Su Prime Video c’è una serie thriller spagnola che dopo una morte misteriosa penetra nelle bugie di una coppia, negli spazi vuoti lasciati da un uomo scomparso, nel rapporto imprevisto tra due donne che avrebbero dovuto odiarsi.

“Il Molo Rosso”, titolo italiano di “El embarcadero”, è una serie spagnola creata da Álex Pina ed Esther Martínez Lobato, già legati all’universo de “La casa di carta”. Al centro della storia ci sono Verónica Sánchez, Irene Arcos e Álvaro Morte, protagonisti di un intreccio sentimentale e investigativo costruito attorno alla morte di Óscar.

La serie è prodotta da Atresmedia Studios, Movistar+ e Vancouver Media; la prima stagione è arrivata nel 2019, la seconda nel 2020. Su Prime Video sono disponibili entrambe le stagioni di un dramma in cui due donne, legate allo stesso uomo, si ritrovano davanti a una verità capace di cambiare tutto.

La trama si apre con Alejandra, interpretata da Verónica Sánchez, architetta di successo a Valencia. Ha una vita ordinata, un matrimonio apparentemente solido, un lavoro che le dà riconoscimento. Poi arriva la telefonata che spezza tutto: suo marito Óscar è stato trovato morto all’Albufera, dentro la sua auto. La prima ipotesi è quella del suicidio. Ma Alejandra non riesce ad accettarla. Troppi dettagli non tornano. Troppa distanza tra l’uomo che pensava di conoscere e quello che la morte le restituisce.

A poco a poco, la verità comincia a cambiare forma. Óscar, i cui anni li veste Álvaro Morte, aveva un’altra vita. Non una distrazione occasionale, non una parentesi di poco conto. Da anni aveva una relazione con Verónica, donna libera, istintiva, radicata in un mondo completamente diverso da quello di Alejandra. A interpretarla è Irene Arcos.

Alejandra potrebbe limitarsi alla rabbia, al tradimento, alla volontà di cancellare l’altra donna. Invece sceglie di avvicinarsi a Verónica sotto falsa identità. Vuole capire chi fosse Óscar quando non era con lei. Vuole vedere il mondo che suo marito le ha tenuto nascosto. È una scelta rischiosa, quasi crudele verso se stessa. Ma diventa anche il modo per scoprire una parte di verità che nessuna indagine ufficiale potrebbe restituirle.

“Il Molo Rosso” su Prime Video lavora su un triangolo anomalo, perché l’uomo al centro della storia è morto. Óscar resta presente attraverso ricordi, bugie, oggetti, versioni contrastanti. Le due donne, invece, sono vive e devono fare i conti con ciò che resta. Alejandra e Verónica non si assomigliano. La prima viene da una dimensione urbana, razionale, costruita sul controllo. La seconda abita un paesaggio più sensuale, vicino all’acqua, alla natura, a un’idea meno ordinata dell’esistenza. Il loro incontro apre ferite, ma anche possibilità inattese.

Nel racconto entra anche il tenente Conrado, interpretato da Roberto Enríquez, chiamato a seguire il caso della morte di Óscar. La sua presenza spinge la serie verso il giallo, mentre il rapporto tra Alejandra e Verónica la porta in una direzione più emotiva e meno prevedibile.

Il fascino della serie sta anche nell’ambientazione. L’Albufera valenciana è uno spazio sospeso, fatto di acqua, silenzi, luce bassa, case isolate e strade che sembrano portare sempre a una zona nascosta. La regia di Jorge Dorado e Jesús Colmenar sfrutta molto questo contrasto: Valencia da una parte, con la sua modernità e le sue linee pulite; il mondo lagunare dall’altra, più fisico, più libero, più inquieto. Un contrasto che alimenta pathos e attesa.

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