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Home » Sport » Avellino calcio

Avellino-Vicenza, il primo vero esame per Nesta: cosa deve cambiare dopo la sconfitta al Partenio

29 Agosto 2026di Lino Sorrentini
Alessandro Nesta allenatore dell'Avellino davanti alla Curva Sud dello Stadio Partenio-Lombardi
Alessandro Nesta alla guida dell'Avellino Calcio, sullo sfondo la Curva Sud dello Stadio Partenio-Lombardi.

La prima partita ha lasciato una sensazione difficile da ignorare. L’Avellino contro l’Arezzo era partito bene, aveva trovato il vantaggio con Raffaele Russo, aveva dato per alcuni tratti l’impressione di poter controllare la gara. Poi, però, qualcosa si è progressivamente inceppato. La squadra si è allargata, si è allungata, ha perso compattezza e soprattutto ha smesso di governare il centrocampo. Alla fine è arrivata una sconfitta per 2-1, maturata al 90’ con il colpo di testa di Ionita.

A distanza di una settimana, il Partenio-Lombardi riapre le porte per Avellino-Vicenza, seconda giornata del campionato di Serie B, in programma questa sera alle 21. E stavolta il risultato pesa già un po’ di più, almeno nelle parole di Alessandro Nesta.

Il tecnico non ha cercato formule accomodanti alla vigilia. Ha riconosciuto gli errori commessi contro l’Arezzo, (addirittura chiedendo scusa a Palumbo negli spogliatoi davanti ai suoi compagni) e ha dato alla gara con i biancorossi quasi il valore di una finale. Un modo per chiedere alla squadra una risposta immediata, ma anche per riportare l’attenzione su ciò che davvero conta: non soltanto conquistare i primi punti, ma capire se l’Avellino sia già capace di correggere in corsa i propri difetti.

Nesta riparte dal 4-3-1-2, Palumbo torna mezzala

Le indicazioni raccolte alla vigilia portano ancora verso il 4-3-1-2, ma con qualche aggiustamento nelle posizioni.

La novità più interessante riguarda Martin Palumbo, destinato a tornare nel ruolo di mezzala. Una scelta che può incidere parecchio sugli equilibri della squadra. Contro l’Arezzo il centrocampo aveva progressivamente perso compattezza e capacità di filtro; riportare Palumbo qualche metro più indietro significa provare ad avere maggiore qualità nella costruzione senza rinunciare alla presenza nella zona centrale.

Davanti, Russo dovrebbe muoversi alle spalle di Biasci e Favilli. È una soluzione che valorizza proprio il giocatore più brillante dell’esordio, autore del gol dell’1-0 e capace di creare pericoli quando può ricevere tra le linee o puntare direttamente la difesa.

Nesta, nella conferenza pre-gara, ha insistito anche sulla necessità di mettere maggiore peso dentro la partita. Contro l’Arezzo il problema non è stato soltanto tecnico. Dopo una buona partenza, l’Avellino ha progressivamente lasciato campo agli avversari e nel finale del primo tempo aveva già concesso diversi segnali preoccupanti, prima del pareggio arrivato nella ripresa.

La questione, dunque, non è cambiare tutto dopo novanta minuti. È evitare che la squadra perda nuovamente le distanze tra i reparti proprio quando l’avversario aumenta ritmo e pressione.

Cheddira parte in panchina, ma può diventare l’arma della ripresa

Gli occhi inevitabilmente saranno anche su Walid Cheddira. Il nuovo numero 9 è stato convocato insieme all’altro ultimo arrivato Sebastiano Di Paolo, ma tutto lascia pensare che almeno inizialmente partirà dalla panchina.

Nesta ha spiegato che l’attaccante sta bene fisicamente, pur avendo sostenuto soltanto pochi allenamenti con i nuovi compagni. Non avrebbe quindi molto senso caricarlo subito di responsabilità o considerarlo già la soluzione a tutti i problemi offensivi.

Potrebbe però diventare una risorsa importante durante la partita, soprattutto se nella ripresa ci sarà bisogno di aumentare peso e profondità davanti.

Non ci sarà invece Daniel Fila, fermato da una lesione di alto grado al flessore della coscia sinistra. La sua assenza restringe inevitabilmente le alternative offensive e rende ancora più interessante capire quando Nesta deciderà eventualmente di utilizzare Cheddira.

Il Vicenza non arriva al Partenio per difendersi

Guardando soltanto alla categoria di provenienza, si rischierebbe di sottovalutare il Vicenza. Sarebbe un errore. La squadra di Fabio Gallo ha cominciato il campionato battendo il Catanzaro 3-2 e lo ha fatto mostrando una qualità che dovrebbe mettere in allarme l’Avellino: la capacità di crescere durante la partita.

I veneti sono andati sotto due volte, hanno reagito e nel finale hanno ribaltato tutto. È esattamente il tipo di avversario contro il quale diventano fondamentali continuità mentale e gestione dei momenti.

Gallo ha indicato soprattutto nella voglia di riscatto dei biancoverdi uno dei pericoli della serata e ha individuato in Russo l’uomo maggiormente capace di creare superiorità.

Il Vicenza dovrebbe disporsi con il 3-5-2. Tra gli assenti spicca Valoti, che non figura nell’elenco ufficiale dei convocati insieme a Cavion, Della Morte, Rada e Tsadjout. Davanti Moncini resta uno dei riferimenti principali, mentre Pietrelli potrebbe partire dal primo minuto. Attenzione anche a Morra, decisivo contro il Catanzaro entrando dalla panchina.

La partita può decidersi ancora una volta a centrocampo

È probabilmente questa la zona da osservare con maggiore attenzione. L’Avellino contro l’Arezzo ha sofferto proprio quando ha perso densità centrale e ha cominciato a lasciare troppo spazio tra centrocampo e difesa. Il Vicenza, con cinque uomini nella zona mediana, può provare a costringere i biancoverdi a giocare sulle fasce e poi ripartire rapidamente.

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Il cambio di posizione di Palumbo diventa quindi particolarmente significativo. Non soltanto per costruire gioco, ma anche per aiutare la squadra a restare più corta.

In questo assetto assume un peso particolare anche la posizione di Luca Palmiero. Se Palumbo torna a fare la mezzala, sarà lui a occupare il centro del gioco davanti alla difesa, da vertice basso del 4-3-1-2. Non è soltanto una questione di costruzione: da Palmiero dipenderanno anche le distanze tra i reparti e la capacità dell’Avellino di non spezzarsi quando perderà il pallone. Proprio quello che contro l’Arezzo è mancato quando la squadra ha cominciato ad allargarsi e ad allungarsi.

Nesta ha bisogno quindi di un Avellino meno frenetico e allo stesso tempo più aggressivo. Non necessariamente di una squadra che attacchi per novanta minuti, quanto di una formazione capace di capire quando accelerare e quando invece tenere il pallone senza perdere equilibrio.

Il pubblico del Partenio farà inevitabilmente la propria parte. Dopo la sconfitta dell’esordio, però, servirà soprattutto che l’entusiasmo dello stadio non si trasformi in fretta. La partita potrebbe essere lunga.

Sullo sfondo continua anche il mercato: Sottil resta un nome caldo

Mentre Nesta prepara il Vicenza, la società continua a lavorare sulle ultime operazioni del calciomercato dell’Avellino.

Dopo il colpo Cheddira, nelle ultime ore ha guadagnato spazio soprattutto la pista che porta a Riccardo Sottil. L’esterno della Fiorentina è stato richiesto dall’Avellino e, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il club viola avrebbe mostrato apertura all’operazione.

Il Mattino di oggi parla del via libera della Fiorentina e di un interesse ormai concreto. Restano naturalmente da definire formula, condizioni economiche e volontà del calciatore. Sullo sfondo vengono seguiti anche altri profili, perché l’idea della società sembra quella di aggiungere ancora qualità sulle corsie offensive prima della chiusura della sessione.

Il mercato, però, questa sera resterà fuori dal campo.

Al Partenio l’Avellino deve soprattutto dare una risposta a se stesso. La prima partita ha mostrato sprazzi di qualità solo nei primi venti minuti, ma anche fragilità evidenti durante la seconda parte dell’incontro. Contro un Vicenza che ha già dimostrato di saper aspettare e colpire nel momento giusto, non basterà partire bene.

Servirà restare squadra fino alla fine. È probabilmente questa la prima vera verifica della stagione per Nesta e per il suo Avellino.

Le probabili formazioni di Avellino-Vicenza

Per Nesta l’orientamento resta quello del 4-3-1-2. Davanti a Martinelli, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Cancellotti, Izzo, Simic e Moruzzi, anche se nelle ultime ore sono salite le quotazioni di Sala sulla sinistra e resta aperta qualche valutazione al centro. A centrocampo la novità più significativa riguarda Palumbo, riportato nel ruolo di mezzala, con Palmiero e Besaggio a completare il reparto. Russo dovrebbe invece agire alle spalle di Biasci e Favilli. Cheddira, appena arrivato, è destinato almeno inizialmente alla panchina.

Qualche dubbio in più per Fabio Gallo, soprattutto dopo il forfait di Valoti. Il Vicenza dovrebbe presentarsi con il 3-5-2, con Gagno in porta e Cuomo, Leverbe e Marchizza davanti a lui. Caferri e Costa sono candidati a occupare le corsie, mentre in mezzo dovrebbero trovare spazio Zonta, Carraro e Pellizzari. Davanti Moncini dovrebbe essere affiancato da Alessio, con Morra pronto a diventare nuovamente un’arma a partita in corso.

Avellino (4-3-1-2): Martinelli; Cancellotti, Izzo, Simic, Moruzzi; Palumbo, Palmiero, Besaggio; Russo; Biasci, Favilli. Allenatore: Nesta.

Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Marchizza; Caferri, Zonta, Carraro, Pellizzari, Costa; Moncini, Alessio. Allenatore: Gallo.

Avellino-Vicenza, dove vederla in tv e streaming

Avellino-Vicenza si gioca questa sera, sabato 29 agosto 2026, con calcio d’inizio alle ore 21 allo stadio Partenio-Lombardi.

La partita sarà trasmessa in diretta su DAZN. L’incontro sarà disponibile anche attraverso LaB Channel, il canale dedicato alla Serie B distribuito su Prime Video e OneFootball TV.

Per seguirla in streaming sarà quindi possibile utilizzare le rispettive applicazioni e piattaforme sui dispositivi compatibili, secondo il piano di abbonamento sottoscritto.

Leggi anche : Avellino, dal gol di Russo ai problemi a centrocampo: a mente fredda, cosa non ha funzionato contro l’Arezzo

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