Home » Spettacoli » Al Teatro Gesualdo di Avellino Alessandro Preziosi con il “Don Giovanni”
Alessandro Preziosi in Moliere
Alessandro Preziosi in Moliere
Spettacoli

Al Teatro Gesualdo di Avellino Alessandro Preziosi con il “Don Giovanni”

L’ultimo weekend di febbraio regala un nuovo appuntamento a tutti gli appassionati di teatro: al “Gesualdo” di Avellino in scena il “Don Giovanni di Molière” con Alessandro Preziosi e Nando Paone, decimo appuntamento del cartellone “Grande Teatro” organizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano.

Sabato 27 (ore 21) e domenica 28 febbraio (ore 18:30) questo spettacolo firmato dallo stesso Preziosi alla regia chiude in maniera ideale la trilogia di ambientazione seicentesca, che ha preso le mosse con l’Amleto di Shakespeare e poi con il Cyrano di Rostand: attraverso la compresenza di toni drammatici e comici un percorso che ha esaltato il senso tragico del personaggio archetipico, mito dell’individualismo moderno.

In una società, che oramai, sembra implorare la finzione per raggiungere la felicità, convivendo nella costante messa in scena di sentimenti, emozioni, anche famigliari, il Don Giovanni di Moliere smaschera questo paradigma di ipocriti comportamenti, di attitudini sociali figlie di una borghesia stantia e decadente, divenendo il maestro inimitabile della mimesi. Don Giovanni, accumula su di se, come una cavia, l’ipocrisia del mondo, e diviene consapevolmente la vittima sacrificale e contemporanea della società in cui vive”, queste le parole del regista per spiegare opera e personaggio.

Don Giovanni non è infatti rappresentato come un banale donnaiolo: a dominare in lui è la volontà di potenza, di affermazione di sé che nasce da un vuoto esistenziale, da una sorta di noia metafisica insieme al timore di fallimento.

Nel testo, riadattato da Tommaso Mattei, Don Giovanni, giunto al termine della sua carriera, sembra svelare la maschera ipocrita della cinica empietà, per evidenziare tutte le ipocrisie della società in cui viviamo.

La scelta artistica prende le mosse non solo dalla straordinaria contemporaneità del classico, la cui rilettura si rende necessaria in considerazione del dilagante relativismo dell’attuale società in cui impera l’immagine fine a se stessa e si continua a riscontrare il totale sgretolamento dei valori, ma soprattutto nell’ottica della messa in scena come un omaggio sentito e coraggioso alla scrittura, al fascino dell’immaginazione e soprattutto al teatro, in tutte le sue forme.

I biglietti per assistere allo spettacolo al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino sono ancora disponibili presso i botteghini di piazza Castello, aperti al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Per ulteriori informazioni: 0825.771620.


Condividi sui social:

Spot

Spot

Spot