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5 motivi per visitare le Dolomiti: tra fascino, tradizione e cultura gastronomica.

I motivi per visitare le Dolomiti sono di certo infiniti, poiché parliamo di uno dei luoghi più incantevoli presenti in Italia. Il Trentino Alto Adige è affascinante, grazie a una flora e fauna incontaminata. Dà l’occasione di esplorare le sue valli (sono 12 nelle Dolomiti), oltre che gli impianti sciistici, le escursioni, i percorsi in mountain bike. È la vacanza ideale per le coppie, i single con gli amici o le famiglie con i bambini. Le attrazioni e le attività ricreative o culturali non mancano: le Dolomiti ti conquistano sia in inverno sia in estate.

Se vuoi prenotare una vacanza nelle Dolomiti, puoi valutare di scegliere il Vitalpina Hotel Dosses, che ti offre innumerevoli servizi e ti permette di rilassarti nel cuore più profondo del Trentino Alto Adige.

1. La bellezza delle Dolomiti ti cura l’anima

Abbiamo deciso di inserire al primo posto la magnificenza delle Dolomiti per un semplice motivo: fa bene al cuore, all’anima e mette di buonumore. Le valli delle Dolomiti sono incantevoli: non a caso, sono persino Patrimonio dell’Umanità. Un fascino antico, quasi una bellezza ultraterrena: il territorio ti permette di fare escursioni, di soggiornare in hotel con Spa, di divertirti con i tuoi figli, il partner o gli amici. Ritroverai il sorriso qui e lo stress sarà solo un (brutto) ricordo.

2. Escursioni nella natura

Per gli amanti del trekking, vivere le escursioni in Trentino Alto Adige è un’occasione davvero ghiotta e imperdibile. Non possiamo che concordare, dal momento in cui le sue passeggiate, le camminate e le terrazze panoramiche sono tra le migliori al mondo. Oltretutto, i percorsi in bicicletta nelle Dolomiti sono una certezza: puoi esplorare una natura primitiva, che ti farà sentire bene come mai prima di quel momento.

3. Gli hotel con Spa

Un altro buon motivo per fare una vacanza nelle Dolomiti è la forte presenza di Hotel con Wellness e Spa. Ammettiamolo: rilassarsi in una Spa all’esterno dell’albergo, quando in inverno la temperatura è vicina allo zero, in mezzo alla neve, ha un fascino a dir poco incredibile. Un sogno che si avvera a occhi aperti, ma non solo: ti permette di rigenerare il tuo benessere psicofisico.

Le Dolomiti fanno bene anche per una questione di salute: respiri aria fresca e pulita. Lo smog quassù è un concetto quasi astratto, di certo lontano. E poi gli Hotel con Spa in Trentino Alto Adige sono enormemente attrezzati per offrire solo il meglio alla clientela, tra massaggi, percorsi benessere, sauna finlandese e tanto altro. Imperdibili!

4. La cucina tradizionale

Dai formaggi ai salumi, fino alla polenta, la cultura culinaria nel territorio dolomitico è estremamente radicata. Alcuni dei prodotti non vanno assolutamente persi ma degustati con un buon vino, magari in una delle terrazze panoramiche. Per esempio, il Puzzone di Moena Dop, la Tosella del Primiero, il Casolét della Valle di Sole DOP sono alcuni tra i formaggi più apprezzati.

Se invece vuoi assaggiare un ottimo primo piatto, non perdere decisamente l’occasione di ordinare i Casunziei, ovvero dei ravioli ripieni, a volte anche con la barbabietola rossa. Infine, la polenta è la Regina di ogni escursione che si rispetti. Fare una vacanza invernale nelle Dolomiti (ma anche estiva, nulla te lo vieta) è decisamente una scelta saggia per la sua cucina tipica.

5. Visitare i laghi delle Dolomiti

Organizzare un weekend in Trentino Alto Adige significa anche soffermarsi alla ricerca dei laghi delle Dolomiti. Non si possono non citare il Lago di Misurina, un esempio di bellezza naturale, oltre che il Lago di Pisciadù, il Lago di Resia o il Lago di Braies. Le sfumature delle acque sono a dir poco pazzesche: tinte tropicali, che tuttavia sono incastonate nelle montagne. Infine, fai un salto al Lago di Tovel, che era diventato famoso per il rosso delle sue acque.

5 luoghi da visitare in Emilia Romagna

Emilia – Romagna, terra colma di luoghi da scoprire, paesaggi e città, borghi e castelli, musei e valli, comunità ricche di storia dove gustare appieno una tradizione fatta di gastronomia e accoglienza. Per una scorribanda diversa dal solito ecco alcune località che potranno appagare anche i viaggiatori più esigenti.

Ferrara

Pigramente adagiata lungo il corso del fiume Po, facilmente raggiungibile con i treni ad alta velocità, Ferrara si candida come destinazione ideale per iniziare una visita “insolita” a luoghi e borghi dell’Emilia Romagna. A lungo dominata dalla nobile famiglia degli Estensi, che ha dato natali a Papi e grandi condottieri come Alfonso Primo d’Este, offre l’occasione di percorrere strade medioevali, angoli delle mura difensive, quartieri segnati anche dalla follia dell’uomo, come il Ghetto Ebraico, un magnificente castello medioevale ed edifici come Palazzo Schifanoia o la Casa dell’Ariosto, ricchi di fascino e di storia, sedi museali colme di tesori. Al buongustaio non deve sfuggire l’occasione per assaggiare la mitica salama da sugo e la torta tenerina, i cappellacci di zucca e il vino Fortana, sapori da portare in ricordo come una brillante cartolina. La sera soggiornate in uno dei tanti hotel storici, magari giocando sui casinò online raccomandati da Bonusfinder Italia, comodamente seduti nella vostra camera e ammirando il panorama.

Comacchio

Roccaforte estense nelle dispute territoriali con Papato e Venezia, con la sua salina e il porto commerciale è, nel tempo, divenuta bagno penale annegato nelle valli, dove guardiani di valle e fiocini si rincorrevano in un eterno guardia e ladri. La sua urbanistica da “piccola Venezia”, con i suoi canali e le strette stradine ci riporta indietro nel tempo. Sui gradini dei Trepponti si respira medioevo, si recitano commedie e si tengono concerti per tutta l’estate. Le valli offrono un paradiso per il bird watching, mentre il Museo di Spina e quello della Nave Romana scorci di storia remota. Purtroppo il treno si ferma ad Ostellato o Codigoro, per chi arriva da Ferrara è quindi necessario un tratto in bus.

 

Ravenna

Ravenna è famosa nel mondo per i mosaici, antichi e moderni, di cui ha colmi gli edifici religiosi storici, le residenze e gli uffici pubblici e privati. Il patrimonio Unesco lo ritroviamo passando dal Mausoleo di Galla Placidia al Battistero Neoniano, dalla Basilica di San Vitale fino alla più decentrata Chiesa di Sant’Apollinare in Classe, che fanno cornice al mausoleo di Teodorico, alla Tomba di Dante Alighieri e alla Chiesa di San Francesco. Anche Ravenna è sulla tratta dell’alta velocità ferroviaria.

Brisighella

Incorniciata nella Valle del Lamone e i suoi calanchi, dalle cui formazioni geologiche scaturisco le sue fonti termali, ideale gita fuoriporta per chi parte da Faenza (linea Bologna / Ancona) o Firenze in treno. Con una parte del borgo scavata nella roccia dei suoi tre colli, la passeggiata consigliata è lungo l’antica via del Borgo, attraversando la Porta delle Dame, percorso dei birocciai che trasportavano gesso e beni di ogni genere con asini e muli.

Santarcangelo di Romagna

Poco distante dalla caotica Rimini, toccata dalla ferrovia Bologna/Ancona, con la sua Rocca Malatestiana e la Collegiata di San Michele, offre una molteplicità di piccoli e vari musei, il più recente intitolato al filosofo e poeta Tonino Guerra, cittadino emerito. Consigliato un passaggio sotto “L’arco dei Becchi” per poi affrontare passeggiate nella natura, nelle particolari grotte scavate nel sottosuolo; infine vietato non approfittare di un buon piatto di tagliatelle, nella migliore tradizione culinaria di Romagna. Caratteristica anche la comunità di Mutonia, accogliente coacervo di artisti bordeline presenti da anni nella realtà santarcangiolese.

Cosa aspettate? Salite sul treno e partite alla scoperta dell’Emilia Romagna, regione meravigliosa e ricca di cultura, ottimo cibo e tanti diversi vini!

I Mercatini a Roma tra usato, antiquariato e modernariato.

Cerchi le date dei mercatini a Roma? Scopri il calendario dei mercatini dell’usato,delle pulci,dell’antiquariato,del modernariato e dell’artigianato organizzati a Roma.

Non è sempre facile riuscire ad ottenere informazioni precise dagli organizzatori delle fiere organizzate a Roma. Non di rado i mercatini possono essere annullati, spostati senza preavviso e le date modificate

Per questo motivo, Agendaonline.it invita i suoi lettori a contattare, sempre, gli organizzatori, le Pro Loco o l’ufficio informazioni di Roma per avere certezze sulle date e sugli orari dei mercatini in programma.

Vuoi inserire il tuo mercatino a Roma o segnalarci qualcosa? Scrivici

Mercatini aperti oggi a Roma

Scopri dove si svolgono ogni mattina i mercatini a Roma:

  • Mercatino di via Sannio  si svolge tutte le mattine, dal lunedì al sabato, 8:00-14:00 (sab fino 17:00) in via Sannio troverai vestiti nuovi e usati, anche per campeggio e militari

Mercatini del Sabato a Roma. 

Scopri le zone dove si svolgono i mercatini il sabato a Roma:

  • Mercatino del sabato a Porta Portese. Tutti i sabati – Piazza Pino Pascali. Dall’alba al tramonto.Info: Ass. Cult. Cento Giovani, tel. 06 2153110 / 338 8922173.
  • Mercato di oggettistica, usato, antichità , hobby. Si svolge ogni sabato (14:00 – 20:00) e domenica (9:00 – 20:00) in via Appia all’incrocio con via di Capannelle (di fronte all’ippodromo)un grande  Per informazioni telefono 06 298304
  • Antiquariato, Arte, Collezionismo. Tutti i sabati – GS Eur Torrino. Info: Una Piazza per curiosare, tel. 348 24200000 / 339 2185309.
  • Suk, quasi un bazar si svolge sabato, 10:00, nel parcheggio del supermercato tra Corviale e il Trullo
    mercatino del prodotto etnico . Per informazioni 06 298304
  • Mercatino dell’Antiquariato collezionismo artigianato rigatteria ogni Sabato e Festivi, a Roma Via di Centocelle, 100 vicino aeroporto militare Info: 3381861606
  • Mercatino antiquariato, collezionismo si svolge ogni sabato presso il Centro Commerciale Raffaello Ipermercato Carrefour (uscita 16 del G.R.A. direz. Roma) , tutti i sabato –
  • Ai Portici di Piazza Vittorio. Il 2° sabato (escluso luglio ed agosto) – Portici di Piazza Vittorio, 1, Roma.Dalle ore 9 alle 20. Circa 40 espositori. Info: Iperbole srl, tel. 06 8189483 / 340 8529689.
  • Ricominciamo…dal passato. Il 2° e il 4° sabato – Centro Raffaello, Via Longoni, 1, Roma Info: tel. 328 4690232.
  • “I Ricordi di Elena” – Mostra Mercato dell’Antiquariato tutti i sabati e le domeniche, Via Alessandro Santini 103, Roma

Mercatini della domenica a Roma.

Scopri le date dei mercatini domenicali organizzati a Roma

  • Mercato di Roma Porta Portese Ogni domenica mattina in vendita abbigliamento, rigatteria e merci varie.Si svolge a Roma ogni domenica, dalle 6 e 30 alle 14.00, nell’immensa area che si estende da Porta Portese a Trastevere.
  • Porta Portese 2 si svolge tutte le domeniche mattina in via Collatina e via Palmiro Togliatti
    un grande mercato del nuovo e in parte dell’usato, soprattutto di vestiti
  • A Roma Mercatino del Palatenda Ponte delle Valli tutte le domeniche artigianato, abbigliamento e collezionismo 40
  • Mercatino dell’Antiquariato collezionismo artigianato rigatteria a Centocelle Roma si svolge ogni Domenica e Festivi, zona aereoporto militare Info: 3381861606
  • Parco Delle Rughe – loc. Cassia – oggettistica antiquariato modernariato 500 espositori tutte le domeniche – escluso luglio agosto – BIG DEAL Info: 06 9077312
  • Antiquariato, Arte, Collezionismo. Tutte le domeniche – Piazzale Morelli, 1, Roma, Colli Portuensi. Info: Una Piazza per curiosare, tel. 348 24200000 / 339 2185309.
  • A Piazza Mazzini. La 1^ e la 3^ domenica (escluso luglio e agosto) – Piazza Mazzini, 1, Roma. Dalle ore 9 alle 19,30. Circa 120 espositori. Info: Ass. Cult. Il Bagatto, tel. 06 9044263 / 338 9657690.

Prima domenica del mese

I luoghi dove si svolgono i migliori mercatini a Roma durante la prima domenica del mese

  • A Roma Mercatino di Ponte Milvio: La 1^ domenica (escl. agosto) – Da marzo ad ottobre anche il sabato precedente. Ponte Milvio. Dalle ore 9 al tramonto. Circa 180 espositori. Info: Le Grandi Fiere dell’Antiquariato, tel. 06 9077312.
  • Anticaglie. La 1^ domenica (escluso luglio ed agosto) – Via Pietro Raimondi, 1, Roma.Info: Cronos International Srl, tel. 06 8541461 (tel. per conferma).
  • Aureliantiqua si svolge ogni prima domenica del mese in p.zza Giovanni Battista De la Salle (p.zza Irnerio) antichità  e artigianato. Per informazioni tel. 339 1702871, 340 778671, 360 829260
  • Mercatino Roma Piazza Mazzini – prima domenica del mese
  • Mostra mercato dell’Antiquariato ogni prima domenica del mese e sabato precedente in p.zza di Ponte Milvio, lungo il Tevere antichità . Per informazioni tel. 06 9077312, 06 9042459
  • Parcheggio Ludovisi– 1° domenica escluso ottobre/aprile- Info 06 36005345
  • Ippodromo – Prima domenica del mese domenica escluso agosto- Info 06 9067901
  • La soffitta sotto i Portici  Portici di Piazza Augusto Imperatore, 1, Roma. si svolge ogni prima domenica del mese, dalle 8:00 al tramonto usato e anticaglie. Per informazioni 06 298304 – Escluso Agosto.
  • Antiquariato. La 1^ domenica – Piazza Josè de San Martin, 1, Roma. Info: Barbiana Grandi Mostre, tel. 339 7484573.

Seconda domenica del mese

I quartieri dove si svolgono i mercatini da non perdere a Roma durante la seconda domenica del mese

  • Antiquariato, Arte, Collezionismo a Montemario. La 2^ domenica in P.za N S di Guadalupe.30 espositori. Info: Una Piazza per curiosare, tel. 348 24200000 / 339 2185309.
  • Anticaglie a Villa Gloriogni  si svolge ogni seconda domenica del mese in via Pilsudsky (Parioli) antichità  e hobby Cronos – Per Informazioni tel. 068541461
  • Mercatino Roma Piazzale delle Medaglie d’Oro – seconda domenica del mese
  • A Roma Mercatino di Piazza Mazzini: Seconda domenica a partire dal giovedì precedente, modernariato
  • A Roma Mercatino di Villa Glori, in viale Maresciallo Pilsudski: Seconda domenica, abbigliamento e antiquariato
  • MERCATO DI ANTIQUARIATO E MODERNARIATO Piazza S.Maria Liberatrice, 1, Roma – antiquariato modernariato 60 espositori seconda domenica – Info: 06 57288511
  • L’antiquariato e non solo. La 2^ domenica – Viale Civiltà del Lavoro, 1, Roma, EUR. Info: West Services, tel 393 9404604 / 347 2590442.
  • Mercatino Belle Arti. La 2^ domenica – Piazza delle Belle Arti, 1, Roma. Info: Società Cassia Cinque, tel. 06 9657690.

Terza domenica del mese

Le zone dove si svolgono i mercatini nella Capitale durante la terza domenica del mese

  • ANTIQUARIA ALL’EUR ogni terza domenica – Piazza Sturzo – zona Eur – Mostra mercato oggettistica antiquariato 100 espositori qualificati dalle 10.00 alle 20.00 Info 328 2487420 Fe.Bib srl
  • Antiquariato ed Oggettistica. La 3^ domenica – Piazzale dello Stadio Flaminio, 1, Roma. Info: Barbiana Grandi Mostre, tel. 339 7484573.
  • Antiquariato in Viale delle Province.La 3^ domenica – Piazza delle Province, 1, Roma. 120 espositori.Info: Associazione Culturale Wilson, tel. 06 8552773 / 06 8552723.
  • Anticaglie in p.zzale Clodio (p.za Livantino), terza domenica del mese usato, antichità  e prodotti artigiani. Per informazioni tel. 06 8541461 – 80 espositori del settore Antiquariato, Arte e Collezionismo
  • Antiquariato, Arte, Collezionismo. La 3^ domenica – Piazza Monteleone da Spoleto, 1, Roma.70 espositori. Info: Una Piazza per curiosare, tel. 348 24200000 / 339 2185309
  • La soffitta sotto i Portici  Portici di Piazza Augusto Imperatore, 1, Roma. si svolge ogni terza domenica del mese, dalle 8:00 al tramonto usato e anticaglie. Per informazioni 06 298304 – Escluso Agosto.
  • Mercatino Roma Piazza Mazzini – terza domenica del mese
  • A Roma Mercatino di Piazza Augusto Imperatore: Terza domenica, collezionismo e oggettistica – Escluso agosto.
  • Mostra mercato. La 3^ domenica – Piazzale Medaglie d’Oro, 1, Roma.Dalle ore 9 alle 20.Info: Ass. Cult. Il Bagatto, tel. 06 9044263 / 338 9657690.
  • RICORDANDO I VECCHI TEMPI – Piazza S.Maria Liberatrice, 1 ,Roma – oggettistica 40 espositori terza domenica – escluso agosto –
  • Ippodromo– terza domenica del mese domenica escluso agosto- Info 06 9067901
  • Mercatino Viale Colli Portuensi, 1, Roma- 3° domenica escluso luglio/agosto- Info 06 9043374
  • Antiquariato e Arte a Monteverde. La 3^ domenica (escluso luglio ed agosto) – Piazza Rosolino Pilo, 1, Roma. Dalle ore 9 alle 20. Circa 90 espositori. Info: Saroit, tel. 06 9043374 / 333 6796808.

Quarta domenica del mese

Le strade e le piazze dove si svolgono i mercatini a Roma durante la quarta domenica del mese

  • Anticaglie.La 4^ domenica (escluso luglio e agosto) – Piazzale delle Belle Arti, 1, Roma.Info: Cronos International Srl, tel. 06 8541461
  • Antico in mostra a Piazza San Giovanni. La 4^ domenica (escluso luglio, agosto e dicembre) – Via Carlo Felice. Dall’alba al tramonto. Circa 40 espositori. Info: Ri.Max Srl, tel. 328 1394277 / 06 8860759.
  • Mostra mercato dell’antiquariato In piazza Verdi, ogni quarta domenica del mese antichità. Per informazioni 06 8552773, 06 8552723, 338 2615194
  • MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO a Campo dei Fiori Roma si svolge ogni quarta domenica – Antiquariato collezionismo oggettistica 90 espositori Info: 06 8541461
  • “…NonSoloAntiquariato” p.za “I Giardini di Marzo” nel quartiere Infernetto ogni 4° domenica del mese.  (mostra-mercato dell’antiquariato e dell’artigianato) Info: 347 1034871 o 349 6633890.
  • CURIOSITA’ D’ALTRI TEMPI Viale Kant, 1, Roma- 4° domenica escluso giugno/luglio/agosto- mobili e oggettistica d’epoca 120 espositori  – Info: 06 9067980
  • Collezionismo, Opere d’arte, Gioielli e Cartaceo. La 4^ domenica – Piazza del Quiriti, 1, Roma. Info: Barbiana Grandi Mostre, tel. 339 7484573.

Ultima domenica del mese

  • Anticaglie In piazzale Clodio (p.za Livantino), ultima domenica del mese mercatino dell’usato, antichità  e prodotti artigiani. Per informazioni telefono 06 8541461
  • Mercato dell’Antiquariato, Mobili, oggettistica. L’ultima domenica del mese – Viale Kant, 1, Roma. Dalle ore 9 alle 19. Info: tel. 339 91718660

Cosa e dove mangiare dopo un giro ai mercatini di Roma

Informazioni su altri siti web della città di Roma

Curiosità, misteri e miti: ecco cosa non sai della roulette

La roulette è un gioco affascinante ed ipnotico, ed uno dei giochi più popolari in Italia e nel mondo. Ma cosa lo rende speciale? In questo articolo sveleremo alcuni aspetti curiosi di questo gioco che in pochi conoscono.

Curiosità sulla roulette

La roulette è un gioco antico che ha conosciuto varie versioni. Quella a cui giochiamo oggi è la stessa a cui si giocò alla fine del 18esimo secolo a Parigi, in Francia, nel paese in cui la roulette era presente in forme molto simili a quella attuale già dall’inizio dello stesso secolo.

Molti storici pensano che la roulette derivi da una invenzione di Blaise Pascal, matematico e fisico, in una delle sue tante ricerche per la creazione di una macchina a moto perpetuo.

Un’altra curiosità è che all’inizio la roulette francese era a doppio zero, come l’attuale ruota americana. Ad introdurre il singolo zero, per il bene di tutti gli scommettitori, furono i fratelli François e Louis Blanc, francesi anch’essi. L’introduzione avvenne in un casinò tedesco, presso Bad Homburg.

Dall’altra parte dell’Oceano, prima di arrivare all’attuale forma di roulette con 38 numeri tra cui zero e doppio zero, gli statunitensi hanno proposto varie versioni, tra cui anche una con 28 numeri, due zeri e un’aquila americana (altro elemento a favore della casa).

Un’altra curiosità è che oggi grazie ad internet si può giocare alla roulette gratis, che offre la possibilità di giocare per puro divertimento e relax, senza rischiare nulla.

Miti della roulette

Nella roulette, a prescindere che si tratti della versione francese, europea o americana, la somma di tutti i numeri è pari a 666. Questo numero è comunemente conosciuto come il “Numero della Bestia”, ovvero del diavolo.

Per le dicerie popolari, è anche per questo elemento che la roulette piaccia così tanto. Si tratta ovviamente di folklore ma raramente ai tavoli qualcuno lo ricorda. Allo stesso modo, s’intende, di come quando si parla di altri numeri come il 13 e il 17.

Misteri della roulette

Sebbene l’attuale forma della roulette derivi con certezza dalle versioni francesi del 18esimo secolo, tuttavia l’origine del gioco inteso come ruota che gira ed un’eventuale pallina, si perdono nel tempo.

Infatti, c’è chi pensa sia stato portato in occidente da un monaco cinese e addirittura chi fa risalire questo gioco persino agli antichi romani, i quali avrebbero usato la ruota di un carro da guerra piazzata di lato e fatto girare su uno spazio di terreno sul quale erano tracciati dieci spazi. Anziché il pallino c’era una freccia e si attendeva di capire in quale delle sezioni sarebbe riuscita a bloccare. In pratica, molto simile alla “ruota della fortuna”, dalla quale la Roulette, comunque, non si distacca molto come concetto. Altri giochi simili, nel corso dei secoli, sono stati l’Hoca, il biribisso e l’EO.

Una cosa è certa: il gioco della roulette affascina ancora. I giocatori, negli ultimi anni, sono persino in crescita ed è diventato il secondo gioco più richiesto nei casinò terrestri e online dopo le slot machine.

La Banca di Credito Popolare raddoppia l’utile nel semestre che passa da da 2,9 a 5,9 milioni.

La Banca di Credito Popolare chiude il primo semestre dell’anno con tutti gli indicatori in miglioramento.

Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Mauro Ascione, ha approvato la situazione contabile semestrale al 30 giugno 2021.

Rispetto allo stesso periodo del 2020 raddoppia l’utile netto da 2,9 a 5,9 milioni grazie al positivo andamento della gestione operativa che registra un + 42% passando da 19 a 26,8 milioni; crescono masse intermediate (+4,8 per cento), crediti alla clientela (+3,2 per cento) e raccolta (+7,1 per cento); il numero dei clienti arriva a 110.000 con mille nuove acquisizioni; i crediti deteriorati calano del 5,3 per cento.

La BCP chiude il primo semestre dell’anno 2021 con un utile netto di € 5,9 milioni e ROE al 5,9% raddoppiando il risultato di Euro 2,9 milioni (+100%) registrato alla fine del primo semestre 2020.

Positiva la dinamica reddituale che nel primo semestre 2021 è stata caratterizzata da una generalizzata crescita dei proventi operativi (+8,1 milioni e +16,3% a/a) con un margine di interesse che supera i 29 milioni, in aumento del 7,8%; commissioni nette per complessivi 18,7 milioni, in crescita del 10% circa, ed un risultato dell’area finanza a 9,5 milioni (+90%) quasi raddoppiato rispetto ai 5 milioni del primo semestre 2020.

La dinamica degli oneri operativi, pari a € 31,3 milioni (+0,9%), che risulta sostanzialmente in linea con il semestre di raffronto, grazie anche all’accresciuto contributo dei proventi operativi consente di rilevare un ulteriore miglioramento del profilo di sostenibilità e di efficienza gestionale evidenziato dall’indicatore cost/income che si riduce al 55,4% (contro il 69% del 2020).

In sintesi, il risultato della gestione operativa, pari a € 26,8 milioni cresce del 42% circa rispetto ai quasi 19 milioni registrati alla fine del primo semestre 2020.

Nel primo semestre 2021 le masse intermediate evidenziano una ulteriore consistente crescita (+4,8%) rispetto ai valori di fine 2020, facendo registrare incrementi in tutti i comparti.

I prestiti alla clientela si incrementano di 52,4 milioni (+3,2%), la raccolta diretta si incrementa di oltre 151 milioni (+7,1%) e la raccolta indiretta aumenta di 9,9 milioni (+1,4%) con un prodotto bancario lordo che si attesta a circa 4,7 miliardi (contro i circa 4,5 miliardi di fine 2020).

In crescita di oltre n. 1.000 unità il numero di clienti che si porta complessivamente a circa 110.000.
Ancora consistenti le nuove erogazioni, con circa 194 milioni di nuovi finanziamenti rateali erogati nel I semestre 2021, di cui 82 milioni di mutui ipotecari a privati (+72% rispetto ai circa 48 milioni del primo semestre 2020), che si confrontano con i 216 milioni erogati nel semestre di raffronto (-10%) e già interessati dall’utilizzo delle garanzie statali delle misure Covid-19.

Il profilo di liquidità della Banca si mantiene su livelli sempre elevati, con gli indicatori che al 30 giugno 2021 misurano valori ben superiori ai minimi regolamentari (100%):

  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 233% (207% al 31 dicembre 2020)
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR) pari al 126% (128% al 31 dicembre 2020)

Ancora in calo lo stock dei crediti deteriorati netti (-5,3%) che si attesta a 126 milioni, beneficiando di una copertura media del 48,9% in crescita di 265 punti base rispetto al coverage medio del 46,3% di fine 2020, facendo registrare pertanto un ulteriore miglioramento sia dell’NPL Ratio lordo, in calo al 13,75% (dal 14,18%% di fine 2020), sia del Texas ratio netto (rapporto tra crediti deteriorati netti e fondi propri), che si attesta al 62% (dal 67,7% di fine 2020).

L’indice di solidità patrimoniale si conferma su livelli apprezzabili con CET 1 e TCR ratio phased in (rapporto tra Fondi Propri e Totale Attività ponderate per il rischio) al 15,58%, ben superiore al requisito SREP del 13,65% fissato dalla Banca d’Italia.

Nuovo Open Day Pfizer ad Avellino: continua la Campagna Vaccinale anti-Covid 19.

Si terrà domenica 18 luglio il nuovo Open Day Pfizer ad accesso libero promosso dall’Asl di Avellino nell’ambito della Campagna Vaccinale anti-Covid 19.

Il Centro Vaccinale di Avellino – Paladelmauro sarà attivo dalle ore 8.00 alle ore 20.00, consentendo l’accesso libero fino ad esaurimento dell’orario.

I cittadini, residenti in provincia di Avellino a partire dai 12 anni, potranno accedere alla vaccinazione senza prenotazione anche se non iscritti sulla Piattaforma regionale Soresa.

Una vacanza a Barcellona: il fascino unico della città catalana

Si affaccia sul Mediterraneo, ed è entrata di diritto a far parte delle capitali europee più “trendy”. Stiamo parlando di Barcellona, città che ha nella gastronomia, nella moda, nella cultura e nella capacità di sviluppare nuove tendenze i suoi principali motivi di interesse. Tra le vie di Barcellona convivono in piena armonia un centro storico estremamente tranquillo e quartieri avveniristici. Nelle prossime righe verranno forniti alcuni consigli su cosa visitare nel capoluogo della Catalogna.

Le principali attrazioni, a partire dalle opere di Gaudì

Barcellona è ricca di luoghi e monumenti imperdibili. Chi giunge per una breve vacanza nella città spagnola avrà l’occasione di ammirare:

  • la Sagrada Familia
  • la Pedrera
  • Casa Batlló
  • il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna
  • Il Museo Picasso
  • Il Gran Teatre del Liceu

Gaudì rappresenta il principale protagonista di Barcellona, con opere che hanno contribuito a rendere più popolare la località. Ben 7 sue creazioni, non a caso, sono state riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. La più celebre è senza dubbio la Sagrada Familia, conosciuta anche come “Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia”, lasciata incompiuta. La Pedrera (o casa Milà), sempre firmata Gaudì, si caratterizza per una facciata che ricorda da vicino una cava in pietra (il termine “pedrera” in spagnolo significa proprio “cava”), colpendo anche per i materiali impiegati. Il quartiere del Barrio Gotico, vera anima di Barcellona, offre attrazioni come i palazzi della Generalitat e del Comune, la Cattedrale di Barcellona e alcune chiese gotiche, in primis quelle di Sant Just y Pastor e di Santa Maria del Pi. Ma è al tramonto che il Barrio Gotico prende vita, popolandosi velocemente di giovani pronti ad affollare taverne e ristoranti. Altra figura celebre di Barcellona? Pablo Picasso che, proprio nella località catalana, ha consolidato la propria formazione. Il Museo Picasso, testimonianza del grande legame della città con l’artista, propone più di 4.200 opere, molte delle quali risalenti al primo periodo della sua carriera.

Non solo monumenti: rilassarsi a Barcellona

Chi desidera passeggiare potrà farlo raggiungendo Las Ramblas. Lungo il percorso, tracciato seguendo le mura di cinta medioevali, si incontrano edifici storici come il Gran Teatro del Liceo e il Palazzo della Virreina, oltre a bancarelle, caffè e negozi di fiori. Sarà, inoltre, possibile ammirare all’opera numerosi artisti di strada. Ma da Las Ramblas si accede anche al famoso mercato della Boquería. Gli italiani che hanno in programma di viaggiare da Roma a Barcellona, affidandosi all’Ente del turismo della città avranno l’opportunità di scegliere tra diversi itinerari tematici. Sono previsti servizi di noleggio di auto d’epoca o bici, voli a bordo di elicotteri e gite in barca. Quando cala la sera, niente è più romantico di una passeggiata sul mare, o di una sosta ristoratrice ad ammirare lo skyline dalle terrazze. Per una vista panoramica nulla è meglio del Teleférico Del Puerto, che conduce i turisti alla montagna di Monjuic. Barcellona è conosciuta anche per i parchi e gli spazi verdi. Si ricorda, in particolare, il Parc de Montjüic. Non sono pochi neppure gli appassionati di golf a scegliere Barcellona per una vacanza, vista la presenza di oltre 300 campi. Gli amanti dell’abbronzatura hanno nella spiaggia di Barceloneta una meta imperdibile. Questo quartiere marinaro è ideale per prendere il sole, trascorrendo ore piacevoli nella spiaggia di Sant Sebastià.

Cosa mangiare a Barcellona: una cucina gustosa e ricca di sorprese

Come non citare, parlando di Barcellona, l’ampia offerta gastronomica del capoluogo? La città, accanto a locali tradizionali dediti alla preparazione di piatti catalani, vede ristoranti di alta cucina rinomati in tutto il mondo, e mercati gastronomici. È chiara l’influenza esercitata dalla cucina mediterranea, evidente nell’utilizzo di prodotti tanto di mare quanto di montagna. Ecco perché è possibile gustare sia deliziosi piatti di pesce che di carne. Probabilmente il piatto più tipico di Barcellona è l’Escalivada, che ha come protagoniste verdure tagliate sottili, arrostite in padella o in forno, condite semplicemente con del delizioso olio extravergine. Normalmente le verdure vengono servite in tavola come tapas. Immancabile, al termine di ogni pasto, è la crema catalana, dessert al cucchiaio a base di tuorlo d’uovo, latte, limone e cannella, tipicamente servito in un recipiente di terracotta.

Pur offrendo molteplici occasioni di divertimento, e fornendo molti spunti ai turisti abituati a vivere vacanze all’insegna della cultura, Barcellona è una meta consigliata anche alle persone alla ricerca di un luogo in cui rilassarsi. Questo grazie alla presenza di spiagge, giardini e parchi. Una volta terminate le ore dedicate alla scoperta delle mille meraviglie della città saranno i ristoranti di pesce, i chiringuitos e i tapas bar. Ecco come concludere degnamente un’intensa giornata!

Perché lo streaming ha cambiato e cambierà per sempre il gioco online?

C’è un settore del mondo dell’online che continua incessantemente a evolversi: quello dell’intrattenimento e del gaming. Sono passati solo pochi anni da quando gli appassionati hanno avuto la possibilità di giocare su internet o di collegare le proprie console alla rete. E oggi è già tempo di salutare la nuova rivoluzione basata sullo streaming. Una rivoluzione che è già in atto e che promette di cambiare per sempre il mondo del gioco.

Uno dei primi effetti dello streaming, ovvero della trasmissione in tempo reale di contenuti audio e video, è stato la nascita del live gaming. Una modalità che ha dato nuova linfa ai casinò online, riportandoli in vetta alle classifiche delle piattaforme preferite dagli utenti di tutto il mondo. Grazie allo streaming, infatti, gli appassionati possono giocare partite di blackjack, slot, roulette ecc come se si trovassero fisicamente in una delle sale da gioco più famose. Durante le sessioni le telecamere riprendono i tavoli da varie angolazioni e i croupier in azione. Il tutto mentre si affrontano avversari in carne e ossa sparsi in ogni angolo del pianeta.

Senza lo streaming e senza la possibilità di avere audio e video in real time tutto ciò non sarebbe possibile e molto probabilmente i giochi da casinò sarebbero rimasti ancora ancorati alle tradizioni e al gameplaying più classico.

Strettamente legato allo streaming è il cloud gaming, probabilmente uno dei trend più importanti che caratterizzeranno gli anni a venire e che oggi inizia a muovere i primi passi. Nel cloud gaming la stessa tecnologia che viene utilizzata per riprodurre film e musica sulle piattaforme più famose, viene applicata ai videogiochi, permettendo di giocare in diretta sul device scelto.

Al momento sono tre i servizi che si spartiscono la fetta principale di questo nuovo mercato. GeForce Now, cloud gaming di Nvidia, è stato il primo ad arrivare in ordine di tempo e oggi vanta un catalogo con moltissimi titoli da poter giocare ovunque. Il suo principale concorrente è Google Stadia, ovviamente di proprietà del celebre motore di ricerca. È stato lanciato nel 2019 e al momento di scrivere conta il maggior numero di utenti registrati.

Di recente anche il colosso Amazon ha annunciato l’ingresso nel mondo del cloud gaming con il suo Amazon Luna. Il servizio al momento è disponibile solo negli Stati Uniti e ha un costo mensile di pochissimi dollari. I giochi di Luna vengono trasmessi in streaming dall’infrastruttura di cloud computing AWS di Amazon. Lo stesso funzionamento di Amazon Prime e di Netflix. In più è disponibile anche un controller pensato appositamente per giocare con i titoli presenti nel catalogo.

Quella del cloud gaming rappresenta una rivoluzione e una sfida per le grandi case che producono console. In futuro, molto probabilmente, basterà acquistare un controller e sottoscrivere un abbonamento mensile per avere a disposizione centinaia e centinaia di giochi di ultima generazione. E Sony e Microsoft potrebbero essere costrette a correre ai ripari.

Il gioco sulla “nuvola”, però, è ancora molto lontano dallo sfruttare al massimo il suo potenziale. In questo momento i problemi più grandi riguardano l’uso della banda larga e la necessità di reti con la potenza giusta per supportarla. Solo per fare un esempio. Per giocare in modalità Full HD con Stadia dallo smartphone servono circa 13 GB l’ora. Numero che scende a 4,5 se si porta la grafica a 720p. Ma che è ancora abbastanza elevato se pensiamo alla potenza delle connessioni attualmente presenti in alcune zone del mondo.

E alla quantità di dati “trasportati” si somma la questione della velocità. Il lag e la latenza generati dai collegamenti più lenti rischiano di rendere l’esperienza di gioco poco soddisfacente per i gamer più esigenti. Un problema sentito in particolar modo da chi gioca per professione e ha sempre bisogno del massimo delle performance.

In tal senso la svolta potrebbe arrivare con l’implementazione in pianta stabile delle Reti 5G. La loro potenza e velocità potrebbe rappresentare il volano per la decisiva affermazione del cloud gaming.

Un week end alle Cinque Terre, cosa fare,vedere e visitare.

Un grappolo di paesini appesi ai rilievi fra balze e terrazzamenti, incastonati tra il verde dei vigneti e l’azzurro cristallino del mare: questa, una delle tante definizioni che si possono dare di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore raggiungibili in treno o in battello dalle principali località della costa ligure.

Il sentiero azzurro delle Cinque Terre

Il tratto comune di questi cinque paesini arrampicati alla roccia, è per l’appunto la loro scomoda posizione, cosa che li ha preservati nei secoli da qualsiasi intervento (altrove distruttivo) mirato a renderne più agevole la viabilità: tutto è rimasto come un tempo.

Al tempo stesso, ognuno di essi presenta caratteristiche che lo rendono patrimonio unico e inconfondibile. Insomma, il detto “visto uno, visti tutti” tanto caro al turista frettoloso, mal si lega alla varietà di questi cinque borghi liguri intrisi di vita rurale e squarci di mare tra la macchia.

Cosa vedere aI Parco delle Cinque Terre

Manarola nel parco delle Cinque terre

Il modo migliore per una visita al Parco delle Cinque Terre è scendere alla stazione di Monterosso o Riomaggiore e percorrere a piedi tutti i paesi, magari dividendo la “fatica” in due giornate e pernottando in uno dei numerosi bed & breakfast con vista sul mare, e gustando una cena a base di trofie, pesce e Sciacchetrà.

Per Agendaonline abbiamo percorso il sentiero azzurro, che unisce tutti i borghi passando a mezza costa fra vigneti, uliveti e abbracciando dall’alto la macchia che si snoda tra conche e speroni rocciosi protesi sul mare, nel tratto da Corniglia a Vernazza.

Cosa visitare a Coniglia

Corniglia nel parco delle cinque terre

Siamo scesi alla stazione di Corniglia, per poi risalire la lunga scalinata “Lardarina” che conduce al borgo, dove il silenzio dei piccoli campi strappati alla roccia e il profumo delle prime fioriture lascia il posto al vociare degli anziani raccolti intorno alla sua piccola piazza, che guarda il mare dall’alto.

Quindi una seconda scalinata, verso la cosiddetta “marina”, una spiaggia di sassi chiari che, a dispetto del nome, presenta più i tratti di una “fuga” al mare, che di un vero e proprio approdo.

È proprio la difficoltà di accesso dall’acqua, infatti, a caratterizzare questo borgo rurale di origini romane, naturalmente protetto dai monti, e famoso per la produzione del vino bianco “Sciacchetrà”.

Poi, mentre un piccolo e artigianale trenino a cremagliera ci ricorda l’infinita capacità di adattamento dell’uomo al territorio, facciamo visita alla piazza dirimpetto alla chiesa gotica di San Pietro, e imbocchiamo il sentiero azzurro in direzione Vernazza.

Un’ora e mezzo di cammino (a passo lento) tra balze coltivate, agavi e fichi d’India, mentre sotto un cielo incerto e a tratti opaco, l’orizzonte ci regala la vista di Monterosso e, curva dopo curva, anche delle prime edificazioni rurali di un borgo medievale dominato da una torre e avviluppato tutto intorno al suo promontorio roccioso, dalla cima fino al mare… La torre è quella del Castello Doria, e il paese, classificato tra i primi cento borghi più belli d’Italia, è Vernazza.

Cosa visitare a Vernazza

Vernazza

Il saliscendi dei suoi vicoli, quasi scavati tra le case colorate, e l’eleganza della sua via principale, che scende come un torrente dalla piccola stazione fino al porto e alla breve spiaggia sabbiosa, sono percorsi da comitive di anziani e ragazzi.

E si capisce subito come questo borgo, pur conservando il suo aspetto ruspante e verace nelle trattorie dalle insegne dipinte a mano e nel fervore di attività del suo porticciolo, sia particolarmente apprezzato, in questa stagione, dai turisti mitteleuropei e dalle scolaresche di mezza Italia.

Quindi, il festoso affollamento delle focaccerie e della piazza di fronte alla chiesa di Santa Maria di Antiochia, lambita dalle onde.

Imperdibile una visita al Castello Doria di Vernazza e alla sua ventosa torre panoramica, mentre il richiamo dei pescatori è un invito implicito ad entrare in qualche trattoria e gustare la varietà di piatti di acciughe, “muscoli” e “ciupin”.

Come arrivare alle Cinque Terre

Il modo più comodo per arrivare alle Cinqueterre è utilizzare il treno, mentre in estate è disponibile un servizio di battelli dai porti di La Spezia, Lerici e Portovenere.

È possibile tuttavia arrivare anche in auto a Monterosso e Vernazza e, attraverso un bivio della piccola e tortuosa strada litoranea, a Corniglia (uscire al casello di Carrodano-Levanto oppure Brugnato dell’autostrada A12 e seguire l’indicazione “Cinqueterre”).

Weekend Cinque Terre: Mangiare e dormire

Vernazza offre numerose possibilità di pernottamento. Per il pernottamento a Corniglia, le possibilità sono più risicate; segnaliamo la casa vacanze “Villa Sandra”, ” Ristorante Pensione Cecio” e l’ “Affittacamere Girasole”.

I parchi delle Cinqueterre

Tutta l’area delle Cinqueterre costituisce zona protetta, per questo la percorribilità del sentiero è vincolata al pagamento di un biglietto con validità variabile da 1 a 7 giorni e con prezzo a partire da 5 euro.

La “card Cinqueterre” dà anche la possibilità di usufruire di una convenzione con le FSS, che permette viaggi illimitati nella tratta La Spezia – Levanto e sconti sui mini-bus nei centri abitati per il trasporto di bagagli e persone

(Testo di Enrico Dario Caltabiano)

Con l’offerta “Ecobonus Condizionatore Cobegas” estate al fresco ed efficientamento energetico al top.

Avere ambienti sempre freschi con un occhio all’ambiente e l’altro al risparmio: oggi è possibile, grazie agli incentivi statali e a partner professionali affidabili, come Cobegas, pronti ad affiancare e sostenere i propri clienti durante le fasi di progettazione, acquisto, montaggio e assistenza fiscale finalizzata all’ottenimento dell’Ecobonus.

Come funziona l’ecobonus per i condizionatori?

Tra gli ecobonus previsti dal governo anche per l’anno 2021 c’è quello legato all’acquisto di condizionatori, che si traduce in uno sconto del 50 o del 65%, a seconda che si tratti di una prima installazione ovvero di un nuovo impianto in sostituzione di uno vecchio che andrà smaltito.

La ratio dell’ecobonus è quello di premiare tutti quei cittadini che investono in efficientamento energetico, migliorando le prestazioni e riducendo sprechi.

Offerte Ecobonus Condizionatori

Da Cobegas, l’azienda avellinese leader nella distribuzione di gas GPL, arriva una proposta allettante per sostenere quanti risultino ancora indecisi su come andare a intervenire nella propria abitazione.

L’esperienza maturata in quasi 50 anni di attività nel settore energetico fa di Cobegas un interlocutore affidabile per la gestione di tutto quanto ha a che fare con il mondo del riscaldamento o del raffreddamento degli ambienti.

Cobegas ha maturato un lungo know how che lo pone come partner privilegiato per tutti coloro che abbiano la necessità di implementare il proprio parco condizionatori.

L’orientamento al cliente maturato in decenni di attività, la conoscenza del settore e soprattutto la passione che tecnici ed operatori mettono nel loro lavoro rappresentano un valore aggiunto proprio in occasione delle opportunità concesse dall’Ecobonus.

Opportunità che, in casa Cobegas, si traducono in uno sconto in fattura del 50% (sull’acquisto di un nuovo condizionatore) o del 65% (sull’acquisto di un nuovo condizionatore a pompa di calore con alta efficienza energetica e che sostituisce un impianto vecchio, con classe energetica inferiore) a seconda del tipo di intervento che si andrà a fare.

Il ruolo dell’azienda di Pratola Serra è, per certi versi, consulenziale, di affiancamento al cliente nella scelta dell’impianto più adatto alle esigenze degli ambienti da climatizzare e nella compilazione ed invio dei documenti fiscali indispensabili per l’ottenimento dell’Ecobonus condizionatori.

L’azienda si occupa anche del trasporto e montaggio dell’apparecchio che sarà scelto dal cliente tra una vasta gamma di prodotti delle migliori marche.

Senza dimenticare che, in casa Cobegas, l’assistenza post vendita al cliente è uno dei punti di forza.

E che, come avviene ormai da dieci lustri, anche in questo caso ci sarà sempre un addetto pronto ad intervenire in caso di necessità per qualsiasi forma di manutenzione dovesse rendersi necessaria.

Per informazioni

Cobegas Sede Operativa:  S.S. 7 bis, km 304+200 – 83039 – Pratola Serra (AVELLINO)

Telefono +39 342.5552043 – +39 344.3415918 E-mail ecobonus@cobegas.com