello straordinario pittore francese Edouard Manet. Un’esposizione che raccoglie circa ottanta tra dipinti, incisioni e disegni organizzata con la speciale collaborazione del Musée d’Orsay di Parigi, che custodisce la maggior parte dei celebri lavori dell’artista.

La mostra, intitolata “Manet. Ritorno a Venezia”, evidenzia quanto anche l’influenza della pittura rinascimentale italiana abbia influito sulla formazione artistica del giovane Manet.

A dimostrazione di ciò, il pubblico può ammirare l’esposizione veneziana che racchiude anche eccezionali lavori ispirati alla pittura cinquecentesca veneta, da Tiziano a Tintoretto, fino ad arrivare a Lotto.

Gli studi sull’arte di Manet, il grande precursore dell’Impressionismo, hanno sempre evidenziato la sua discendenza artistica dalla pittura spagnola, Velázquez e Goya in particolare, non tenendo giustamente in conto anche la evidente passione del pittore francese nei confronti del Rinascimento pittorico italiano. Con questo preciso intento la mostra vuole dimostrarne i legami con l’Italia e con la città lagunare.

Curata da Stéphane Guégan, con la direzione scientifica di Guy Cogeval e Gabriella Belli, la mostra è stata resa possibile grazie ai prestiti eccezionali del Musée d’Orsay ma anche di numerose altre istituzioni internazionali come il Metropolitan Museum di New York, la Bibliothèque Nationale de France, il Courtauld Institute di Londra, The Museum of Fine Arts di Boston, The National Gallery di Washington, l’Art Institute di Chicago, il Musée des Beaux-arts di Digione, il Musée di Grenoble, il Musée des Beaux-arts di Budapest, lo Städel Museum di Francoforte, che hanno aderito all’evento insieme a molti collezionisti privati.

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