Tutti gli articoli di Riccardo Cannavale

Riccardo Cannavale, classe 1973, dopo la laurea in Scienze Politiche (con una tesi in Storia delle Dottrine Politiche dal titolo “La teoria della “guerra giusta” nell’era dell’informazione”) ha conseguito il Master in Relazioni Pubbliche Europee, presso l’istituto Ateneo Impresa di Roma, una tra le principali business school italiane nel settore della comunicazione. Giornalista pubblicista dal 1999, ha collaborato con numerose testate giornalistiche, tra cui i quotidiani “Roma” e “Il Mattino”. La passione per il variegato mondo della comunicazione lo ha portato ad approfondire gli aspetti e le dinamiche dello stesso, maturando esperienze nell’ambito della pubblicità (è stato copywriter ed account per l’agenzia di promo-comunicazione “Areatest” di Roma), delle relazioni pubbliche (è stato tra i fondatori e direttore responsabile della rivista specializzata “Spazio RP” di Roma) e degli eventi (è stato, tra l’altro, tra gli ideatori delle tre edizioni della “Notte Bianca” ad Avellino e coordinatore degli eventi del comitato tappa in occasione di diverse edizioni del Giro d'Italia). Consulente di comunicazione pubblica, dal 2007 è sato per molti anni il responsabile dell'Ufficio Stampa e Comunicazione del Comune di Avellino e, dal 2010, coordinatore della promozione del Teatro Comunale “Carlo Gesualdo” di Avellino. Specializzatosi “sul campo” in web writing, dal 2005 ha messo la sua esperienza a disposizione di Agendaonline.it.

Concorsi Forze Armate 2021: bandi assunzioni Carabinieri, Difesa, Finanza, Esercito.

Sarà il fascino della divisa, sarà la passione, sarà anche il sogno di intraprendere una carriera che assicura un lavoro duraturo nel tempo, sta di fatto che il concorso per entrare nelle forze armate (Carabinieri, Difesa, Finanza, Esercito) resta uno dei più agognati per lavorare

Soprattutto tra i giovani delle regioni del sud. Che da sempre manifestano, rispetto ai pari età settentrionali, una maggiore propensione a cimentarsi con le prove d’esame per intraprendere la carriera militare.

Ogni corpo ha le sue regole ed i suoi tempi per l’arruolamento.

Per quelli che dipendono dal Ministero della Difesa, il dicastero ha previsto un apposito spazio web attraverso il quale è possibile informarsi su tutti i concorsi attivi per entrare nell’Esercito, nell’Arma dei Carabinieri, nell’Aeronautica Militare e nella Marina Militare fornendo indicazioni per le procedure concorsuali relative sia alla carriera di ufficiali che di sottufficiali, ma anche a quelle per l’arruolamento come medici, infermieri o elementi delle bande musicali.

Il portale dei concorsi al Ministero della Difesa è costantemente aggiornato anche sull’andamento e gli esiti delle diverse procedure concorsuali attive.

Concorsi per accedere ai corpi della Difesa ma anche nella Guardia di Finanza, nella Polizia di Stato, nella Polizia Penitenziaria, nei Vigili del Fuoco vengono banditi ogni anno.

Come diventare allievo ufficiale dell’Esercito, come partecipare alle selezioni pubbliche per essere assunti nell’Arma dei Carabinieri, come diventare Maresciallo delle Forze Armate: di seguito un elenco dei bandi attivi per partecipare ai concorsi di reclutamento delle forze di polizia.

Concorso Arma dei Carabinieri Riserva Selezionata (scad. 31 Luglio 2021)

La Riserva Selezionata nasce dall’esigenza, per soddisfare eventuali esigenze operative, addestrative e logistiche, di disporre di un bacino di personale – uomini e donne – in possesso di particolari professionalità d’interesse non compiutamente disponibili nell’Arma dei Carabinieri.

Per alimentare la Riserva Selezionata, tali professionalità potranno essere reperite tra gli Ufficiali di complemento in congedo dell’Arma dei Carabinieri oppure tra i professionisti provenienti dalla vita civile in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Concorso Ministero della Difesa (scad. 1 Agosto 2021)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento, a nomina diretta, di complessivi trentasette marescialli in servizio permanente, da immettere nel ruolo dei marescialli delle Forze armate, per l’anno 2021. Concorso per 37 posti.

Concorso Guardia di Finanza – Allievi Finanzieri Atleti 2021 (scad. Ottobre 2021)

Con scadenza 31 ottobre 2021 è attiva la procedura di selezione per il reclutamento di allievi finanzieri atleti.

Concorso Esercito (scad. Ottobre 2021)

Bando di reclutamento per 4.000 Volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) nell’Esercito Italiano. Anno 2021.

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Leonardo da vinci e la storia delle sue opere più misteriose.

Ingegnere, architetto, matematico, filosofo, pittore, scultore, disegnatore, inventore, matematico, anatomista e addirittura musicista.

Questo e tanto altro è stato Leonardo da Vinci, il genio assoluto del Rinascimento, l’italiano più famoso al mondo di tutti i tempi e il più ricercato artista di corte del suo tempo.

Da Firenze a Milano, da Mantova e Venezia, da Roma alla Loira un lungo percorso di studi e rappresentazioni, di passioni e esplosioni artistiche irripetibili.

Tra gli aspetti più affascinanti che ancora oggi impegnano tanti studiosi alla ricerca di risposte, c’è quel fitto mistero che si cela dietro ogni opera.

Quasi come se si trattasse di una firma, di una sua opera nell’opera, un tracciato metafisico lasciato come sfida alle future generazioni e che, dopo 500 anni, ancora affascinano.

I Misteri del Ritratto di Ginevra de’ Benci.

Tra le più celebri opere di Leonardo intrise di mistero, c’è senza dubbio il Ritratto di Ginevra de’ Benci, esposto alla National Gallery of Art di Washington.

Figlia di un ricco banchiere amico del padre di Leonardo, fu costretta a sposare un uomo che non amava.

Ginevra, donna colta e che aveva tra i suoi ammiratori l’ambasciatore di Venezia, Bernardo Bembo, probabilmente colui che commissionò il ritratto a Leonardo, viene raffigurata con una espressione velata di tristezza, talmente realistica da far dire al Vasari che più che un ritratto «sembra Ginevra stessa».

Il pannello è stato privato di almeno un terzo della sua originale dimensione, la parte in cui erano presenti le mani della donna. Sul quando e perché l’opera venne effettuato il taglio resta fitto il mistero.

La stessa opera nasconde un altro enigma, svelato dagli studi effettuati dalla filologa Carla Glori, che allo studio delle opere di Leonardo e alla interpretazione dei messaggi subliminali in esse nascosti ha dedicato anni ed anni di studio.

Sul retro del ritratto di Ginevra de’ Benci, da un esame ai raggi infrarossi effettuato dal museo americano, è emerso un cartiglio contenente un ram di alloro e uno di palma intrecciati e la frase “virtutem forma decorat”.

La studiosa ha ricavato dalla frase circa 50 anagrammi che, letti in sequenza, racconterebbero la vera storia di Ginevra de’ Benci, la sua “tristezza”, il suo amore per l’ambasciatore veneziano Bembo e la costrizione nello sposare Luigi di Bernardo Niccolini.

I Misteri della Dama con l’Ermellino.

Altro straordinario dipinto di Leonardo, ricco di fascino e mistero, è La dama con l’ermellino, che raffigura Cecilia Gallerani, amante del duca di Milano Ludovico Sforza il Moro.

L’opera è esposta al Museo Nazionale di Cracovia dopo essere stata acquisita dal governo polacco, nel 2016, dalla collezione privata dei principi Czartoryski.

Se il dipinto rappresenta una testimonianza eccezionale delle sperimentazioni leonardiane sulla postura oltre che sui costumi dell’epoca, il mistero legato al quadro si concentra più che altro sull’ermellino che la dama tiene tra le braccia.

In tanti si sono chiesti, nei secoli, come avesse potuto utilizzare da “modello” un animale tutt’altro che docile e, soprattutto, perché far riferimento proprio all’ermellino, non certo un animale da compagnia.

La risposta al primo quesito starebbe nel fatto che a posare per Leonardo sarebbe stato un furetto, animaletto presente nelle corti del XV secolo.

Quanto al motivo della scelta dell’ermellino, due sono le interpretazioni: la prima è che Leonardo abbia voluto fare un riferimento al cognome della persona ritratta (in greco ermellino si dice Galé). L’altro è che il genio di Vinci abbia inteso riferirsi al riconoscimento ottenuto nel 1488 da Ludovico il Moro, nominato cavaliere dell’Ordine dell’Ermellino dal re di Napoli.

I Misteri della Gioconda.

Il più celebre e misterioso dipinto di Leonardo, ammantato da oltre cinque secoli di misteri, ipotesi e congetture, oltre che oggetto di furti e tentati atti di vandalismo, resta la Gioconda, il “quadro” per eccellenza.

Conservato al Louvre di Parigi, sul suo conto sono state scritte pagine e pagine di critica dell’arte oltre che di cronaca e di storia: dal luogo immortalato sullo sfondo alla identità della donna dal sorriso più enigmatico.

Senza dimenticare il (falso) mito della sottrazione del dipinto da parte dei francesi che, invece, fu regolarmente pagato dal re Francesco I.  

A Giorgio Vasari, che non conobbe mai Leonardo né ebbe mai la possibilità di ammirare il suo dipinto più celebre, di deve il nome e l’attribuzione dell’immagine ritenuta per secoli quella esatta.

Nella sua più celebre opera, il Vasari racconta di un ritratto di Monna Lisa Gherardini sposa di Francesco del Giocondo dipinto da Leonardo durante il periodo fiorentino.

Ma di un abbinamento certo tra l’opera di cui parla Vasari e quella custodita oggi al Louvre in realtà non vi è mai stata traccia. Suggestiva l’ipotesi che ad essere raffigurata sia il volto della mamma di Leonardo, attraverso una sorta di autoritratto del maestro toscano.

Al volto della Gioconda sono poi stati accostati i nomi di Pacifica Brandani, Costanza d’Avalos, Isabella d’Este.

Abbastanza per alimentarne il mistero e l’enigma di un sorriso unico al mondo.

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Come scaricare video da Facebook su PC e Smartphone

Quante volte, scorrendo la timeline di Facebook, ci imbattiamo in contenuti video che attirano la nostra attenzione al punto da condividerli? L’apposito tasto condividi rende semplice le operazioni. Più difficile diventa il percorso quando vogliamo scaricare video da Facebook sul nostro dispositivo che sia un PC o uno smartphone che pensiamo di conservare in archivio o di utilizzare altrove.

Ed allora ecco che sapere come scaricare e salvare un video da Facebook ci può tornare utile.

Anche perché si tratta di un’operazione estremamente semplice, specie se non abbiamo particolari velleità e ci accontentiamo di scaricare video in versione standard, con una qualità discreta ma non certo in alta definizione.

Come salvare video da Facebook senza programmi

Prima di scoprire come scaricare e salvare un video da Facebook su Pc, smartphone Android o iPhone, una premessa è d’obbligo.

Quello tra video e Facebook, è un rapporto di amore e odio, da sempre tra i più complicati… della rete. E non tanto per la difficoltà o meno di integrare video sulla piattaforma social quanto sull’utilità e la capacità attrattiva che viene riconosciuta agli stessi.

E’ indubbio che tra i contenuti multimediali, i video siano quelli che possano generare maggiore empatia con chi li osserva. Ma ad alcune imprescindibili condizioni.

Innanzitutto, per farsi piacere i video devono essere ben fatti. Un contenuto video sciatto diventa automaticamente poco attraente.

Il successo di un video non è tanto una questione di lunghezza. Quanto di interazione che riesce a generare.

I video su Facebook devono riuscire a catturare l’attenzione entro i primi dieci secondi, altrimenti si andrà avanti senza mai sapere… come andrà a finire.

Ma soprattutto, per riscuotere successo, i video sui social network devono incrociare l’interesse della persona che li visualizza. Altrimenti, potrà anche essere un video candidato al premio Oscar rischia di risultare assolutamente invisibile.  

Detto ciò, e dando per scontato che abbiamo intercettato un video su Facebook che vogliamo salvare e scaricare sul nostro Pc o tra i preferiti nella cartella Download del nostro smartphone, quali sono le operazioni da compiere?

Come scaricare un video da Facebook sul Pc

Se utilizziamo un Pc, quando individuiamo su Facebook un video che vogliamo scaricare e salvare, per prima cosa andiamo a copiare l’Url del video e incolliamolo in una nuova scheda.

Prima di andare a premere il tasto Invia, sostituiamo, nell’Url, le tre W (“www”) con la dicitura “mbasic”, facendo attenzione a non andare ad eliminare o sostituire altre parti dell’url.

Solo dopo aver fatto ciò, premiamo il tasto Invia. Ci comparirà il video di nostro interesse. A quel punto avviamo il video. Che si aprirà e partirà in un’altra finestra.

A questo punto sarà sufficiente premere il tasto destro del mouse e cliccare sulla voce “Salva video come…” per salvarlo sul desktop o in una specifica cartella in formato mp4 Video.

Come scaricare un video da Facebook su Smartphone

Se invece stiamo utilizzando uno Smartphone, niente paura. I passaggi da ricordare sono grossomodo gli stessi.

Sia se utilizziamo l’App di Facebook che se, invece, navighiamo nel social network direttamente dal browser, è sufficiente copiare l’Url del video (dall’App basta cliccare sui tre puntini in alto a destra del video e selezionare “copia link”) che vogliamo scaricare e copiarlo in una nuova finestra del browser.

Anche in questo caso, andremo a sostituire nell’url la parola “mbasic” a “www” per poi procedere allo stesso modo visto per scaricare e salvare un video da Fecebook su pc.

Concorsi pubblici 2021, pubblicati i nuovi bandi per trovare lavoro nella pubblica amministrazione.

«Da grande? Voglio fare il posto fisso!». Il sogno della sistemazione, l’aspirazione alla tranquillità: in fondo, Checco Zalone con la sua comicità irriverente ha solo anticipato quel ritorno al passato che, in questo tempo, spinge sempre più i giovani verso i concorsi pubblici.

Insomma, il posto fisso in Italia sembra essere tornato di moda, dopo un periodo di appannamento a vantaggio di uno spirito imprenditoriale che ha visto impennarsi il numero di partite Iva.

Lavorare nella scuola, avere un impiego al Ministero, essere dipendente della pubblica amministrazione sta diventando di nuovo un’ambizione per tanti. Non solo al Sud, come è stato finora, ma anche nelle regioni del nord produttivo.

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Concorsi pubblici 2021 in Italia, tutte le novità.

Una spinta al concorso pubblico l’ha data anche la pandemia, i cui effetti nella vita quotidiana e nella distribuzione sociale si riverbereranno per anni. L’aver constatato che, durante il periodo di lockdown così come nelle restrizioni “colorate”, i lavoratori del pubblico impiego sono stati tra i pochi a non andare in affanno dal punto di visto economico ha inevitabilmente rivalutato il posto fisso, sia esso in un Ente statale, in un Ministero ma anche in un Ente locale.

Il 2021, sotto il profilo dei concorsi pubblici, è stato l’anno dei grandi cambiamenti, con quel processo di digitalizzazione delle procedure concorsuali (cosiddetto riforma Brunetta nei concorsi pubblici)che è stato accelerato proprio dagli effetti della pandemia.

Una piccola rivoluzione che, in tanti casi, ha portato un vero e proprio cambiamento epocale, con prove concorsuali effettuate da remoto, procedure telematiche che hanno accelerato le prove selettive ed una macchina amministrativa che ha provato ad accelerare, non senza naturalmente contraccolpi inattesi, come ad esempio, il numero non elevato di candidati che, di fronte a prove digitali, risultano inidonei!

Bandi concorsi pubblici pubblicati a luglio 2021

Quali sono i nuovi concorsi pubblici banditi?

Ecco i bandi di concorso del mese di luglio 2021.

Concorsi Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa (scad. 5 agosto 2021)

Concorsi pubblici, per titoli e prova scritta, per il reclutamento del primo scaglione di centotrenta funzionari di vario profilo, area III, fascia retributiva F1, e di trentotto assistenti informatici, area II, fascia retributiva F2, a tempo pieno e determinato della durata di trenta mesi, non rinnovabile, per il supporto delle linee di progetto di competenza della Giustizia amministrativa.

Concorsi Ministero della Difesa (scad. 1 agosto 2021)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento, a nomina diretta, di complessivi trentasette marescialli in servizio permanente, da immettere nel ruolo dei marescialli delle Forze armate, per l’anno 2021. (GU n.52 del 02-07-2021)

Concorsi Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (scad. 1 agosto 2021) 

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di otto posti di operatore di esercizio, par. 140, area professionale 3ª, area operativa esercizio, a tempo indeterminato e parziale verticale della durata di dieci mesi, presso la Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea, di cui quattro posti riservati al personale di ruolo.

Concorsi Camera dei Deputati (scad. 29 luglio 2021)

Pubblico concorso, per esami, a venti posti di Tecnico della Camera dei deputati con specializzazione informatica.

Pubblico concorso, per esami, a dieci posti di Tecnico della Camera dei deputati.

Tutti i concorsi pubblici banditi a luglio 2021

Qui l’elenco completo dei Concorsi pubblici in Amministrazioni dello Stato, Enti Pubblici, Enti di Ricerca e Università, Enti locali.

Gazzetta Ufficiale Serie Speciale Concorsi ed Esami – N. 53 del 6 luglio 2021

Gazzetta Ufficiale Serie Speciale Concorsi ed Esami – N. 52 del 2 luglio 2021

Gazzetta Ufficiale Serie Speciale Concorsi ed Esami – N. 51 del 29 giugno 2021

Concorsi Corte dei Conti (scad. 27 settembre 2021)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, a settanta posti di referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei conti.

Concorsi Ministero della Salute (scad. 29 luglio 2021)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di trentadue posti di dirigente sanitario medico, varie discipline, a tempo determinato, per gli uffici periferici USMAF- SASN.

Concorsi Ministero della Cultura (scad. 4 agosto 2021)

Concorso pubblico, per esami, per l’ammissione di venti allievi al 72° corso di diploma di durata quinquennale, equiparato alla laurea magistrale a ciclo unico, in conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02), abilitante alla professione di «Restauratore di beni culturali» della Scuola di alta formazione e studio dell’Istituto centrale per il restauro, per le sedi di Roma (dieci posti) e di Matera (dieci posti) – anno accademico 2021/2022. (21E06473)

Calendario Serie A 2021: le partite di calcio trasmesse da DAZN e Sky.

Con la riassegnazione dei diritti Tv per la trasmissione delle gare del campionato di calcio di serie A, viene rivoluzionato il palinsesto televisivo insieme a quello sportivo.

Turni infrasettimanali a parte, il programma delle gare della massima serie del campionato italiano di calcio prevede la distribuzione delle partite su tre giorni, dal sabato pomeriggio al lunedì sera.

Modifiche al palinsesto saranno previste in concomitanza con turni infrasettimanali o con le gare che vedranno le squadre italiane impegnate in Champions League, Europa League e Conference League.

Tutte le partite di calcio trasmesse da DAZN e Sky.

La piattaforma DAZN, esclusivista della serie A TIM, manderà in onda tutte e dieci le gare in programma ad ogni turno.

Su DAZN si potranno vedere, dunque, in esclusiva, l’anticipo del sabato pomeriggio alle 15 e quello in programma, sempre sabato pomeriggio alle 18.

La gara del sabato sera alle 20.45 sarà invece trasmessa in diretta in co-esclusiva sia sulla piattaforma DAZN che sul canale sport di SKY.

Anche il consueto lunch match della domenica alle 12.30 potrà essere visto su entrambi i canali.

Le altre cinque partite in programma la domenica, quattro alle ore 15 e il serale alle 20.45, saranno mandate in onda solo sulla piattaforma DAZN.

Il programma del fine settimana dedicato alla serie A sarà prolungato con il posticipo del lunedì sera che chiude ogni singola giornata alle 20.45: in questo caso, le gare saranno trasmesse in co-esclusiva sia su DAZN che su SKY.

Il programma definitivo delle gare del campionato di calcio 2021/2022 è venuto fuori dal sorteggio effettuato il 14 luglio 2021.

Un sorteggio che per la stagione 2021/2022 prevede una novità assoluta, vale a dire i gironi asimmetrici.

Le date del campionato di calcio della serie A TIM 2021/2022.

Il campionato di calcio della serie A TIM 2021/2022 prenderà il via domenica 22 agosto 2021 per concludersi domenica 22 maggio 2022.

Come prenotare il vaccino Covid in Campania.

Tra code agli ingressi dei centri, furbetti in cerca della dose e fiale fornite a singhiozzo, la campagna vaccinale prosegue con numeri che sembrano finalmente essere in crescita.  Ma come prenotare il vaccino Covid in Campania?

Il piano prevede una progressiva immunizzazione dei cittadini secondo le priorità individuate. Dopo aver iniziato con le categorie cosiddette a rischio – medici, infermieri, operatori delle rsa e anziani over 80 – si è proceduto con la somministrazione ai docenti, al personale della scuola, alle forze dell’ordine per poi passare alla classe d’età compresa tra 70 e 79 anni, i soggetti cosiddetti fragili, il personale della Protezione civile.

A seguire, la piattaforma per la prenotazione dei vaccini è stata aperta, gradualmente, a tutti i cittadini residenti in Campania fino ai 12 anni di età.

Chi può prenotare il vaccino Covid in Campania?

Tutte le persone non ancora vaccinate, dai 12 anni in su, possono prenotare il vaccino collegandosi al sito dedicato di Soresa assicurandosi di avere a portata di mano il Codice Fiscale e la Tessera Sanitaria, documenti necessari all’iscrizione n piattaforma.

Le percentuali di inoculazioni, rispetto al numero di fiale consegnate, tra i vaccini Pfizer, Moderna, Johnson&Johnson ed Astra Zeneca, sono abbastanza alte, con la Campania che viaggia oltre il 90% di dosi iniettate rispetto al numero di quelle consegnate.   

Un dato, però, che non va confuso con il numero complessivo di soggetti da vaccinare.

Report vaccini in Campania

Alla data del 14 luglio 2021, in Campania risultano somministrate 5.765.788 dosi su un totale consegnate di 6.195.937 con una media giornaliera di oltre 38mila dosi inoculate.

Oltre 3,4 milioni sono le prime dosi effettuate, mentre le seconde si fermano a 2,3 milioni.

I residenti in Campania sono complessivamente oltre 5 milioni ed 800mila.

Per accelerare la copertura vaccinale, tutte le aziende sanitarie locali della Campania stanno cercando di ampliare le opportunità di vaccinazione.

In tutte le province della Campania sono state sperimentate soluzioni alternative per incentivare la somministrazione dei vaccini.

Ecco allora che, ad Avellino come a Benevento, a Caserta come a Napoli e Salerno sono state avviate campagne vaccinali nelle più grandi aziende, sia pubbliche che private, per consentire ai dipendenti di vaccinarsi direttamente sul posto di lavoro.

Open Day Vaccini in Campania

Vanno avanti anche i cosiddetti Open Day aperti a tutti coloro che, per libera scelta o per problemi di carattere burocratico, ancora non hanno ricevuto la prima dose del vaccino.

Gli Open Day possono essere liberi, vale a dire che non necessitano prenotazione, oppure su prenotazione del servizio attraverso un’apposita piattaforma, sempre gestita da Soresa, sulla quale verificare le date, i luoghi e la tipologia di vaccino che sarà somministrato di volta in volta.

Adesione vaccini anti Covid in Campania

Ma qual è l’iter da seguire in Campania per iscriversi alla piattaforma attraverso la quale poter poi ricevere la convocazione al centro vaccinale territoriale di appartenenza?

Una volta accertatisi di far parte della categoria (sanitaria, professionale o anagrafica) per la quale è possibile richiedere il vaccino, occorre collegarsi al sito dedicato ed accedere alla piattaforma regionale.

Per proseguire è necessario avere a portata di mano il codice fiscale e la tessera sanitaria.

Al momento della registrazione bisognerà comunicare un indirizzo mail ed un numero di cellulare, che serviranno a ricevere le comunicazioni e la convocazione per la somministrazione della prima dose di vaccino. Per verificare l’esattezza del numero di telefono, sarà inviato un codice OTP via sms.

Per chi voglia conoscere l’andamento quotidiano della campagna vaccinale in Campania, la Regione ha messo a disposizione una pagina web dedicata, costantemente aggiornata per verificare, provincia per provincia, come vanno avanti le somministrazioni.

Pfizer, Moderna, Johnson&Johnson o Astra Zeneca?

Anche in Campania, come nel resto del Paese, è scoppiata la battaglia delle “preferenze”.

Tanti coloro che rifiutano Astra Zeneca, accompagnato ancora da una diffidenza dovuta alla gestione non ottimale della comunicazione iniziale sull’efficiacia del prodotto anglo-svedese.

Ma quanto sono davvero efficaci i vaccini che vengono somministrati?

Per fugare ogni dubbio, non resta che affidarsi alla fonte primaria, l’Istituto Superiore di Sanità, (https://www.epicentro.iss.it/vaccini/covid-19) per avere un’informazione su base scientifica e non “social” sugli effetti delle diverse tipologie di vaccino anti-Covid attualmente in distribuzione.

I Concorsi Brunetta: le novità nei bandi pubblici per le assunzioni nella PA – Pubblica amministrazione.

Il ricambio generazionale per rilanciare l’azione di Ministeri, Amministrazioni centrali dello Stato ed Enti locali passa attraverso le nuove procedure di assunzione nella pubblica amministrazione, già ribattezzate Concorsi Brunetta.

In arrivo, a partire dall’estate 2021 nuove procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego.

Novità sono previste in tutti i settori della pubblica amministrazione: per chi ambisce al posto fisso un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha inserito, nel cosiddetto decreto Covid, l’articolo che di fatto riforma i concorsi nella pubblica amministrazione.

In cosa consiste la rivoluzione dei “concorsi Brunetta”?

Dal 2021 addio a procedure concorsuali con l’utilizzo di carta e penna. Si passa alla digitalizzazione dei concorsi, con le prove selettive che avvengono con l’ausilio di supporti informatici, tablet che vengono forniti in sede d’esame ai candidati e che garantiscono celerità e trasparenza ai concorsi per accedere al pubblico impiego, in linea con quanto accade in tutta Europa.

La riforma dei concorsi voluta dal Ministro Brunetta ha sbloccato immediatamente diverse procedure, dal corso-concorso Ripam in Campania, al concorso per l’assunzione di 2800 tecnici nelle regioni del sud fino al concorso per l’assunzione di funzionari di diverse categorie a Roma Capitale.

Nuovi Concorsi PA, Brunetta annuncia nuove procedure.

La digitalizzazione dei concorsi pubblici è solo il primo step per il rinnovo delle piante organiche di ministeri, enti di ricerca, università, regioni, comuni e istituzioni pubbliche.

«Premiamo il merito, valorizziamo i percorsi formativi e i titoli di studio per le figure di alta specializzazione, facciamo tornare l’Italia ad avere fiducia nel futuro – ha evidenziato il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta -. Presto, a questo cambiamento se ne aggiungerà un altro: con il “decreto reclutamento”, che completerà il pacchetto unitario di accompagnamento del Pnrr insieme alle semplificazioni e alla governance, nel pieno rispetto del cronoprogramma, introdurremo anche procedure straordinarie per selezionare le figure professionali necessarie all’attuazione celere del Piano».

Tutti i nuovi concorsi pubblici nella Pubblica Ammnistrazione

Per scoprire tutti i concorsi pubblici banditi a luglio 2021 clicca qui.

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si punta ad un rinnovo ed un ammodernamento della pubblica amministrazione.

Soprattutto negli enti locali, che scontano piante organiche con un’età media molto elevata e, specie al sud, casse che non sempre consentono un ricambio adeguato. Di qui la necessità di un intervento centrale per poter rilanciarne l’azione.

Come convertire gratis un file in PDF

Un’esigenza sempre più frequente, dettata da necessità lavorative, utilizzo di device con diverse tecnologie o semplicemente da…motivi di spazio. Come convertire gratis un file in pdf o in altri formati è una query sempre più frequente rivolta ai motori di ricerca per trovare una soluzione a quella che, a molti, continua ad apparire una mission impossible.

Eppure, convertire un file, ad esempio da un formato word a pdf, o un file immagine .jpg o .tif in .pdf, è operazione che, grazie ad una serie di tool gratuiti e all’implementazione di specifici servizi anche direttamente sui sistemi operativi, richiede davvero pochissimi minuti.

Basta conoscere i percorsi da attivare e le (poche) istruzioni utili per ritrovarsi in un niente con un file nel formato di cui si ha la necessità.

Perché convertire un file da un formato ad un altro può essere utile?

Sempre più spesso, la maggior parte delle piattaforme digitali pubbliche e private, ad esempio in tema di lavoro ma anche di servizi erogati ai cittadini, rispetto alla presentazione di documenti da inviare online è richiesto un formato .pdf da allegare.

Questo per almeno un doppio ordine di motivo: perché si tratta del formato meno facilmente modificabile e perché si tratta di file di dimensioni ridotte che non ingolfano più di tanto i server, senza tralasciare il particolare che si tratta di uno standard riconosciuto ed accettato da ogni sistema.

Convertire online un file in PDF in modo semplice.

On line sono presenti diversi convertitori universali che consentono la trasformazione del formato e dell’estensione di qualsiasi file. Tra i convertitori universali gratuiti più utilizzati, CloudConvert e Convertio sono tra i più diffusi, anche per la semplicità di esecuzione.

Poche istruzioni, immediate e dirette, che in davvero un attimo danno la possibilità di convertire qualsiasi tipo di file in decine di formati diversi, siano essi testo, immagine, presentazioni, e-book fino ai video.

Come convertire file doc in pdf gratis

Oltre ai convertitori universali, esistono poi tool specifici alcuni direttamente integrati negli stessi programmi che si utilizzano abitualmente.

Tra i convertitori più frequenti da utilizzare c’è quello per la trasformazione di un file di testo, in formato Word, nel più classico file PDF.

In questo caso, esistono due diverse possibilità, attivabili sia con sistema operativo Windows che Mac.

Per convertire un file word in pdf è sufficiente aprire il file che ci interessa, cliccare sul tasto “File” in alto a sinistra e, una volta aperta la schermata di dialogo, cliccare su “Esporta” e successivamente su “Crea PDF/XPS”. Basterà poi salvare il file generato.

Analogo procedimento anche per chi utilizza i Mac. In questo caso dal menù “File” basterà accedere a “Salva con nome” e scegliere, da menù a tendina, la voce Pdf.

Come convertire file con Stampa PDF

L’altro percorso, invece, utile soprattutto per la conversione di file immagine in pdf (ma va benissimo anche per il formato testo) è quello che si può attivare attraverso la stampante virtuale che consente la trasformazione del file in formato pdf.

Sempre partendo dal file che si intende convertire, è sufficiente accedere al menù “File”, procedere poi su “Stampa” e dall’elenco delle stampanti selezionare la stampante virtuale “Print to PDF” e procedere infine al salvataggio del documento nel nuovo formato.

Come convertire un file in Pdf on line

Chi, invece, magari perché sta operando con un tablet o uno smartphone, non sa come procedere per la conversione di un file, può collegarsi a servizi online specifici, come quelli offerti dalle piattaforme Smallpdf.com o Ilvoepdf.com che consentono di convertire qualsiasi formato di file  in diverse estensioni.

Il meccanismo è semplicissimo: è sufficiente seguire le istruzioni e caricare il file che si vuol convertire e procedere.

Il nuovo documento sarà scaricato direttamente sul device che si sta utilizzando.

Questi siti offre anche la possibilità di unire pdf in un unico documento o, al contrario, di separare file pdf, magari quando si ha la necessità di estrapolare un’unica pagina da un documento composto da più pagine.

Le migliori osterie in Irpinia secondo Slow Food.

Due new entry e le solite conferme: l’Irpinia dell’accoglienza e dei buoni sapori fa bella mostra di sé nella guida griffata Slow Food dedicata al mondo delle osterie.

Anche per il 2021, l’associazione di Brà strizza l’occhio all’Irpinia della buona tavola e della genuinità, ai sapori più autentici del territorio e all’interpretazione che le abili mani di osti e ristoratori ne offrono al pubblico.

Come ogni anno, i primi giorni d’autunno coincidono con la pubblicazione della guida Osterie d’Italia, curata da Marco Bolasco e Eugenio Signoroni.

Una guida che è un compendio di un anno di ricerche, degustazioni, scoperte lungo lo Stivale tra tutti quei locali che non solo a parole ma soprattutto a suon di portate messe in tavola rispondo ai criteri che da sempre sono alla base della filosofia di Slow Food.

L’edizione 2021 della Guida Osterie d’Italia ha, inevitabilmente, risentito degli effetti della pandemia che, tra lockdown e zone rosse ha profondamente minato il settore della ristorazione. Per questo motivo, i curatori hanno scelto, per l’anno 2021, di non assegnare le famose Chiocciole di merito ma anche di non eliminare nessuno dei presenti nell’edizione precedente.

Osterie d’Italia, le novità 2021 in Irpinia

A questi, sono state aggiunte solo alcune new entry.

Le nuove citazioni per la provincia di Avellino arrivano entrambe da Grottaminarda, che porta nella guida l‘agriturismo “Barrasso” e la pizzeria “Giovanni Grimaldi”, due luoghi tanto diversi tra loro ma accomunati dalla passione nella preparazione di piatti che sanno trasmettere tutti i migliori sapori dell’Irpinia e della Campania delle aree interne.

Sfogliando la guida, tra le tante segnalazioni della Campania, che è tra le regioni italiani con il maggior numero di citazioni, si scopre che ben sette tra ristoranti e trattorie a cui gli esperti dell’associazione di Bra hanno assegnato il massimo riconoscimento, la famosa Chiocciola simbolo di Slow Food, si trovano in provincia di Avellino.

In pratica, un terzo della classifica dei migliori ristoranti in Campania secondo Slow Food si trova in provincia di Avellino.

Ristoranti e trattorie segnalati da Slow Food in provincia di Avellino.

Si tratta di 7 nomi affermati e consolidati nel panorama della ristorazione avellinese, distribuiti in altrettante zone della provincia di Avellino, a testimonianza di quanto sia diffusa in Irpinia l’arte e la filosofia del mangiar (e cucinare) bene.

Ed ecco che i ristoranti della provincia di Avellino che interpretano alla perfezione quella selezione di natura, gusto e territorialità diventano quasi un attrattore gastronomico per il proprio circondario, la tappa obbligata per un saporito rifornimento per chi va alla scoperta delle ricchezze storiche, culturali e naturali dell’Irpinia.

La Pignata, chiocciola Slow Food ad Ariano Irpino.

E’ il caso, ad esempio, de La Pignata ad Ariano Irpino (città della ceramica con interessanti forni ed un ricco museo dedicato) che dal 1980 porta in tavola l’arte della semplicità attraverso una esplosione di sapori del territorio.

La Pergola, chiocciola Slow Food a Gesualdo.

Nel segno della chiocciola e dei valori dell’Associazione di Bra, anche La Pergola a Gesualdo (il paese in cui operò il principe dei musici Carlo Gesualdo) con i suoi sapori che trasudano storia e tradizione.

Trattoria Di Pietro, chiocciola Slow Food a Melito Irpino.

A Melito Irpino, per rimanere in quel fazzoletto d’Irpinia che si insinua esattamente a metà strada tra la Daunia ed il Sannio, l’Antica Trattoria Di Pietro è uno degli ultimi baluardi della cucina contadina d’un tempo, il cui menù è scandito dal susseguirsi delle stagioni e delle produzioni dell’orto.

Valleverde Zi’ Pasqualina, chiocciola Slow Food ad Atripalda.

Nel cuore di Abellinum, l’odierna Atripalda, il primo nucleo abitativo dell’attuale città capoluogo, proprio a due passi dal parco archeologico, ecco Zi’ Pasqualina Valleverde, forse il locale che più di ogni altro interpreta il significato di trattoria traslato nel terzo millennio.

Dall’Alta Irpinia e la Valle Ufita al verde del Partenio: mutano gli scenari naturali, non certo l’offerta turistica e gastronomica.

L’Osteria del Gallo e della Volpe, chiocciola Slow Food a Ospedaletto d’Alpinolo.

Per chi si reca ai piedi di Mamma Schiavona, al Santuario di Montevergine, luogo di culto mariano per eccellenza in Campania, ad Ospedaletto d’Alpinolo L’Osteria del Gallo e della Volpe della famiglia Silvestro è molto più di un punto ristoro per i viandanti.

E’ un’esperienza di gusto in cui si saprà apprezzare quel non luogo che è la lentezza, intesa come spazio aggregativo, comunicativo e di conoscenza.

La Ripa, chiocciola Slow Food a Rocca San Felice.

Ultimo ristorante inserito nella guida Osterie d’Italia 2020 di Slow Food e confermato nel 2021 è, infine, La Ripa di Rocca San Felice, un presidio del mangiar bene nella zona della affascinante Mefite e del superbo pecorino Carmasciano.

Osteria I Santi a Mercogliano.

Nella guida Osterie d’Italia di Slow Food c’è anche un nome forte di Mercogliano: qui l’osteria I Santi raggiunge l’agognata chiocciolina.

Un riconoscimento meritato per la accogliente osteria di Capocastello di Emilio Grieco che da anni delizia il palato di una clientela che ne apprezza la ricerca e la genuinità delle materie prime utilizzate.

Cosa mangiare in un agriturismo del Veneto.

Gli agriturismo in Veneto sono in grado di soddisfare i gusti culinari di ogni tipo di turista, ma grazie anche al suo panorama variegato fatto di montagne, parchi, fiumi e valli, oltre che chiaramente alle splendide città d’arte tra cui spicca la suggestiva ed esclusiva Venezia.

Le principali aziende agrituristiche del Veneto sono ubicate nei pressi dei laghi, lungo il delta del Po’ e nelle vicinanze dei parchi.

Il Veneto, infatti, può vantare ben sei oasi naturali, per gli amanti dei soggiorni rilassanti a contatto con la natura a tratti selvaggia e protetta nel suo habitat naturale. Molte anche le cascine rurali disposte nelle immediate vicinanze delle principali città d’arte.

L’entroterra veneziano offre numerosi luoghi di soggiorno che consentono di raggiungere la laguna in pochi minuti, rimanendo fuori dal caos della città.

Anche sui colli Berici sono numerosi gli agriturismi che guardano la vicina Vicenza come le sistemazioni rurali intorno Verona.

Anche le coste venete affollate da milioni di visitatori ogni anno sono uno dei fiori all’occhiello del turismo estivo del Veneto, grazie ai fondali bassi ed alle ampie spiagge ben attrezzate. 

Cosa mangiare in un agriturismo della regione veneto

La cucina Veneta è in grado di offrire una varietà di sapori difficilmente eguagliabile in tutta Italia.

Tra scenari incantevoli la cucina degli agriturismi veneti viene particolarmente apprezzata, principalmente il sabato e la domenica, da migliaia di turisti provenienti anche da fuori regione.

Già dagli antipasti, sulla tavola veneta comparirà uno dei prodotti più utilizzati nella cucina regionale

Panada e patè di fegato sono altri due antipasti tipici della cucina veneta, con i quali dare il via ad un itinerario gastronomico che vi porterà alla scoperta di sapori talvolta gentili e delicati, altre volte decisamente audaci.

L’asparago bianco, il radicchio trevigiano, l’asiago delle colline prealpine o le diverse varianti in cui viene preparato il baccalà, sono senza dubbio un motivo valido per un pranzo o una cena in un agriturismo in Veneto.

bigoli (una pasta molto simile alle più note trofie, a forma di fusillo corto) ed il riso sono gli ingredienti principali utilizzati per preparare i primi piatti della cucina veneta.

Anche il risotto al radicchio è una delle prelibatezze venete.

Tipicamente veneto la ricetta chiamata Manai, costituita da fagioli cotti con ossa di maiale ai quali viene aggiunta successivamente la farina.

Dalle alture del Veneto, invece, la ricetta dei Casunziei Ampezzani, una sorta di ravioli imbottiti con barbabietole e ricotta, si possono gustare  al burro fuso, alla zucca, con semi di papavero.

Il baccalà alla vicentina, con pomodoro, capperi e cipolla è la ricetta più nota e tipica insieme al  fegato alla veneziana con aggiunta di cipolle. A completare la proposta regionale dei secondi piatti, ritroviamo l’anatra e l’immancabile polenta.

Tra i formaggi più caratteristici prodotti in veneto, da gustare durante un pranzo in un agriturismo, troviamo la Casatella Trevigiana, prodotta nelle zone di Treviso, a pasta fresca, il Comelico nel Bellunese stagionato oltre un anno, il Piave, stagionato dai 3 ai 6 mesi, e lo Schiz, antico formaggio bellunese a pasta compatta consumato normalmente sciolto in padella. 

Terra dalle verdi colline e dai fertili terreni, il Veneto è la regione che produce il maggior quantitativo di vini in Italia. Tra i suoi prodotti più preziosi in ambito vitivinicolo si ricorda l’Amarone, fregiato del DOCG, il Bardolino, il Valpolicella ed il Soave.

Per i bianchi, il Veneto può vantare uno dei vini spumante più gustosi e pregiati d’Italia, il prosecco di Valdobbiadene, ed in particolare il Cartizze, spumante ottimo per iniziare o concludere i pasti.

Quasi inutile, vista la notorietà, ricordare che il Veneto è anche la regione delle grappe.