L'Abbazia del Goleto

Un antico eremo della verde Irpinia

L'ex Abbazia, oggi retta dai Piccoli Fratelli della Comunità Jesus Caritas di Charles de Foucauld, fu fondata da San Guglielmo da Vercelli.

di

Sant'Angelo dei Lombardi: L'Abazia del Goleto. In epoca moderna i Benedettini di Montevergine curarono il restauro di tutti gli edifici e fecero costruire la grande chiesa settecentesca su progetto di Domenico Antonio Vaccaro.

Dell'antico complesso medievale restano: la chiesa inferiore, di stile romanico-pugliese; la chiesa superiore (1255), dedicata a San Luca, di stile gotico; la Torre Febronia (1152), rivestita di bassorilievi provenienti da un mausoleo funerario romano.

ESCURSIONI CONSIGLIATE

La Cattedrale, il convento di Santa Maria delle Grazie e il convento di San Marco; il borgo di San Rocco; il Castello

Indirizzo: Contrada San Guglielmo n.1 - 83054 SANT'ANGELO DEI LOMBARDI

Come raggiungere l'abazia del Goleto:  da Sant'Angelo dei Lombardi percorrere la Statale 400 fino al bivio per l'Abbazia, che da quel punto dista 7 chilometri.

Da Avellino dista 38 chilometri. In treno fermarsi alla stazione di S. Angelo e proseguire in taxi 

Telefono: 0827 24432

L'Abbazia, su un colle che domina la Valle dell'Ofanto, fu fondata nel 1133 da San Guglielmo da Vercelli che vi visse in romitaggio e vi si spense il 24 giugno del 1142 dopo aver dato vita a un Monastero doppio (cioè di monaci e monache).

Il monastero femminile fu soppresso nel 1505; quello maschile nel 1807. Il complesso venne chiuso e il corpo del Santo traslato a Montevergine.

Caduto in abbandono, è stato restaurato in epoca recente e affidato ai Piccoli Fratelli della Comunità "Jesus Caritas".

I monaci ebbero il compito della vita spirituale e dell'assistenza economica alle Monache di clausura dal 1135 al 1515.

Con la morte dell'ultima Badessa, papa Giulio II abolì il Monastero femminile, che rimase affidato ai Monaci fino al 1807, quando fu soppresso da Giuseppe Bonaparte.

La ripresa si ebbe nel 1973, grazie all'opera di Padre Lucio Maria De Martino, che riuscì a dare inizio ai lavori di restauro.

La Comunità "Jesus Caritas" si è insediata nel 1989. Il complesso è un capolavoro di arte romanica, soprattutto nella Torre Febronia che risale al 1152, decorata da sculture simboliche.

Al centro del complesso si trovano le due piccole chiese che segnano il passaggio dall'arte romanica a quella gotica. La Chiesa Inferiore è del 1200, si compone di due navate separate da colonne che sorreggono la volta a crociera.

La Chiesa Superiore del 1255, ha il portale sormontato da un arco a sesto acuto e un piccolo rosone a sei luci.

L'interno si presenta composto da due navate con copertura di crociere ogivali. Alle pareti si osservano tracce degli affreschi d'epoca.

La complessità di forme e manifestazioni artistiche fanno della Chiesa Superiore, dedicata a San Luca Evangelista, uno dei maggiori monumenti dell'Italia Meridionale.

 La Chiesa Grande, infine, fu eretta da Domenico Antonio Vaccaro tra gli anni 1735-1745. Si presenta ancora priva di copertura.

Nella Torre Febronia, dalla quale si gode un meraviglioso panorama della Valle, fu eretta nel 1152 dalla badessa Febronia facendo adoperare marmi provenienti dal Mausoleo romano di Macco Paccio Marcello.

Orario feriale: 08,00-13,00/18,00-20,00

Orario festivo: 08,00-13,00/18,00-20,00

     

     

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