Week End a Carife.

Informazioni storiche e turistiche per trascorrere un week end nel comune di Carife in provincia di Avellino, Italia.

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Vuoi Trascorrere un week end a Carife ? Ecco qualche utile informazione storica e turistica.

Il comune di Carife sorge a 740 metri sul crinale che disegna da nord la Valle dell'Ufita ed è a forte vocazione agricola.

Dista 52 Km da Avellino e gode, in un meraviglioso panorama, di condizioni che ne fanno un centro climatico.

Si estende per 16,62 Kmq e si trova a 12 km dall’autostrada A16 Napoli-Bari, con uscita al casello di Vallata, oppure è raggiungibile mediante la nazionale S.S. 91 e la Fondovalle Ufita.

La stazione FS più vicina è quella di Ariano Irpino sulla linea Benevento-Foggia. Vi sono collegamenti giornalieri per Benevento-Napoli-Roma, per Foggia e Bari.

Il comune di Carife è raggiungibile anche con autobus di autolinee pubbliche sulla linea Grottaminarda-Ariano- Avellino-Napoli

Tra le più importanti frazioni:

  • S. Martino
    Raggiungibile mediante la strada nazionale S.S. 91 (da cui dista 4 km);
  • Fiumara
    Raggiungibile mediante la strada nazionale S.S. 91 (da cui dista 3 km);
  • Piano Lagnetta
    Raggiungibile mediante la strada nazionale S.S. 91 (da cui dista 4 km);
  • Ciaruolo
    Raggiungibile mediante la strada nazionale S.S. 91 (da cui dista 2 km).

La Storia di Carife





Carife fa parte della "Baronia di Vico" ed ha origini antichissime; infatti recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce, vicino al perimetro urbano, eccezionali testimonianze che hanno fatto risalire la presenza abitativa al III millennio a.C.

In località "Aia di Cappitella", sono state rinvenute alcune fornaci del Neolitico finale che gli esperti hanno assimilato alla "Facies di Diana-Bellavista".

Da quella epoca Carife ha avuto un ruolo importante per la Baronia e per la Valle dell’Ufita.

Numerosi sono i reperti e la documentazione archeologica, risalente in massima parte ai secoli IV e III a.C. a testimonianza che l’area fu occupata dai Sanniti ed ebbe contatti con Apuli, Etruschi, Greci e Lucani.

I copiosi ritrovamenti hanno consentito di affacciare l’ipotesi che proprio nel territorio di Carife sorgesse l’antica Romulea, città dei Sanniti, distrutta dal console romano Decio Mure nel 296 a.C. Sconfitti i Sanniti, inizia la colonizzazione romana.

È accertata l’ubicazione di alcune ville di età imperiale e i numerosissimi reperti, monete e lapidi, testimoniano la continuità abitativa nei secoli del territorio carifano.

Scarsissime sono le notizie storiche relative al primo millennio cristiano. Questo paese con tutta la Baronia, fu accorpato dai Longobardi sotto il Ducato di Benevento nell' 849. Nel sec. XI è tra i possedimenti di Gradilone, nipote di Roberto il Guiscardo.

Nel 1269 Carlo I D’Angiò la cedette e passò, poi, alla famiglia del Balzo.

Nel 1507 fu feudo di Consalvo De Cordova e da questi passò ai Como, ai Galeota, ai Brayda, ai Miroballo e, nel 1646, ai beneventani Capobianco.

Fu Laura Ciaccio Cosentina, vedova Capobianco, a comprare il marchesato di Carife, e i suoi discendenti lo tennero fino al 1810, anno dell’abolizione dei diritti feudali.









Cosa fare e vedere durante un week end.

 



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