Spettacoli

Al Giffoni Film Festival, “l’Ultimo Goal” di Federico Di Cicilia.

Quarantanove anni dopo, l’Irpinia, e più precisamente l’Alta Irpinia, torna protagonista di una pellicola interamente girata nel territorio della provincia di Avellino. E’ una Irpinia diversa, non solo per i temi trattati, rispetto a quella immortalata da Silvio Siano e proposta da Camillo Marino con “La Donnaccia”.

L’ultimo goal”, del regista Federico Di Cicilia, prodotto da Jamfilm e Alberto De Matteis, avrà il suo primo momento di gloria e riconoscimento alla 43sima edizione del Giffoni Film Festival, con la proiezione in programma venerdì, 19 luglio 2013, alle ore 17, presso la sala Alberto Sordi della Cittadella del Cinema di Giffoni.

Interamente prodotto in Irpinia, il film ha iniziato il suo percorso sotto l’innovativa bandiera del Crowd Funding, raccogliendo attorno all’idea del regista i gesti di partecipazione tangibile di tanti sostenitori; il progetto ha poi ricevuto un corposo sostegno dall’imprenditore irpino Alberto De Matteis, e oggi raggiunge già un lusinghiero obiettivo.

Inizialmente programmata nella più piccola Sala Lumiere della Cittadella del Cinema, la proiezione è stata trasferita nella sala principale del Giffoni Fim festival, destinata agli eventi clou della kermesse internazionale del cinema.

Saranno presenti alla proiezione, oltre al regista Federico Di Cicilia e al produttore associato, Alberto De Matteis, anche i protagonisti RENATO CARPENTIERI, MASSIMILIANO GALLO, NELLO MASCIA e il montatore GIOGIO’ FRANCHINI.

Il patron del Festival Claudio Gubitosi, che ha inserito “L’ultimo Goal” nella categoria “fuori concorso” ha già definito il lungometraggio un “lavoro interessante e ben fatto, una storia di provincia di cui l’Italia ha bisogno”.

Nella storia di Peppino, detto Platini, prima bimbo e poi ragazzotto con un talento da tutti riconosciuto nell’arte pallonara, che come tanti anonimi aspiranti calciatori, vede il suo sogno rimanere imbrigliato nella piazza che fu teatro dei suoi virtuosismi calcistici, non approdando mai ai grandi palcoscenici, l’Irpinia si racconta in maniera genuina, si propone nei suoi personaggi quotidiani, nei simboli tipici del paese di provincia, che sogna come la metropoli, ma che ne condivide in maniera collettiva e per questo più sentita, le aspirazioni, trasferendo su un probabile “golden boy”, vanto e speranza dell’intera comunità, le aspettative di riscatto.

Un intreccio di relazioni, familiari e sociali, che hanno solo per sottofondo il calcio, come sogno non solo del protagonista, ma come ambizione trasferitagli dal padre, e forse anche simbolo della volontà di riscatto, fuga e cambiamento sentita e proiettata da tanti.

Uno spaccato di vita adolescenziale, dove il territorio della provincia si propone nella sua essenza, di terra che offre opportunità ed allo stesso tempo pone ostacoli alla realizzazione di un sogno.

Girato tra Villamaina, Gesualdo e Sant’Angelo dei Lombardi, “L’ultimo goal” ha coinvolto, per un periodo ben più lungo della semplice durata del set, intere comunità locali, non soltanto dal punto di vista economico a sostegno delle spese occorrenti per la produzione, ma anche per la sincera partecipazione corale, e per essere stato capace in qualche modo di aggregare competenze di giovani professionisti della Provincia di Avellino, molti emigrati per studio e lavoro, che sono stati ben lieti di dare il proprio contributo per un prodotto interamente “made in Irpinia”

Lo Staff di Agendaonline.it, Boris Ambrosone, Riccardo Cannavale e Antonella Russoniello coordinati da Lino Sorrentini, ha realizzato la cartella stampa, scaricabile online.


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