Tutti gli articoli di Claudia Mercaldo

Giornalista pubblicista, laureata in scienze della comunicazione presso l'Università di Torino, collabora da diversi anni con Agendaonline.it

Vacanze al mare a Cosenza, ecco dove andare.

Cerchi idee per una vacanza in Calabria? Tra le tante località turistiche presenti in Calabria, percorriamo qui un tour di alcune città della provincia di Cosenza molto note per essere frequentate mete balneari e gastronomiche.

Vacanze a Belvedere marittimo

Sulla costa, poco più a sud di Diamante, troviamo la città di Belvedere Marittimo, tra i luoghi più interessanti dell’alto Tirreno cosentino.

Splendide spiagge accolgono i turisti durante la stagione estiva, un bel borgo medievale arroccato su una sporgenza rocciosa offre splendide vedute della costa, e parte del suo territorio, incluso nell’area protetta del Parco Nazionale del Pollino, permette di vivere la città anche sotto il profilo naturalistico ed escursionistico.

Vacanze ad Amantea

Scendendo la costa, tra piccoli centri costieri (tra cui ricordiamo il pittoresco borgo di Fiumefreddo), si giunge alle spiagge di Amantea, che accoglie i turisti con temperature miti durante tutte le stagioni.

Tra spiagge attrezzate, buona cucina (da visitare i laboratori ittici) e bellezze paesaggistiche si raggiunge la splendida Oasi Blu di Isca, area marina protetta che vanta un mare cristallino dotato di meravigliosi fondali.

Vacanze a Corigliano Calabro in Sila

Ma la Calabria, si sa, è ampiamente bagnata anche dal mar Ionio. Ed è proprio spostandoci sul versante opposto che scopriamo Corigliano Calabro.

Bellissima la spiaggia di Schiavonea (da gustare squistiti piatti a base di pesce azzurro). Oltre al mare, Corigliano è anche montagna.

La città sorge alle spalle del Massiccio del Pollino e vicino ai boschi della Sila (dove poter effettuare attività sportive e all’aria aperta tutto l’anno, come il trekking, le passeggiate a cavallo, il torrentismo oppure sci di fondo e discesa).

Vacanze a Rossano

In pochi minuti di automobile si giunge a Rossano, la città della liquirizia (è qui visitabile il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”). Sono numerose le bellezze artistiche, soprattutto in stile bizantino, che meritano una sosta oltre alle spiagge costantemente frequentate dal turismo balneare.

Tra i piatti tipici impossibile dimenticare le melanzane ripiene, la pasta al finocchio selvatico e il torrone al sesamo.

Tra gli altri comuni situati in provincia di Cosenza, ricca l’offerta di hotel e strutture turistiche nei comuni di Scalea, Diamante, San Nicola Arcella, Tortora e Praia a mare.

Maria Teresa Miranda: Professione Consulente Assicurativo Evoluto.

Al fianco del cliente una scelta di cuore e di responsabilità: la figura del Consulente Assicurativo spiegata attraverso l’esperienza di Maria Teresa Miranda.

 Quando si parla del Consulente Assicurativo è necessario ripensare all’immagine legata a vecchi retaggi del passato, inserendolo all’interno di un innovativo contesto formativo e organizzativo.

Ne abbiamo parlato con Maria Teresa Miranda, Consulente Assicurativo e Previdenziale con il ruolo di  Specialist per il Super Bonus 110% presso l’ Agenzia Generali Avellino Italia 

Com’è iniziata la sua esperienza professionale?

<<Ho iniziato a lavorare nell’ Agenzia di Generali Italia ad Avellino, di Viale Italia  il 23 aprile 2018, in seguito a un progetto di Master Class che prevedeva una formazione evoluta ideata dall’Agente Generale, il dottor Paolo Sanfilippo, al fine di dare una nuova impronta alla professione. Io sono laureata in ingegneria gestionale e non avrei pensato di svolgere questo lavoro. Ho fatto diversi colloqui dopo la laurea, ma questa opportunità mi incuriosiva, la scelta ha rappresentato una continua scoperta, un  mettermi alla prova>>. 

Come ha compreso che era questo il lavoro che faceva per lei?

<<Ha sicuramente inciso il veder lavorare il mio Team Manager. Si è subito instaurata una forte empatia, il nostro è un lavoro fatto soprattutto di relazione umana non solo nel team ma anche nel rapporto di fiducia con il cliente. L’idea di essere di aiuto alle persone mi ha entusiasmato fin da subito. Ha influito, inoltre, anche l’interesse mostrato per il mio percorso di studi  da parte dell’Agente Generale, che mi ha designato Specialist per le pratiche di Super Bonus. In questo modo sono anche tornata un po’ agli albori della mia formazione accademica, affrontando queste materie più tecniche. E tutto ciò mi ha fatto sentire soddisfatta e ben valorizzata >>. 

Quando è avvenuto il cosiddetto “salto di qualità”?

<<Quando ho compreso che questa professione mi stava cambiando in positivo sia dal punto di vista personale sia da quello professionale. Ed oggi, con tre anni di esperienza, posso dire di sentirmi un’altra persona. Non avrei mai saputo cosa mi sarei persa se non ci avessi provato.>>. 

Quali pensa siano i valori, appunto, che un consulente assicurativo debba avere?

<<Sicuramente un approccio empatico all’altro. Il nostro è un ruolo sociale e la nostra Mission è quella di essere di aiuto alle persone. La soddisfazione maggiore è quella di comprendere in cosa poter aiutare gli altri dandogli sicurezza e serenità per la vita. Ed è bello ricevere risposte di gratitudine da parte dei clienti. >>. 

Come può descrivere la sua esperienza in Generali Italia fino a ora?

<<Appena arrivata sono rimasta piacevolmente colpita dall’ambiente che ho trovato, da subito accogliente e pieno di agire collaborativo. Del resto, noi di Generali Italia siamo di “Partner di Vita”:  seguiamo il cliente attraverso le esigenze che di volta in volta interessano la sua vita e al percorso umano e professionale che fa. Sono una persona che non ha pregiudizi e mi ha conquisto l’ evoluzione che ha subito la mia Professione in questo ambito>>. 

Cosa differenzia Generali Italia?

<<Il punto di forza della mia Azienda è il suo nome. Si presenta da sola, un brand affidabile e molto forte dal punto di vista finanziario, sempre vicino a noi  Consulenti , non solo dal punto di vista formativo. Prima del Covid pianificavamo  Smart Meeting sul territorio . Da oltre un anno ormai  continuiamo a essere al fianco dei clienti attraverso  incontri virtuali, con pillole informative su svariati argomenti assicurativi e non solo. In tal modo  l ‘ Agenzia Generali Avellino Italia offre la possibilità di svolgere effettivamente il ruolo sociale del Consulente assicurativo sdoganando la vecchia concezione>>. 

Un consiglio a chi vuole intraprendere questa professione?

<<E’ necessario essere predisposti e aperti alle persone e al dialogo. Avere una curiosità spiccata per la materia e non temere di mettersi in gioco. Sicuramente avere una Compagnia  forte e solida, sempre pronta a sostenerci ci dà la marcia in più>>.

Entra anche tu nel team dei consulenti assicurativi e previdenziali di Generali Italia Avellino

Il Consulente assicurativo e previdenziale è un professionista specializzato nel cogliere i bisogni dei clienti e nel proporre le migliori soluzioni assicurative all’interno di un mercato in continua evoluzione grazie a strumenti digitali e all’avanguardia.

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Giuseppe Liguori, professione Consulente Assicurativo: da Junior a Senior in soli due anni.

Le opportunità, lavorative e personali, che un’attività di libero professionista possono offrire sono numerose e rappresentano un valore aggiunto in una società fluida e dinamica come quella attuale. E se tanti settori hanno purtroppo subìto un improvviso calo durate il periodo della pandemia, quello del mondo assicurativo ha ben retto .

L’ Agenzia Generali  Avellino Italia ha evidenziato una chiusura in positivo dell’anno appena trascorso, puntando molto sulla digitalizzazione e sulla continua formazione della sua rete di Consulenti  per essere sempre al fianco dei propri clienti, nonostante il cambiamento delle modalità operative. 

Dell’Agenzia Generali  di Viale Italia, ad Avellino, abbiamo ascoltato Giuseppe Liguori, Consulente Senior.

Com’è iniziata la sua attività in Generali Avellino Italia?

<<Sono entrato in Agenzia nell’ottobre 2018, seguendo una Master Class che si focalizzava sulla formazione della nuova figura del Consulente Assicurativo. Conoscevo la sede perché io stesso, con la mia famiglia, ne eravamo clienti e mi sono incuriosito. In quel momento lavoravo in uno studio di commercialisti, essendo Dottore commercialista, ma non vedevo la crescita professionale in cui speravo. Per me è stato fondamentale in quel momento il ruolo di Raffaella Picone, la nostra Consulente di famiglia, che mi ha aperto gli occhi sull’attività che svolgeva e così ho deciso di provare>>. 

Ci spieghi meglio questo aspetto.

<<Il bravo consulente assicurativo instaura con il suo cliente un rapporto di reciproca fiducia e di stima, quindi  ho seguito il suo consiglio senza esitare. Sicuro di ciò che mi stava illustrando>>. 

Quando ha capito che questo lavoro faceva per lei?

<<Ci sono state diverse figure che mi hanno indirizzato bene durante il percorso e che hanno quindi fatto crescere sempre di più in me la passione per questa professione. La nostra Coach, Gabriella Riccio, che mi ha aiutato a coltivare senza paura il mio talento, sviluppando i miei valori di correttezza e lealtà . Poi ho trovato una perfetta sintonia con il mio Team Manager Giovanni Taddeo, che penso abbia contribuito in maniera più che sostanziale al salto di qualità>>. 

Cosa significa per lei questo “salto di qualità”?

<<Non avrei mai pensato di scegliere la Professione di Consulente Assicurativo, ma sono soddisfatto di averci provato. Durante la fase di formazione si è dato grande spazio alla propria creatività, incoraggiandoci a essere noi stessi per raggiungere il giusto livello di soddisfazione  personale. C’è stata una presa di consapevolezza abbandonando il pregiudizio del Consulente vecchio stile >>. 

Quali sono i valori che un buon consulente assicurativo deve possedere?

<<Ritengo che la prima caratteristica sia l’empatia, quella che ti fa sintonizzare sulla stessa onda dell’altra persona. Trattiamo temi molto delicati e ho imparato che bisogna affrontarli mettendosi nei panni dell’altro. Mi sono così ritrovato nello slogan aziendale “Essere Partner di Vita”, mettendo il cliente e le sue esigente al centro, e cercando di rendermi utile nel modo migliore>>. 

Com’è cambiato il ruolo del consulente assicurativo oggi?

<<Esiste ancora un’idea un po’ confusa sul suo ruolo, e io stesso sono rimasto sorpreso . E’ una scelta che rifarei soprattutto perché l’Azienda mi lascia spazio di manovra,  in questo momento sto portando avanti un progetto legato al benessere e al tempo libero, unendo l’ambito assicurativo ad altri aspetti della vita personale. Ho organizzato, ad esempio, una mostra fotografica coinvolgendo i clienti,  progetti con i bambini nelle diverse ricorrenze dell’anno utilizzando le piattaforme social e la nuova tecnologia,  ottimi alleati soprattutto in questo particolare momento storico>>. 

C’è qualcosa che si sente di dire a chi decide di approcciare questa attività?

<<Penso che difficilmente si nasca Consulente in quanto è ancora troppo diffusa l’idea di fare un lavoro più “classico”. Spesso però ci sono tante persone che hanno spiccate attitudini e non lo sanno. Quindi il consiglio è accettare la sfida, abbandonando le proprie sicurezze e provandoci. Io stesso ho lasciato un lavoro e mi sono messo in gioco. E’ un’attività che fa esprimere se stessi, che insegna a non aver paura del fallimento e a darsi una possibilità. Una opportunità concreta con prospettiva di carriera , basando tutto sulla reale meritocrazia. E’ bello anche l’aspetto delle relazioni che emergono, il dinamismo sul quale si fonda, il fare parte di una squadra unita non solo dal lavoro, ma anche al di fuori di esso>>.  


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Raffaella Picone: alla ricerca del Consulente Assicurativo Evoluto.

Quella del Consulente Assicurativo è divenuta, mai come in questa fase storica, una Professione dalla quale emerge con forza il suo valore sociale.

In un mondo che si scopre vulnerabile, caratterizzato da incertezze ed equilibri precari, un giusto Partner a livello assicurativo, previdenziale e finanziario rappresenta uno strumento imprescindibile per garantirsi una maggiore serenità futura.

Con Raffaella Picone, abbiamo approfondito il profilo e le azioni messe in campo dall’ Agenzia Generali Avellino Italia sempre alla ricerca di nuovi Talenti.

 “Sono Recruiter  della forza vendita dell’ Agenzia dal 2010 e Team Manager ma sono da prima e soprattutto una Consulente Assicurativa e Previdenziale, figura per la quale continuo a nutrire immutata passione. Se non la svolgessi non potrei reclutare nuove risorse e guidarle al meglio.”

Quali sono le maggiori differenze rispetto a chi si avvicina a questa professione oggi rispetto al passato?

“C’ è’ molta più attenzione verso le risorse umane, alla loro formazione grazie a una struttura organizzata e, soprattutto, alle possibilità di crescita professionale. Siamo Generali Italia, un gigante del settore ,una community di Professionisti forte nello spirito di appartenenza ad una Compagnia ben radicata nel passato ma proiettata al futuro. E ora ci sono molte più donne in questo settore, eliminando così i disequilibri di genere “. 

Parliamo delle attività di Recruiting della vostra Agenzia

“Lo scopo principale e’ quello di far cambiare la vecchia visione dell’ “assicuratore”. Noi formiamo Professionisti della Consulenza che, attraverso la loro preparazione, sia tecnica che comunicativa, riescano a rispondere alle esigenze del Cliente, pensando con ottimismo al presente e al domani per realizzare  insieme progetti futuri.

Dietro la nostra definizione “Partner di vita” c’è la nostra Mission, che non è uno slogan privo di significato ma è la sostanza del lavoro che si andrà a svolgere sul campo” 

Cosa cercate attraverso il Recruiting?

“Il fine e’ certamente selezionare Risorse  per potenziare la nostra rete di Consulenti e scovare Talenti sul territorio che possano crescere in Generali Italia, diventando non solo Professionisti del settore , ma anche “Ambassador” dei nostri valori”.

Che strumenti adoperate per le campagne di Recruiting?

“Ogni anno conduciamo almeno tre Campagne inserendo annunci sui maggiori motori di ricerca e sui i nostri canali social ma abbiamo ottimi risultati anche tramite il canale delle referenze” 

Come avviene l’inserimento della nuova risorsa nell’organico?

“C’è  un Corso di Formazione di 60 ore che al momento si svolge on line con un esame finale superato il quale si viene iscritti al Registro Unico degli Intermediari. Successivamente si viene affidati a un Team Manager, un Professionista che gia’ da anni lavora in Agenzia con successo, il quale introduce i nostri Junior nel suo team formandoli sul campo e orientandoli fin da subito al risultato.

È, inoltre, presente all’interno della nostra Agenzia la figura di una Coach, che allena il potenziale di ciascuno guidandolo  al meglio verso il raggiungimento degli obiettivi personali e di gruppo”. 

Quali sono le possibilità di crescita professionale di un Consulente assicurativo?

“Si parte dal ruolo di Consulente Junior, per diventare Senior, a seconda dei risultati e delle proprie propensioni si puo’ evolvere in Specialist o Team Manager , potendo optare per una crescita agenziale ma anche direzionale.”

E quali pensa siano le caratteristiche importanti che un Consulente assicurativo debba possedere?

“Certamente l‘essere una persona proattiva e dinamica. Doti importanti sono l’apertura all’altro, all’ascolto, la vitalità, l’empatia, la dimestichezza con le piattaforme social e la capacità di lavorare in team. E’ preferibile una cultura di base in ambito giuridico economico, o in mancanza esperienze commerciali pregresse, unite a una energica ambizione e una grande voglia di crescita professionale”. 

Parlando del ruolo del Consulente assicurativo oggi, cosa possiamo sottolineare?

“Il Consulente Assicurativo è più di un lavoro, è un modo di essere, uno  stile di vita. Nel  mio caso, il lavoro è una parte importante della mia vita: una passione che cresce e si alimenta grazie al consenso dei clienti, al creativo supporto del Marketing di Agenzia, al forte team con cui lavoro e alla figura del nostro Agente Generale, Paolo Sanfilippo, visionario e strategico. Se lo si segue è impossibile sbagliare”


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I Mercatini in Lombardia nel 2021 tra usato, antiquariato e modernariato.

Cerchi le date dei mercatini in Lombardia? Scopri il calendario dei mercatini dell’usato, delle pulci, dell’antiquariato, del modernariato e dell’artigianato organizzati nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia, Sondrio, Varese.

Non è sempre facile riuscire ad ottenere informazioni precise dagli organizzatori delle fiere organizzate nella regione Lombardia. Non di rado i mercatini possono essere annullati, spostati senza preavviso e le date modificate. Contatta sempre gli organizzatori prima di recarti sul posto.

Vuoi inserire il tuo mercatino in Lombardia o segnalarci qualcosa? Scrivici

Il calendario dei mercatini d’antiquariato in Lombardia

La Lombardia ha una grande tradizione nel campo dei mercatini dedicati all’ antiquariato, modernariato e artigianato, e sono davvero numerose le occasioni per perdersi tra i piccoli e grandi tesori che un mercatino può offrire.

Non solo la città della “Madunina”, ma tutte le province della Lombardia hanno una grande tradizione nell’organizzazione di mercatini dedicati all’antiquariato.

Scopri la nostra guida
Dove mangiare tipico in Lombardia

I Mercatini a Milano

Partendo da Milano, noto a tutti il mercatino di Brera, composto da una 70ina di banchetti in cui poter trovare molta oggettistica interessante, il primo nato in città.

Importanti anche quelli di Piazza Duomo, molto suggestivo soprattutto prima e durante il periodo natalizio, di Piazzale Lotto, che si svolge durante le seconde domeniche dei mesi, e del Naviglio Ripa Ticinese, l’ultima domenica dei mesi, circa 400 espositori, splendido soprattutto grazie all’atmosfera suggestiva che i navigli milanesi regalano.

I Mercatini in provincia di Milano

I mercatini nella provincia di Milano sono tanti e tutti forniti. Ne ricordiamo qui qualcuno.

A Buccinasco troviamo il mercatino antiquario e di oggettistica varia da collezione ogni seconda domenica del mese; a Cusago il vivace mercatino con mobili, libri e tanti pezzi per collezionisti; a Monza appuntamento la seconda domenica del mese per l’usato di prima scelta e ancora a Sesto San Giovanni per acquisti vintage dalle scarpe ai gioielli.

I Mercatini a Brescia

Spostandoci sulla provincia di Brescia, troviamo quello cittadino che si svolge a Piazza della Vittoria la seconda domenica del mese, e poi quelli degli altri comuni tra cui i mercatini di Montichiari, Desenzano del Garda e Iseo, con una buona offerta di oggetti d’arte e di antiquariato.

I Mercatini a Bergamo

A Bergamo Alta possiamo invece esplorare il mercatino dei libri e delle stampe antiche e, spostandoci in provincia, quelli di San Pellegrino Terme, Seriate e Treviglio.

I Mercatini a Como

A Como si trova un ottimo mercatino della centralissima Piazza San Fedele, il primo sabato del mese con mobili e artigianato vario, e poi quello a Carimate, che si svolge ai Portici del Torchio.

I Mercatini a Cremona

Il Centro Storico di Cremona ospita invece il mercatino dei prodotti tipici, oltre che di usato/antiquariato e artigianato. Ricordiamo in provincia anche quelli di Pizzighettone e Castelleone.

I Mercatini a Lecco

Muovendoci verso Lecco, la prima domenica del mese se ne svolge uno in Piazza Cermenati e in provincia ricordiamo quello di Imbersago.

I Mercatini a Lodi

A Lodi, ancora, la prima domenica di ogni mese Piazza San Lorenzo accoglie circa 60 espositori con la loro oggettistica d’arte.

  • Mercatini Lodi

I Mercatini a Mantova

Nella vicina Mantova, c’è quello cittadino a Piazza Serdello e diversi in provincia tra cui a Gonzaga, Sabbioneta e Suzzara.

I Mercatini a Pavia

Appuntamento da non perdere anche il Mercatino di Pavia, in Piazza della Vittoria, con una bella esposizione di mobili, quadri e oggettistica di vario genere. In provincia troviamo ancora i mercatini di Broni, San Genesio, Stradella e Voghera.

Altri mercatini in Lombardia

Tra gli altri mercatini in Lombardia segnaliamo: il Mercatino di Sondrio dove l’appuntamento consigliato è invece per la prima domenica del mese con il mercatino in Piazza San Lorenzo.

Infine merita una nota il Mercatino di Varese: due in città presso il Centro Storico e Corso Matteotti, e ancora a Busto Arsizio, Gallarate e Saronno.

Ecco cosa e dove mangiare dopo un giro ai mercatini in Lombardia.

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Paolo Sanfilippo: Oltre 15.000 clienti e nuovi investimenti per l’ Agenzia Generali Avellino Italia.

L’ Agenzia Generali Avellino Italia, dopo un primo semestre difficile a causa della pandemia ha chiuso il 2020 con il segno verde in accelerazione, confermando la propria leadership in provincia di Avellino,

L’Agenzia irpina con sede principale in viale Italia, guidata dal dott. Paolo Sanfilippo, ha superato i 15.000 clienti ed ora rilancia con nuovi investimenti su consulenza evoluta, piattaforma digitale e una nuova sede supertecnologica di 700 metri quadrati.

Come ha ottenuto questi risultati in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo?

<<Tutto ciò è il prodotto di una pianificazione continua. Uno dei miei capisaldi è lavorare seguendo sempre una strategia condivisa e mirata ad anticipare i trend del  mercato

Come si diventa riferimento per la fascia medio-alta?

<<Cercando di erogare un servizio qualitativamente e quantitativamente superiore ai competitors>>.

Cosa vuol dire qualità nel vostro settore professionale?

 <<Significa essere in grado di seguire il cliente in tutti gli aspetti che possono incidere sulla crescita e sulla protezione del patrimonio. Quello che da un po’ di tempo sul mercato viene definito come Consulenza evoluta”

Che differenza intercorre tra Consulenza semplice ed evoluta?

<<Chi fa Consulenza, deve avere la capacità di dare consigli su tutti gli aspetti che possono influire sull’evoluzione patrimoniale del cliente, in positivo o in negativo. Quindi, ad esempio, non solo Consulenza assicurativa o finanziaria, ma anche una Consulenza su tutti gli aspetti che riguardano il patrimonio, compreso quello immobiliare, di passaggio generazionale, fino ad arrivare al Welfare e al Wealth Management. Per fare ciò, ovviamente, è necessario investire tantissimo nella formazione della Rete di Vendita. E non basta, perché alla fine anche il più preparato dei Consulenti non può specializzarsi in tutto. Bisogna quindi creare dei team pronti a supportare in ogni momento i gestori dei clienti  per gli approfondimenti del caso, in ogni singola esigenza di questi ultimi >>. 

Leggiamo numeri di tutto rispetto, sia per clienti sia per fatturato e masse gestite. Qual è l’aspetto che la soddisfa maggiormente?

<<Il motivo di soddisfazione più alta è legato all’indice di  turnover della clientela, soprattutto della fascia più alta, che è bassissimo. Ciò significa che il livello di fidelizzazione è elevato e che difficilmente i clienti ci lasciano. E l’altra mia più grande soddisfazione è vedere crescere i giovani, che vediamo entrare in Agenzia ragazzi e li ritroviamo dopo pochi anni Professionisti di tutto rispetto. È gratificante avere la consapevolezza di determinare in maniera positiva un buon numero di storie personali. Quindi se da un lato è fondamentale la qualità del servizio che offriamo, dall’altro c’è l’aspetto umano e delle relazioni: l’individuo è sempre al centro, sia che si tratti del Cliente sia che si tratti del Professionista>>. 

Come si svilupperà la nuova sede principale  che ospiterà l’ Agenzia Generali  Avellino Italia?

<<La sede attuale sarà ampliata e arricchita. Abbiamo progettato la struttura per ospitare il lavoro del futuro. L’impostazione è moderna e tecnologica, un luogo di lavoro all’americana, che sia anche piacevole da vivere, che possa anche ospitare eventi in loco o di tipo multimediale. Uno spazio aperto alla socializzazione anche per la nostra clientela. La presenza massiccia di tecnologia di ultima generazione darà ulteriormente la possibilità di interagire non solo con tutte le nostre sedi periferiche sparse per il territorio irpino , ma anche a molti chilometri di distanza, erogando una Consulenza oltre i confini fisici, come già facciamo da un po’ di tempo. La forte accelerazione che si è resa necessaria sulla  digitalizzazione e lo sviluppo dei mezzi tecnologici a seguito della pandemia ci ha proiettato decisamente in avanti facendoci apprezzare i vantaggi di questi strumenti su cui abbiamo deciso di effettuare a breve ulteriori investimenti

Come vedere le richieste di amicizia in sospeso su Facebook.

Pensavi fosse un amico ed invece non ha accettato la tua richiesta di amicizia ? Vuoi vedere dove finiscono tutte le richieste di amicizia inviate su Facebook?

Ovvero, come scoprire tutti quelli che ci hanno messo in sospeso dopo l’invio della nostra richiesta di amicizia?  

E magari vuoi annullare una richiesta di amicizia su Facebook. Ora ti spieghiamo come fare.

Facebook, ormai, nel bene e nel male, è divenuto strumento talmente sociale da interferire con la realtà, quella reale, mischiandone vorticosamente le carte.

L’avremmo mai potuto immaginare 50 anni fa? Nooo…fantascienza!!

Le amicizie ai tempi di Facebook

Un esempio su tutti: un’amicizia “reale” ai tempi di Facebook può finire anche perché non se ne accetta la richiesta di amicizia virtuale.

Vai poi a giustificarti che tra milioni di notifiche ricevute ti sei perso proprio quella, del tipo “No, non mi è arrivato nulla!” (retro pensiero: “Anche io al suo posto non mi crederei”), “Mi sarà sfuggita!” (“Ma se sto sempre connesso anche con il cellulare?”), “Ah, ma eri tu? Non ti avevo riconosciuto dalla foto!” (“Preso alla sprovvista, che altro mi inventavo?!”).

Le false amicizie su Facebook

E di contro essere assillati da mille interrogativi alla (insicura) Bridget Jones: “Ecco, lo sapevo, ho qualcosa che non va? Cosa ho fatto di male?” oppure alla (autoritaria) Miranda de “Il diavolo veste Prada”: “Sei tu che ci perdi, non io. Fine della storia!”.

Che ci si trovi nei panni del richiedente o del ricevente, ormai la figura è fatta, ma tranquilli, il rimedio esiste.

In un universo immenso come quello del maggiore raccoglitore di relazioni virtuali, esiste un archivio delle richieste di amicizia che non hanno avuto esito positivo.

Ovvero di tutte quelle richieste ricevute e inviate da/a potenziali “amici” che hanno avuto l’infelice etichetta “non ora”, ovvero l’opzione alternativa alla conferma di amicizia. In molti se ne saranno accorti, ma tanti altri ancora no.

Come scoprire le richieste di Amicizie non accettate.

La definizione di “non ora”, infatti, lascia intendere che non si tratti di un’azione definitiva e perentoria, ovvero di un rifiuto immutabile. Ma a ben vedere, quando si illumina di rosso l’icona di notifica in homepage, la scelta di selezione è ridotta alla duplice opzione di conferma oppure di questo famigerato rinvio a data da destinarsi che non si sa bene se, quando e dove si ripresenterà.

Un dubbio amletico che toglie il sonno? Sicuramente no. Ma noi indaghiamo lo stesso, e quindi scopriamo il buco nero delle richieste di amicizia non accettate ma nemmeno eliminate.

Dove sono le richieste di amicizia in sospeso su Facebook.

Basta cliccare sull’icona delle richieste di amicizia ricevute su facebook, nella barra in alto a destra della propria homepage e andare su “Trova i tuoi amici”.

A questo punto si aprirà una finestra che racchiude tutte le richieste di amicizia ricevute e tutte quelle inviate, lasciate riposare nel limbo della lista di attesa.

Beh, a questo punto ci sarà poco da fare: accettare o eliminare definitivamente.

Oltre a scoprire tutti coloro che ci hanno messo a loro volta in lista d’attesa, con l’eventuale opzione di annullare la richiesta.

Provare per credere ecco il link giusto per vedere ed annullarerichieste di amicizie facebook in sospeso

Tra agriturismi e cantine vinicole, scopri l’enoturismo in Campania.

Grazie ad una buona offerta di agriturismi, strutture alberghiere, ristoranti e cantine che aprono le proprie porte ai visitatori e agli amanti dell’arte enologica, l’Enoturismo in Campania è una splendida realtà dove la tradizionale buona cucina e l’eccellente tradizione vinicola sono dei perfetti padroni di casa.

Da Napoli a Caserta, da Salerno a Benevento passando per la provincia di Avellino, ognuna delle cinque province vanta infatti aree molto fertili, con una naturale vocazione all’agricoltura e alla produzione di eccellenze alimentari.

Provincia di Napoli

Partendo da Napoli, ci si imbatte nella strada dei vini dei Campi Flegrei, di quelli prodotti nell’Isola d’Ischia e quelli dei paesi vesuviani, in cui l’arte di vinificare ha radici profonde. Tra una degustazione e un’altra si possono visitare splendide località come Ercolano, Pompei, Pozzuoli, Torre del Greco o Castellamare di Stabia, e assaporare i piatti tipici del posto a base di pesce.

Provincia di Avellino

In provincia di Avellino invece troviamo l’eccellente produzione di tre delle quattro denominazioni Docg campane, Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi con tante cantine sparse nei comuni della provincia facenti parte dell’area produttiva.

Si può girare e conoscere i territori della verde Irpinia tra cui Mercogliano con Montevergine, Bagnoli Irpino, Mirabella Eclano e tanti borghi caratteristici dove poter apprezzare la buona cucina della tradizione tra formaggi, salumi e piatti a base di tartufi, funghi e della tradizione contadina.

Provincia di Benevento

C’è ancora la provincia di Benevento, terra molto fertile di produzione di Aglianico del Taburno (altra Docg campana), Solopaca, Falanghina e Sant’Agata dei Goti, tutti vini che possono fregiarsi della Doc.

Tra le escursioni in provincia di Benevento segnaliamo Pietrelcina, a soli 10 chilometri dal capoluogo, meta di turismo religioso, oppure Telese Terme, per chi decide di riservarsi un soggiorno rilassante.

Provincia di Caserta

Infine la provincia di Caserta, la cui strada dei vini si sviluppa tra Aversa, Sessa Aurunca e Santa Maria Capua Vetere (ricordiamo il Falerno del Massico Doc)

Provincia di Salerno

Salerno, con i vini della costiera amalfitana prodotti tra Vietri sul Mare, Minori, Amalfi, Positano (tra cui Costa d’Amalfi Doc e Ravello Doc) e quelli cilentani, i cui bianchi ben si sposano con la cucina marinara dell’area.

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Antonella Iandolo Chef: la passione e creatività in cucina ora anche sui social network.

Con la solarità che la contraddistingue da sempre, con una loquacità piacevole e mai fuori posto, con quell’approccio empatico all’altro che la rende squisitamente amabile, dopo un po’ di tempo finalmente torniamo a parlare di buona cucina con la chef Antonella Iandolo.

Diciamo “finalmente” perché qualche anno lontano “dai riflettori” Antonella se l’è dovuto concedere per affrontare il percorso di cura legato a una malattia dalla quale ora viene definita finalmente “pulita”.

E oggi tutta la sua creatività straripa come un fiume in piena, dirompente e vitale, per regalare tante belle novità alle persone che da anni la seguono con interesse e ammirazione. Mettendosi dalla parte di coloro che amano la sua cucina e desiderano apprenderne segreti, consigli, in un confronto aperto e sempre a due direzioni. Per trasferire le sue conoscenze in maniera semplice oltre che professionale. 

Ben ritrovata Antonella, che piacere risentirti e ritrovarti con un nuovo progetto! Per circa tre anni sei stata meno presente sulla scena pubblica, ma oggi ti ritroviamo con un sorriso ancora più smagliante di prima. Cos’è cambiato? 

<<Il piacere è mio, non vedevo l’ora di parlarvi dei miei nuovi progetti. Il percorso di cura mi ha allontanato inevitabilmente dai fornelli, ma la passione che arde in me è sempre più viva. Mi sono occupata principalmente di corsi di formazione e di consulenze gastronomiche, faccio parte della rete nazionale delle Cesarine, ma ciò su cui mi sono voluta focalizzare è capire quello che sono io e cosa mi piace fare. Ho continuato costantemente il mio percorso di ricerca e di studio, ma ho avuto anche più tempo da dedicare alla professione. Facendo nuove scoperte, aprendomi nuovi orizzonti, sperimentando esperienze diverse>>. 

A cosa devi queste rivelazioni? 

<<Stando più tempo sui social ho avuto modo di riscontrare l’interesse da parte delle persone nel chiedermi consigli e informazioni. Ad alcuni è mancata proprio la mia presenza, ad altri sono mancati i miei piatti e quello che facevo. Quindi proprio grazie ai social ho pensato, avendo del tempo libero, di metterlo a disposizione degli altri. Così mi è venuta l’idea delle video ricette da condividere sui canali social>>. 

Che emozione hai provato postando i primi contenuti sui tuoi canali ufficiali Facebook e Instagram? 

<<Enorme felicità. Perché c’è la profonda consapevolezza di potermi dedicare al mio lavoro, che è anche la mia forza vitale e la mia passione più grande della vita, in maniera diversa ma molto stimolante>>. 

Baccalà con carciofi e verza crudi, insalata di arance e tartufo di Bagnoli Irpino (Ricetta di Antonella Iandolo Chef)

Quale tipo di approccio hai voluto scegliere nel rapportarti al pubblico che ti segue? Sei più da divisa e linguaggio didascalico oppure da atmosfera rilassata e confidenziale?

<<Ho scelto di lasciare da parte la divisa da chef per mettermi alla pari con le persone che mi seguono da casa. Per questo mi troverete sempre in situazioni volutamente casalinghe che fanno della genuinità e dell’essenza di un piatto il loro punto di forza>>. 

Quindi sembra di capire che il messaggio che vuoi trasferire è di una cucina possibile per tutti, senza effetti speciali. 

<<Certo. Ci tengo a far passare il messaggio che è possibile cucinare ottimi piatti anche con poche attrezzature, quelle normalmente presenti in cucina o comunque reperibili facilmente. Voglio rendere la cucina usufruibile a tutti, nonostante il mio tocco fantasioso sia comunque sempre presente in ogni ricetta. Ma anche quello è il bello di questo lavoro: non mettere mai un limite alla creatività>>. 

Per come hai impostato il tuo lavoro, un ruolo attivo lo hanno anche gli utenti. Vero?

<<Assolutamente sì, è quello a cui aspiro. Sono sempre felicissima di rispondere a domande, a chiarire dubbi oppure a venire incontro a richieste specifiche che mi vengono rivolte. Già avviene, ma invito ulteriormente i lettori a instaurare un rapporto dialettico con me relativo al vasto molto degli alimenti, dei piatti e della cucina in generale. Mi troveranno sempre disponibile a rispondere e ad approfondire le richieste con foto, preparazioni o video relativi>>. 

Quale obiettivi vorresti raggiungere con il tuo lavoro di chef tramite i social? 

<<Desidero rendere felici gli altri, così come quando venivano al ristorante a mangiare la mia cucina. Un sorriso arricchisce chi lo riceve, ma anche chi lo fa. E io ne voglio dispensare tanti parlando di cucina. Soprattutto in questa fase in cui la socialità è un po’ cambiata per ovvi motivi e gli strumenti che ci consentono comunque di rimanere in contatto riescono ad andare oltre la distanza>>. 

Quali sono i progetti all’orizzonte? 

<<Ci saranno delle rubriche in arrivo. Sono diversi gli ambiti che mi piace approfondire. Tra questi l’alimentazione dedicata all’infanzia, la corretta conservazione degli alimenti, il delicato quanto importante tema del recupero in cucina, e anche una sezione dedicata alle ricette perse, quelle della tradizione contadina, con materia prima che solo apparentemente è povera ma che consente di creare piatti gustosi e belli. Mi hanno sempre interessato le ricette del passato, che spesso abbiamo perduto, ma che invece voglio riportare a nuova luce. Spesso infatti tendiamo a non dare il giusto valore a certi alimenti che invece, se elevati, fanno fare un figurone anche con l’ospite più esigente. La buona cucina deve essere aperta a tutti, a partire dall’educazione alimentare dei più piccoli, e per ogni tasca>>. 

Cosa si augura Antonella per il suo futuro? 

<<Continuare a trasferire alle persone tutta la mia passione profonda e instancabile per il mondo della gastronomia. Esaltando i prodotti che la nostra bella Italia ci mette a disposizione. I social mi consentono anche di andare oltre i confini nazionali e questa è un’opportunità per comunicare in modo genuino l’immensa tradizione culinaria italiana. E già ora, che sono seguita da luoghi lontani come USA, Giappone, Venezuela, provo una grande soddisfazione nel divulgare i nostri piatti e le nostre tradizioni>>. 

Per contatti e consulenze

Video ricetta: Filetto di manzo con agretti, cipollotto di Tropea e fonduta di caciocavallo.

Cosa vedere a Milano in 3 giorni: viaggio tra arte, storia e bellezze architettoniche.

In viaggio verso la città meneghina? Tra bellezze artistiche ed architettoniche e secoli di storia, ecco cosa vedere a Milano in tre giorni. 

Piazza Duomo

Il Duomo di Milano

Piazza Duomo è il cuore della città. Il Duomo, sulla cui cima si erge la Madonnina, è il risultato di cinque secoli di evoluzione architettonica esaltando il gotico, la ricchezza rinascimentale e barocca. La piazza ospita anche il Palazzo Reale, costruito nel 1330, attualmente sede di importanti mostre d’arte internazionale. Fra Piazza Duomo e Piazza della Scala, con il suo famoso teatro, si fa spazio la Galleria Vittorio Emanuele II, il “salotto di Milano” che ospita prestigiose vetrine di negozi e caffè. Da qui è possibile percorrere le famose vie dello shopping milanese e raggiungere la vicina Via Monte Napoleone, tra le più lussuose strade del Pret-à-porter internazionale.

Castello Sforzesco

Castello Sforzesco a Milano

D’obbligo la visita al trecentesco Castello Sforzesco che oggi accoglie mostre, biblioteche e archivi. Per ammirare alcuni esempi di architettura liberty è consigliata una passeggiata su Corso Venezia, che collega Porta Venezia a Piazza San Babila, dove sorge la neo-romanica Chiesa di San Babila nella quale fu battezzato lo scrittore Alessandro Manzoni.

Altra chiesa importante di Milano è la Basilica di Sant’Ambrogio, tra le più antiche della città essendo stata edificata tra il 379 e il 386, e poi ancora il complesso ospitante la Chiesa di Santa Maria delle Grazie con il Cenacolo Leonardesco (Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco).

Altro sito di interesse artistico è il Cimitero Monumentale, che ospita le tombe dei più illustri cittadini milanesi.

Le Pinacoteche di Milano

La pinacoteca di Brera

Ma Milano è anche sinonimo di gallerie d’arte. Il polo più noto è quello formato dalla Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca Ambrosiana e il Museo Poldi Pezzoli.

I Musei di Milano

Un ulteriore circuito culturale importante è quello museale, che comprende tra gli altri la Triennale di Milano, sede di esposizioni d’arte moderna os

pitata nel Palazzo dell’Arte di Parco Sempione, il circuito delle Case museo milanesi, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, noto per la mostra permanente su Leonardo Da Vinci, il Museo Civico di Storia Naturale o le istituzioni non profit quali Fondazione Prada e Fondazione Trussardi.

Una passeggiata sui navigli

I Navigli a Milano

Una piacevole passeggiata sui navigli, animati da laboratori artigianali, locali caratteristici e ristoranti, o una romantica navigazione con il battello sul Naviglio Grande può rappresentare la giusta conclusione di una vacanza milanese.

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