Tutti gli articoli di Riccardo Cannavale

Riccardo Cannavale, classe 1973, dopo la laurea in Scienze Politiche (con una tesi in Storia delle Dottrine Politiche dal titolo “La teoria della “guerra giusta” nell’era dell’informazione”) ha conseguito il Master in Relazioni Pubbliche Europee, presso l’istituto Ateneo Impresa di Roma, una tra le principali business school italiane nel settore della comunicazione. Giornalista pubblicista dal 1999, ha collaborato con numerose testate giornalistiche, tra cui i quotidiani “Roma” e “Il Mattino”. La passione per il variegato mondo della comunicazione lo ha portato ad approfondire gli aspetti e le dinamiche dello stesso, maturando esperienze nell’ambito della pubblicità (è stato copywriter ed account per l’agenzia di promo-comunicazione “Areatest” di Roma), delle relazioni pubbliche (è stato tra i fondatori e direttore responsabile della rivista specializzata “Spazio RP” di Roma) e degli eventi (è stato, tra l’altro, tra gli ideatori delle tre edizioni della “Notte Bianca” ad Avellino e coordinatore degli eventi del comitato tappa in occasione di diverse edizioni del Giro d'Italia). Consulente di comunicazione pubblica, dal 2007 è sato per molti anni il responsabile dell'Ufficio Stampa e Comunicazione del Comune di Avellino e, dal 2010, coordinatore della promozione del Teatro Comunale “Carlo Gesualdo” di Avellino. Specializzatosi “sul campo” in web writing, dal 2005 ha messo la sua esperienza a disposizione di Agendaonline.it.

Napoli e il calcio: una lunga storia d’amore, di passione e sentimento.

Quello tra la città di Napoli ed il calcio non è solo un legame sportivo. E’ una vera e propria storia d’amore e di condivisione, di passione e interpretazione di sentimenti, di valori e riscatto sociale. Come ce ne sono poche in Italia.

La città di Napoli conobbe il gioco del calcio nel 1904 grazie, manco a dirlo, ad alcuni inglesi.

La Storia

La storia del Napoli calcio partì nel 1926 quando nacque la prima squadra che portava il nome della città e che si affacciò, da subito, sui palcoscenici importanti della serie A.

Tra Napoli e il calcio fu amore a prima vista.

Il gioco fece innamorare i napoletani che impararono, da subito, ad esaltarsi per le vittorie e a portare in trionfo i campioni dell’epoca che rispondevano ai nomi di Attila Sallustro e Vojak e, successivamente, Monzeglio, Jeppson, Pesaola, Vinicio, Charles ed il grande Omar Sivori.

E’ soprattutto con i grandi numeri “10” che i partenopei hanno sempre avuto un feeling particolare.

Sarà per l’estrosità mostrata in campo che, in un certo qual modo, ha sempre rispecchiato la fantasia tipica del popolo napoletano.

Negli anni ’70 il Napoli sfiora più di una volta lo scudetto. Siamo in piena era Ferlaino, il presidente che legherà il suo nome ai momenti più gloriosi della società azzurra.

Sull’erba del San Paolo, lo stadio ubicato nel quartiere Fuorigrotta in cui il “ciuccio” disputa i suoi incontri casalinghi, il pubblico impazzisce per le gesta di Sormani, Altafini e Dino Zoff.

E’ però con la metà degli anni ’80 che la formazione vesuviana riesce a togliersi lo “sfizio” di salire sul tetto d’Italia.

A rendere grande il Napoli è quello che è considerato il giocatore più forte del mondo di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, ingaggiato nell’estate del 1984 dal Barcellona.

Tra l’asso argentino e la città di Napoli scoppia immediatamente la passione. I suoi dribbling mandano in visibilio gli 80.000 del San Paolo ma anche i tifosi delle squadre avversarie che si inchinano di fronte alle sue magie.

Per 7 anni Napoli diventa la capitale del calcio italiano, vincendo due scudetti, una Coppa Italia ed una Coppa Uefa.

La partita di calcio, grazie alla presenza del “Pibe de oro” diventa un’attrazione degna dei grandi monumenti cittadini, dal Maschio Angioino al Teatro San Carlo, da Piazza Plebiscito a Castel dell’Ovo.

In molti itinerari turistici è contemplata la domenica pomeriggio al San Paolo, dopo aver visitato il centro storico della città, a completamento di un viaggio nell’arte, nella cultura e nella storia della più grande città del Meridione d’Italia.

Il calcio, Maradona, sono un simbolo al pari della pizza (che ha i più grandi interpreti in “Brandi”, “Di Matteo” e “Michele”, tre locali storici), della sfogliatella (quella di “Scaturchio” è ancora oggi una prelibatezza unica) e delle specialità gastronomiche marinare (“Ciro a Mergellina”, “Vadinchenia”, “La locanda del Grifo” sono tappe da non perdere).

Terminata l’era dell’argentino, la squadra azzurra vive un periodo di declino.

Non basta la presenza di Marcello Lippi sulla panchina ad evitare un lento decadimento, fino al fallimento della società che costringe i tifosi a sorbirsi due anni nell’inferno della serie C dopo che un imprenditore del settore cinematografico, Aurelio De Laurentiis, decide di investire nel mondo del calcio, promettendo ai napoletani e agli sportivi di tutta Italia, di riportare il “ciuccio” nel gotha del pallone. Impresa in parte riuscita.

Manca ancora il terzo scudetto, ma nell’era De Laurentiis il Napoli conquista tre volte la Coppa Italia e solleva anche una Supercoppa di Lega.

Stadio Diego Armando Maradona

Dal 4 dicembre 2020, il Napoli disputa le sue gare interne allo stadio Diego Armando Maradona. La nuova denominazione attribuita allo storico “San Paolo” è giunta nemmeno dieci giorni la scomparsa del Pibe de Oro, avvenuta il 25 novembre 2020.

Un cambio di denominazione figlio dell’amore perenne che la città di Napoli ha tributato e continua a tributare al suo asso che, nonostante siano passati tanti anni da quando incantava con le sue giocate sul manto erboso, resta ancora oggi un riferimento per la popolazione partenopea.

Attualmente, la capienza dello stadio “Maradona”, che in occasione delle Universiadi 2019 è stato sottoposto ad un intervento di restyling, è fissata in circa 55mila spettatori.

Come raggiungere lo stadio Maradona

Lo stadio “Maradona” di Napoli si trova nel quartiere Fuorigrotta.

E’ raggiungibile, in auto, prendendo l’uscita Fuorigrotta della Tangenziale o, in alternativa, l’uscita Agnano, per raggiungere i parcheggi Bagnoli.

Per chi arriva in treno, la fermata è Campi Flegrei, la stessa per chi usufruisce del servizio metropolitano (linea 2), dalla stazione centrale di Piazza Garibaldi.

Lo stadio di Napoli è raggiungibile anche con il servizio autobus: dalla Stazione Centrale bus 151 dell’Anm, dall’aeroporto di Capodichino linea Alibus fino a Piazza Garibaldi e, da qui, o linea metropolitana 2 o bus 151 dell’Anm.

La sede

Da luglio 2006 la sede ufficiale della Società Sportiva Napoli Calcio si trova a Castelvolturno (Strada Statale Domitiana Km 35,300) soli 30 minuti da Napoli e Caserta e si estende su un’area di 2.800 metri quadrati. La struttura comprende 3 campi da calcio realizzati in erba naturale, un attrezzato laboratorio medico, uno spazio conferenze, una sala video e un salone per il merchandising.

  • Numero di telefono +390815095344

Dove mangiare vicino lo stadio Maradona

Diverse e per tutti i gusti le opportunità gastronomiche che la zona nei pressi dello stadio offre.

Pub, ristoranti e, naturalmente, pizzerie non mancano per i tifosi che vogliano rifocillarsi prima o dopo la partita.

In via Lepanto si segnalano il Guest House Pub, il ristorante O’ Murzillo e La Bistecca.

Per chi non vuol rinunciare alla pizza, ecco La Focaccia e la pizzeria Fratelli Cafasso in via Giulio Cesare, Bella Napoli in via Francesco Galeota e La Sosta in piazzale Tecchio.

Giornate Fai d’Autunno 2021 in Campania: il programma.

Le Giornate FAI sono tra i più importanti appuntamenti di piazza dedicati alla cultura italiana. Un momento atteso da milioni di italiani, cui viene offerta la possibilità di scoprire, in uno o più week end, i grandi tesori della cultura e dell’arte, spesso nascosti alla vista.

La Campania, con il suo ricco patrimonio, come sempre farà la sua parte.

Il programma delle Giornate Fai in Campania.

L’appuntamento autunnale con le bellezze della Campania, quest’anno cadrà sabato16 e domenica 17 ottobre 2021, fine settimana in cui sarà possibile visitare i siti aperti per l’occasione. Trentuno i siti aperti eccezionalmente nel terzo week end di ottobre, grazie all’impegno del Fondo per l’Ambiente Italiano.

Per assicurare che le giornate del Fai di Autunno si svolgano nella massima sicurezza, è obbligatorio prenotare le visite direttamente sul sito www.giornatefai.it.

Ogni visita guidata sarà eseguita nel rispetto delle misure anti-Covid.

Programma Giornata FAI 2021 a Napoli.

Numerosi i siti visitabili a Napoli e provincia.

In città saranno aperti il Museo della Moda- Fondazione Mondragone, il Palazzo Serra di Cassano con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la Scuola Militare Nunziatella.

Da non perdere la visita all’Accademia dell’Aeronautica a Pozzuoli, il Castello Ducale di Marigliano, il Convento di San Vito dei Frati Minori sempre a Marigliano e il Castello Mediceo di Ottaviano.

A Capri,  il FAI invita a visitare uno dei luoghi più singolari dell’isola azzurra, Villa Lo Studio di Edwin Cerio, eccellente esempio di una tipica casa caprese che si inserisce idealmente nel paesaggio isolano.

Il tour tra i luoghi “nascosti” della Campania prosegue a Sorrento con una doppia visita: il Museo Bottega della Tarsialignea e il Grand Hotel Excelsior Vittoria.

Il programma in provincia di Napoli delle giornate FAI di autunno propone anche quello che è ormai un appuntamento fisso nel calendario delle visite organizzate dal Fondo Ambiente: la Baia di Ieranto a Massa Lubrense.

Programma Giornata FAI 2021 a Salerno.

In provincia di Salerno, le Giornate FAI di Autunno 2021 accendono i riflettori sulla Costiera Amalfitana ed alcuni dei suoi gioielli.

Nel week end dedicato alle bellezze nascoste sarà possibile visitare la la Villa Romana di Positano e la mostra espositiva all’interno della Cripta della Chiesa Madre si arricchisce di due preziosi reperti archeologici trafugati e strappati al mercato clandestino dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli.

Due i luoghi visitabili a Salerno: l’Aula cultuale di Palazzo Pedace, sede del Fai, con la mostra delle ceramiche di Alessandro Mautone.

A Serre, infine, sarà aperta la bellissima Real Casina di Caccia dei Borbone a Persano un connubio eccezionale di architettura e paesaggio.

Programma Giornate FAI 2021 a Avellino.

In provincia di Avellino in occasione delle Giornate del Fai di Autunno 2021 i riflettori si accendono sul comune di Sant’Angelo dei Lombardi, dove sarà possibile visitare il Parco della Memoria Rovine di Santa Maria delle Grazie, il Castello e il Museo Storico e l’Abbazia de Goleto.

Programma Giornata FAI 2021 a Caserta.

In provincia di Caserta, diversi gli appuntamenti in programma in occasione delle Giornate Fai di Autunno 2021.

Oltre all’apertura del Parco delle Sorgenti Ferrarelle di Riardo, è a Capua che si concentra il maggior numero di siti aperti. Qui saranno visitabili il Museo Dioesano, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e Cripta Ipogea, il Campanile del Duomo e le Chiese della Capua Longobarda.

A Pietramelara, invece, il Fai organizza visita guidata al Centro Storico e alla Torre Medioevale.

Da segnalare, poi, ad Aversa le Alberate di Asprinio di Cesa, la Grotta del Buono e il Chiostro e i resti della Chiesa di Sant’Audeno.

A Caserta, il 16 e 17 ottobre 2021 sarà visitabile il Sacrario ai Caduti dell’Aeronautica Militare mentre a Lusciano sarà possibile effettuare la visita alle Cantine I Borboni.

Programma Giornata FAI 2021 a Benevento.

In provincia di Benevento, diversi gli appuntamenti in programma in occasione delle giornate Fai di Autunno 2021.

Su prenotazione potranno essere visitati il Borgo Medievale di Molinara, la Chiesa Santa Maria dei Greci di Molinara e il Centro storico di San Marco dei Cavoti.

Le Giornate Fai di Autunno 2021 a Napoli: il programma.

Da Napoli a  Massa Lubrense passando per Sorrento e Marigliano. Sono numerose le occasioni proposte a Napoli e in provincia durante le Giornate di Autunno del Fai, in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021.

In particolare, nel capoluogo partenopeo, saranno aperte al pubblico tante strutture che rappresentano grandi capolavori artistici. Un tuffo nella storia e nella cultura di una delle città più belle al mondo.

La prenotazione è obbligatoria per la partecipazione alle visite guidate e va effettuata nei giorni precedenti all’evento direttamente sul sito del Fai

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Il programma delle Giornate Fai in provincia di Napoli

Per chi abbia voglia di visitare Napoli e la sua provincia scegliendo l’invito del Fai, ecco l’elenco dei siti aperti il 16 e 17 ottobre 2021.

Massa Lubrense

  • Baia di Ieranto Via Ieranto, 6 – Massa Lubrense 
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

La Baia di Ieranto, inserita nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, si divide in due aree: la Baia Grande e la Baia Piccola, separate da Punta Capitello. Percorrendo il sentiero che parte dall’abitato di Nerano, è possibile raggiungere la Torre, scendere fino alla spiaggia o visitare gli antichi edifici rurali, ovvero le strutture di pertinenza della cava restaurate dal FAI, che si affacciano sul mare, silenziosi testimoni di un passato di duro lavoro e fatica.

Prenotazione obbligatoria . Visita a contributo €5 intero – €3 soci FAI

Orari di visita: 10:00/12:00/14:00/16:00 (max 12 posti per turno)

Marigliano

  • Castello DucalePiazza Castello, 37 Marigliano
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Il Fai Giovani Nola vi accompagnerà alla scoperta di un luogo in cui visse Giulio Mastrilli, il primo e l’ultimo duca di Marigliano. Dopo la sua morte, il castello venne ereditato dalla consorte donna Vittoria Doria. Nel 1935 il castello venne acquistato dalla Provincia napoletana delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli e ancora oggi è abitato dalle suore dell’ordine vincenziane.

Marigliano

Visita al Giardino della Pace, tra i viali con gli ulivi, la via crucis in maioliche e un’area celebrazioni. Un’aea attrezzata consente la possibilità di consumare la colazione a sacco.

Capri

  • Villa Lo Studio Via Tragara, 19
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Visita ad uno dei luoghi che meglio rappresenta l’idea di ambiente e di paesaggio di Edwin cerio, intellettuale caprese che dedicò la sua vita alla tutela della natura e dei luoghi.

Villa Lo Studio è una delle trenta case tipicamente capresi progettate da Cerio, costruita con materiali da costruzione tradizionali come la calce e la pietra locale, con un tetto a volta e cisterne sufficienti per un approvvigionamento idrico ottimale. Villa Lo Studio, di proprietà di un discendente di Cerio, viene eccezionalmente aperta per le Giornate del FAI:

Napoli

  • Scuola Militare Nunziatella – Via Generale Parisi, 16
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

L’apertura nelle Giornate FAI prevede un tour nel complesso della Nunziatella, normalmente non aperto al pubblico, che è uno dei più antichi istituti di formazione militare d’Italia. Durante le Giornate FAI sarà aperto il museo storico dedicato ad Emanuele Filiberto II duca D’Aosta, comandante della terza armata, che conserva anche materiale riguardante il primo e il terzo Duca D’Aosta. Il percorso prevede anche la visita alla chiesa del ‘500, ricca di affreschi e con alcune opere di Giuseppe Sanmartino, lo scultore autore del Cristo Velato nella Cappella Sansevero.

Napoli

  • Museo della Moda Fondazione Mondragone, Piazzetta Mondragone 18, Napoli
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Una passeggiata nell’evoluzione della moda dal Settecento ai giorni nostri. Opere tessili, haute couture e prêt-à-porter, abiti da cocktail, vestiti da sposa. Ed ancora: accessori, cappelli, borse, guanti, ventagli, parasole e piume. Un museo davvero unico nel suo genere.

Napoli

  • Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio, 14 – Napoli
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Palazzo Serra di Cassano è situato sulla collina di Pizzofalcone, nel quartiere San Ferdinando di Napoli. La denominazione di Pizzofalcone risale alla metà del 1200 quando Carlo I D’Angiò fece costruire sulla collina una falconiera per la caccia. La vista si svolge partendo dalla sala ottagonale dove un tempo erano le botteghe e le stalle del palazzo, per poi proseguire sullo scalone monumentale dove si potrà ammirare lo storico stemma dei proprietari del Palazzo Serra di Cassano, una breve visita nelle sale dell’istituto, per poi riscendere e arrivare nel cortile con il pozzo che porta nell’antica cisterna. Si termina la visita nelle sale della ex falegnameria.

Sorrento

  • Grand Hotel Excelsior Vittoria – Piazza Torquato Tasso, 34 – Sorrento
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Un luogo unico, grazie ad una invidiabile posizione, nel cuore di Sorrento, con vista sul Vesuvio e sulle isole dell’arcipelago partenopeo. Non è un caso che il gioiello dell’accoglienza nella Penisola Sorrentina abbia, nei secoli, attratto artisti, scrittori, aristocratici che a turno hanno trascorso in queste stanze e nel parco immerso nel verde soggiorni memorabii.

Giornate Fai di Autunno 2021 in provincia di Avellino: il programma.

Tornano le Giornate Fai di Autunno, divenute ormai un appuntamento fisso nel calendario degli eventi culturali italiani, nel mese di marzo.

Un week end, che quest’anno cade il  16 e 17 ottobre 2021, in cui i tesori dell’arte e della cultura si aprono agli occhi di visitatori curiosi che hanno l’occasione di scoprire luoghi, monumenti e storie che costituiscono l’essenza di quello che, in tutto il mondo, è noto come il Belpaese.

Alcuni siti vengono aperti esclusivamente durante le giornate promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano, altri invece aderiscono al progetto per accogliere nuovi ospiti.

Per assicurare che le giornate del Fai di Autunno si svolgano nella massima sicurezza, è obbligatorio prenotare le visite direttamente sul sito www.giornatefai.it.

Ogni visita guidata sarà eseguita nel rispetto delle misure anti-Covid.

Il programma delle Giornate Fai in provincia di Avellino

In provincia di Avellino per la Giornata di autunno 2021 del Fai i riflettori sono accesi su Sant’Angelo dei Lombardi che metterà in mostra alcuni dei suoi tesori storici e architettonici.

Per chi abbia voglia di concedersi una gita alla scoperta del centro altirpino, ecco di seguito l’elenco completo dei siti visitabili il 16 e 17 ottobre in provincia di Avellino in occasione delle Giornate del Fai di Autunno 2021.

Tre i siti che saranno aperti e disponibili per visite guidate. Si parte alla scoperta del Castello e al Museo dell’Opera che raccoglie numerose testimonianze archeologiche e storiche che raccontano l’evolversi della vita sociale a Sant’Angelo e nei dintorni.

Il Castello ospita anche il Museo dell’Emigrazione, con la raccolta di interessante materiale storico. Ancora, in tre sale del primo piano, il Castello ospita la “Mostra – Museo dell’Emigrazione”, ricca raccolta di materiale quanto mai prezioso e interessante riguardante la storia del nostro territorio.

Giornate FAI di Autunno al Goleto

La Giornata FAI a Sant’Angelo dei Lombardi prosegue con la suggestiva passeggiata all’Abbazia del Goleto, uno dei luoghi simbolo dell’Irpinia.

Visitare il Goleto significa attraversare nove secoli di storia, un viaggio spirituale in cui si incontrano una serie di affascinanti simboli e usi. C’è il mondo delle Badesse del Goleto da scoprire, che esercitavano su tutta la comunità, anche quella maschile, sia il potere temporale che quello religioso, un caso più unico che raro in Italia. Si entrerà in contatto con le vicende della badessa Agnese e del suo scontro con l’abate di Montevergine che voleva annettere il Goleto prima e con il papa poi che voleva chiudere gli ordini monastici femminili. Insomma, gli ingredienti per una weekend thriller in Irpinia ci sono davvero tutti.

A completare il viaggio nella storia e nel tempo a Sant’Angelo dei Lombardi, ultima tappa è il Parco della Memoria, sorto sulle rovine del Convento di Santa Maria delle Grazie. Qui, il 23 novembre 1980 trovarono la morte, a causa del tremendo terremoto che rase al suolo il paese, tante orfanelle ospiti della struttura. Il Parco, sorto in uno dei luoghi più drammaticamente colpiti da quel tragico evento, fu edificato con l’obiettivo di tenere sempre vivo il ricordo di quanto accadde alle 19.34 di quella anomala domenica sera.

Italia, tra arte e cultura un grande museo a cielo aperto.

Parafrasando l’antico adagio che vuole l’Italia essere terra di artisti, santi e navigatori, si potrebbe dire che oggi l’Italia può essere considerata terra di mare, chiese e musei.

La ricca, antica ed inimitabile tradizione artistica, fa dello Stivale non solo un grande museo a cielo aperto ma anche la sede ideale per grandi mostre che ogni anno richiamano, specie nelle principali città, visitatori provenienti da ogni angolo del mondo.

E non poteva essere altrimenti nella patria di Leonardo da vinci, Michelangelo, Giotto, Tiziano, Raffaello, Caravaggio, Mantegna, Canova, solo per citare alcuni di quei nomi che tutto il mondo ci invidia.

Proprio per la storia e per le numerose espressioni artistiche che qui sono nate e si sono sviluppate, dallo stile Romanico a quello Rinascimentale, quando nel nostro paese si parla di mostre e di musei occorre fare una distinzione profonda tra le gallerie tout court, come gli Uffizi di Firenze, i Musei Vaticani o i Musei Civici Veneziani o come anche il Museo di Capodimonte di Napoli e la Reggia di Caserta.

Quelle che invece sono vere e proprie opere d’arte en plain air sono i tanti suggestivi borghi antichi disseminati lungo tutta la penisola, dalla Lombardia, alla Toscana, dall’Umbria alla Campania per finire alla incantevole Sicilia.

Fare turismo culturale in Italia significa scegliere percorsi che contemplino non solo la visita ai musei ma anche un tuffo nella storia, percorrendo, tappa dopo tappa, un viaggio alla scoperta delle meraviglie costruite dall’uomo e dagli splendidi scenari disegnati dalla natura.

E dopo aver contestualizzato il tutto non si può non allargare l’attenzione ad altri aspetti, come quello della gastronomia, dei prodotti tipici e delle sagre, che aiutano il visitatore a comprendere meglio, in ogni realtà italiana, quanto vasto sia il panorama culturale.

Week end a Mercogliano: tra turismo religioso, folklore e buona cucina il fine settimana che non ti aspetti.

Nell’iconografia dei ricordi, soprattutto per chi vive nelle aree costiere della Campania, la città di Mercogliano, ai piedi del massiccio del Partenio, è associata all’immagine del suo viale alberato, sinonimo di frescura e di socialità, e al Santuario di Montevergine, tra le principali mete del turismo religioso nel sud Italia.

Legata nelle origini al culto di Mercurio, a cui deve il nome, la cittadina di Mercogliano, grazie alla sua invidiabile posizione geografica, a metà strada tra le alture dell’appennino campano e le grandi vie di comunicazione interregionali, si è nel tempo conquistato uno spazio importante quale località turistica per chi cerca, specie nei mesi estivi, refrigerio ed aria salubre.

Cosa vedere a Mercogliano durante un week end.

Centro e cuore pulsante della vita mercoglianese è il Viale San Modestino, caratteristico boulevard che si snoda tra due filari di platani che ne determinano l’unicità ambientale ed urbanistica.

A delimitare il viale, da un lato la Chiesa dedicata al santo patrono Modestino, uno dei primi martiri della Chiesa insieme a Flaviano e Fiorentino, e dall’altro la villa comunale.

La Funicolare

Al centro si apre alla vista la stazione di valle della Funicolare di Montevergine, impianto secondo in Europa per dislivello con pendenze che arrivano a circa il 65%, in grado di coprire i 1670 metri che separano Mercogliano dal santuario mariano in appena 7 minuti.

Santuario di Montevergine.

Il Santuario di Montevergine

Per chi arriva a Mercogliano, la visita al Santuario di Montevergine, dove è conservata l’immagine della Madonna Nera che il popolo dei pellegrini affettuosamente chiama da secoli Mamma Schiavona, è una tappa obbligata. Molto bella la mostra dedicata ai Presepi nel mondo.

Edificato per volontà di San Guglielmo da Vercelli nel XII secolo, al santuario mariano sono legati tantissimi aneddoti e credenze popolari, che ne fanno uno dei luoghi di culto maggiormente intrisi di spiritualità autentica.

Il 2 febbraio, in occasione della Candelora, il piazzale diventa il luogo di ritrovo dei cosiddetti “femmenielli”: la Madonna di Montevergine è infatti considerata la protettrice delle persone transessuali.

Campo Maggiore a Montevergine

Campo Maggiore a Montevergine

Per chi arriva in vetta con mezzi propri, suggestiva è la risalita della montagna fino a Campo Maggiore, un pianoro situato dopo il Santuario che si apre alla vista dopo aver attraversato una fitta vegetazione e quella che, negli anni della Guerra Fredda, è stata un’importate postazione strategica della Nato.

Il Borgo antico di Capocastello di Mercogliano.

Il centro storico di Mercogliano – Capocastello – è il cuore medioevale della città.

La pianta con il dedalo di viuzze che conducono ai ruderi del castello, l’antico mulino, le Porte di accesso al Borgo, le vasche di Acqua del Pero ma soprattutto le belle chiese (Santi Pietro e Paolo, San Giovanni, San Salvatore, Concezione) che conservano tesori artistici unici, sono una grande attrazione che fanno il paio con le tradizioni folkloristiche, come il Carnevale o la Juta a Montevergine.

Abbazia del Loreto

Abbazia del Loreto a Mercogliano

Lasciando il centro di Mercogliano e prendendo la strada verso Avellino ci si imbatte nel complesso dell’Abbazia del Loreto, la “casa” dei monaci benedettini di stanza a Montevergine.

Un posto incantevole, all’interno del quale è possibile ritrovare vere e proprie opere d’arte ed ambientazioni uniche, come il Salone degli Arazzi o l’antica farmacia, sena tralasciare il Chiostro con vista su Montevergine che accoglie i visitatori. E ancora la biblioteca storica con i preziosi scritti e le miniature le cui sale accolgono studiosi provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. Qui, inoltre, i monaci producono ottimi distillati seguendo ancora le ricette di un tempo. Su tutti l’Anthemis, amaro alle erbe dall’intensa colorazione verde.

Cosa fare a Mercogliano.

Per chi cerca qualcosa da fare, a via Nazionale Torrette sono presenti numerosissimi negozi di abbigliamento, arredamento ed elettrodomestici, oltre a due centri commerciali dove fare shopping e varie concessionarie automobilistiche.

In località Macera, lungo il rettilineo che parte dal casello dell’autostrada a Mercogliano, è presente il Parco Commerciale Movieplex che ospita un grosso cinema multisala, tanti negozi, un supermercato, un centrocasa, il negozio di articoli sportivi Decathlon, un ristorante giapponese, un Bowling con sala giochi, la nota steakhouse Old Wild West ed il fast food McDonald.

Per gli sportivi, prima di imboccare viale San Modestino, da sempre la piscina comunale è un punto di riferimento. Attualmente “prestata” al centro vaccinale, l’impianto di Piazza Attanasio dovrebbe riaprire nelle prossime settimane autunnali.

Dove Dormire a Mercogliano

Da città dedita all’accoglienza turistica, diverse sono le soluzioni per chi intenda dormire a Mrrcogliano.

A due passi dall’uscita del casello autostradale Avellino Ovest si trova il Grand Hotel Irpinia, un 4 stelle con ottimo rapporto qualità-prezzo.

Non distante, particolarmente apprezzata da chi cerca un’oasi di tranquillità immersa nel verde, si segnala il b&b Villa Masullo.

Nel centro di Mercogliano, il nome storico è quello del Green Park Hotel.

In contrada Serroni, il b&b “L’Isola che non c’è” è un altro di quei luoghi in cui si vive a contatto con la natura, magari rilassandosi a bordo piscina o nel fresco noccioleto.

Dove Fare un Aperitivo.

Tra i locali giusti dove sedersi, anche all’aperto, e gustare un aperitivo, consigliamo tre ottime pasticcerie il Bar Texas in Via Nazionale Torrette, 20, il Caffe dei Santi in Viale San Modestino ed il bar del Grand Hotel Irpinia situato a pochi metri dalla rotonda dell’uscita del casello autostradale.

Dove Mangiare a Mercogliano

Come ogni città turistica che si rispetti, qui il mangiar bene è un must. Una tradizione, quella gastronomica, che affonda le sue radici nel tempo.

Tra i ristoranti che meritano una visita per qualità del cibo e location spicca senza dubbio l’Osteria I Santi nel centro storico di Capocastello. Titino è il nome della tradizione che a Mercogliano è sinonimo di buona tavola.

Alla frazione Torrette, la zona commerciale della città, Bistè è il nome giusto per chi ama il variegato mondo della carne alla brace.

Alla frazione Torelli, El Borracho è uno di quei posti da non perdere: piatti della tradizione locale, carni alla brace ma anche ottime pizze per un menù ricco e gustoso.

Casa Daniele, in via Santangelo, è una tappa da non perdere, invece, per chi predilige l’autentica piazza napoletana. Ottima anche la pizza sfornata ogni giorno, a pranzo e a cena dal Barotto, sempre a Torrette.

A Torrette, nella galleria del centro commerciale “Orbita”, il take away Kalò è una ottima soluzione per chi ha voglia di un pasto intrigante e veloce da portare a casa o consumare sul posto.

Dove mangiare una buona Pizza Margherita ad Avellino.

E’ un must 365 giorni all’anno, un piatto che non conosce declino in qualsiasi periodo dell’anno. Stiamo parlando, naturalmente, della pizza margherita quella classica, tra le pietanze più gettonate nelle serate degli avellinesi.

Alta o bassa, con cornicione a canotto o con impasto integrale: la scelta della pizza ed il giudizio che ogni palato ne restituisce è sempre legato a parametri personali.

Ma oltre a impasto, ingredienti e cottura, quanto incide nella individuazione della migliore pizzeria di Avellino la location, l’ambientazione e l’accoglienza?

Si tratta, soprattutto in epoca post Covid, di aspetti tutt’altro che trascurabili che incidono molto nelle decisioni prima di prenotare un posto a tavola per gustare il più tradizionale dei piatti della cucina campana.

In estate, la scelta della pizzeria in cui accomodarsi per gustare una fumante margherita, preparata secondo i canoni più classici della tradizione partenopea, ricade quasi sempre su locali che offrono la possibilità di sedersi all’aperto, per godere della frescura di giardini e terrazze.

Ma tra pizzerie storiche e nuove esperienze, tralasciando i locali che si sono dati alle focacce gourmet spacciate per pizza, quali sono i locali più gettonati in cui mangiare una buona pizza margherita ad Avellino?

Migliori Pizzerie ad Avellino

Nel centro storico di Avellino si contendono la clientela, dopo il ritorno alla normalità post Covid, diverse pizzerie che, tra tavoli all’interno, spazio recuperati all’esterno e possibilità di asporto, sono tra le più frequentate.

Pizzeria Pazzaria

In via Fioretti (traversa di via Dante), in pochi mesi Pazzaria è diventato uno dei locali cult ad Avellino per chi ama la vera pizza napoletana. Ingredienti di prima scelta, equilibrio nel dosaggio, impasto impeccabile che garantisce una alta digeribilità sono gli elementi che fanno la differenza e promuovono questo giovane locale tra i più ricercati in città.

Pizzeria I Resilienti

Un locale giovane che ha visto crescere in poco tempo la sua popolarità: I Resilienti ha nel nome il senso della sfida che si vuol vincere a tutti i costi. Ed i risultati, corroborati dal giudizio degli avventori, parlano chiaro. Qui si mangia una pizza piacevole, in un contesto apprezzabile specie in estate. Da non perdere i fritti, altro fiore all’occhiello della casa.

Pizzeria Degusta

In Via Ammiraglio Ronca, il Degusta è ormai un must della ristorazione avellinese. Ampi spazi interni, pochi tavoli all’esterno per i quali è sempre necessario prenotare per tempo ma il risultato è sempre un perfetto equilibrio ed un’esperienza di gusto mai banale.

Pizzeria Madison

In via Circumvallazione, a due passi da campetto Santa Rita, ecco uno di quei locali che grazie ai suoi spazi e alla sua centralità, oltre ad una più che gradevole pizza, si è ritagliato un ruolo importante nella hit del gusto degli avellinesi. In particolare in estate, quando può offrire un importante numero di tavoli all’aperto.

Pizzeria Testone

Tra questi, un ruolo centrale nella classifica del gusto degli avellinesi, se lo è ritagliato il Pizza Store di Filippo Testone. Simpatia e qualità gli ingredienti con cui ogni sera (ma anche a pranzo) viene sfornata quella che con giudizio quasi unanime viene considerata tra le migliori pizze napoletane ad Avellino.

Pizzeria Lievitum

A Corso Umberto ormai da qualche anno, Lievitum propone, secondo i palati più esigenti, tra le migliori “Margherite” sfornate ad Avellino, di certo una di quelle che maggiormente ricorda la più tradizionale delle pizze napoletane. Un consenso crescente, rafforzato anche da una proposta di fritti che finisce davvero con il lasciare a bocca aperta.

Pizzeria Ciccio all’Agorà

Risalendo Corso Umberto ed inoltrandosi in via Modestino Del Gaizo, ecco uno di quei locali che da anni resiste nel cuore antico di Avellino, attirando ogni giorno un pubblico affezionato alla cucina e alla pizza di patron Francesco. Accoglienza e ricette che restano nella memoria i punti di forza di Ciccio all’Agorà, luogo ideale per trascorrere una piacevole serata nel segno del gusto.

Pizzeria Alma Gourmet

Nel centro storico di Avellino, ecco Alma Gourmet, un locale accogliente che cela il segreto di una pizza che si lascia gustare sia per la qualità delle materie prime che per la leggerezza e la digeribilità dell’impasto.

Pizzeria Braciami

A due passi da Piazza Libertà, Braciami ha scalato posizioni nelle scelte degli avellinesi, concordi nel promuovere la pizza Margherita come una delle più equilibrate, per gusto e preparazione, tra quelle che è possibile gustare in città.

Pizzeria Erreclub’s

Ad Avellino, Palmiro Ragno è sinonimo di pizza da oltre 30 anni. E continua ad esserlo nel piccolo locale di via Chiesa Conservatorio, alle spalle di Palazzo Caracciolo.

Pizzeria Forchetta d’Oro

In via Fratelli Bisogno, di fronte al Palazzo di Giustizia di Avellino, la Forchetta d’Oro è uno dei pochi locali avellinesi in cui cucina e pizzeria viaggiano di pari passo per qualità della proposta. Davvero difficile non restare soddisfatti dall’impasto e dal perfetto equilibrio degli ingredienti utilizzati.

Pizzeria Mimì

Tra le pizzerie storiche di Avellino, che offrono sevizio anche all’aperto, c’è Mimì a Viale Italia che con il banco per le prenotazioni d’asporto costituisce un’ottima soluzione anche per chi abbia voglia di degustare una pizza magari passeggiando al fresco dei platani.

Pizzeria Kalè

Spostandosi dal centro, un ampio spazio all’aperto lo si può trovare al Kalè di Pianodardine, altro locale molto suggestivo che offre la possibilità di mangiare una buona pizza al fresco di un giardino lontano dalla strada e dallo smog.

Pizzeria Verde Basilico

Una soluzione che propone anche Verde Basilico in Via Francesco Tedesco, con un discreto spazio all’aperto alle spalle della sala principale dove potersi accomodare per trascorrere una serata all’insegna del buon gusto e del fresco.

Pizzerie Kalò

Le pizzerie Kaló nel quartiere di Valle ad Avellino e Monteforte irpino che offrono la possibilità di mangiare un’ottima pizza anche con l’ausilio di qualche tavolo all’aperto. Buona la disponibilità di tavoli al punto vendita di Valle (distributore Q8).

Giuseppe Capone Pizzeria

Cornicione alto, un impasto con biga e lievito e di birra che conta circa 70 ore di lievitazione, ricerca seria, rigorosa e raffinata dei prodotti del territorio della provincia di Avellino. Giuseppe Capone, volto noto delle pizzerie della provincia di Avellino, dopo aver lavorato in giro per tanti anni da un po’ ha aperto il suo locale in via Fosso Santa Lucia.

Pizzerie vicino Avellino

A San Potito, una delle pizzerie che si è affermata tra le migliori della zona è Dai Gemelli, con tavoli all’aria aperta ed un ampio ventaglio di scelta tra pizze tradizionali e non che non fanno affatto rimpiangere il gusto della vera pizza napoletana.

Tra i luoghi più freschi in cui cenare anche all’aperto ed assaggiare una pizza particolarmente gradevole, si segnalano, Villa Maccario a Ospedaletto d’Alpinolo e Pizzeria Kalò a Monteforte Irpino, in località Alvanella.

Nel serinese gli indirizzi giusti sono quelli di Ciello (in località Fontanelle) e Apollo, a San Michele di Serino.

Barotto e In cantiere a Torrette di Mercogliano si contendono la palma delle pizzerie più cool della zona.

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L’elenco proposto più che una graduatoria oggettiva è da considerarsi un vademecum soggettivo, un suggerimento senza alcun carattere di ufficialità. Le citazioni nascono sulla scorta di esperienze dirette (basate sul gusto che, ca va sans dire, ha carattere esclusivamente personale) e sul numero e la qualità di giudizi e valutazioni espressi dagli utenti della rete attraverso siti specializzati (es.: Tripadvisor) e social network (es. Facebook).
Tenuto conto di ciò, chiunque può esprimere le sue valutazioni, magari suggerendo le proprie preferenze nel modulo dei commenti sottostante.
Possibilmente in un clima di civiltà e di svago, che poi è quello che caratterizza tutte le pagine di Agendaonline.it.

Concorso Agenzia delle Entrate 2021 per Funzionari a tempo indeterminato.

Lavorare nella Pubblica Amministrazione è per molti un sogno. Che oggi presenta nuove e molteplici opportunità. Per chi è in cerca del cosiddetto posto fisso, ora è il momento di non perdere d’occhio i bandi di concorso pubblicati. Un po’ per le nuove figure professionali richieste negli uffici pubblici, un po’ per la necessità di ringiovanire il tessuto lavorativo della pubblica amministrazione, nei mesi a venire saranno numerosi i concorsi pubblici banditi.

Lo svecchiamento in corso della PA, infatti, sta portando sia a livello centrale che a livello periferico, alla pubblicazione di nuovi bandi di concorso per laureati e diplomati da impiegare nelle diverse amministrazioni dello Stato.

Concorso per 2320 Funzionari Agenzia delle Entrate 2021

Tra queste, spicca l’Agenzia delle Entrate che oggi offre una nuova opportunità di lavoro a tanti giovani pronti a confrontarsi con le procedure concorsuali. Al via la selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di oltre 2000 figure professionali  da inquadrare nell’area funzionale sia nelle strutture centrali che presso le direzioni regionali.

Il bando per la Selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 2320 unità per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale funzionario, per attività amministrativo-tributaria è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia prevede l’assunzione di diversi profili professionali, da funzionari per attività di controllo di gestione a esperti di protezione dei dati, da figure per attività legali a quelle fiscali e per la fiscalità internazionale.

Il numero più corposo di assunzioni, 1950, avverrà presso le direzioni regionali e riguarderà l’attività amministrativa.

Titolo di Studio per Concorso Agenzia delle Entrate 2021

Il titolo di studio per partecipare al concorso dell’Agenzia delle Entrate è indicato sul bando in base al profilo ricercato.

Il concorso si svolgerà su tre prove: una prova oggettiva attitudinale, una prova oggettiva tecnico-professionale ed una prova orale con tirocinio teorico-pratico.

Prove Concorso Agenzia delle Entrate

Al termine delle tre prove, il candidato che sarà risultato idoneo svolgerà un tirocinio della durata di sei mesi, retribuito, presso gli uffici dell’Agenzia per verificare sul campo le reali abilità. Al termine del tirocinio è prevista la prova orale in videoconferenza per le ultime valutazioni prima dell’assunzione.

Scadenza presentazione domande

Per candidarsi alle prove selettive del concorso per 2320 posti all’Agenzia delle Entrate c’è tempo fino al prossimo 30 settembre 2021.

Le candidature dovranno pervenire esclusivamente per via telematica.

Concorsi pubblici 2021, pubblicati i nuovi bandi per trovare lavoro nella pubblica amministrazione.

«Da grande? Voglio fare il posto fisso!». Il sogno della sistemazione, l’aspirazione alla tranquillità: in fondo, Checco Zalone con la sua comicità irriverente ha solo anticipato quel ritorno al passato che, in questo tempo, spinge sempre più i giovani verso i concorsi pubblici.

Insomma, il posto fisso in Italia sembra essere tornato di moda, dopo un periodo di appannamento a vantaggio di uno spirito imprenditoriale che ha visto impennarsi il numero di partite Iva.

Lavorare nella scuola, avere un impiego al Ministero, essere dipendente della pubblica amministrazione sta diventando di nuovo un’ambizione per tanti. Non solo al Sud, come è stato finora, ma anche nelle regioni del nord produttivo.

Concorsi pubblici 2021 in Italia, tutte le novità.

Una spinta al concorso pubblico l’ha data anche la pandemia, i cui effetti nella vita quotidiana e nella distribuzione sociale si riverbereranno per anni. L’aver constatato che, durante il periodo di lockdown così come nelle restrizioni “colorate”, i lavoratori del pubblico impiego sono stati tra i pochi a non andare in affanno dal punto di visto economico ha inevitabilmente rivalutato il posto fisso, sia esso in un Ente statale, in un Ministero ma anche in un Ente locale.

Il 2021, sotto il profilo dei concorsi pubblici, è stato l’anno dei grandi cambiamenti, con quel processo di digitalizzazione delle procedure concorsuali (cosiddetto riforma Brunetta nei concorsi pubblici)che è stato accelerato proprio dagli effetti della pandemia.

Una piccola rivoluzione che, in tanti casi, ha portato un vero e proprio cambiamento epocale, con prove concorsuali effettuate da remoto, procedure telematiche che hanno accelerato le prove selettive ed una macchina amministrativa che ha provato ad accelerare, non senza naturalmente contraccolpi inattesi, come ad esempio, il numero non elevato di candidati che, di fronte a prove digitali, risultano inidonei!

Concorso Agenzia delle Entrate per 2320 Funzionari a tempo indeterminato.

Nuova Selezione pubblica per assunzione a tempo indeterminato alla Agenzia delle Entrate. Come partecipare al Concorso Agenzia delle Entrate.

Bandi concorsi pubblici pubblicati a luglio 2021

Concorso Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (scad. 29 agosto 2021)

Concorso pubblico, per titoli ed esame, per il reclutamento di complessive centoventi unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno ed indeterminato, da inquadrare nell’area funzionale III, fascia retributiva 1, nel profilo professionale di funzionario ingegnere architetto e di funzionario geologo, per le esigenze delle sedi centrali, decentrate e periferiche dell’amministrazione.

Concorso Ministero dell’Interno (scad. 29 agosto 2021)

Concorso pubblico, per esami, a centoventotto posti di ispettore logistico gestionale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Concorso Ministero della Salute (scad. 29 agosto 2021)

Concorsi pubblici, per esami, per copertura di ventisette posti di personale non dirigenziale di vari profili professionali, da inquadrare nella terza area funzionale, fascia retributiva F1, del ruolo dei dipendenti, a tempo pieno ed indeterminato.

Concorsi Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (scad. 29 agosto 2021)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di diverse figure professionali.

Concorsi Corte dei Conti (scad. 27 settembre 2021)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, a settanta posti di referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei conti.

Tutti i concorsi pubblici banditi a luglio 2021

Qui l’elenco completo dei Concorsi pubblici in Amministrazioni dello Stato, Enti Pubblici, Enti di Ricerca e Università, Enti locali.

Tra Parchi acquatici ed avventura, dove far divertire i bambini in Campania.

Campania terra d’arte e natura ma anche un concentrato di opportunità di svago e divertimento. Per ogni età e stagione.

Parchi a tema, divertimento e avventura, strizzano l’occhio e integrano le opportunità uniche al mondo costituite dai siti archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum, le magiche isole di Capri, Ischia e Procida, le perle costiere di Amalfi, Positano e Ravello, non trascurando il mito di Palinuro, che rappresentano solo una parte dello straordinario patrimonio attrattivo della Campania.

Soprattutto per la gioia dei più piccoli, negli ultimi anni si è moltiplicata l’offerta dei parchi divertimento in tutta la regione Campania, presenti sia lungo la costa che nelle aree interne.

Parchi a tema, parchi aquatici, parchi avventura in Campania dove lasciarsi andare allo svago e al gioco e dove la noia non è mai ammessa.

Edenlandia a Napoli

Il nome storico del divertimento in Campania è quello di Edenlandia, il parco giochi del rione Fuorigrotta che è considerato l’antesignano in Europa di tutti i parchi a tema per ragazzi. La sua inaugurazione risale al 1965 ma l’ideazione e costruzione è datata addirittura 1937. Il parco si estende su una superficie di 60mila metri quadrati e presenta numerose e divertenti attrazioni per bambini e ragazzi.

Magic World a Giugliano

Tra i parchi acquatici, uno dei più frequentati è il Magic World di Giuliano in Campania, il più grande nel suo genere in tutto il sud Italia. Scivoli di ogni altezza, kamikaze e foam su tappetini, il black hole su canotto sono solo alcune delle attrazioni più gettonate. All’interno del parco anche un’area relax. Il parco è aperto da giugni a settembre.

Acquafarm a Battipaglia

L’Acquafarm di Battipaglia è l’unico parco acquatico con spiaggia del meridione. Il centro del divertimento è costituito da una piscina di 1500mq con tanti scivoli pronti a far vivere emozionanti esperienze. Trascorrere una giornata all’acquafarm significa godere del massimo divertimento ma anche di rilassarsi tra le vasche idromassaggio e l’area solarium

Acquapark Isolaverde a Pontecagnano

Uno dei luoghi più cool dell’estate salernitana. Isolaverde è un parco divertimenti estivo per adulti e bambini con tantissime attrazioni che lasciano tutti con il fiato sospeso. Turbo luce, trottola, kamikaze, black hole, black cannon, acquascivolo sono solo alcune delle esperienze da non perdere.

Ditellandia a Mondragone

A pochi chilometri da Napoli, sin dagli anni ’90 Ditellandia è sinonimo di gioia, divertimento ed estate. Dal toboga ai tre scivoli kamikaze, dal quadriscivolo agli scivoli per bambini e le innumerevoli piscine che ospitano tanti giovani (e meno giovani) attratti solo dalla vogli di divertirsi.

Il Girasole ad Apice

In provincia di Benevento, nell’entroterra campano, un parco acquatico è già di per sé una curiosità. Ma il Girasole di Apice, nel Sannio, è davvero un piccolo scrigno per il divertimento dei bambini, per i quali sono presenti scivoli adatti alla loro età, ma anche per gli adulti. Una perfetta alternativa ad una giornata al mare.

Parco avventura Il Pettirosso ad Atripalda

Il Parco Avventura il Pettirosso, si trova all’interno del Parco Pubblico di Atripalda in provincia di Avellino. Trascorrere una giornata qui, significa vivere immersi in una natura incontaminata.

Sotto la guida di istruttori, è possibile provare i 5 percorsi con diverso grado di difficoltà, per vivere a pieno una fantastica avventura in totale sicurezza, senza rinunciare al divertimento e all’adrenalina.

Parco Avventura Montevergine ad Ospedaletto d’Alpinolo

Il Parco Avventura Montevergine si trova in in Via Selva dei Preti in una lussureggiante pineta di Ospedaletto d’Alpinolo.  

I percorsi acrobatici sono realizzati mediante passaggi aerei tra gli alberi, posti a varie altezze grazie a piattaforme in legno sospese ed elementi di percorso come, ponti tibetani, teleferiche, corde, reti e passerelle, che permettono il passaggio da un albero all’altro.

L’accesso al parco è gratuito, mentre l’acquisto del biglietto comprende l’accesso ai percorsi del parco avventura, l’attrezzatura di sicurezza (DPI) composta da imbragatura, casco, doppia longe con moschettoni, briefing con l’istruttore su un percorso dimostrativo e l’assistenza “dal basso” durante le attività. Il parco Dog Friendly, qui gli amici a 4 zampe sono sempre benvenuti!

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Foto di Scott Webb da Pexels