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Home » Lifestyle » Salute

Vivere ad Avellino: qui si vive 2 anni e mezzo in più rispetto a Napoli e Caserta.

Secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute, in provincia di Avellino si vive in media fino a due anni e mezzo in più rispetto a Napoli e Caserta.
20 Febbraio 2018di Lino Sorrentini

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute, vivere in provincia di Avellino significa campare in media fino a due anni e mezzo in più rispetta Napoli e Caserta.

Chi sostiene che nascere ad Avellino negli anni 2.000 sia quasi una iattura, ora dovrà ricredersi. Il pessimismo cosmico che serpeggia sui marciapiedi tra un “in questa città non c’è niente da fare” e un “anche per farsi curare bisogna essere raccomandati” sembra essere sconfessato dai dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane.

Aspettative di vita Avellino

Nonostante la delusione dei suoi abitanti, Avellino è una delle città del Sud in cui l’aspettativa di vita alla nascita è tra le più elevate, con una media che supera addirittura di un anno quello che accade nelle altre province della regione.

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio, la speranza di vita per i residenti in Irpinia è di 82,025 anni.

La media nazionale è di 82,751 anni mentre quella relativa alla Campania è di 81,068.

Rimanendo in regione, dopo Avellino la provincia che mostra di poter offrire la più alta aspettativa d vita è Salerno, con 82,004, mentre nel Sannio ci si ferma ad 81,967.

A Napoli e Caserta aspettative di vita basse.

I dati peggiori sono quelli che si registrano nelle province di Napoli e Caserta che, rispettivamente con 80,683 e 80,658 anni sono le due province italiane con la più bassa aspettativa di vita alla nascita.

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, con questo focus, non entra nel merito della gerarchia delle determinanti delle disuguaglianze, ma si limita a documentare le disuguaglianze osservate nel nostro Paese mettendole in relazione con i principali fattori individuali e di contesto.

Ed a proposito di disuguaglianze di salute, gli indicatori rivelano l’esistenza di ampi divari tra Nord e Sud del Paese.

Basti pensare che in Campania gli uomini vivono mediamente 78,9 anni e le donne 83,3,  mentre nella Provincia Autonoma di Trento gli uomini mediamente sopravvivono 81,6 anni e le donne 86,3.

Più studi, più vivi.

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Tra i dati generali, quelli che invitano ad una forte riflessione sono quelli che fanno riferimento ai divari sociali di sopravvivenza.

Più è elevato il livello di istruzione, maggiori sono le possibilità di vivere più a lungo: il gap è addirittura di cinque anni tra chi è in possesso di un livello di istruzione basso (77 anni) e chi invece possiede almeno una laurea (82 anni).

Insomma, studiare fa bene al proprio futuro. In tutti i sensi.

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