Se cerchi qualcosa di diverso dal solito dramma o dalla commedia contemporanea, su Raiplay stasera c’è uno di quei film che ti sorprende per energia, originalità e cuore. Diretto da Margherita Vicario al suo esordio registico, Gloria! è un lungometraggio storico-musicale che celebra la creatività femminile, la ribellione artistica e la libertà di espressione, ambientata nella Venezia della fine del XVIII secolo, tra istituti educativi, rigide convenzioni sociali e sogni destinati a superare ogni limite.

La protagonista è Teresa, interpretata da Galatéa Bellugi, una giovane dotata di talento visionario che vive in un collegio femminile insieme a un piccolo gruppo di musiciste. Qui, in mezzo a regole pesanti e tradizioni che sembrano scolpite nella pietra, Teresa e le sue compagne iniziano a esplorare una musica ribelle, leggera e moderna, capace di scavalcare i confini imposti dall’Ancien Régime e di creare suoni nuovi e travolgenti.

La Venezia di Gloria! è un luogo sospeso tra storia e fantasia. Il film prende spunto da un’epoca in cui la musica sacra e le forme artistiche codificate dominavano ogni spazio culturale, ma sceglie di raccontare una rivoluzione sonora che prova a sfidare l’ordine costituito. In questo scenario Teresa non è solo una studentessa talentuosa: è il simbolo di una generazione che vuole rompere le catene di un sistema rigido e offrire alla musica la possibilità di essere vera espressione dell’essere umano, non semplice esecuzione di regole.

Accanto a Teresa, personaggi come Lucia (Carlotta Gamba), Bettina (Veronica Lucchesi), Marietta (Maria Vittoria Dallasta) e Prudenza (Sara Mafodda) portano in scena una varietà di personalità e aspirazioni, tutte concentrate nel raggiungere un obiettivo: suonare la propria musica, raccontare la propria storia, e certi volte — con delicatezza e ironia — sfidare chi detiene il potere culturale e sociale.

Il film che è una piacevole scoperta su Raiplay non si limita a una semplice ricostruzione storica: la colonna sonora e le performance musicali intrecciano elementi tradizionali con riferimenti più moderni, creando un ritmo che tiene viva l’attenzione dello spettatore e rende la visione coinvolgente anche per chi non è appassionato di musical o di period drama classici.

La regia di Margherita Vicario è audace e originale, mescolando con leggerezza e serietà il contesto storico con un tocco quasi postmoderno nella concezione della musica e della libertà artistica. In molti passaggi il film sembra più una jam session di idee che una tradizionale pellicola storica: le musiche escono dai confini del tempo, la fotografia valorizza luoghi e colori con grande intensità e il ritmo complessivo — pur non essendo frenetico — accompagna lo spettatore dentro una Venezia viva, pulsante e sorprendentemente moderna.

La vera rivoluzione dell’opera non è estetica: è emotiva, sonora, umana. Le musiciste sullo schermo non si limitano a suonare: riscrivono le regole, si confrontano, si scontrano e infine cercano una verità che passa attraverso le corde, i fiati e le percussioni della loro musica.

Gloria! ha avuto il suo debutto mondiale nel concorso principale della 74ª Berlinale – Festival Internazionale del Cinema di Berlino, un riconoscimento importante per un’opera prima.

In Italia, la critica ha accolto con favore l’energia e l’audacia del progetto, sottolineando come Vicario abbia saputo portare sul grande schermo una visione che parla di emancipazione, desiderio di libertà e creatività femminile senza scadere nel cliché o nella retorica.

“Nonostante l’ambientazione ottocentesca, le cinque ragazze si muovono con la stessa libertà che la generazione della regista insegue oggi, alla ricerca di quelle libertà musicali che sono la chiave per capire la voglia di ribellione che anima le protagoniste e soprattutto il film, imperfetto se si vuole ma sicuramente vivo e palpitante” scrive il Corriere della Sera.

Al botteghino italiano il film ha registrato risultati solidi per il suo genere, confermando l’interesse del pubblico verso forme narrative alternative che uniscono musica, storia e temi contemporanei.

Il gradimento del pubblico è confermato dal 6.5/10 che registra su IMDb e dal 90% dei consensi su Rotten Tomatoes.

Disponibile su Raiplay, Gloria! è una visione che può sorprendere chi si aspetta un film storico tradizionale. La sua forza non è la fedeltà documentaristica, ma la capacità di mettere in scena una rivoluzione culturale giocata su note, passioni e desideri di ribellione.

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