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Odontoiatria Mone, con lo scanner 3D l’impronta dentale senza fastidi.

Se c’è una branca della medicina in cui la tecnologia è entrata prepotentemente consentendo di raggiungere risultati incredibili in termini diagnostici e di riduzione degli effetti collaterali per i pazienti, questa è senza dubbio l’odontoiatria.

Lo stereotipo del paziente tremante in poltrona o, peggio ancora, dolorante appartiene ormai ad un’oleografia datata, che riesce oggi anche a strappare un sorriso.

Tra gli ultimi strumenti ad aver varcato le porte delle sale dentistiche, con grande beneficio per i pazienti, è lo scanner tridimensionale, iTero, utilizzato per raccogliere le impronte dentali con estrema precisione e fornire, così, al medico un quadro d’insieme quanto mai esaustivo per effettuare la diagnosi e decidere come intervenire.

Ad Avellino, tra i primi studi medici odontoiatrici ad essersi dotato dello scanner intraorale 3D a colori c’è quello del dottor Salvatore Mone, al Corso Vittorio Emanuele.

“Lo scanner 3D – illustra il dottor Mone – consente una rapida acquisizione delle impronte dentali con immagini a colori che, elaborate attraverso un software, agevolano l’analisi e la predisposizione del trattamento più appropriato”.

Con lo scanner intraorale è possibile dire addio ai vecchi metodi per l’acquisizione delle impronte, quelli che si basavano sull’uso di pasta siliconica stesa sulla parte e che, in casi tutt’altro che rari, provocava fastidiosi sensi di nausea prima di riuscire ad ottenere un calco affidabile su cui agire.

“Lo scanner 3D intraorale spiega l’odontoiatra avellinese Salvatore Mone – è confortevole per il paziente che non avvertirà alcun fastidio. Si tratta di una sorta di penna che viene guidata sulle due arcate dentali per ricostruire, con estrema precisione, la composizione, proiettata su un monitor per poter visualizzare in tempo reale la situazione”.

Il risultato finale è un’impronta quanto mai reale, che consente al professionista di poter pianificare senza margine di errore interventi di restauro, di ricostruzione o di applicazione di strumenti correttivi.

Il Trattamento Invisalign

Lo scanner 3D iTero ha inoltre una connessione certificata con il trattamento Invisalign, il moderno intervento di allineamento dei denti assolutamente indolore.

In ogni momento, attraverso la scansione con iTero è possibile mostrare al paziente i progressi fatti registrare, in termini di allineamento dei denti: un’esperienza sicuramente migliore per tutti i pazienti, in particolar modo per i bambini. Infine, l’utilizzo dello scanner 3D, in uso presso lo Studio dentistico Mone di Avellino, riduce di gran lunga i tempi di attesa per la realizzazione di protesi dentarie che saranno quanto mai precise e confortevoli.

Per Informazioni contatta l’Odontoiatria Mone. La prima visita è gratuita.

Lo studio è convenzionato con il servizio “mètaSalute” il Fondo di Assistenza Sanitaria integrativa per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, Unisalute ed anche con il servizio “Previmedical Servizi per la Sanità Integrativa” che consentono di usufruire di agevolazioni, per te e per la tua famiglia, rispetto alle tariffe praticate al pubblico.

  • Studio dentistico di Avellino Corso Vittorio Emanuele 101 – Telefono 0825 781777
  • Studio dentistico di Monteforte in Via Fontana S. Nicola – Telefono 0825 683471
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Pizza, mare e fantasia, ecco il tris d’assi in cucina da Kalò ad Avellino.

C’è il più abusato dei gridi di battaglia dietro il successo della cucina e della pizzeria di Kalò, il locale che nel quartiere Valle ad Avellino è diventato, ormai, un irrinunciabile punto di riferimento per chi ama i buoni sapori.

“Tutti per uno, uno per tutti” è un po’ il simbolo di chi, quotidianamente, inebria olfatto e palato dei clienti, grazie alle riconosciute abilità tra forni e fornelli.

A guidare la cucina del ristorante Kalò a Valle è Angelo Statuto, che dal suo arrivo alla corte di Antonio Cucciniello si è guadagnato i consensi con ciò che gli riesce meglio: il lavoro e la passione. Con risultati che sono sotto gli occhi, o meglio i denti, di tutti.

La brigata di cucina di Kalò Valle.

Se Kalò, ad Avellino e nell’hinterland, è diventato sinonimo di pizza tradizionale, gran parte del merito è di Sabino Pancione, grande interprete della più autentica tradizione pizzaiola campana.

Se ci trovassimo in ambito teatrale, Pancione (il suo è tutt’altro che un esempio di nomen omen) è colui che rivestirebbe alla perfezione il ruolo di spalla, l’alter ego dell’attore protagonista, anche se al forno delle pizze ma anche ai fornelli, con cui spesso si esibisce nella preparazione di piatti dal grande equilibrio, Pancione è davvero un grande protagonista.

Ad aiutarlo ma anche a provare a rubarne i segreti, per arricchire la brigata di cucina di Kalò Valle è stato ingaggiato il giovane Cristian Luongo, che in poco tempo si è perfettamente integrato nel team del gusto di Kalò.

“Conoscere il mestiere è la prima regola – sottolinea Sabino Pancione –, lavorare con il giusto spirito è il segreto per rendere sempre al massimo. Una regola che vale in ogni ambiente di lavoro e, forse, ancor di più in cucina”.

Fantasioso al punto giusto ma perfetto nella tempistica: il trio della cucina di Kalò a Valle è davvero il punto di forza del locale.

La pizza di Kalò a Valle.

Qui, la pizza viene preparata secondo la più classica tradizione napoletana. Elemento che la distingue dalle altre è la morbidezza dell’impasto e l’alta digeribilità.

“Frutto di una lunga maturazione – spiega Pancione– : i nostri impasti lievitano anche 48 ore”.

Se l’impasto segue regole ferree, la farcitura è frutto di sperimentazioni, fantasia e abbinamenti vincenti.

Certo, la Margherita resta la prova del nove, ma ad ogni stagione Kalò Pizzerie Valle regala primizie davvero saporite.

Le Pizze speciali.

Ogni mese, come da tradizione, la fantasia del pizzaiolo al termine di un brainstorming che coinvolge tutte le forze di Kalò, tira fuori una pizza speciale, la pizza del mese che strizza l’occhio dal forno con ingredienti stagionali che conferiscono valore aggiunto alla già superlativa pizza.

Ad affiancare le pizze, poi, ecco la frittura, preparata fresca ogni giorno con le migliori materie prime.

Mangiare a base di pesce ad Avellino.

Ed, a proposito di fritture, tra le chicche di Kalò, c’è la frittura di pesce del venerdì a pranzo.

Calamari, gamberi, alici e tutto ciò che il pescato del giorno restituisce da far finire in padella e servire ai buongustai, anche da asporto, che così ritroveranno la pancia piena e la cucina pulita.

Il menù a base di pesce è ormai un must nel ristorante di Valle.

Ogni giorno, a pranzo e a cena, è possibile ordinare il menù di mare a 25 euro che comprende, con il coperto, un antipasto, due assaggi di primo, un secondo, dolce, acqua e caffè.

Mangiare a base di pesce da Kalò è possibile anche ordinando i piatti a la carte.

  • Per informazioni e prenotazioni Kalò Valle Avellino Via Umberto Nobile n.34 – Telefono 0825 248446

Mulino della Signora: il ristorante vicino l’autostrada Napoli Bari dove mangiare bene in Campania.

“Poi la strada la trovi da te” canta Bennato. In Campania c’è una strada che porta ad un’isola che c’è, un’isola di benessere, per il corpo e per lo spirito, nel cuore dell’Irpinia, in quella valle dell’Ufita scrigno di autentica genuinità. Che è naturale, popolare e gastronomica.

Per chi viaggia lungo l’asse autostradale Napoli-Bari, c’è una tappa vivamente consigliata agli amanti della buona tavola e dei luoghi incontaminati.

Il Mulino della signora, agriturismo di lusso in provincia di Avellino

E’ la luxury country house Il Mulino della Signora, un eccellente luogo di accoglienza ad appena 9 km dall’uscita autostradale di Grottaminarda dell’autostrada A16.

Raggiungere “Il Mulino della Signora” è semplicissimo e suggestivo.

Perché già lasciarsi cullare dalle dolci curve che conducono al comune di Sturno, alla cui periferia si trova l’agriturismo, è un pregevole antipasto di ciò che attende il visitatore.

Incastonato in uno spicchio di terra dominato da uliveti, vigneti e alberi da frutta, la struttura del dottor Gianfranco Testa, primario ospedaliero in pensione che ha dedicato alla sua creatura la stessa cura dedicata ai suoi pazienti nella lunga carriera professionale, è la classica tappa da non perdere per i viaggiatori che, nei loro spostamenti, amano andare alla scoperta del bello. E del buono naturalmente.

Qui, oltre ad un’ambientazione elegantemente campestre, alla presenza di suites e camere perfettamente integrate nel contesto naturale, alla possibilità di rilassarsi nella tranquillità dell’area piscina, la punta di diamante è la ristorazione.

I Piatti de Il Mulino della Signora

Che si basa su quella cucina che non tradisce le origini e le peculiarità dei luoghi restituendo, a chi la sceglie, immagini sensoriali che rimandano ad un passato iconico che sembra improvvisamente attualizzarsi nel Baccalà in umido con passatina di peperoni dolci, chips di pane e menta o nel Fusillone irpino con fave, guanciale e scaglie di Pecorino Carmasciano passando per le carni locali, al forno o alla brace, in un tripudio di aromi a “centimetri” zero.

Insomma, lasciare per qualche ora l’Autostrada dei Due Mari e percorrere quei nove kilometri che separano l’asfalto bollente da un buen retiro vale davvero la pena.

Per informazioni

  • Il Mulino della Signora: Contrada Sterparo, 83055 Sturno Telefono 0825 437207

Come Raggiungere il Mulino della Signora

Automobile

  • Da Napoli: Autostrada A16 NAPOLI – BARI uscita casello di Grottaminarda.
  • Da Salerno: Raccordo autostradale Salerno – Avellino. Seguire le indicazioni per Autostrada Napoli – Bari A16 verso BARI.

Sturno si raggiunge facilmente prendendo l’autostrada A16 verso Bari ed uscendo a Grottaminarda.
Dopo il casello girare a sinistra. Alla prima rotonda, dopo circa 1 km, girare a sinistra direzione Sturno. Alla seconda rotonda, dopo circa 2 km, girare a destra e mantenere sempre la destra in direzione Sturno. Nel centro abitato seguire le indicazioni per Il Mulino della Signora Luxury Country House.

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Il Pranzo di Ferragosto ad Avellino, i menù di agriturismi e ristoranti in Irpinia.

Sei alla ricerca di un buon ristorante in provincia di Avellino dove pranzare a Ferragosto? Scegli una trattoria, o un agriturismo in irpinia. Aria pura, tanto verde, grande tradizione gastronomica.

I ristoratori avellinesi sono pronti ad invadere le tavole dei propri clienti con i più svariati menù.

Sono tante le proposte di ristoranti e locali che stuzzicano la voglia di buon cibo, ecco una guida pratica per trovare il ristorante giusto nel giorno di ferragosto in provincia di Avellino.

Dove Pranzare a ferragosto in provincia di Avellino.

Il Mulino della Signora a Sturno

Il cuore dell’estate, un giorno di festa, un momento da condividere. Sin dai tempi di Ottaviano Augusto. Oggi spesso ci si limita a vivere questo giorno come un numero rosso sul calendario.

Ferragosto ha ancora un sapore antico. Per lasciare un segno di continuità e far calare gli ospiti nella realtà, il Pranzo di Ferragosto al Mulino della Signora, Luxury Country House a Sturno in provincia di Avellino, ha un menù dai sapori decisi ma allegri.

Scopriamo il menù del pranzo di ferragosto:

Antipasto: Carpaccio di Manzo con Finocchio marinato all’Arancia e Mandorle, il Baccalà in Crema di Peperoni, Chips di Patate e Menta.

Primi: Fusilli avellinesi avvolti da Zucchine, Burrata e Limone a cui faranno seguito Cavatelli insaporiti da Salsiccia, Pomodorini freschi e Funghi porcini.

SecondiFiletto di Manzo accompagnato da Bietola all’aglio, olio e peperoncino ed una civettuola Mostarda di Ciliegia.

DolciMillefoglie con crema Chantilly e, tanta frutta di stagione.

  • Costo 50,00 € a persona

Per informazioni e prenotazioni : Il Mulino della Signora: Contrada Sterparo, 83055 Sturno Telefono 0825 437207 – 333 257 4498

Agriturismo Ricciardelli a Contrada

A pochi chilometri dal centro di Avellino, nel comune di Contrada, si staglia tra le colline rigogliose l’Azienda Agrituristica Ricciardelli, un ambiente ideale per il tuo pranzo a ferragosto in Irpinia.

Qui potrai toccare la natura con mano e assaporare i prodotti della verde Irpinia, protagonisti indiscussi di una cucina salutare e che vanta antiche origini.

Menù 15 Agosto 2020

Antipasto della casa

  • Antipasto della casa con capicollo, ricotta, bruschette, patate alla contadina, zucchine, cipolla ramata al forno, involtini di melanzane, pizza di ricotta, melanzane grigliate, fritturine di zucchine e zeppoline.

Due primi:

  • Ravioli con pomodorini di collina
  • Rigatoni con zucchine, funghi porcini e guanciale croccante

Secondo Piatto

  • Salsicce e costolette di maiale alla brace con contorno di insalata mista

Dolce

  • Caprese con nocciole dell’agriturismo

Frutta

  • Anguria

Costo 33 € a persona, bevande escluse.

MENÙ SPECIALE PER I BAMBINI

Antipasto

  • Prosciutto crudo mozzarella con bruschetta ed olive.

Primo Piatto

  • Pennette al pomodoro.

Secondo Piatto

  • Cotoletta con patatine.

Dolce

Costo 20 € a bambino, bevande escluse.

Azienda Agrituristica Ricciardelli Via Pastenate, 3 a Contrada Avellino. Per Informazioni 0825 674371

Dove cenare ad Avellino tra ristoranti e pizzerie, agriturismi e bracerie

Stasera hai voglia di cenare fuori e la pigrizia di cercare un buon posto dove mangiare ti sta assalendo?

Rintanarsi in casa non è sempre la scelta migliore, sempre che non si voglia andare in letargo prima del previsto.

Tra pizzerie e ristoranti, agriturismi e bracerie non è facile scegliere. Ed allora? Ti aiutiamo noi, segnalandoti gli indirizzi giusti su dove cenare ad Avellino.

Ricchi, sfiziosi, diversi, perfetti per ogni palato, irresistibili, tra tradizione e innovazione: noi proviamo a darvi qualche consiglio.

Per chi invece cerca qualcosa di particolare, consigliamo la lettura di questi articoli

I ristoranti dove cenare Pesce ad Avellino

La Forchetta d’oro ad Avellino

Da alcuni anni nel centro di Avellino, a pochi passi dal tribunale, la Forchetta d’oro dei fratelli Orazio e Pietro Basileo è diventato il ritrovo prescelto da chi ama mangiare bene, in particolare le pietanze a base di pesce.

Qui si respira la cultura della cucina, quella senza troppi fronzoli ma con tanta sostanza.

Per non sbagliare, basta affidarsi ai consigli di Pietro in sala: il pescato del giorno si trasformerà in deliziosi bocconcini per il palato.

A testimonianza di come il far mangiar bene sia la vera mission de La Forchetta d’oro ci sono anche le ottime pizze che ogni giorno arricchiscono la proposta gastronomica.

Anema e Gusto a Serino

La freschezza del mare incontra la genuinità dell’Irpinia. Anema e Gusto è il perfetto connubio tra i sapori del mare proposti dall’ischitano Renato e quelli dell’entroterra di cui è maestro l’irpino Massimo.

Mare e terra, terra e mare: ogni giorno a tavola arriva il meglio del pescato del Mar Tirreno, perfettamente combinato e preparato per un viaggio attraverso il gusto della migliore cucina tradizionale campana.

Dove cenare in un Agriturismo in provincia di Avellino

Agriturismo Ricciardelli a Contrada

Una veduta dall’alto dell’Agriturismo Ricciardelli a Contrada Avellino

Per chi cerca un luogo dove cenare ad Avellino, lontano però dal caos del centro, l’Agriturismo Ricciardelli, sulle colline di Contrada, a due passi da Avellino, è da diversi lustri un riferimento esclusivo.

Sinonimo di accoglienza di qualità e di servizi che strizzano l’occhio anche al cliente più esigente, la cucina dell’agriturismo Ricciardelli coniuga alla perfezione i prodotti della memoria con la curiosità di chi cerca nuove chiavi di lettura, senza perdere quel filo che riporta, anche a tavola, la mente ai sapori più ancestrali.

Ecco allora che sedersi al tavolo e lasciarsi guidare dalla simpatia discreta di Paolo Ricciardelli diventa un’esperienza che va oltre la gastronomia.

Anche perchè, in estate, il fresco del bosco e le stelle fanno da contorno speciale a chi decide di trascorrere qui qualche ora di puro relax.

  • Indirizzo Via Pastenate 3 Contrada (Avellino)
  • Telefono 0825 674371

Il Mulino della Signora a Sturno

I Piatti de Il Mulino della Signora

Nella campagna di uno dei più pittoreschi borghi d’Irpinia, Sturno, sorge la luxury country house “Il Mulino della Signora”.

Un luogo quasi magico, incastonato in un contesto naturale unico, tra un vasto uliveto che dà i suoi preziosi frutti (il “Ravece” ed il “Papaloia” sono i due gioielli di casa) ed un percorso tra migliaia di differenti specie di piante che danno colore, aroma e un colpo d’occhio unico alla struttura.

La cucina del “Mulino della Signora” è la classica cucina a km 0, dove il gusto fa coppia con impiattamenti invidiabili ed attraenti.

Cenare qui è un’esperienza unica, anche per lo spelnedido panorama sull’intera Valle Ufita che dalla terrazza è possibile godfere.

Gli chalet immersi nel verde offrono anche la possibilità di pernottare e magari, nei mesi estivi, allungare l’esperienza anche con un tuffo in piscina.

Per informazioni

  • Il Mulino della Signora: Contrada Sterparo, 83055 Sturno (Avellino) Telefono 0825 437207

Dove cenare in pizzeria

Il Testone Pizza Store

In Corso Umberto ad Avellino, il Testone Pizza Store è una delle capitali irpine della pizza.

Per chi voglia assaggiare la vera pizza napoletana, con l’aggiunta della fantasia di un pizzaiolo doc qual è Filippo Testone, il Pizza Store è una tappa obbligata.

Qui si va sul sicuro: impasti perfetti, abbinamenti classici e innovativi ed una cottura che rende davvero piacevole l’esperienza al tavolo di Testone.

Daniele Gourmet

Le pizze di Giuseppe Maglione da “Daniele Gourmet” al viale Italia di Avellino, restituiscono ogni volta che le assaggi una nuova sensazione.

Qui la ricerca è di casa. Al di là dei tanti intriganti impasti proposti (quello alle noci è imperdibile), riuscire a dosare perfettamente gli ingredienti è uno dei punti di forza di questo ormai affermato locale avellinese, dove mangiare una pizza significa quasi vivere un’esperienza sensoriale.

Pizzerie Kalò

Ingredienti a km 0, rispetto della tradizione e cura del cliente: spicca il volo l’indice di gradimento delle pizzerie Kalò di Avellino.

La casa del buono. O, meglio le case del buono. Da alcuni anni, il nome Kalò ad Avellino e dintorni è diventato sinonimo di ottima pizza e di buoni sapori della cucina irpina.

Merito di un team di giovani che ogni giorno alza il livello della proposta e, soprattutto, del gusto, nelle tre pizzerie di Monteforte Irpino, in via Alvanella, e di Avellino, al Rione Valle e in Via Colombo.

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Per informazioni contatta il 347.6246171 oppure invia una email a info@linosorrentini.it

Festa della donna, ecco dove cenare l’8 marzo ad Avellino.

Dopo San valentino e Carnevale, si pensa subito alla prossima ricorrenza, quella che festeggia la giornata internazionale della donna.

Nonostante opposte correnti di pensiero sulla valenza effettiva delle celebrazioni dedicate alla cosiddetta “Festa della donna”, esistono piacevoli e raffinate occasioni che assicurano divertimento nel rispetto del buon gusto e dello stile.

Non di rado le donne scelgono ambienti tranquilli come il ristorante per chiacchierare amabilmente tra una portata e l’altra.

Ecco alcuni locali proposti dalla nostra redazione:

Hostaria dei Matti ad Atripalda

Situato in posizione strategica, a pochi minuti dall’uscita della Superstrada Avellino Salerno, nel pieno centro storico del comune di Atripalda,  il ristorante “Hostaria dei Matti” è il luogo ideale per chi vuole cenare la sera della festa della Donna mangiando specialità di pesce.

Accogliente ed essenziale, nella sua sobria eleganza razionale, ma non fredda, i suoi interni richiamano immediatamente scenari marinari.

Qui ti attende il classico menù a la carte dove potrai ordinare quello che vuoi oppure uno speciale menù così composto:

– Giardiniera di mare

– Ravioli amalfitani con limone e gamberi

– Tagliata di seppia con vellutata di ceci e cipolla caramellata di Montoro

– Dolcetto e fine pasto

Costo 25,00 € a persona bevande escluse.

Per informazioni e prenotazioni

  • Hostaria dei Matti: via Vincenzo belli 30/32 83042 Atripalda (Avellino) Telefoni 0825.628076 – 334.5031542

Il Mulino della Signora a Sturno

A Sturno, la luxury country house “Il Mulino della Signora” propone una serata “Pour Femme” molto intrigante.

Il menù dedicato a tutte le donne prevede:

Aperitivo di benvenuto
Gli antipasti
• Baccalà, crema di patate e cime di Rapa.
• Carciofo ripieno con ristretto di manzo

Il primo piatto.
• Fusillone avellinese con asparagi, mandorle e caciocavallo.

Il secondo piatto
• Tagliata di vitello, spinaci e patate al forno.

Il dessert
•La torta mimosa rivisitata.

Per la serata prevista anche musica dal vivo con il Live Sax&Voice e le splendide interpretazioni di Tony Ferola e Antonio Mauriello.

Per informazioni e prenotazioni

  • Il Mulino della Signora:  Contrada Sterparo – Sturno (Avellino) Telefoni 0825.437207 – 335.5236175. A pochi km dall’uscita del casello Grottaminarda dell’autostrada Napoli-Bari.

Sa’ di cucina&co. ad Avellino.

La sera dell’8 marzo, la storia del Jazz raccontata da Angelo D’Adamo & Lorenzo Pesce in arte “Nez Duo” . Ai fornelli Carmine Dello Russo&Ines L. Una serata dedicata alla musica e alle donne, senza il cui sorriso il mondo sarebbe eternamente buio.

Info e prenotazioni tavoli 3461205144

Garganta ad Avellino.

La Festa della Donna 2020 al Garganta di Avellino è nel segno della Musica: DJ-SET, Balli di gruppo e Latino/Americano con Francesco e Stefano di “Arteteca” Animazione, Strip-tease “Simòn”.

Menù libero. Info e prenotazioni 0825 31652 – 328 4110876.

Tilt di Avellino

Girl Power al Tilt di Avellino. Qui la festa della donna viene celebrata con due momenti distinti ma figli della stessa anima in tumulto.

Alle 19 proiezione del film “Boys don’r cry”, una storia vera sul coraggio di essere se stessi. A seguire, la notte ci fa impazzire! Stella Liberale in dj set speciale.
Reggaeton / Hip Hop / Trap / Dance / Indie / Bombette e offerte mostruose in cassa per tutte le donne!
Informazioni al 3490661451

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Da Kalò in Via Colombo il tuo Cenone di Natale d’asporto ad Avellino.

Una vigilia di Natale con i sapori della tradizione senza l’assillo di dover pensare al menù.

Eccolo il cenone d’asporto di Natale griffato Kalò Pizzerie Via Colombo ad Avellino.

Un’iniziativa che la giovane brigata di cucina del ristorante avellinese ha lanciato in questi giorni per venire incontro alle esigenze dei suoi clienti.

A raccontarla nei dettagli è Gerardo Aliberti, anima del locale che ogni giorno sforna piatti prelibati per la pausa pranzo ad Avellino mentre la sera è diventato un must per gli amanti della pizza.

Menù della Vigilia da asporto ad Avellino.

“Abbiamo pensato che non tutti possono avere l’opportunità o anche la forza di preparare i diversi piatti che di solito si servono in tavola la sera della vigilia. E, così, abbiamo pensato di offrire noi un servizio a chi vorrà usufruirne. Il menù del 24 dicembre lo prepariamo noi, su prenotazione. Occorrerà solo venirlo a ritirare ancora fumante” racconta il coordinatore di Kalò Pizzerie di via Colombo.

Due i menù che lo chef Giuseppe De Padova, da sempre una colonna portante delle cucine del gruppo Kalò, ha ideato per il cenone della vigilia di Natale da asporto.

Il primo, nel segno della tradizione, a base di pesce, con un antipasto, due primi, un secondo ed altre chicche gastronomiche.

Avrà un costo di 30 euro e, per ogni due menù ordinati, in omaggio una bottiglia di vino aglianico.

Per chi, invece, preferisce il menù di terra anche per il cenone della vigilia di Natale, lo chef De Padova, coadiuvato in cucina per l’occasione dallo stesso Gerardo Aliberti e da Lukasz Skubinski, ecco una serie di pietanze da leccarsi i baffi.

In questo caso, il prezzo per chi prenoterà i piatti della cena del 24 dicembre è di 25 euro a persona, sempre con la formula della bottiglia di vino in omaggio ogni due menù prenotati.

Non mancerà, naturalmente, l’offerta per i bambini: un menù di Natale a dieci euro che comprende prosciutto crudo, gnocchi alla sorrentina, cotoletta con patatine.

Come prenotare Cenone della Vigilia da asporto ad Avellino.

“Chi vorrà prenotare da noi il menù da asporto per il cenone della vigilia di Natale potrà farlo entro il 21 dicembre, venendo direttamente in sede o contattandoci al numero di telefono 392 0615560. Per ritirarlo – conclude Aliberti si potrà passare in sede a via Colombo il 24 dicembre, dalle ore 15 alle 17.30”.

Ma cosa prevede nel dettaglio il menù da asporto di Kalò Via Colombo?

Menù di mare da asporto Kalò Via Colombo

  • Bruschettina con mousse di formaggio e tonno
  • Insalata di mare
  • Lasagna bianca pesce spada e melanzane
  • Gnocco sardo ceci e gamberetti
  • Cuoppo misto con alici, gamberetti, calamari e zeppoline di alghe
  • Cotechino con lenticchie
  • Fetta di panettone con crema pasticcera

Menù di terra da asporto Kalò Via Colombo

  • Bruschettina con pomodorini
  • Cubo di focaccia con mousse al formaggio, mortadella, prosciutto crudo e ricottina
  • Lasagna tradizionale
  • Gnocchi di patate zucca e caciocavallo
  • Brasato di vitello al vino rosso
  • Patate al forno
  • Cotechino con lenticchie
  • Fetta di panettone con crema pasticcera

Per informazioni e prenotazioni

Distretto rurale e Gal: a Grottaminarda Vanni Chieffo traccia un primo bilancio.

DISTRETTO RURALE, IL WORKSHOP DEL GAL IRPINIA A GROTTAMINARDA
IL PRESIDENTE CHIEFFO: LE POLEMICHE FANNO MALE AL TERRITORIO
PETRACCA: ABBIAMO POSSIBILITA’ DI SCRIVERE UN PSR VICINO ALLE ESIGENZE DEL SETTORE

L’ipotesi del distretto rurale va a vele spiegate. Ieri a Grottaminarda la terza tappa del ciclo di workshop “Il distretto rurale nel territorio delle acque – I paesaggi dell’Irpinia” promosso dal Gal Irpinia. Questa volta lo scenario di riferimento era quello delle produzioni e dell’enogastronomia. Il Gal Irpinia ha giocato in casa, tenendo questo interessante confronto presso la sua sede, il castello d’Aquino di Grottaminarda.
Dopo il più che positivo riscontro avuto presso la Casa della Cultura di Aquilonia e presso l’Aula Consiliare di Fontanarosa, il Gal Irpinia continua lungo il percorso di individuazione del distretto rurale, riunendo tutti gli interlocutori e gli attori del processo di costituzione, varo e messa in opera di questo importante strumento di programmazione e sviluppo locale. Si è registrata ed ufficializzata nel corso degli incontri l’importante adesione del Gal Partenio. Di fatto il distretto rurale in via di definizione comprenderà quattro ambiti: Alta Irpinia, Ufita, Terminio Cervialto e Partenio.
Numerosa la platea presente e tantissimi i sindaci e gli amministratori che hanno partecipato all’incontro.
«Siamo onorati di avervi qui – ha dichiarato Angelo Cobino, primo cittadino di Grottaminarda – e ci fa piacere che a Grottaminarda possiamo parlare di Irpinia. Il Gal svolge un ruolo di unione. Abbiamo grandi risorse e ricchezze paesaggistiche e culturali importanti. Dobbiamo fare del nostro meglio per concretizzare queste opportunità. Poi c’è tutta la partita delle infrastrutture su cui pure siamo fortemente impegnati. Dobbiamo creare le condizioni di contesto migliori per lavorare con la maggiore efficacia possibile. Dobbiamo fare rete. Serve compattezza e coesione territoriale come fin qui è accaduto».
L’introduzione dei lavori è stata affidata a Vanni Chieffo, presidente del Gal Irpinia: «Le polemiche non fanno bene – ha dichiarato – ancor di più quando di mezzo c’è lo sviluppo possibile di un territorio. In questi giorni ne ho ascoltate diverse, per lo più fuori luogo e fuori fuoco. Oggi tutti parlano di distretti rurali. Ma a me piace ricordare che questa norma fino a poco tempo fa giaceva in un cassetto, dimenticata da tutti. Devo dire che il Gal Irpinia da tempo aveva questa idea in mente. Chi oggi parla forse non sa che nella prima bozza delle norme attuative tutta la provincia di Avellino era fuori, nessun’area dell’Irpina avrebbe avuto le condizioni per accedere. Ebbene, devo dire che in Commissione Agricoltura le organizzazioni di categoria hanno fatto pressione per la modifica ed hanno trovato nel presidente Petracca un interlocutore sensibile e competente. Anche noi, come Gal Irpinia, abbiamo chiesto con insistenza a Petracca di intervenire e devo dire che abbiamo raggiunto una mediazione importante. Samo andati avanti ed abbiamo trovato sulla nostra strada il Gal Partenio. Ci siamo intesi facilmente e abbiamo fornito così una vera e propria lezione di stile. E’ la migliore risposta che potevamo dare a chi in questi anni ha provato ad utilizzare i Gal come materia di scontro politico».
«Con il distretto rurale che andiamo a costituire – ha aggiunto Chieffo – abbiamo coperto quasi il 50% della provincia di Avellino. Ci sono i fiori all’occhiello dell’Irpinia. La disponibilità dei sindaci, così ampiamente presenti in questa sede è la conferma di una scelta giusta».
«Cos’è per noi il distretto rurale? Nell’ultima programmazione i Gal sono stati sminuiti da parte della Regione Campania i Gal e sono stati snaturati e penalizzati. – ha aggiunto il presidente del Gal Irpinia – Ecco perché la sfida del distretto rurale diventa importante. E’ uno strumento che potrebbe servire a far fruttare i tanti investimenti pubblici che negli anni sono stati fatti e che non hanno prodotto i risultati sperati. Penso alla possibile riconversione dei Pip in punti di trasformazione delle eccellenze agroalimentari presenti sul territorio. E’ su questo che ci vogliamo impegnare. I Gal possono avere una funzione di guida, possono essere un incubatore di imprese. La conferma di questo ruolo arriva già da alcune misure del Psr che in questi mesi abbiamo gestito. Misure dedicate ai giovani per le quali siamo stati un riferimento saldo per il territorio. Perché è questo che come Gal facciamo. E rispondiamo così alle illazioni e alla troppa disinformazione che registro in giro, finanche da parte di chi per ruolo sarebbe chiamato a dare consigli al Presidente della Regione. Da parte loro sarebbe stato più apprezzabile un intervento fattivo quando bisognava consentire ai nostri territori di essere dentro la partita dei distretti, piuttosto che animare polemiche dannose e fuori tempo».
Gli ha fatto eco il presidente del Gal Partenio, Luca Beatrice: «Quando sono state approvate le leggi istitutive dei distretti rurali – ha detto – si è immaginata una struttura pubblico-privata per la loro gestione; quello che sono appunto i Gal che hanno funzionato molto bene, soprattutto in altre realtà europee dove è stato dato loro un ruolo adeguato. L’obiettivo dei Distretti Rurali è lo sviluppo di intere aree omogenee e delle imprese operanti; la presenza di tanti soggetti pubblici, associazioni di categoria e imprese motivate è una premessa importante per il successo di un Distretto. Quindi la possibilità di realizzare qualcosa di importante, nel nostro caso, è forte. D’altra parte, il tema portante del costituendo Distretto è quello dell’acqua, di cui il nostro territorio è ricco, oltre ad essere un obiettivo che come Gal Partenio stiamo portando avanti da tempo con l’idea del Contratto di Fiume. In questo perimetro porteremo le nostre eccellenze agroalimentari come il vino e la castagna. E’ per questi motivi che lo strumento è strategico per il futuro. Va poi sottolineata una cosa che sa di buona politica: quando abbiamo discusso del Distretto e della possibilità di unire territori così vasti abbiamo trovato un accordo semplicemente parlando delle prospettive del territorio e delle nostre comunità. Ci siamo detti: difendiamo la nostra terra e diamo la possibilità a quest’area che potenzialmente è così importante di proporsi e di imboccare una strada vera di sviluppo. Perché sulla base di proposte serie, nel prossimo Psr il distretto rurale potrà e dovrà avere una sua centralità».
L’opportunità rappresentata dall’ipotesi di distretto rurale è stata affrontata da Carmine Famiglietti, componente del CdA del Gal Irpinia: «La fase che stiamo attraversando – ha dichiarato – è di grande fermento e di grande interesse. Il nostro Gruppo di Azione Locale ha compreso da subito, ben prima degli altri, il valore di questa iniziativa, del distretto rurale. Oggi siamo in una fase avanzata di definizione del suo perimetro, una fase che ha avuto un esito davvero positivo se si considera che siamo stati in grado di aggregare quattro ambiti: Ufita, Terminio Cervialto, Alta Irpinia e, infine, il Partenio. Un territorio che è comunque molto omogeneo e che tiene dentro tante eccellenze territoriali, da quelle agroalimentari fino ad alcuni capisaldi del turismo religioso e, ancora, emergenze ambientali e paesaggistiche. E’ questa la base territoriale per uno strumento ambizioso e che di sicuro contribuirà a trasformare il nostro territorio. D’altronde l’azione del Gal, dalla sua nascita ad oggi, è stata sempre rivolta a questo obiettivo, quello di determinare condizioni di cambiamento ed in positivo di quello che è il tessuto produttivo e sociale di riferimento. Anche con il distretto rurale faremo lo stesso. L’auspicio è che i fondi attivati da questo strumento possano essere adeguati alle aspettative dei cittadini del nostro territorio con l’obiettivo di contenere il triste fenomeno dello spopolamento».
La parola passa agli enti presenti sul territorio e alle organizzazioni di categoria. «Il presidente Petracca ha saputo portare sul territorio ciò che serve – ha dichiarato Francesco Vigorita, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Ufita – Il distretto rurale è un contenitore che potrà attrarre finanziamenti per attività agricole e non solo. Petracca è stato presente sul territorio in questi anni attraverso tante iniziative. Adesso tocca al territorio fare la sua parte e mostrare quel dinamismo che serve.
«Per fare del distretto rurale uno strumento di successo è necessario fare rete e creare sinergia – è la posizione espressa da Antonio Minichiello, direttore CIA di Avellino – E’ l’unico modo che abbiamo per non incorrere negli errori che pure ci sono stati nel passato quando sono stati attivati tanti programmi che poi non hanno portato i risultati sperati».
Per la Coldiretti il distretto rurale può svolgere una funzione di ordine economico ma anche sociale: «Sono certo che il distretto rurale – ha detto Francesco Acampora, presidente Coldiretti di Avellino – possa essere determinante per le aree interne e possa rappresentare un importante deterrente per il fenomeno dello spopolamento che mette in difficoltà chi su questo territorio ha deciso di investire. Oggi attivare misure che contengano questa emorragia diventa indispensabile».
«L’unico modo per tenere insieme il tessuto imprenditoriale e le istituzioni è rappresentato oggi dall’ipotesi di distretto rurale – dichiara Nicola de Leonardis, coordinatore regionale settore Agricoltura di Confcooperative Campania – L’Irpinia ha la fortuna di avere riconoscimenti importanti e certificazioni di qualità con numerosi punti di forza e faccio riferimento anche alla zootecnia, alla cerealicoltura e alle tante eccellenze produttive che il territorio conta. Tutti elementi che vanno a rafforzare e a dare senso all’ipotesi di distretto rurale alla quale si sta lavorando».
Grottaminarda crocevia di processi di sviluppo, lo ha sottolineato Virginia Pascucci, assessore comunale alle Attività Produttive: «Sono certa – ha detto – che i distretti rurali potranno avere un ruolo cruciale nella prossima programmazione. Abbiamo bisogno di sostegno e di regimi di aiuto perché qui, in questo pezzo d’Irpinia, il tessuto imprenditoriale esiste, non manca ma va sostenuto adeguatamente. Rivendico la centralità di Grottaminarda e anche la capacità propulsiva che ha saputo mostrare. Il nostro territorio è pronto per nuove sfide ma abbiamo bisogno di politiche adeguate e aderenti alle esigenze del tessuto produttivo presente».
Le conclusioni sono state affidate a Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania: «Così come è accaduto quando al centro del dibattito c’erano i Gal, le stesse posizioni registro oggi sui distretti rurali – ha detto – chi non ha argomenti parla degli altri. Sono polemiche inutili che mi piace ignorare. Pensiamo alle cose serie: oggi siamo nelle condizioni di scrivere il Psr e io per primo ritengo che non lo debba scrivere la politica ma la politica si deve far accompagnare dagli attori del territorio, dai destinatari effettivi di queste misure. Abbiamo bisogno di un Psr fatto di poche tipologie di intervento, dieci al massimo contro le cento dell’attuale programma. E abbiamo bisogno di un Psr calibrato sul territorio».
«Perché sostengo che i Gal debbano e possano avere maggiore centralità? – ha così concluso Petracca – Con i Gal si è attuato un Psr di prossimità con un rapporto molto più diretto tra soggetto che finanzia e soggetto che presenta istanza di finanziamento. Allora a chi dice che i Gal andrebbero silenziati, io rispondo che vanno, al contrario, potenziati, con misure e risorse specifiche. Il Gal non è una coda del Psr. Deve diventare un pezzo determinante come testimonianza diretta della volontà dei territori. Lo stesso vale per i distretti rurali. Oggi qualcuno, che finora non era a conoscenza nemmeno dell’esistenza, dice che così come sono, non sono pensati bene, ma non dice che fino a qualche mese fa le aree interne non potevano nemmeno concorrere alla loro individuazione per come era scritta la norma. Per questo rivendico il ruolo dei Gal. Non entro nel merito delle loro scelte, ovviamente. Ma credo sia utile che processi virtuosi vengano sostenuti e non osteggiati. Sono certo, infatti, che i risultati, con queste premesse, legate a logiche di coesione, non tarderanno ad arrivare».

Distretto Rurale, Terzo Workshop del GAL Irpinia al Castello di Grottaminarda.

Terza tappa del ciclo di workshop “Il distretto rurale nel territorio delle acque – I paesaggi dell’Irpinia”. Questa volta lo scenario di riferimento è quello delle produzioni e dell’enogastronomia. Il Gal Irpinia gioca in casa, tenendo questo interessante confronto presso la sua sede, il castello d’Aquino di Grottaminarda. L’appuntamento è per lunedì, 9 dicembre, con inizio alle ore 18.00.

Dopo il più che positivo riscontro avuto presso la Casa della Cultura di Aquilonia e presso l’Aula Consiliare di Fontanarosa, il Gal Irpinia continua lungo il percorso di individuazione del distretto rurale, riunendo tutti gli interlocutori e gli attori del processo di costituzione, varo e messa in opera di questo importante strumento di programmazione e sviluppo locale.  Si è registrata ed ufficializzata nel corso degli incontro l’importante adesione del Gal Partenio. Di fatto il distretto rurale in via di definizione comprenderà quattro ambiti: Alta Irpinia, Ufita, Terminio Cervialto e Partenio.

Dopo i saluti di Angelo Cobino, sindaco di Grottaminarda, l’introduzione sarà affidata a Vanni Chieffo, presidente del Gal Irpinia. Relazione Angelo Scaprerrotta, esperto di animazione e di sviluppo territoriale. Interverranno Carmine Famiglietti, componente del CdA del Gal Irpinia, Francesco Vigorita, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Ufita, Antonio Minichiello, direttore CIA di Avellino, Salvatore Loffreda, direttore Coldiretti Campania, Nicola de Leonardis, coordinatore regionale settore Agricoltura di Confcooperative Campania, Claudio Ansanelli, dirigente dell’Ufficio di Supporto programmazione fondi europei della Direzione per le politiche agricole della Regione Campania. Le conclusioni dell’incontro, che sarà moderato da Nicola Giordano, coordinatore del Gal Irpinia, saranno affidate a Maurizio Petracca, presidente Commissione Agricoltura della Regione Campania, e ad Andrea Cozzolino, europarlamentare.

«La fase che stiamo attraversando – dichiara Carmine Famiglietti, componente del Consiglio di Amministrazione del Gal Irpinia – è di grande fermento e di grande interesse. Il nostro Gruppo di Azione Locale ha compreso da subito, ben prima degli altri, il valore di questa iniziativa, del distretto rurale. Oggi siamo in una fase avanzata di definizione del suo perimetro, una fase che ha avuto un esito davvero positivo se si considera che siamo stati in grado di aggregare quattro ambiti: Ufita, Terminio Cervialto, Alta Irpinia e, infine, il Partenio. Un territorio che è comunque molto omogeneo e che tiene dentro tante eccellenze territoriali, da quelle agroalimentari fino ad alcuni capisaldi del turismo religioso e, ancora, emergenze ambientali e paesaggistiche. E’ questa la base territoriale per uno strumento ambizioso e che di sicuro contribuirà a trasformare il nostro territorio. D’altronde l’azione del Gal, dalla sua nascita ad oggi, è stata sempre rivolta a questo obiettivo, quello di determinare condizioni di cambiamento ed in positivo di quello che è il tessuto produttivo e sociale di riferimento. Anche con il distretto rurale faremo lo stesso».

«Sono certo – aggiunge Famiglietti – che la nostra candidatura otterrà il plauso che merita sull’intero territorio regionale. Ci troviamo di fronte ad un partenariato di grande valore, dalle grandi doti e di evidenti professionalità e competenze. Il merito che va ascritto al Gal è quello di averci visto lungo, di aver compreso prima degli altri il senso di questo strumento. Oggi, con la nuova programmazione comunitaria che premia i distretti, possiamo dire che abbiamo avuto ragione. Perché con i nuovi programmi europei potremo essere titolari di progettazioni, veri attori di uno sviluppo consapevole. E’ il giusto coronamento di un percorso non semplice, ma sempre avvincente. Continuare così, lungo questa strada ed in questa direzione: i risultati non tarderanno ad arrivare. L’auspicio è che i fondi attivati da questo strumento possano essere adeguati alle aspettative dei cittadini del nostro territorio con l’obiettivo di contenere il triste fenomeno dello spopolamento».

A Natale e Capodanno scegli un Agriturismo in provincia di Avellino: prenota da Ricciardelli.

Un must per chi ama sentire le atmosfere dei dì di festa in un contesto sobrio ma al tempo stesso coinvolgente.

Insomma: trascorrere gli appuntamenti clou del periodo natalizio, come il cenone di San Silvestro, in un ambiente che richiami il calore del focolare domestico e proponga i sapori che fanno parte della tradizione emotiva.

E’ quanto, ormai da anni, offre l’azienda agrituristica Ricciardelli di Contrada, a due passi da Avellino.

Qui, in questo spicchio di montagna dell’Irpinia che l’avvocato Paolo Ricciardelli ha trasformato in un luogo accogliente e rilassante come pochi, si respira davvero tutta l’essenza della Festa.

Quella con la maiuscola che riporta la mente ad un passato che, in occasione delle festività natalizie, ciascuno di noi fa rivivere in gesti abitudinari che raccontano un po’ la storia, le emozioni ed i desideri di ognuno.

Il Cenone di San Silvestro

Ed allora, ecco che il momento del cenone di Capodanno, quello in cui si sublima il trionfo della convivialità, da Ricciardelli diventa un’esperienza davvero stuzzicante.

Per salutare il 2020, a Contrada è stato immaginato un menù ricco e legato a tradizione e territorio.

Come abitudine di Ricciarelli, anche in occasione del Cenone di San Silvestro non si derogherà dalla regola degli ingredienti a km 0, quelli che restituisce l’orto di casa ai quali si aggiungono solo poche primizie campane.

E’ così che, ad esempio, nasce il ricco antipasto che contempla pietanze di terra e di mare o il doppio primo che mette di fronte ad un dubbio amletico: meglio le castagne ed i funghi dell’Irpinia o i sapori del mare della Costiera?

Fine Anno e Capodanno all’agriturismo Ricciardelli a Contrada.

C’è davvero di tutto nell’esperienza gastronomica che l’azienda agrituristica Ricciardelli propone per il cenone del 31 dicembre 2019, dove naturalmente alla mezzanotte non mancheranno lo zampone con le lenticchie ed un suggestivo spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo sopra Avellino.

Per, poi, magari abbandonarsi a nuovi piaceri della tavola, quelli che Paolo Ricciardelli propone per il Pranzo di Capodanno, con un menù tanto articolato quanto accattivante.

Pranzo di Natale in agriturismo.

L’agriturismo Ricciardelli di Contrada farà le prove generali del Capodanno il giorno di Natale.

Per chi vorrà, il 25 dicembre 2019 c’è la possibilità di lasciare spenti i fornelli di casa ed abbandonarsi ai piaceri della tavola nel verde della montagna irpina.

Il menù di Natale è già pronto: basta sfogliarlo per comprendere che sarà un’esperienza… divina!

L’Agriturismo Ricciardelli si trova in Via Pastenate, 3 – Contrada (Av).

  • Per Informazioni 0825 674371