Tutti gli articoli di Boris Ambrosone

Sono nato sul finire del 1974. Ad Avellino. Qui ho vissuto fino al 2003, e poi ad Atripalda (Av). Ho frequantato il Liceo Scientifico Mancini di Avellino, e mi sono laureato in Sceinze della Comunicazione a Salerno nel 2001. Dopo la laurea ho portato a termine un corso di perfezionamento sugli strumenti e professione della comunicazione della pubblica amministrazione presso l’università di Salerno. Dal 2002 sono giornalista pubblicista. Ho lavorato in Radio (Studio Elle e Radio Punto Nuovo), in TV (Irpinia TV) e per la carta stampata (Economia 2000, il Mattino, Il Denaro). Dal 2011 sono addetto stampa e responsabile delle comunicazioni, presso Irpiniambiente, (dal 2004 ho ricoperto analogo ruolo per ASA S.p.A.) la società provinciale che opera nel ciclo integrato dei rifiuti. Ho curato numerose campagne elettorali come addetto stampa di diversi candidati al consiglio comunale di Avellino e regionale della Campania. Per molti anni sono stato addetto stampa della CGIL di Avellino. Con l’avvento dei nuovi media e grazie alla conoscenza di Lino Sorrentini, direttore di Agendaonline, nei primi anni del nuovo millennio mi sono appassionato alle forme di comunicazione on line, diventando collaboratore di Agendaonline, prima blogger e poi internauta di Facebook. Occasionalmente curo le pagine social di aziende italiane. Con Agendaonline ho trovato la dimensione più confacente tra lavoro e hobby, essendo appassionato di gastronomia e più che discreto cuoco, di viaggi e di musica rock, specialmente se live. Ho curato per Agendaonline numerose rubriche e redatto numerosi articoli su viaggi, gastronomia, cultura e tempo libero. Collaboro anche al sito Prodotti Tipici Campani. Amo il vino buono, preferendo quello rosso, ma non sapendolo fare, mi limito a berlo. L’unica passione estrema è la ROMA, almeno fino a quando non mi sono sposato e sono diventato papà di Ginevra e Zaira.

Come coltivare il basilico nell’orto, nel giardino e in casa.

Vuoi scoprire come coltivare il basilico nell’orto, nel giardino o anche in casa? E quali cure ed attenzioni seguire per avere una pianta rigogliosa e profumata per molti mesi dell’anno?

Tutti possono cimentarsi con il basilico, anche se non sono esperti coltivatori. Coltivare il basilico è davvero facile.

Questa pianta odorosa e saporita è un elemento imprescindibile di numerose pietanze della cucina italiana, dal ragù alla pizza.

Quando piantare il basilico?

Maggio è il mese giusto per mettere a dimora una delle piante maggiormente usate in cucina, dal profumo inebriante utilizzata per numerose ricette nonché ingrediente principe del Pesto alla Genovese.

Come coltivare il basilico?

Esistono diversi modi per assicurarsi una fiorente produzione di basilico nei mesi estivi, da giugno al luglio, da agosto a settembre e fino a ad ottobre.

Messa a dimora del basilico

Se non avete pensato a seminare il basilico nei mesi invernali, niente paura. Maggio è il mese giusto per la messa a dimora delle piantine di basilico direttamente nel terreno del vostro giardino o del vostro orto.

Fate piccoli buchi nel terreno già ben irrigato, inserite le radici all’interno e pigiate leggermente affichè il terreno vi aderisca. Ora non vi resta che attendere che la vostra piantina inizi a crescere.

Semina del basilico

Se volete vedere nascere le vostre piantine di basilico a partire dai semi dovete prepararvi per tempo, già da gennaio. Disponete i semi di basilico in un semenzaio. Ma fate attenzione alle temperature. Il basilico teme il gelo, ma anche solo il freddo. La temperatura ideale per la crescita è a partire dai 20 gradi.

Pertanto, se decidete di seminare il basilico dovete attendere il mese di aprile o maggio per poi trasferire le piantine all’aperto.

Irrigazione e cura del basilico

Il basilico rende al meglio se innaffiato con costanza. Da questo punto di vista è una pianta impegnativa che necessita di essere dissetata quotidianamente. Nei mesi più caldi va annaffiata nelle ore meno assolate, di primo mattino o di sera. Il terreno, sebbene sempre umido, non deve presentare ristagni di acqua.

Preferisce una esposizione soleggiata o anche a mezz’ombra.

La cura maggiore al basilico va prestata per quanto riguarda la fioritura. Il fiore del basilico, che spunta molto rapidamente dopo che la cima inizia ad allungarsi, va tagliato in quanto con la fioritura la pianta si avvia alla fine del suo ciclo, presentandosi legnosa e non producendo più foglie che rappresentano la parte edibile.

Le principali varietà di basilico

La varietà più diffusa è il basilico classico italiano, ingrediente principe del pesto alla genovese, per preparare il quale viene utilizzato il basilico italiano coltivato in liguria secondo i disciplinari dop.

Il basilico napoletano, dalla foglia gigante e rugosa. Utilizzato per la pizza e dal profumo particolarmente forte.

Il basilico perenne, dalle foglie minute, che oltre ad essere particolarmente resistente è anche esteticamente apprezzabile. La pianta, infatti, tende a crescere rigogliosa e verso l’alto, recando anche un senso estetico al giardino, davvero apprezzabile.

Orto e campi in estate, cosa seminare e piantare ad Agosto

Orto e campi in estate vengono considerati miniere dalle quali ricevere i frutti di quanto è stato seminato in primavera. In parte è vero, perchè l’orto ed i campi nel mese di agosto sono ricchi dei frutti estivi.

Ma agosto è anche il mese della semina di piante a ciclo breve o del travaso di piante in vaso.

Inoltre, Agosto è il mese più impegnativo sul fronte della raccolta. I frutti e gli ortaggi giungono a maturazione e non sempre tutti nello stesso momento.

Cosa piantare ad Agosto?

Molto dipende dal clima del luogo dove è situato il tuo orto o il tuo campo.

Se nella tua zona l’autunno è solito presentarsi già ad ottobre con tutte le sue caratteristiche più evidenti, freddo, pioggia è vento devi necessariamente privilegiare semine a ciclo brevissimo, altrimenti rischi di non vedere fiorire e peggio ancora dare frutti ai tuoi semi.

Se invece abiti in una zona più calda e le estati sono lunghe e le temperature non vanno in picchiata prima di novembre, allora hai ancora molto da lavorare.

Cosa seminare ad Agosto?

La tua preoccupazione principale per seminare e piantare ad agosto sarà quella di tenere il terreno, e dunque semi e piante, lontano dalla siccità.

Il terreno andrà sufficientemente lavorato ed irrigato, per evitare che si formino le dannose crepe che possono lasciare scoperti i tuoi semi o bruciare le radici delle tue piantine.

L’irrigazione, inoltre, dovrà essere costante, nelle ore meno calde ovviamente, ma calibrata secondo le esigenze di ogni singola coltura.

Orti e campi in estate, cosa seminare o piantare ad Agosto?

carciofo

La lista è lunga, non ti resta che prendere nota: Finocchi, Porro, Rapa, Lattuga, Carote, Rucola, Cavolo rapa, Barbabietole, Verza, Cicoria, Ravanelli, Cavolo nero, Spinaci, Radicchio, cipolle, Bieta da coste, Soncino, Insalata grumolo, Zucchina, Carciofo, Fagioli, Cavolfiore, Broccoli, Cavoletti di Bruxelles.

Se invece di seminare dovete trapiantare, e cioè mettere a dimora nel terreno una pianta che avrete fatto crescere già in vaso, occorre prestare attenzione, come sempre al terreno, alla sua irrigazione, in modo da non creare shock fatali alle piantine e calcolare bene i tempi di trapianto.

Le piantine da trapiantare sotto il solleone di agosto sono Spinaci, sedano, radicchio, prezzemolo, porro, lattuga, indivia, finocchio, fagiolo, portulaca, cipolla, cicoria, cetriolo, cavoli, cardo, carciofo, bieta da coste, rucola, basilico, asparago.

Ad inizio del mese, massimo entro la prima settimana di agosto possiamo trapiantare anche il mais, le melanzane, i peperoni. Oltre tale termine le piantine potrebbero non giungere a produzione a causa dell’arrivo dei primi freddi.

Dunque, Agosto, a differenza di quanto possano credere i neofiti dell’orto, non è solo il mese della riscossione dei frutti.

E’ un mese di lavoro duro, ancor più duro considerate le temperature cui generalmente è sottoposto chi si prende cura di orti e campi.

Tra l’altro le piante già in fase di fruttificazione vanno osservate. Il raccolto è quotidiano, dovendo verificare costantemente il grado di maturazione di frutti ed ortaggi.

Altro lavoro quotidiano sarà quello dell’irrigazione. Adeguata alle condizioni climatiche e del terreno ed alle specifiche caratteristiche delle piante.

Ricetta Pesto di rucola da cucinare con pasta, zenzero e citronella.

Pesto di rucola, una tipica ricetta estiva, da impreziosire con una spolverata di zenzero e foglie di citronella.

Anche se si preferisce rimanere lontani dai fornelli, la pasta al pesto di rucola è una classica ricetta fresca ed invitante per trascorrere una piacevole serata estiva.

Gli ingredienti per questa ricetta sono ricchi di benefiche sostanze nutritive e rinfrescanti.

La rucola è un’erba spontanea, che cresce lungo le strade di campagna, ma è possibile acquisatrla al supermercato o dal fruttivendolo, sebbene la rucola in busta è molto meno saporita di quella selvatica.

Anche per lo zenzero si può scegliere tra quello in polvere, oppure tra quello fresco. E’ una radice particolarmente apprezzata per i suoi effetti benefici sull’organismo.

E’ un’ottima alternativa al pesto alla genovese, per chi ama i sapori più decisi ma le note di zenzero e citronella tendono ad addolcire l’amaro della rucola.

La ricetta della pasta al pesto di rucola, zenzero e citronella prevede anche l’utilizzo di vin cotto agrumato all’arancia.

Pesto di rucola, quali ingredienti occorrono?

Passiamo ora a presentarvi gli ingredienti necessari per realizzare il pesto.

  • 100 grammi di foglie di rucola
  • 40 grammi di pinoli
  • 30 grammi di pecorino
  • 30 grammi di parmigiano reggiano
  • 10 grani di sale grosso
  • 70 ml di olio Evo

Come si prepara il pesto di rucola

Il pesto di rucola, segue quasi tutto il procedimento che si utilizza per il pesto di basilico alla genovese, ad eccezione delle fasi di pestaggio. Poiché la pianta di rucola è meno delicata, non sarà necessario utilizzare un mortaio come nel caso del basilico per il pesto alla Genovese.

In un mixer inserite le foglie di rucola dopo averle lavate ed asciugate per bene.

Aggiungete i pinoli ed i grani di sale grosso ed avviate la prima frullata a secco, senza olio.

Aggiungete il pecorino grattugiato, il parmigiano reggiano e metà dell’olio evo. Effettuate una seconda frullata fino a che il composto risulti cremoso ma denso. A piacimento, aggiungete a filo l’olio rimanente e mescolate.

Stabilite voi il grado di cremosità del pesto, aggiungendo olio se desiderate avere una crema più fluida. La consistenza ideale è simile a quella della maionese.

Il pesto si conserva per 3 giorni in frigo. E’ consigliabile consumarlo fresco, senza congelarlo.

Se avete la possibilità, utilizzate la rucola selvatica, più piccante ed amara ma molto più prpofumata ed intensa di gusto.

Ingredienti per la pasta con pesto di rucola, zenzero e citronella

Ingredienti per 4 persone

  • 400 grammi di pasta (linguine o spaghettoni, ma anche le trofie si sposano bene)
  • 100 ml di pesto di rucola
  • zenzero in polvere o in sfoglia
  • foglie di citronella
  • vino cotto agli agrumi

Preparazione della ricetta della pasta con pesto

In una padella adagiate il pesto precedentemente preparato

In abbondante acqua portata ad ebollizione scaldate la pasta a 3/4 della cottura.

Scolate la pasta a 3/4 della cottura e versatela nella padella con il pesto dove continuerete la cottura utilizzando l’acqua di cottura ed amalgamando il tutto.

Al termine della cottura aggiungete le foglie di citronella e lo zenzero in polvere dando un’ulteriore amalgamata.

Disponete nei piatti, aggiungete altro zenzero in polvere o a sfoglie sottili e cospargete con un filo di vino cotto agli agrumi. Potete anche guarnire con altre foglie di citronella.

Se al posto della pasta lunga, linguine o spaghetti, utilizzate la pasta corta, potete anche consumare il piatto freddo. Dopo aver bollito la pasta, passatela sotto l’acqua fredda e poi ripete la malgama con il pesto, senza accendere il fornello.

Il pesto può essere anche utilizzato per condire crostini di pane abbrustolito, fette di pan carrè o anche come salsina per gli spiedini.

Il pesto, seppur conservato in frigorifero, andrebbe sempre consumato a temperatura ambiente in modo da poter sprigionare al meglio il suo intenso profumo.

Vi consigliamo di non aggiungere pepe soprattutto se usate rucola selvatica già abbastanza piccante.

Facoltativa, invece, l’aggiunta di peperoncino piccante, secondo il vostro gusto.

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Come coltivare la rucola nell’orto o in vaso in modo semplice

Come coltivare la rucola? Come piantare la rucola nell’orto o nel vaso? Come utilizzare la rucola? Tutti gli accorgimenti per avere una pianta rigogliosa e disponibile per molti mesi all’anno.

La rucola è un’erba commestibile dal sapore e dal profumo molto intenso e caratteristico.

Viene apprezzata per tanti motivi, sia per le sue qualità organolettiche, sia per la duttilità in cucina e sia per la capacità di essere una pianta erbacea commestibile molto resistente, sia ai climi, caldo e freddo estremi, sia per il fatto di essere molto resistente agli attacchi di parassiti.

La rucola è facile da coltivare e da curare, non richiede particolari attenzioni.

Vediamo come avere una pianta rigogliosa sia nell’orto che in vaso per molto mesi all’anno.

Come seminare la rucola nell’orto o in vaso

Esendo una pianta di origine selvatica non richiede particolari cure ed attenzioni. Si adatta bene ad ogni tipologia di terreno ed è molto coriacea. Può essere seminata direttamente nel terreno o in vaso. I semi possono essere seminati a spaglio o sistemati a fila. la germinazione è quasi immediata e i tempi per la raccolta molto veloci. E’ preferibile seminare la rucola a partire dal mese di marzo, fino a maggio

Come piantare la rucola

Piantare questa erba è facilissimo. Basta trasferire nel terreno le piantine ed assicurare una media quantità di acqua. Sopporta bene anche il travaso da un sito all’altro, nel caso abbiate la fortuna di trovare una pianta di rucola selvatica ai bordi delle strade di campagna. La rucola selvatica ha il vantaggio di essere ancora più resistente oltre che particolarmente saporita.

Quando raccogliere la rucola

Altro prodigio di questa miracolosa pianta è la capacità di riprodursi in maniera spontanea, soprattutto se selvatica, per molti anni ed avere una produzione quasi costante. Solo nei più freddi mesi invernali, da novembre a febbraio potrebbe andare a riposo, se tenuta in orto o giardino ma nel caso sia tenuta in casa potreste beneificare delle sue foglie commestibili per tutto l’anno.

Sotto i 4 gradi la rucola va in “letargo”, e oltre i 30 gradi è propensa a produrre fiori, che possono essere anche eliminati.

Le foglie vanno raccolte quando sono divenute lunghe circa 4/5 cm, ma anche più piccole sono utili per essere assaporate, anzi risulteranno più morbide.

Le foglie vanno colte alla base dello stelo. Se disponete di una pianta selvatica in orto o giradino potete anche staccare direttamente i rametti periferici che verranno sostituiti, almeno nei mesi più caldi da nuove germinazioni in pochi giorni.

Solo nei mesi più caldi, luglio e agosto, necessità di una costante ma moderata irrigazione.

Come curare la rucola

Abbiamo già detto dell’irrigazione che deve essere modesta ma costante. Occorre evitare il ristagno di acqua. Non necessita di cure particolari. E’ una pianta resistentissima, che produce foglie in continuazione da aprile a novembre. Ha pochi parassiti da cui difendersi e che nella maggior parte dei casi mangiucchiano le foglie, arrecando solo danni per così dire, estetici, senza alterarne il sapore, pertanto, avendo cura di sciacquarle, le foglie possono essere comunque mangiate anche se bucherellate.

Come utilizzarla in cucina

La rucola è un erba dagli innumerevoli impieghi.

Il consumo principale è crudo, sia da sola, sia utilizzata per insaporare ogni tipo di insalata, come la lattuga ma anche i pomodori.

Può essere utlizzata per decorare taglieri di affettati magri, classica l’unione con bresaola e scaglie di parmigiano reggiano o anche con tacchino, per una cena veloce.

Può essere condita con olio evo e aceto balsamico, che ne esalta e allo stesso tempo ne bilancia la piccantezza e le note amarognole.

E’ un complemento saporito per la pizza da aggiungere a crudo dopo la cottura.

Tra le ricette più saporite con questa erba vi è il pesto di rucola del quale vi proponiamo la nostra ricetta, quale condimento per la pasta.

Da non sottovalutare l’apporto di vitamine e di minerali, ad un costo calorico pari a zero.

I campi dove giocare a Padel in Campania.

Dove sono i campi da padel in Campania? Quali sono le regole? Quale attrezzature comprare per giocare? Quanto costa prenotare un campo per giocare a Padel? Scopriamolo subito.

Il padel è la nuova mania italiana in fatto di sport amatoriale, ma nemmeno poi tanto amatoriale, considerando che i club ufficiali e riconosciuti dalla Federazione Nazionale stanno proliferando in tutta Italia.

Stando alle ultime statistiche, il cugino povero del tennis sembra aver superato il calcetto in termini di gradimento e di pratica, complice anche la pandemia che per lungo tempo ha vietato lo sport da contatto.

Non trascurabile il vantaggio che per giocare bastano 4 persone, due coppie, e non almeno 10, come nel caso del calcetto, dunque è più facile organizzare una partitella di padel.

Il padel ha avuto negli ultimi mesi un vero e proprio boom, tanto da diventare padel mania, grazie anche al seguito di numerosi sportivi, ex sportivi e personaggi famosi, su tutti Francesco Totti, Daniele De Rossi, Luca Marchegiani, ma anche Fiorello, Paolo Bonolis, Max Gazzè.

Sfida a Pael tra Totti e Candela

Come si gioca a Padel?

Il padel è il cugino povero del tennis, che si gioca in una “scatola”, sostanzialmente, un campo da tennis di dimensioni ridotte, delimitato da pareti che fanno parte integrante del campo e possono essere utilizzate per far rimbalzare la palla che risulta essere ancora in gioco.

Il punteggio si calcola come nel tennis.

Si gioca in 4, due persone per squadra, dunque una coppia, che si affrontano, occupando le due parti del campo divise dalla rete, come il “doppio” nel tennis. Non è previsto il match singolo.

A differenza del tennis, ovviamente, le pareti che delimitano il campo sono da considerarsi elementi dell’area di gioco utilizzabili per la giocata e dunque dopo che la palla ha toccato terra è ancora in gioco per essere reinviata alla parte di campo avversaria.

Altre poche regole padel lo differenziano dal tennis, il regolamento ufficiale può essere scaricato qui.

Qual è l’attrezzatura padel necessaria?

Le attrezzature del padel sono essenziali. Si tratta della racchetta, detta anche pagaia, che a differenza di quella del tennis è più corta, è piena, nella superficie di battuta da entrambi i lati e più robusta, dunque. Il manico viene ancorato al polso di ogni giocatore mediante un cordoncino, per evitare che nel caso in cui scivoli via dopo un colpo, possa colpire il partner o l’avversario, considerando la distanza ravvicinata.

La forma delle racchetta può cambiare. Può essere a goccia, a diamante o semplicemente rotonda. Anche il peso e il materiale può variare dipende dal livello di abilità del giocatore.

Le palline da padel sono uguale a quelle da tennis per forma, diametro e colore. Si differenziano per la pressione interna, inferiore, che consente un gioco più lento anche in virtù dei rimbalzi sulle pareti che delimitano il campo e le dimensioni ridotte dello stesso.

L’abbigliamento è facoltativo, ovviamente deve essere spiccatamente ginnico e lasciare ampia libertà di movimenti.

Quanto costa una racchetta padel?

Il costo di una racchetta da Padel non è proibitivo, almeno per i principianti. Con un po’ di ricerca è possibile portare a casa una racchetta con 50 euro.

I modelli professionali possono costare anche 600 euro.

E’ sempre meglio verificare di persona la maneggevolezza di una racchetta soprattutto se siete neofiti e la impugnate per la prima volta.

Quasi irrisorio il costo delle palline. Si va da un minimo di 3 euro per 3 palline fino ad oltre 50 euro nel caso di palline professionali.

Anche se, a differenza del tennis, è impossibile “perdere” con un fuori campo le palline, questa vanno però cambiate spesso, non appena, a seguito dei colpi, la pressione interna diminuirà in maniera sensibile rendendo il gioco impossibile. In linea di massima, tre palline consentono di giocare una decina di partite a livello principiante.

Dove sono i campi di Padel?

Sono oltre 3 mila i campi realizzati in Italia. Il Nord ed il Centro Italia, con Roma in particolare la fanno da padrone.

La tariffa per un’ora di gioco nel campo, in media al Sud ed in Campania, è di 40 euro, 10 euro a persona.

Anche il sud Italia, negli ultimi anni ha fatto registrare l’inaugurazione di un numero sempre crescente di strutture, in particolare la Sicilia, ma con la Campania che, nell’ultimo anno, ha fatto registrare l’impennata di campi di padel in maniera più evidente.

Campi da padel in Campania

Vediamo dove sono i campi in Campania. Ovviamente è la città di Napoli con la sua provincia a far registrare il maggior numero di campi di padel.

A seguire la provincia di Caserta, poi Salerno e fanalini di coda Avellino e Benevento.

Campi Padel a Napoli

Queste le strutture più grandi presenti a Napoli e provincia con il maggior numero di campi disponibili.

  • Azul Padel – Via Pallucci – Napoli (8 campi)
  • Accademia Padel Napoli – Via Pisciarelli – Pozzuoli (9 campi)
  • Campus Padel Vomero Aminei – Cupa degli Orefici allo Scudillo – Napoli (3 campi)
  • Igea Club  – Viale delle Rose – Cercola (3 campi)
  • Jop Sporting Center – via Beccadelli  – Napoli (6 campi)
  • Puteoli Padel – Via Vicinale Campana – Pozzuoli (4 campi)
  • Tennis Club Partenope – Via Monfalcone – Napoli (4 campi)

Campi Padel a Caserta

  • Tennis Club San Vito – Sessa Aurunca
  • Sporting Club Sant’Andrea – Santa Maria Capua Vetere
  • Real Padel San Leucio – Caserta
  • Open Caserta – Caserta
  • My Padel Club – Caserta
  • Lusciano Tennis – Lusciano
  • Il Sorriso – Casapesenna
  • Effe Center Sport – Caserta
  • Campi Verdi – Mondragone
  • Bellona Padel – Bellona
  • Academy Tennis Padel Caserta – Caserta
  • Sport Club Pineta Mare – Castel Volturno

Campi Padel a Salerno

  • Terzo Tempo Village – Salerno
  • Sporting Club Cilento – Castellabate
  • Padel Ceraso – Ceraso
  • Dopolavoro ferroviario Salerno – Salerno
  • Centro Sportivo San Lorenzo – Mercato San Severino

Campi Padel a Benevento

  • Acquara Sport – Amorosi
  • Circolo Tennis Team Pepe – Benevento
  • Molinara Padel – Molinara
  • Tennis Club 2002 – Benevento
  • Tennis Green Park – Benevento

Campi Padel ad Avellino

  • Circolo Tennis Potito Starace – Cervinara
  • Il Giardino Dello Sport – al confine tra Atripalda e Avellino (zona ferrovia)
  • Relè Elasac -Cervinara
  • Tennis Accademy Avellino – Manocalzati

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Netflix, 5 nuovi film in streaming da vedere assolutamente

Film su Netflix, in streaming da vedere sulla piattaforma.

Vuoi guardare un film su Netflix ma non sai quale scegliere?

La nostra guida ai film Netflix da non perdere è lo strumento ideale per non perdere tempo a scorrere tutto il catalogo e iniziare subito a vedere bei film comodamente seduto sul tuo divano.

Bellissimi Film da vedere questa sera

Film horror, film commedia, film d’azione, classici, d’amore, ma anche documentari o di animazione.

Netflix soddisfa tutti i gusti e propone tutti i generi cinematografici. E’ proprio questo il vantaggio, ma tavolta anche il cruccio, di chi dispone della piattaforma streaming per vedere i film. Non saper scegliere.

La nostra guida ai film da guardare vi aiuta a fare un po’ di selezione e avviare immediatamente la visione senza perdersi in lunghe ricerche.

Film Commedia italiana da vedere su Netflix

Croce e delizia

Film croce e delizia il trailer

Una godibile commedia all’italiana, ricca di spunti di riflessione.

L’amore che scoppia tra due uomini provenienti da due famiglie completamente diverse per estrazione e per principi. Quasi costrette a trascorrere insieme una vacanza, i due amanti fanno outing e mettono al corrente del loro amore i propri familiari.

Croce e delizia è un film che affronta le identità di genere in maniera sapiente, così come i conflitti relazionali.

Nel cast, tra gli altri, Alessandro Gassmann, Jasmine Trinca, Fabrizio Bentivoglio, Filippo Scicchitano, Lunetta Savino. Buon successo di pubblico e apprezzamento dalla critica per questa non tanto leggera commedia, ma a tratti divertente e comunque briosa.

Film drammatico su Netflix

Il traditore

Il Traditore il trailer

Una lunghissima, ma affascinante, opera di Marco Bellocchio, che racconta la storia di Tommaso Buscetta, interpretato da un fantastico Pierfrancesco Favino.

Il traditore, che ha incassato quasi 5 milioni di euro al botteghino, racconta la storia del primo pentito di mafia, Tommaso Buscetta appunto, dalle cui confessioni sono poi derivati gli arresti eccellenti della cupola mafiosa siciliana, dopo che i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ne compresero l’organizzazione interna e le varie articolazioni grazie alle dichiarazioni del pentito Buscetta.

Un film che ha il sapore del dramma reale della storia italiana e non solo e numerosi riferimenti autobiografici.

Film horror su Netflix

Annabelle

Annabelle il trailer in italiano

Una classica pellicola horror che racconta il potere demoniaco di una bambola, Annabelle.

Si tratta, dello spin-off del film horror The Conjuring – L’evocazione.

Il clichè è di quelli consueti, ma la pellicola è incalzante, carica di suspense, tanto che negli Usa, il film è stato vietato alla visione dei minorenni, per le scene “di violenza disturbante”.

Se non avete paura, se vi piace il genere e se non vi lasciate “disturbare” da una bambola, per quanto diabolica ed assetata di sangue, Annabelle è il film che fa per voi.

Film thriller su Netflix

Gone Girl – L’amore bugiardo

Gone Girl – L’more Bugiardo, il trailer

L’amore bugiardo è stato definito il film thriller più bello degli ultimi dieci anni.

Effettivamente è un gran bel film, lunghissimo, ma mai scontato.

Una coppia che solo all’apparenza sembra consolidata esplode al quinto anniversario, lei scompare lasciando una scia di sangue, lui viene indicato come il sospettato numero uno. Colpevole per tutti, vicini, mass media e polizia ed invece, chi è la vittima e chi il carnefice, Ben Affleck che interpreta il marito, fedifrago, o Rosamund Pike la “povera” moglie scomparsa, dalla personalità manipolatrice?

Per saperlo basta guardare su Netflix i 150 minuti di pellicola.

Film d’azione su Netflix

Suicide Squade

Suicide Squad il trailer

Gli antieroi come non li avete mai visti. Questa la sintesi di Suicide Squad, un film d’azione che non lascia spazio alla noia. Ad interpretare i protagonisti un cast di altissimo livello composto tra gli altri da Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto.

Un manipolo di supercriminali utilizzati per un giusto fine? Basta questo a giustificare lo sconto di pena che viene loro promesso in cambio della loro attività fuori dal carcere?

Il film raffigura irresistibili personaggi, a tratti improbabili.

Hai deciso che film vedere su Netflix?

Se hai ancora dubbi prova a leggere anche:

Concorso Allievi Carabinieri 2021, messi a bando posti per 2938 assunzioni.

E ‘stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n.57 del 20 luglio 2021 un nuovo maxi concorso nei Carabinieri con scadenza a settembre 2021.

Sono quasi 3 mila, per l’esattezza 2938 i posti disponibili per il reclutamento di allievi carabinieri in ferma quadriennale.

L’arma dei Carabinieri ha indetto di recente il nuovo maxi concorso e ne ha dato notizia sui propri canali ufficiali.

Si tratta di un concorso corposo ed ambito per entrare a far parte della Benemerita.

Una possibilità che trova sempre ottimi riscontri tra i giovani di tutta Italia ed in particolare per il sud Italia.

I concorsi nei Carabinieri, del resto, rappresentano una prospettiva di lavoro attesissima da migliaia di giovani in cerca di lavoro ma con spiccate attitudini alla disciplina ed all’impegno.

Concorso per allievi carabinieri, come presentare la domanda

Vediamo come e dove presentare la domanda per partecipare al concorso.

La domanda per partecipare al concorso Carabinieri va presentata esclusivamente on-line, nella sezione concorsi del sito ufficiale dell’Arma.

Qui, gli interessati possono trovare la procedura telematica.

Chi può partecipare al concorso per carabinieri

Sono 2.057 i posti riservati agli allievi carabinieri in ferma quadriennale, riservato, ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) e ai volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4), in servizio;

Sono 881 i posti riservati ad allievi carabinieri in ferma quadriennale, a coloro che non abbiano superato i 26 anni; o 28 anni per chi ha già prestato servizio militare.

La scadenza per partecipare al maxi concorso

L’iter per la presentazione delle domande è partito il 21 luglio. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 4 settembre.

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Concorsi 2021: Pubblicati i bandi per lavorare nelle Università di Napoli e della Campania.

Ecco i bandi di concorso in scadenza nel 2021 per lavorare nelle Università della Campania.

C’è spazio per 21 nuovi assunti nelle Università della Campania, fino al 31 Agosto.

Sono stati pubblicati i bandi per diverse figure professionali richieste dagli atenei della Campania, tutti presso l’università L’Orientale di Napoli.

Le selezioni riguardano esperti e collaboratori linguistici di lingua madre.

Dove presentare domanda per i concorsi università L’Orientale di Napoli

Gli interessati pssono prendere visione dei bandi di concorso dell’Università orientale di Napoli collegandosi al sezione del sito dell’Ateneo.

Quali sono i concorsi dell’Università Campana

Lavorare nella struttura universitaria è stimolante. Le competenze richieste sono variegate, allo stesso tempo di alto profilo, ma l’ambiente di lavoro è particolarmente competitivo.

  • MADRE LINGUA ARABA, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 2 posti di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA CINESE, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 2 posti di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA EBRAICA, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 1posto di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA FRANCESE, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 3 posti di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA GIAPPONESE, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 4 posti di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA INDONESIANA, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 1posto di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA ITALIANA, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 1 posto di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA PORTOGHESE, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 1 posto di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA RUSSA, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 2 posti di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA SPAGNOLA, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 3 posti di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.
  • MADRE LINGUA URDU, selezione pubblica, per titoli e colloquio, per 1 posto di esperto e collaboratore linguistico, a tempo determinato.

Concorsi università Napoli, cosa fa l’Esperto linguistico

Le università si avvalgono spesso degli esperti linguistici che collaborano con le strutture didattiche al fine di produrre un supporto all’apprendimento delle lingue straniere. Si tratta di una figura professionale di alto profilo, con spiccate competenze linguistiche.

Concorso università, scadenze per la presentazione della domanda

Tutte le domande, per ogni singola posizione professionale dovranno essere presentate entro il 31 Agosto.

Tutti i contratti di lavoro proposti sono a tempo determinato della durata di un anno, per un totale di 318 ore di lavoro.

Le prove di esame si terranno alla fine del mese di settembre, in modalità telematica.

Sei interessato ai concorsi pubblici?

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Come aprire un Pub con un finanziamento: “La soluzione General Contractor per le birrerie”.

Chi non ha mai pensato, davanti ad un panino multistrato o a una pinta di birra, di poter far meglio? Se ti incanti nel vedere la birra salire lungo i boccali dopo aver ordinato al banco, o se ispezioni il panino appena arrivato al tuo tavolo per stabilire se la farcitura è giusta ed equilibrata, potresti esser pronto ad aprire un pub o una birreria.

Un’attività faticosa, certamente, ma che può dare tante soddisfazioni.

Sei appassionato di birre? Sei sempre alla ricerca dell’ultima label? Allora non indugiare, leggi di seguito tutti i consigli per aprire un pub o una birreria.

Cosa serve per aprire un pub?

Aprire un pub o una birreria equivale ad avviare un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti.

Le procedure sono simili a quelle necessarie per aprire altre attività di ristorazione, come bar, ristoranti, panifici, pizzerie e pasticcerie.

Il primo passo è la scelta del luogo dove aprire la propria attività. A differenza dei bar, per esempio, può essere utile immaginare di avviare un pub o una birreria anche in periferia, dove è più facile trovare parcheggio e dove la concorrenza è più diradata.

Se immaginate di essere in grado di catalizzare la clientela, optare per una ubicazione periferica, può rivelarsi strategico, anche perché pub e birrerie, di solito prevedono la musica dal vivo, e potrebbe essere utile non recare disturbo alle abitazioni vicine.

Stabilito il luogo della vostra attività occorre fare un business plan. Stabilire gli obiettivi, valutare i costi, dimensionare le vostre attività e la vostra offerta in base al target, che solitamente per un pub o una birreria è più giovanile.

Già dai primi passi la soluzione ideale è quella di scegliere un general contractor in grado di assistervi in tutte le decisioni strategiche dotato di un uno staff interdisciplinare, che abbia conoscenze economiche, tecnologiche, architettoniche.

“L’avvio di una attività di ristorazione è un processo complesso. Partire con il piede giusto senza lasciare nulla al caso è indispensabile – spiega Luigi De Santis Ceo della Pluris, azienda specializzata nella progettazione e nell’installazione di cucine e macchinari in tutto il settore HORECAla nostra società può seguirti dall’inizio alla fine, occupandosi di ogni dettaglio, dal finanziamento al progetto, dall’installazione all’apertura fino all’assistenza alla manutenzione. In una logica SMART, FAST, EASY in quanto siamo in grado di progettare, produrre e consegnare i nostri arredi in tempi rapidissimi.

Perché affidarsi ad un general contractor per aprire un pub?

Molti pensano che l’unica skill necessaria ad avviare un pub o una birreria sia la capacità di ammaliare i clienti e saper spillare una pinta perfetta.

Tanti credono di poter trovare in rete soluzioni a basso costo, acquistando attrezzature ed arredi “usati come nuovi” salvo poi verificare che non sono adatti alle proprie esigenze.

Il general contractor ti mette al riparo da spiacevoli sorprese, consigliando le attrezzature più confacenti alla tipologia di pub o birreria che vuoi avviare, seguendoti in ogni passo, dalla progettazione all’assistenza post installazione delle attrezzature.

Quali attrezzature servono per aprire un pub?

pub

Un pub altro non è che un ristorante easy. Oltre alle attrezzature della cucina, piano cottura, griglie, piastre, friggitrici e frigoriferi, necessita di un impianto sempre efficiente e funzionante per spillare birre alla spina.

Non tutte le birre possono essere spillate con la stessa tecnologia. Alcune prevedono utilizzo di anidride carbonica, per esempio, altre di azoto.

Anche la temperatura di spillatura cambia da birra a birra. Pertanto, anche nella realizzazione dell’impianto, sarà il general contractor a fare il lavoro affinché tu possa offrire la pinta perfetta.

Non meno importante, la scelta dello stile del tuo pub. Moderno, ancient, serio o funny, alla bavarese o alla americana.

Gli arredi e la progettazione degli interni saranno determinanti.

Quanto costa aprire un pub?

Oggi i costi per avviare un’attività commerciale sono meno problematici, grazie alle numerose opportunità di finanziamento, che possono essere reperite dai general contractor.

La gran parte della spesa iniziale è costituita dalle attrezzature, per la cucina e per l’impianto di spillatura, oltre agli arredi del locale.

L’importante è fare scelte oculate. Non devi mai sottodimensionare o sovradimensionare la tua attività. Per questo è importante valutare il business plan con il general contractor e stabilire i tuoi obiettivi.

Per informazioni

Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire un pub di successo con la formula general contractor per le birrerie

Pluris Italian Retail Telefono: (+39) 0825 72858 – info@pluris.srl

Come aprire una rosticceria con un finanziamento: “La soluzione General Contractor”.

Aprire una rosticceria e gastronomia sono le prime attività cui si pensa quando si è davvero bravi ai fornelli e si vuole mettere a “frutto” la propria passione per la cucina.

Se anche tu sei bravo ai fornelli, la tua frittura è croccante ed innovativa o sei tagliato per la scoperta di nuovi sapori e prodotti alimentari di nicchia, da scovare in giro per il tuo territorio, allora aprire una rosticceria o una gastronomia è l’attività giusta per te.

Occorre, però, muovere bene i primi passi e non farsi abbagliare da offerte poco chiare trovate in rete riguardo alle attrezzature necessarie per la tua attività.

Cosa serve per aprire una rosticceria

Aprire una rosticceria o una friggitoria presenta il vantaggio, non da poco, di non dover necessariamente prevedere dei posti a sedere all’interno del locale.

Sono, infatti, le due attività che meglio si coniugano con lo street food o con il servizio da asporto, senza per questo dover rinunciare a soddisfacenti guadagni e considerevoli soddisfazioni.

Il primo passo per avviare una rosticceria è quello di individuare gli obiettivi, dimensionare i locali dell’attività e avere, sin dal giorno dell’inaugurazione tutte le strumentazioni perfettamente funzionanti.

Il General Contractor per aprire subito una rosticceria o una gastronomia

Affidare tutte le fasi più delicate ad un General contractor è certamente la soluzione giusta in quanto può metterti al riparo da brutte sorprese.

Per chi non ha mai preso in considerazione questa opzione potrebbe sembrare la soluzione meno economica, ma le esperienze di start up del settore della ristorazione dimostrano che avere un intero staff a disposizione che ti segue dalla ricerca del finanziamento alla progettazione dei locali, alla scelta delle attrezzature, all’installazione, e finanche nella manutenzione post-vendita è la mossa vincente e nel breve periodo la più economica.

Inizia a sfornare panzerotti e fritture senza perdere tempo.

In Italia, General Contractor come Pluris consentono al neo imprenditore di non preoccuparsi nemmeno delle fasi burocratiche e di pensare esclusivamente agli aspetti più specifici di una rosticceria o di una gastronomia che sono la definizione dell’offerta dei prodotti.

“Al resto, dalla progettazione dei locali, alla fornitura delle attrezzature secondo le reali esigenze, alla manutenzione e finanche nel reperimento di fondi  o alla realizzazione di un piano di finanziamento ci pensiamo noi – afferma Luigi De Santis Ceo della Pluris, azienda specializzata nella progettazione di bar e caffetterie e nell’installazione di cucine e macchinari in tutto il settore HORECA – evitando di dover rimandare l’inaugurazione e l’avvio della produzione a causa degli ostacoli che spesso incontra chi si affida al “fai da te”.

Grazie all’esperienza ed alle conoscenze acquisite dallo staff, completo di tutte le figure professionali necessarie all’avvio di una attività di ristorazione, dal ristorante, alla braceria, alla gelateria, alle pizzerie, ai bar e quanto altro afferisce al settore dell’Ho. Re. Ca., un General Contractor come Pluris può fornire servizi completi, dimensionati secondo le reali esigenze di chi decide di avviare un’attività.

Quanto costa aprire una rosticceria o una gastronomia?

Frittura

I costi di queste tipologie di attività sono ridotti rispetto ad altre attività della ristorazione.

Solitamente sono attività con servizio esclusivamente da asporto.

Inoltre, esistono numerose forme di finanziamento o contributi a fondo perduto per l’avvio di rosticcerie e gastronomie.

Il general contractor è la figura adatta per reperire la formula giusta per il finanziamento di una rosticceria.

Cosa serve per aprire una rosticceria?

Come ogni altra attività della ristorazione occorrono piani cottura e piani lavoro, friggitrici, vani per la refrigerazione o il congelamento dei cibi ed una vetrina che sia in grado di attirare i clienti.

L’occorrente per una rosticceria o una gastronomia sarà definito insieme al General Contractor, che grazie alla sua esperienza potrà fornire ogni forma di consulenza e di consiglio.

Patatine, crocchè, supplì, alici, gamberi, tempura di ogni tipo aspettano solo di essere servite nella tua friggitoria.

Per informazioni

Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire una rosticceria o una gastronomia di successo con la formula general contractor

Pluris Italian Retail Telefono: (+39) 0825 72858 – info@pluris.srl