Scopri la ricetta per preparare delle perfette arancine siciliane, una pietanza tradizionale palermitana, e diventa un vero esperto della cucina siciliana!

La ricetta delle arancine siciliane, come tutti i piatti che sono figli di una tradizione centenaria tramandata di generazione in generazione, richiede tempo. Tanto tempo. Al punto che Andrea Camilleri, nel celebre “Gli arancini di Montalbano”, racconta che la sua domestica Adelina, “ci metteva due jornate sane sane a pripararli”.

Le arancine di riso alla palermitana sono un’iconica specialità della cucina siciliana, particolarmente popolare nella città di Palermo. Si tratta di palline di riso ripiene e fritte, che assumono la forma di una piccola arancia, da cui il loro nome.

Nella tradizione gastronomica siciliana sono ai vertici della catena “promo-alimentare”. Con tanto di disfida sulla correttezza del nome tra arancine (Palermo) e arancini (Messina, Catania)

Stando ai puristi, il nome corretto dovrebbe essere al femminile. Le arancine di riso sono fritti prettamente palermitani, di forma sferica (che ricorda un’arancia) e possono essere ripieni alla carne o al burro.

Più recenti una serie di varianti gourmet, tanto saporite ma distanti dalle origini.

In un viaggio in Sicilia, non c’è bar o rosticceria che non presenti la sua autentica ricetta degli arancini di riso, diventati un piatto cult dello street food siciliano. Che vengono declinati al maschile soprattutto nella zona di Messina e Catania. Qui assumono anche una forma leggermente diversa, con una punta che secondo alcuni starebbe a ricordare la forma del vulcano.

Le arancine alla palermitana hanno un posto di rilievo anche nella più classica frittura all’italiana, al fianco dei crocchè di patate, delle zucchine fritte, delle mozzarelle panate e chi più ne ha più ne metta.

Le arancine di riso sono tradizionalmente associate alla festività di Santa Lucia, celebrata il 13 dicembre. Questa tradizione ha origini antiche e leggende che variano da regione a regione.

In Sicilia, si dice che le arancine siano state create in onore di Santa Lucia, la cui festa cade a metà dicembre. Durante questo periodo, il grano era stato appena seminato e ancora non era pronto per essere raccolto, quindi il riso diventava l’ingrediente principale per molte ricette. Inoltre, il colore dorato e aranciato delle arancine ricorda il sole, simbolo della luce di Santa Lucia.

Ed allora, vediamola nel dettaglio questa ricetta dagli esiti incantevoli per l’olfatto, la vista ed il gusto.

Arancine di riso siciliane, la ricetta palermitana

Scopri come preparare queste sfiziose palle di riso, ripiene di ragù e piselli, e croccanti fuori, morbide dentro. Segui la ricetta autentica e delizia il palato con un classico della cucina siciliana.

INGREDIENTI PER 15 ARANCINE

  • 500 grammi di riso Arborio
  • 1,250 litri di brodo vegetale
  • 45 grammi di burro
  • 2 foglie alloro
  • 1 bustine zafferano
  • Una punta di cucchiaino di curcuma in polvere
  • 5 g sale marino fino
  • Una punta di cucchiaino di pepe nero macinato

Ingredienti per la farcitura di carne

  • 300 g carne di vitello macinata
  • 250 g piselli
  • 1/2 carota
  • 1/2 costa di sedano
  • 1/2 cipolla bianca
  • 1 foglia di alloro
  • 20 g grammi di concentrato di pomodoro
  • 400 ml di passata di pomodoro
  • Olio Evo q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • noce moscata q.b.

Ingredienti per la frittura delle arancine

  • 250 g farina 00
  • 300 ml di acqua
  • 150 g pangrattato
  • 100 g farina di mais giallo
  • 0,5 l olio di semi di arachidi

ISTRUZIONI 

  • Partiamo dal riso. In una pentola capiente, versare il brodo vegetale, il burro, l’alloro, la bustina di zafferano e portare a ebollizione, aggiungendo il sale e la curcuma.500 grammi di riso Arborio
  • Quando il liquido bolle, abbassare la fiamma e versare il riso. La cottura è semplice: bisogna attendere che il riso assorba l’intero liquido. Importante: non mescolare mai!
  • Quando il riso ha assorbito tutta l’acqua, più o meno dopo 15 minuti, spegnere il gas, aggiungere il pepe e solo a questo punto mescolare il riso con un cucchiaio di legno.Pepe q.b.
  • Ora, bisognerà lasciare raffreddare bene il riso. Per questo, è bene metterlo in un piatto capiente, coprirlo con carta assorbente ed attendere. Per un risultato perfetto ci vorranno circa 8 ore perché bisognerà aspettare che il riso abbia raggiunto la giusta consistenza per la successiva lavorazione.
  • Mentre attendiamo che il riso si raffreddi procediamo con la preparazione della farcitura.
  • In una pentola versiamo l’olio extra vergine di oliva, al quale aggiungiamo un battuto ottenuto sminuzzando la carota, il sedano e la cipolla. Lasciamo appassire qualche minuto e poi aggiungiamo la foglia di alloro.1/2 carota,1/2 costa di sedano,1/2 cipolla bianca,Olio Evo q.b.,1 foglia di alloro
  • Ora, mettiamo in pentola la carne macinata e iniziamo la cottura, sfumando, quando la carne ha perso il colore a crudo, con del vino rosso. Evaporato il vino, aggiungiamo sale, pepe e noce moscata e poi il concentrato di pomodoro. Lasciamo andare qualche minuto e poi aggiungiamo la passata di pomodoro.300 g carne di vitello macinata
  • Quando il liquido comincia ad assorbirsi, aggiungiamo i piselli e lasciamo cuocere fino a quando il ragù non acquisti una consistenza densa: una farcitura troppo liquida, infatti, rischia di rovinare le nostre arancine!250 g piselli
  • Ultimata la cottura della carne, dobbiamo lasciarla riposare per almeno tre ore. Anche in questo caso, più si asciuga meglio è.
  • Trascorso il tempo necessario, passiamo alla formazione delle arancine.
  • Con le mani bagnate, prendiamo una manciata di riso e poniamola al centro del palmo della mano, badando a creare una specie di conca. All’interno dello strato di riso andremo a riporre un cucchiaio del composto e, successivamente, prenderemo un altro quantitativo di riso con il quale andremo a ricoprire il tutto, facendo attenzione a roteare il riso tra le mani per conferirgli la classica forma sferica.
  • Procediamo così fino ad esaurire i nostri arancini.
  • A questo punto, dobbiamo prepararci per la panatura e la frittura.150 g pangrattato
  • In una terrina mescoliamo, con l’aiuto delle fruste, l’acqua e la farina 00, fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.300 ml di acqua,250 g farina 00
  • Ora, immergiamo una ad una le arancine nella pastella e lasciamole poi scolare qualche minuto su una griglia. Successivamente, rotoliamo le arancine in un piatto dove avremo unito il pangrattato e la farina di mais. Assicuriamoci di ricoprire completamente le arancine e poi lasciamole compattare per circa 20 minuti in frigorifero.
  • Infine, riscaldiamo l’olio di semi di arachide in una padella dai bordi alti e procediamo alla frittura delle arancine di riso, versandone una per volta a seconda della capienza della padella.0,5 l olio di semi di arachidi
  • Quando le arancine avranno assunto il classico colore dorato, solleviamole dall’olio con una schiumarola e poniamole su un foglio di carta assorbente per asciugarne l’olio di cottura in eccesso.

Serviamo ancora calde e…buon appetito.

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