Nicola Di Iorio

Intervista a Nicola di Iorio, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto

di Lino Sorrentini

A pochi chilometri dall’uscita autostradale Avellino Est della Napoli Bari, c’è un territorio che viene universalmente definito come la “Verde Irpinia”, ricco di tradizioni e cultura, montagne e sorgenti, aria e cibo buoni, oasi di pace, ambiente naturale tra i più spettacolari ed interessanti del Sud Italia.

Dal 27 maggio 2000, il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, il cuore della verde Irpinia, è Nicola Di Iorio."

Un bel da fare Presidente ?

“Certo, non è facile ma in questi tre anni alla Comunità Montana Terminio-Cervialto abbiamo formato una squadra determinata con un obiettivo comune: il conseguimento di un nuovo e più duraturo sviluppo economico e sociale della zona."

Obiettivo non facile da tradurre in realtà.

"Noi ci proviamo e possiamo con tranquillità affermare che, negli ultimi tre anni, si sono realizzate notevoli ed importanti iniziative di valorizzazione, di integrazione, di potenziamento e di promozione ai fini turistici delle risorse locali. Il tutto chiaramente con un unico fine: la crescita dei redditi e dell'occupazione, la salvaguardia dell'ambiente e del territorio."

In questo proprio il luogo vi aiuta.

"Si. Il territorio della Comunità Montana è un'oasi di pace, un ambiente naturale tra i più spettacolari ed interessanti del Sud Italia. Situato nel cuore dell'Irpinia, attraversato da tre fiumi, il Sele, il Calore ed il Fredane, percorso dalla catena dei Monti Picentini, l'intero territorio vanta una valenza ambientale di assoluto rilievo. Le grandi vallate che si distendono ai piedi dei Monti Picentini presentano un carattere profondamente legato al passato.

"Ed allora come sfruttarlo ai fini turistici ?

"Il filo rosso che tiene unito l'intero territorio del Terminio-Cervialto è l'esaltazione della ruralità e la tipicità della propria storia, spunti che uniti ad un turismo mai di massa lo rendono sicuramente uno dei luoghi più ambiti per chi è alla ricerca di salubrità e tranquillità al riparo della vita frenetica di tutti i giorni. "

Caratteristiche che vanno ad integrarsi con la bontà dei prodotti tipici ?

"Il comprensorio del Terminio Cervialto vanta un'antica tradizione di prodotti agroalimentari di qualità, riconosciuti e rinomati come il vino, la castagna, l'olio e i prodotti caseari, da sempre elementi principali per l'economia dell'area, oggi riconosciuti per la loro qualità a livello europeo. Fra tutti spiccano i vini pregiati, quali il Fiano e l’Aglianico, entrambi doc ed il Taurasi Docg, unico vino rosso dell'Italia meridionale a potersi fregiare di tale titolo, nonché la Castagna di Montella Igp, prima in Italia, nel 1987, ad essere ufficialmente riconosciuta Doc. A completare il quadro concorrono ben 14 prodotti tradizionali di recente riconosciuti con decreto del Mipaf."

Il Terminio Cervialto è terra di vino ma anche di acqua.

"Il fenomeno del carsismo, molto diffuso, è artefice di una attività idrica sotterranea davvero straordinaria, che contribuisce a creare un ambiente naturale a dir poco incantevole. E' da sottolineare che il bacino idrografico del Monte Tuoro e della Piana del Dragone consente la captazione delle acque per uso potabile per ben tre milioni di utenti sparsi tra la Campania, la Puglia e la Basilicata. "

E ci sono anche due aree naturali protette che rendono ancora più prezioso il territorio.

"Infatti. Il Parco Regionale Naturalistico dei Monti Picentini che abbraccia ben undici comuni della zona centro-meridionale della Comunità Montana e la Riserva Naturale Foce Sele e Tanagro che interessa tre comuni della Valle del Sele.

Nell’ambito di tale territorio sono stati individuati, in seguito al progetto Bioitaly, ben tredici siti di interesse comunitario, tra i quali è il caso di segnalare il Monte Acellica, il Vallone della Caccia di Senerchia e la Piana del Dragone di Volturara Irpina, che con le loro 39 specie faunistiche e floreali, talora estremamente rare, e con i boschi alternati a pascoli e prati, concorrono alla creazione della rete europea di siti protetti, denominata "Rete Natura 2000". "

Che però da soli potrebbero anche non bastare per porsi all’attenzione del turismo di qualità nazionale ed internazionale.

"Dobbiamo fare dei passi in avanti, soprattutto nella campo della comunicazione e del marketing territoriale. Abbiamo in cantiere diverse iniziative e l’apertura di uffici di rappresentanza in tutto il mondo. Fondamentale sarà anche l’apporto dei nostri concittadini all’estero che intendiamo coinvolgere in una nostra iniziativa."

Ed i privati come possono contribuire ?

"Tutta la politica dell'ente non solo è rivolta al buon utilizzo dei fondi pubblici ma anche al coinvolgimento dei soggetti privati, con l'obiettivo di favorire una valorizzazione del territorio in un'ottica di rispetto e conservazione del patrimonio esistente. I corsi di formazioni per gli operatori del settore e per coloro che aspirano ad esserlo, sono un buon viatico per far crescere non solo i numeri delle statistiche ma anche e soprattutto la qualità dei servizi che offriamo ed andremo ad offrire."

Quale il ruolo dei comuni interessati.

"Importantissimo. I sessantasette consiglieri della Comunità, nominati dalle amministrazioni dei ventuno comuni della nostra area territoriale, sono molto determinati. Certo vogliono capire, comprendere le dinamiche dei processi di sviluppo, ipotizzati dalla presidenza e della giunta, ma poi quando arriva il momento di votare, di prendere posizione, non c’è colore o partito che tenga. Non di rado, i progetti vengono votati non a maggioranza ma all’unanimità"

Terminio - Cervialto: Tappa obbligata dunque per chi ama coniugare emozioni genuine, cultura, arte, paesaggi naturali e sana cucina ?

"Certo. I nomi dei nostri piccoli comuni celano una storia ricca e nobile creata da popoli di varia origine e provenienza, che hanno lasciato un patrimonio di piccoli tesori di civiltà, di arte, di borghi fortificati e di castelli che oggi dominano maestosi le verdissime colline e le morbide vallate ai piedi del Terminio, del Cervialto, del Tuoro e dell'Acellica.

Insomma una terra vera dove ogni attività è attenta ad un razionale sfruttamento delle risorse disponibili ed al mantenimento dell'equilibrio dell'attuale ecosistema."

La Comunità Montana Terminio Cervialto sta valorizzando le proprie risorse naturali e territoriali nei diversi settori del turismo, dei beni culturali e dell'agricoltura mediante l'utilizzo di ogni forma di strumento finanziario, tra cui un Patto Territoriale specializzato in agricoltura, il Progetto Leader, Progetti Pilota, Studi di Fattibilità, Progetto Integrato Territoriale di tipo turistico ecc.

 Sicuramente molto significativo è stato il recupero e la riqualificazione di 4 borghi medievali, Calabritto, Castelvetere sul Calore, Taurasi e Volturara Irpina, che li ha resi funzionali alla ricettività di tipo alberghiero prevedendo l'intervento dell'imprenditorialità privata in sinergia con quella pubblica per la gestione del patrimonio locale.