Week End a Bonito.

Informazioni storiche e turistiche per trascorrere un week end nel comune di Bonito in provincia di Avellino, Italia.

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Vuoi Trascorrere un week end a Bonito ? Ecco qualche utile informazione storica e turistica.

Piccolo centro della provincia d’Avellino, posto a cavallo delle valli dell’Arvi e del Calore, Bonito, è situato su un’amena e ubertosa collina. Caratteristiche di questo paese sono l’aria pura e balsamica, un clima temperato e salubre e uno scenario di monti in un affascinante alternasi d’albe e tramonti.

L'economia di Bonito si basa essenzialmente sulla produzione agricola di cereali, tabacco e vino aglianico, un vitigno molto antico, fra i più apprezzati della Campania.

In alcune botteghe si lavorano ancora in modo artigianale il ferro e il legno. Non mancano piccole aziende tra cui una fornace per la produzione di laterizi attiva dagli inizi del ' 900 e laboratori di tessuti.

Il comune di Bonito confina a Nord-Ovest con il territorio di Apice (BN), ad Est con il Comune di Melito Irpino e per un piccolo tratto, con quello di Grottaminarda ed a Sud con il comune di Mirabella Eclano.

Il centro abitato è raggiungibile con la S.P. n.9, che si immette a Sud sulla SS. n. 90 al km. 6. La distanza dal Capoluogo di provincia di Km 35. Le distanze dai comuni limitrofi sono le seguenti: Apice 10 km Mirabella Eclano 8 km Melito Irpino 17 km Grottaminarda 12 km

A cavallo tra la provincia di Benevento e quella di Avellino, Bonito è facilmente raggiungibile con l'autostrada Napoli - Bari (casello di Grottaminarda) o con la Strada Statale delle Puglie (SS90).

Bonito ha dato i natali all'illustre scienziato Federico Cassitto, autore di molti studi economico-agrari, esperto di flora e zoologia irpina; fondò la Società economica del Principato Ultra  e fu uno dei promotori del "Giornale economico del Principato Ultra" (1835), che pubblicò i suoi articoli per oltre tredici anni.

La Storia di Bonito



Sul nome del paese vi sono varie teorie: la prima, avanzata dall’insigne letterato Giovanni Antonio Cassitto, secondo la quale, “Bonetun”, sarebbe voce normanna derivante dalla parola “Bonneti”, che indicava una berretta da prete.

Seguendo le induzioni del Du Gange, i bastioni dell’architettura militare forgiati a forma di berretta erano detti “Bonnetti”; è da qui l’etimologia di “Bonito”.

In base alla seconda teoria il nome “Bonito”, sarebbe strettamente legato al culto di .i Bonito di Ciermot (vissuto santamente ed elevato agli altari subito dopo la morte).

Tale culto si diffuse molto velocemente in Francia, e circa una decina di paesi ne derivarono il nome (S. Bonnet de Gap; Bonnet de Joux; S. Bonnet La Rivière; S. Bonnet Le Chateaux; etc.; poi si propagò in Italia dove una famiglia Patrizia romana (che ne fece oggetto di culto) eresse ad Amalfi  e Ravello , cappelle in onore del Santo.

Da questa famiglia, il nome sarebbe passato al suo castello ed al casale intorno ad esso. Lo storico Odoardo Ciani propendeva per questa teoria; ciò vale ad affermare che "Bonito” prendeva il nome dal suo dominatore, com’era accaduto per molti altri paesi.
 

Di origini longobarde, il "Castrum Boneti" viene citato per la prima volta nel 1030, anno in cui il vescovo Gerardo di Borgogna venne ospitato nella fortezza bonitese in occasione del viaggio in terra di Apice come inviato della Santa Sede.

Nel XII secolo il feudo risulta appartenere alla famiglia Gesualdo, da cui passa al nobile locale Sergio Bonito, la cui casata ne conserva i diritti fino agli inizi del XV secolo.

Viene poi acquistato rispettivamente dai signori Tomacelli, D'Aquino, de Rupt e Pisaniello, dai quali nel 1674 lo ebbe Giulio Cesare Bonito, presidente della Camera regia del Sommaria, che abitò per circa trent'anni nel Castello locale. Alla sua morte fu sepolto nella chiesa di S. Maria della Valle, distrutta dalla frana del 1975.

In seguito subentrarono nel possesso del luogo alcuni componenti della famiglia Garofalo, che ne amministrarono le rendite fino al 1806, anno dell'abolizione della feudalità in Italia Meridionale.

Cosa fare e vedere durante un week end.