Nel Lazio, quando si parla di turismo, il pensiero corre subito a Roma e alla sua storia millenaria.

Eppure, occorrerebbe prendere spunto proprio dalle abitudini degli antichi romani per scoprire quali ricchezze nascondano le località che si trovano fuori dalla cinta muraria.


Ci sarà un motivo se già nell’età imperiale i nobili amavano trascorrere le proprie vacanze nella zona dei Castelli Romani, dove tuttora esistono evidenti tracce di tali abitudini.

La campagna romana, con la sua aria salubre ed i suoi prodotti della terra, aveva l’habitat migliore per staccare i fili dal caos dell’urbe e ritemprarsi, magari dedicandosi ai bagordi a base di abbacchio e vino.

 Oggi le cose non è che siano cambiate molto.

Nella zona dei Colli Albani l’aria è rimasta la stessa, la proposta enogastronomica si è arricchita ed i numerosi agriturismi sorti nella zona rappresentano un modo alternativo per vivere, di riflesso, la vita della capitale.

D’altronde, la vista che si ha sulla capitale da località quali Frascati o Monteporzio Catone è davvero suggestiva.

Numerose le soluzioni per trascorrere un week end in agriturismo soprattutto nella zona di Tuscania, Orte e Civita Castellana.

Cosa mangiare in un agriturismo laziale

La bontà della cucina,  da queste parti, fa invidia a monumenti quali il Colosseo o la Basilica di San Pietro!

Ed allora non c’è cosa migliore che ritirarsi in uno dei tanti casolari, trasformati in agriturismo, che si incontrano nelle zone di campagna e godersi i piaceri della buona tavola, che vanno dall’ottimo pane di Genzano a sapori forti come quello del pecorino romano,  la carbonara, la gricia, l’amatriciana, l’abbacchio o la coda alla vaccinara.

Senza tralasciare il nettare degli dei che, da Velletri a Frascati, scorre a fiumi nella sua sublime forma.

Per godere dei piaceri della natura, altra area ricca di spunti interessanti è quella della Tuscia, la provincia di Viterbo.

L’influenza della vicina Toscana è forte, come testimoniano i vini di Montefiascone o il saporito pecorino toscano.

Da non trascurare è anche la parte meridionale della regione, dominata dal Parco Nazionale del Circeo dove la campagna offre prodotti che fanno parte dell’antica tradizione culinaria laziale, come il carciofo romanesco, una prelibatezza per palati fini.

  • Nella Foto Copertina: Un panorama di Tarquinia

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