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brunch casina del principe avellino
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Spettacoli

Alla Casina del Principe il Brunch di Primavera made in Irpinia.

Una domenica nel segno del gusto e dei suoni d’Irpinia, tra eccellenze del territorio e l’arte visionaria di Carlos Atoche.

L’appuntamento ideato da Fabio Grillo, Dario De Angelis e Luca Tedeschi intende fare da trait d’union tra la musica ed i prodotti tipici irpini.

L’evento è fissato per domenica 10 aprile, a partire dalle ore 12, alla Casina del Principe di Corso Umberto ad Avellino dove è in programma un Brunch di Primavera rigorosamente made in Irpinia, con i prodotti a chilometri zero che, in arrivo direttamente dal consueto mercato domenicale di Orto Bello, saranno rielaborati dagli chef di Casina del Principe Gusto e pronti per essere degustati in quella che si preannuncia come una giornata in cui sarà impossibile non divertirsi.

Ad accompagnare le pietanze proposte, i migliori vini irpini ed una carrellata di birre artigianali locali che saranno presentate dal birrificio DonJon di Cervinara.

A fare da colonna sonora al Brunch di Primavera, una selezione musicale fatta da dj irpini doc, da Fabio Grillo a Dario De Angelis da Hulio Inic a Gianpietro Verosimile Vinyl Gianpy e garantita da Dislike, partner ufficiale della kermesse.

Molto bella l’ideazione grafica della locandina creata da Gaetano Caruso.

Ma il Brunch di Primavera offrirà anche l’opportunità di un incontro con l’arte di Carlos Atoche.

Alla Casina del Principe, infatti, si potrà far visita alla mostra dell’artista peruviano “Ritratti Bestiali” incentrata su una serie di tele dipinte ad olio, tecnica particolarmente cara ad Atoche.

Si tratta di grandi dipinti dal carattere ironico che seguono l’iconografia e l’iconologia dei ritratti rinascimentali rivelando, nella scelta cromatica e nel tratto morbido e generoso, l’origine sudamericana dell’artista.

Carlos Atoche è nato a Lima nel 1984. Sin da giovanissimo si è interessato alla pittura e all’incisione. Dopo aver frequentato l’Accademia de Bellas Artes di Lima si è trasferito a Roma diplomandosi in pittura all’Accademia di Belle Arti. Affascinato dalla street-art, ha dedicato gli ultimi cinque anni alla realizzazione di murales nelle città di Roma, Berlino e Lima, affermandosi sulla scena a livello internazionale.

L’artista peruviano fu protagonista, nel mese di settembre 2015, di un episodio che fece molto discutere ad Avellino.

Il suo murale “La Madonna del Mandrillo”, dipinto sui ruderi di una costruzione in viale Italia, venne vandalizzato da una mano ignota che lo ricoprì con della vernice bianca.


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