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Architetto Virginio Sessa
Architetto Virginio Sessa

L’Arch. Virginio Sessa ci spiega il Discomfort Visivo e la Soluzione Led.

Qualità delle luce e costi in bolletta ? Abbiamo parlato di Discomfort Visivo e della buona illuminazione nelle nostre case con l’architetto Virginio Sessa .

Si sente parlare sempre più spesso di efficienza energetica, da un lato per ovvie esigenze di risparmio economico da parte degli utenti, dall’altro per le necessarie questioni legate all’ambiente e all’ottimizzazione delle risorse.

Analizzando la maggior parte delle abitazioni (ma anche in aziende e Pubbliche Amministrazioni spesso la situazione è la medesima), però, il quadro che ne emerge non è dei più positivi.

Si assiste con molta facilità, infatti, al cosiddetto fenomeno di “discomfort”, ovvero quella situazione di malessere e di disagio derivante da diversi fattori che, se ottimizzati, consentirebbero di vivere in un ambiente dotato di comfort tale da migliorare la propria esperienza casalinga o lavorativa.



Tra questi elementi c’è quello visivo, prodotto cioè da una cattiva illuminazione. A fornirci lumi in merito abbiamo ascoltato l’architetto Virginio Sessa, che ci ha parlato dell’importanza della buona illuminazione negli ambienti in cui viviamo la nostra quotidianità, con un occhio ben aperto al risparmio e alla salute.

Il Discomfort Visivo

Quali sono i motivi che devono indurre a ragionare in maniera concreta sul proprio impianto di illuminazione?

<<Ci sono diversi elementi che sono presi in considerazione – ci spiega l’architetto Sessa – e vanno dai costi in bolletta alla qualità della luce prodotta, dall’ecocompatibilità alla salute della persona.  Avere un impianto di illuminazione di tipo tradizionale a fluorescenza, infatti, significa avere ancora una serie di criticità facilmente risolvibili con la sostituzione di uno dotato di nuova tecnologia a Led>>.




Soluzione Led

Qual è il vantaggio di questo tipo di impianto?

<<Con il Led i vantaggi sono molteplici, sintetizzando significa avere una qualità di luce migliore a costi nettamente più bassi soprattutto se valutati nel tempo>>. Andiamo per ordine e iniziamo a capire bene cosa si intenda per “qualità della luce”. <<Le lampade fluorescenti più comunemente chiamate a neon o a basso consumo emettono una luce ricca di raggi ultravioletti e infrarossi che mettono a repentaglio la salute e inoltre, dato che queste lampade si illuminano grazie a una serie di scariche elettriche, generano una luce a intermittenza che stanca e danneggia l’occhio. I Led invece non emettono raggi dannosi bensì una luce pura e costante che rende così l’illuminazione a Led ideale per i lavori di precisione o per la lettura>>.

Parlando di costi invece?

<<Le lampade a neon o a fluorescenza anche se dichiarate (le migliori di qualità) per 10.000 ore di funzionamento, se installate in luoghi dove la luce viene continuamente accesa e spenta (corridoi, scale etc.) si consumano molto più velocemente, dimezzando la loro vita, le lampade a Led non soffrono della continua accensione spegnimento e hanno una vita media di 50.000 ore reali. Quindi il tempo ammortizza i costi>>.

Ci sono altri aspetti da tenere in considerazione nella convenienza di passare da un impianto di illuminazione tradizionale a fluorescenza a uno a Led?

<<C’è la questione delle sostanze tossiche, visto che i tubi neon e le lampade a risparmio energetico sono realizzate con sostanze come Mercurio (Hg) e Cripton (Kr) e quindi il loro utilizzo mette a repentaglio la salute. Sarebbe quindi da evitare il loro utilizzo in ambienti di lavoro e camere dei bambini. Le lampade a Led al contrario sono realizzate con materiali di qualità e non contengono sostanze dannose per la salute. C’è poi il calore emesso, molto elevato per le lampade a incandescenza, mentre l’illuminazione a Led non presenta questo tipo di problema, infatti sviluppano un calore bassissimo, annullando il rischio di scottarsi soprattutto per i più piccoli. Le lampade a Led inoltre sono molto più resistenti a urti e scosse rispetto a tutti gli altri sistemi di illuminazione e sono anche molto più resistenti a sbalzi di tensione. C’è infine il discorso relativo all’ecocompatibilità, sempre molto attuale. Le lampade Led infatti sono assolutamente ecocompatibili per quanto riguarda lo smaltimento e non contengono sostanze dannose per la natura>>.



E’ difficoltoso il passaggio dall’impianto tradizionale a quello a Led?

<<Assolutamente no. Il cambiamento di tecnologia non comporta modifiche all’impianto elettrico perché le lampade Led hanno al loro interno una parte elettronica che regola automaticamente l’ingresso della corrente. Esse possono dunque sostituire le lampade al neon istantaneamente, stessi attacchi e stesse dimensioni e possono generare la tonalità di luce che si vuole, calda, naturale o fredda>>.

Come si calcola il wattaggio corretto per la sostituzione di una lampada a incandescenza o alogena o a fluorescenza (neon) con una lampada Led?

<<Teniamo ben in considerazione che la luce si deve misurare in Lumen e non in Watt. Il wattaggio identifica infatti solo il consumo reale del prodotto illuminante. Il lumen è l’unità di misura dell’effettiva luce che si ottiene con il prodotto illuminante. Per cui è importantissimo in fase di acquisto di un qualsiasi prodotto illuminante che sia a fluorescenza o a Led verificare non tanto il wattaggio ma i Lumen prodotti, tenendo in considerazione però, nel caso di sostituzione di un tubo al neon, i lumen si devono dimezzare in quanto il tubo al neon emette un fascio luminoso a 360 gradi e se il tubo viene installato sul soffitto o in una plafoniera, gran parte del fascio luminoso si disperde risultando quindi inutile ai fini dell’illuminazione. Il tubo a Led invece ha i chip (led) montati su un solo lato del tubo ed emette un fascio luminoso da 120 a 150 gradi esattamente nella direzione in cui si vuole indirizzare il fascio luminoso: in questo modo si evitano gli sprechi>>.

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