Comprare un’auto usata può essere il modo più semplice per cambiare macchina senza affrontare il prezzo del nuovo, ma il vero affare non è necessariamente quello con il cartellino più basso. Una vettura apparentemente conveniente può richiedere poco dopo gomme, tagliando, freni o una manutenzione importante, mentre un finanziamento presentato con una rata leggera può far salire parecchio il costo finale.
Prima di firmare conviene quindi valutare l’auto usata mettendo insieme prezzo, storia del veicolo, condizioni meccaniche e spese immediate. Il mercato offre moltissima scelta, dai concessionari alle piattaforme come AutoScout24, ma confrontare gli annunci rappresenta soltanto il primo passaggio.
Il prezzo dell’auto non è il costo finale
Il primo errore è utilizzare tutto il budget per acquistare la vettura. Al prezzo bisogna aggiungere il passaggio di proprietà, che secondo ACI comprende l’Imposta Provinciale di Trascrizione, bolli e diritti amministrativi. La voce più importante, l’IPT, varia anche in base alla potenza del veicolo e alla provincia di residenza dell’acquirente: due auto vendute allo stesso prezzo possono quindi avere costi di passaggio differenti.
Subito dopo arrivano assicurazione e manutenzione. Prima di decidere il modello può essere utile chiedere un preventivo RCA, perché caratteristiche della vettura e profilo del conducente incidono sul premio. Agendaonline ha già spiegato quali elementi possono far cambiare il costo della polizza auto. Vanno inoltre controllati pneumatici, batteria, freni e data del prossimo tagliando: quattro gomme da sostituire appena acquistata la macchina possono ridimensionare rapidamente la convenienza dell’offerta.
Targa, revisioni e chilometri raccontano la storia dell’auto
Prima di versare una caparra è importante verificare che il venditore sia effettivamente il proprietario e che sul mezzo non risultino situazioni da chiarire. Attraverso una visura del PRA, gestito dall’ACI, è possibile verificare l’intestatario e lo stato giuridico attuale del veicolo, mentre l’estratto cronologico consente di ricostruire precedenti passaggi di proprietà ed eventuali vincoli. Sul nostro magazine trovi già indicati i controlli utili per verificare proprietà, ipoteche e fermi prima di acquistare un’auto usata.
Anche i chilometri meritano attenzione. Sul Portale dell’Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si possono consultare le revisioni effettuate dal 1° giugno 2018 inserendo la targa. Il chilometraggio registrato durante le revisioni offre un riferimento da confrontare con quello dichiarato nell’annuncio. Servizi privati come CARFAX possono aggiungere altre informazioni quando disponibili, senza però sostituire i controlli diretti sul veicolo.
Prima di firmare meglio far controllare la macchina
Una carrozzeria lucidata bene può sembrare impeccabile e nascondere lavori costosi. Se non si hanno competenze meccaniche, far vedere la vettura a un’officina di fiducia prima dell’acquisto può evitare problemi molto più onerosi. L’auto andrebbe osservata possibilmente anche a motore freddo, controllando spie, rumori, eventuali perdite e usura irregolare degli pneumatici, per poi provarla su strada verificando frizione, cambio, sterzo, freni e sospensioni.
Va chiesta anche la documentazione della manutenzione. Fatture, tagliandi e interventi registrati valgono più di un generico “sempre tenuta bene”. Particolare attenzione meritano le operazioni più costose previste in base a età e chilometraggio, come distribuzione, frizione o manutenzione del cambio automatico. Chi sta ancora valutando quale soluzione scegliere può partire anche dal confronto tra auto nuova e auto usata, considerando budget e utilizzo previsto.
Concessionario e privato, le garanzie cambiano
Acquistare da un professionista può costare qualcosa in più rispetto alla vendita tra privati, ma le tutele sono differenti. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che la garanzia legale prevista dal Codice del Consumo si applica anche ai beni usati venduti da un professionista come una concessionaria a un consumatore. Per l’usato può essere concordata una durata inferiore ai due anni, ma comunque non inferiore a un anno.
Nella compravendita tra due privati, invece, non si applica questa specifica garanzia legale prevista per il rapporto professionista-consumatore. Quando il concessionario propone anche una garanzia commerciale aggiuntiva conviene leggerne condizioni, durata ed esclusioni: il MIMIT precisa che si tratta di una copertura ulteriore, che non sostituisce i diritti previsti dalla garanzia legale.
Finanziamento e servizi extra possono cambiare il conto
Alcuni annunci mostrano un prezzo particolarmente interessante soltanto aderendo a un finanziamento. In quel caso guardare la rata mensile serve a poco se non si considerano anche anticipo, numero delle rate, eventuale maxi rata finale e costo complessivo del credito. Termini come TAN e TAEG possono sembrare poco immediati, ma al compratore interessa soprattutto una cifra: quanto avrà realmente pagato quando il finanziamento sarà terminato.
Lo stesso ragionamento vale per assicurazioni accessorie, estensioni di garanzia e pacchetti di manutenzione inseriti nel contratto. Possono essere servizi utili, ma vanno valutati separatamente perché una rata apparentemente conveniente può nascondere un costo finale molto distante dal prezzo esposto sull’auto.
Il vero affare si vede prima della caparra
Quando la macchina convince, bisogna mettere insieme tutti i numeri: prezzo, passaggio di proprietà, assicurazione e manutenzione imminente. Una vettura che costa mille euro in più ma ha pneumatici recenti, manutenzione documentata e nessun intervento importante in programma può risultare più conveniente di quella inizialmente più economica.
Prima della firma è utile confrontare numero di telaio, targa e documentazione, facendo inserire nel contratto le caratteristiche e le condizioni rilevanti promesse dal venditore. La caparra dovrebbe arrivare soltanto dopo questi controlli.
Comprare un’auto usata significa, in fondo, comprare anche la storia che quella macchina porta con sé. Ricostruirla richiede un po’ di tempo, ma è proprio questa verifica a distinguere spesso un prezzo basso da un acquisto realmente conveniente.
