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Home » Sport » Avellino calcio

Avellino-Arezzo, stasera il debutto dei Lupi: Nesta valuta la sorpresa Fila-Favilli e chiama il Partenio alla prima sfida

22 Agosto 2026di Lino Sorrentini
Alessandro Nesta allenatore dell'Avellino davanti alla Curva Sud dello Stadio Partenio-Lombardi
Alessandro Nesta alla guida dell'Avellino Calcio, sullo sfondo la Curva Sud dello Stadio Partenio-Lombardi.

Questa volta non ci sono amichevoli da interpretare, mercato da immaginare o esperimenti da rimandare alla partita successiva. Alle 21 si comincia davvero. Avellino-Arezzo apre il campionato dei biancoverdi e riporta il Partenio-Lombardi dentro quelle serate nelle quali il calcio torna a scandire il tempo della città, tra l’attesa del pomeriggio, le prime sciarpe nelle strade intorno allo stadio e una domanda che accompagnerà i tifosi fino al fischio d’inizio: quanto può valere davvero questo nuovo Avellino?

La seconda stagione consecutiva in Serie B comincia davanti al pubblico di casa e con una panchina nuova. Alessandro Nesta affronta la sua prima partita di campionato da allenatore dell’Avellino contro l’Arezzo di Cristian Bucchi, neopromosso che torna tra i cadetti dopo diciannove anni e arriva in Irpinia con quella leggerezza che spesso rende insidiose le squadre appena salite di categoria.

Il precampionato aveva lasciato indicazioni positive, poi è arrivata la sconfitta di Monza in Coppa Italia a raffreddare gli entusiasmi e soprattutto a ricordare quanto poco conceda una categoria come la Serie B. Nesta, però, ha respinto qualsiasi ipotesi di rivoluzione. Una partita sbagliata, nella sua lettura, non può cancellare settimane di lavoro né mettere in discussione un gruppo nel quale continua ad avere fiducia.

La risposta che cerca questa sera riguarda prima ancora l’atteggiamento che il risultato.

«Dobbiamo cercare di spegnere subito il loro entusiasmo», ha spiegato alla vigilia, chiamando direttamente in causa il Partenio e la capacità dell’Avellino di imprimere alla gara un ritmo immediatamente alto. Il tecnico vuole una squadra aggressiva, determinata, capace di prendere possesso della partita prima che l’Arezzo possa trovare fiducia e sistemarsi dentro il proprio piano tattico. Nesta ha inoltre confermato che l’intero gruppo è a disposizione e che, pur con il mercato ancora aperto, considera Palumbo incedibile perché perno centrale nel progetto biancoverde.

Dove può vincerla l’Avellino

Probabilmente nei primi venti minuti che si potrà leggere molto della serata. L’Avellino avrà dalla sua il fattore campo e l’obbligo naturale di provare a comandare il gioco. L’Arezzo potrà invece permettersi di aspettare, assorbire la pressione iniziale e tentare di trasformare l’eventuale impazienza dei padroni di casa in spazi da attaccare.

Per i Lupi sarà quindi importante evitare che l’aggressività diventi fretta. Alzare il baricentro, recuperare velocemente il pallone e portare uomini nella metà campo toscana senza perdere equilibrio rappresentano probabilmente la prima vera prova del calcio che Nesta sta cercando di costruire ad Avellino.

Le indicazioni della vigilia portano verso un Avellino disposto con il 4-3-1-2, modulo sul quale Alessandro Nesta ha insistito durante la preparazione e che sembra offrire, almeno in questa fase, le maggiori garanzie alla squadra. Davanti a Martinelli, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Cancellotti, Izzo, Simic e Moruzzi. In mezzo al campo si va verso Sounas, Besaggio e Palumbo, con Russo alle spalle della coppia formata da Fila e Biasci.

Più che il sistema di gioco, ormai abbastanza leggibile, sarà però interessante osservare la composizione del centrocampo. Rispetto alla squadra schierata dall’inizio nella gara di Coppa Italia contro il Monza, l’eventuale ingresso di Sounas al posto di Palmiero non rappresenterebbe soltanto un cambio di uomini. Sarebbe una scelta capace di raccontare qualcosa delle intenzioni dell’allenatore.

Contro un Arezzo che, in teoria, dovrebbe lasciare inizialmente il possesso ai biancoverdi e cercare spazi per ripartire, Nesta può infatti decidere di rinunciare a un riferimento più tradizionale davanti alla difesa per aumentare qualità, movimento e capacità di accompagnare l’azione. Con Palumbo e Sounas contemporaneamente in campo, l’Avellino avrebbe più possibilità di accelerare la circolazione del pallone e soprattutto di mantenere Russo vicino agli attaccanti, evitando di costringerlo ad abbassarsi troppo per partecipare alla costruzione.

È probabilmente questa una delle chiavi tattiche più interessanti della serata: capire quanto offensivo vorrà essere Nesta fin dall’inizio. La presenza contemporanea di Sounas, Besaggio e Palumbo, con Russo sulla trequarti e due punte vere, sarebbe un segnale piuttosto evidente della volontà di prendere immediatamente il controllo della partita e sfruttare la pressione del Partenio.

Le parole della vigilia, tuttavia, lasciano aperta anche qualche possibilità diversa. Nesta ha fatto capire di considerare Di Maggio un calciatore utilizzabile dal primo minuto e ha espresso giudizi positivi anche su Faticanti, pur sottolineando la concorrenza presente in mezzo al campo. Una sorpresa in uno dei tre posti della mediana, dunque, non può essere completamente esclusa.

Meno dubbi sembrano esserci davanti. Fila e Biasci restano la coppia favorita, mentre Favilli rappresenta una soluzione importante per cambiare caratteristiche all’attacco durante la partita, soprattutto se l’Avellino dovesse avere bisogno di maggiore peso dentro l’area.

Fila-Favilli, la possibile sorpresa di Nesta?

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Una possibile sorpresa potrebbe arrivare dalla coppia Fila-Favilli. Nesta ha lasciato intendere che i due possono giocare insieme e la soluzione avrebbe una logica precisa: aumentare peso e presenza offensiva contro un Arezzo che potrebbe abbassarsi molto. In quel caso, però, diventerebbe decisivo l’equilibrio del centrocampo: con Russo, Palumbo, Sounas e Besaggio contemporaneamente in campo, l’Avellino sarebbe molto offensivo. Non sarebbe quindi da escludere l’utilizzo di Palmiero davanti alla difesa per compensare. La scelta dei due attaccanti potrebbe così diventare uno degli indizi più interessanti sulle reali intenzioni di Nesta.

Avellino, probabile formazione (4-3-1-2): Martinelli; Cancellotti, Izzo, Simic, Moruzzi; Sounas, Besaggio, Palumbo; Russo; Fila, Biasci.

L’Arezzo di Bucchi punta sulle ripartenze

Dall’altra parte Cristian Bucchi dovrebbe affidarsi al 4-3-3, cercando compattezza senza rinunciare alla velocità sugli esterni. Le indicazioni della vigilia portano verso Nunziante in porta; Renzi, Illanes, Chiosa e Cagnano in difesa; Mawuli, Viviani e Ionita a centrocampo; Arena, Cerri e Varela nel tridente offensivo. Una disposizione che può permettere ai toscani di occupare bene l’ampiezza e attaccare rapidamente gli spazi lasciati dall’Avellino quando alzerà il baricentro.

Arezzo, probabile formazione (4-3-3): Nunziante; Renzi, Illanes, Chiosa, Cagnano; Mawuli, Viviani, Ionita; Arena, Cerri, Varela.

Le quote vedono avanti l’Avellino, ma senza un favorito netto

Anche il mercato delle scommesse restituisce l’immagine di una gara meno scontata di quanto possa suggerire il fattore Partenio. L’Avellino parte favorito, con la vittoria biancoverde quotata intorno a 2,20-2,30, mentre il pareggio si muove attorno a 3,25-3,30 e il successo dell’Arezzo tra 3,25 e 3,50. Numeri che riconoscono un vantaggio alla squadra di Nesta, ma allo stesso tempo descrivono un esordio nel quale gli equilibri restano piuttosto aperti

Il Partenio e quel peso che va trasformato in energia

Poi c’è ciò che i moduli non possono spiegare. Ad Avellino la prima partita casalinga non è mai soltanto la prima partita casalinga. L’ottavo posto della scorsa stagione ha lasciato la sensazione che la squadra possa provare ad alzare ulteriormente l’asticella e questo inevitabilmente porta con sé entusiasmo ma anche aspettative.

Nesta sembra averlo capito. Quando parla della necessità di sfruttare la spinta del Partenio non utilizza soltanto una delle formule tipiche della vigilia. Il punto sarà trasformare quella pressione in energia senza permetterle di diventare impazienza qualora la gara dovesse rimanere bloccata.

C’è anche un piccolo conto da chiudere con le partenze di campionato: l‘Avellino non vince all’esordio dal 2018. Un dato che non determina nulla, naturalmente, ma che aggiunge un altro elemento a una serata già carica di significati.

E il calendario offre immediatamente un’occasione interessante. Dopo l’Arezzo arriverà ancora una gara al Partenio, contro il Vicenza. Due partite consecutive davanti al proprio pubblico possono permettere ai biancoverdi di costruire immediatamente classifica e fiducia, ma rendono ancora più importante non lasciare punti per strada contro una neopromossa che arriverà ad Avellino senza particolari pressioni.

Avellino-Arezzo: orario, arbitro e dove vederla

Avellino-Arezzo si gioca questa sera, sabato 22 agosto, alle ore 21 allo stadio Partenio-Lombardi. La vendita libera dei biglietti prosegue fino all’inizio della gara, salvo esaurimento dei posti disponibili, mentre i cancelli saranno aperti dalle 19. La società ha invitato i tifosi ad arrivare con anticipo per agevolare i controlli agli ingressi.

La direzione della partita è affidata a Mattia Drigo della sezione di Portogruaro, lo stesso arbitro che ha diretto Monza-Avellino in Coppa Italia. Gli assistenti saranno Bindoni e Della Mea, quarto ufficiale Guida, al VAR Piccinini con Ghersini AVAR.

Per chi non sarà al Partenio, la partita sarà trasmessa in diretta streaming su DAZN, che detiene la copertura della Serie B 2026/27. La telecronaca dell’incontro è affidata a Simone Gamberini.

Alle 21, però, statistiche, mercato e previsioni perderanno inevitabilmente importanza. Questa prima notte di campionato servirà soprattutto a capire se l’Avellino immaginato durante l’estate comincia già ad assomigliare a quello che Nesta vuole vedere in campo: una squadra capace di comandare, aggredire e trovare una propria identità.

Novanta minuti non diranno fin dove potranno arrivare i Lupi. Potrebbero però cominciare a spiegare come intendono provarci.

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