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Bombole Gas Avellino

Ad Avellino con Cobegas, la tua bombola di GPL non è più un problema

Il direttore dello stabilimento Cobegas di Pratola Serra fornisce alcuni suggerimenti per gestire in sicurezza la bombola del gas ed evitare incidenti.

Un oggetto che resiste al progresso e all’innovazione e che, per tanti, continua a far parte non solo della memoria ma anche dell’attualità.

Alzi la mano chi non abbia mai messo in uso una bombola di GPL per attivare una stufa, dare gas ad una cucina o anche per riscaldare ambienti domestici, magari in case di campagna non servite dalla rete urbana della metanizzazione.



Quando ci si trova a dover confrontarsi con l’utilizzo di una bombola del gas, occorre seguire una serie di accorgimenti, spesso sottovalutati, che però sono di fondamentale importanza per garantirne l’uso in piena sicurezza.

A cominciare dalla verifica dello stato d’uso della bombola.

Bombole GPL e sicurezza, i suggerimenti di Cobegas.

“L’anno scorso abbiamo ritirato più di 140 bombole di clienti che erano venuti presso il nostro stabilimento per il riempimento – osserva Luciano Ragno, direttore dell’impianto Cobegas di Pratola Serra –. E’ bastato un rapido check per comprendere che ci trovavamo di fronte a bombole deteriorate o scadute, che avrebbero potuto rappresentare un pericolo”.

La sicurezza è alla base della vision aziendale di Cobegas.

Sicurezza per i clienti ma anche per tutti coloro che operano all’interno dello stabilimento.


Ecco perchè ogni operazione che avviene sulla piattaforma, dallo scarico delle bombole al carico di gas, viene effettuata nel massimo rispetto degli standard previsti dalle normative vigenti.

“A noi serve dare certezze e sicurezza agli utenti. Ecco perchè quando notiamo che c’è qualcosa che non ci convince ritiriamo e mandiamo a smaltimento le bombole usurate, suggerendo al cliente di acquistare una bombola GPL nuova, che abbia un certificato di collaudo”.

Ma per quanto tempo è possibile utilizzare la stessa bombola, provvedendo ciclicamente al suo riempimento?

“Il ciclo naturale di vita di una bombola è dieci anni – ricorda Luciano Ragno di Cobegas -, a patto che venga conservata opportunamente, stando attenti a non lasciarla nel terreno o alle intemperie. Noi suggeriamo sempre di controllare l’indotto che arriva al meccanismo finale (caldaia, forno, cucina, stufa) e abbiamo messo a disposizione un kit per l’utenza, composto da regolatore, tubo, chiave di arresto e guarnizione che è un modo per sensibilizzare gli utenti affinchè si prendano cura della propria bombola del gas”.

Come smaltire le bombole GPL.

Allo smaltimento delle vecchie bombole del gas, Cobegas dedica massima attenzione.

Spesso, infatti, capita di rinvenire in cantina o in garage bombole ormai in disuso, di cui magari non si ha più contezza sull’età e sullo stato manutentivo.



In questi casi, meglio non rischiare provando a riattivarle:

  • Cobegas offre un servizio di ritiro e smaltimento e, per chi ne abbia bisogno, di sostituzione con bombole nuove, collaudate e sicure.

Manutenzione bombole gas.

Tra i suggerimenti che Cobegas dà sempre ai suoi clienti, c’è quello legato alla massima attenzione da adoperare quando si maneggia la bombola.

“Una volta, quando si aveva il sentore che il gas all’interno della bombola stava per esaurirsi, c’era l’abitudine di capovolgerla per recuperare il gas che giaceva sul fondo. Niente di più sbagliato e pericoloso: un’operazione che potrebbe portare addirittura all’esplosione, mettendo improvvisamente a contatto lo stato liquido con quello gassoso del GPL”.

Per Luciano Ragno di Cobegas, per comprendere quando la bombola sta per esaurirsi è sufficiente “verificare il calo di pressione che si registra e avvertire se c’è odore di gas”.


  • Per informazioni Sede operativa Cobegas : S.S. 7 bis, km 304+200 –  83039 – Pratola Serra (AV) Tel. 0825.607227 Telefax 0825.607213 – Sito web

 


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