L’aglianico, per quanto nobilitato e raffinato, rimane il vino dei contadini irpini. La sua duttilità non deve trarre in inganno per gli abbinamenti gastronomici.

Se volete apprezzarne il suo gusto principale dovete farlo “morire” sui mugliatielli, meglio se arrostiti o su una maccaronara al sugo di maiale.

Ha un potere pulente importante che è in grado di equilibrare i grassi delle pietanze e i condimenti più pesanti.

I formaggi e l’Aglianico,

In quanto rosso corposo, ovviamente, si sposa bene anche con formaggi mediamente stagionati, caciocavalli podolici, carmasciano con tre e sei mesi di stagionatura.

Gli insaccati e l’Aglianico.

Gli insaccati artigianali tipici della terra d’Irpinia soppressate, capicolli e pancetta sono delle alternative valide. Se si sceglie un aglianico giovane, anche la pizza risulta essere un abbinamento particolarmente apprezzabile.

Rimarcando il suo spirito contadino va senza dire che è il vino d’elezione delle gite fuori porta e per tanto si esalta con pizze chiene e pizze con l’erba.

 

Pacchero straccetti e riduzione di aglianico

Altra pietanza da preparare utilizzando l’aglianico per sfumare sono i paccheri con guanciale, alloro e ginepro.

In tal caso, il vino nobilita il soffritto che viene poi unito alla pasta che andrà condita con pecorino e finocchietto selvatico fresco, e ne diventa un accompagnamento alla pietanza.

L’Aglianico ed i secondi piatti

Per chi è alla ricerca di gusti più raffinati, diventa non solo accompagnamento, ma anche ingrediente principe di straccetti di manzo o bovino all’aglianico.

Impanati e fritti ed irrorati con una buona dose di aglianico, insaporiti con bacche di ginepro e salvia.

Anche le carni rosse alla brace possono essere “rinfrescate” da un buon bicchiere d’aglianico, soprattutto se grasse, come l’asado, per chi vuole farne un piatto d’elitèe ma che altro non è che la coperta di costata, economica e grassosa e per questo in giusto connubio con l’aglianico.

Per carni più pregiate sarebbe preferibile optare per un vino più morbido e corposo.

L’Aglianico ed il baccalà

baccalà alla pertecaregna

Per rimanere in tema di gastronomia locale, da non sottovalutare l’abbinamento con il baccalà, almeno per tutte le ricette dove non si usa il limone e dunque col baccalà con i peperoni, fritto ed alla pertecaregna.

Sostandosi dalla cucina locale, l’aglianico risulta un complemento ideale per il fegato alla veneziana, con le cipolle, e con polenta se accompagnata da sughi imponenti.  Sempre grazie ai suoi toni ruvidi, si accompagna anche a piatti con acciughe ed alici, della cucina siciliana e costiera in genere.

Ovviamente va evitato su formaggi freschi, sughi con panna e besciamella e con tutto ciò che contiene limone.

Per il post pasto, anche se stagionale, accompagna bene frutta secca come noci e mandorle ed è imprescindibile con le caldarroste.

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Boris Ambrosone

Sono nato sul finire del 1974. Ad Avellino. Qui ho vissuto fino al 2003, e poi ad Atripalda (Av). Ho frequantato il Liceo Scientifico Mancini di Avellino, e mi sono laureato in Sceinze della Comunicazione a Salerno nel 2001. Dopo la laurea ho portato a termine un corso di perfezionamento sugli strumenti e professione della comunicazione della pubblica amministrazione presso l’università di Salerno. Dal 2002 sono giornalista pubblicista. Ho lavorato in Radio (Studio Elle e Radio Punto Nuovo), in TV (Irpinia TV) e per la carta stampata (Economia 2000, il Mattino, Il Denaro). Dal 2011 sono addetto stampa e responsabile delle comunicazioni, presso Irpiniambiente, (dal 2004 ho ricoperto analogo ruolo per ASA S.p.A.) la società provinciale che opera nel ciclo integrato dei rifiuti. Ho curato numerose campagne elettorali come addetto stampa di diversi candidati al consiglio comunale di Avellino e regionale della Campania. Per molti anni sono stato addetto stampa della CGIL di Avellino. Con l’avvento dei nuovi media e grazie alla conoscenza di Lino Sorrentini, direttore di Agendaonline, nei primi anni del nuovo millennio mi sono appassionato alle forme di comunicazione on line, diventando collaboratore di Agendaonline, prima blogger e poi internauta di Facebook. Occasionalmente curo le pagine social di aziende italiane. Con Agendaonline ho trovato la dimensione più confacente tra lavoro e hobby, essendo appassionato di gastronomia e più che discreto cuoco, di viaggi e di musica rock, specialmente se live. Ho curato per Agendaonline numerose rubriche e redatto numerosi articoli su viaggi, gastronomia, cultura e tempo libero. Collaboro anche al sito Prodotti Tipici Campani. Amo il vino buono, preferendo quello rosso, ma non sapendolo fare, mi limito a berlo. L’unica passione estrema è la ROMA, almeno fino a quando non mi sono sposato e sono diventato papà di Ginevra e Zaira.

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