Week End a Lacedonia.

Informazioni storiche e turistiche per trascorrere un week end nel comune di Lacedonia in provincia di Avellino, Italia.

di Michele Bortone

Lacedonia, comune della provincia di Avellino, dista 79 chilometri dal capoluogo, quasi al confine con la Puglia e a 732 metri di altezza sulla valle del torrente Osento.

Centro agricolo con attività artigianali, lana e latticini, è in una felice posizione naturale e ambientale che ne fa un luogo ideale di villeggiatura.

La Storia di Lacedonia





Centro montano di antica origine, forse identificabile con la città irpina di Aquilonia, da cui deriva il suo attuale toponimo, si trova a nord-est della Provincia di Avellino lungo l’altopiano del Formicoso e, quindi, a diretto contatto con il territorio pugliese.

Le origini della presenza dell’uomo nel territorio di Lacedonia risalgono a tempi remoti, spingendosi, forse, come sembrano testimoniare le ricerche archeologiche, fino all’età Eneolitica.

Sembra che il feudo sia stato donato ai Benedettini intorno al VI secolo e che, sotto i Longobardi, sia passato sotto il dominio dei Conti di Conza.

Simeone, vescovo di Lacedonia, è citato in una cronaca del 1059 redatta da Leone Ostiense.

Tra il 1485 ed il 1487, mentre era feudo degli Orsini, fu luogo di incontro dei nobili meridionali ribellatisi a Ferdinando I d’Aragona, durante la cosiddetta “Congiura dei Baroni”.

Gli ultimi feudatari furono i Principi di Melfi che ne tennero il possesso fino al 1806.

L’impianto medievale del centro si riflette ancora sia nel tessuto urbano, caratterizzato da vicoli estremamente angusti, tradizionalmente chiamati “trasonne”, che nel sistema di ingresso alla città tramite porte che, a seconda dell’orientamento e della direzione, prendevano nomi differenti, nomi ancora adesso presenti nella toponomastica locale, anche laddove la porta sia scomparsa.

Lacedonia era la città che più aveva tenuto De Sanctis sulle spine durante lo sfoglio dei voti, divisa per beghe personali è la città dove nella sua prima giovinezza, in visita ad alcuni suoi parenti era nato il suo primo amore, anch‘esso non coronato per meschini interessi di parte: da egoismi e puntigli paesani. E ricordando questo primo amore, raccontato dallo storico Landolfi, De Sanctis scelse, come sede per la Scuola Normale rurale maschile Lacedonia e non altri centri come Andretta oppure il suo paese natio Morra.

De Sanctis si sentiva "Maestro nato" Ministro della Pubblica Istruzione, del primo parlamento italiano, quel bel giorno del 13 aprile 1861, ebbe a dire: "noi saremo contenti quando in Italia l‘ultimo degli Italiani saprà leggere e scrivere". Voleva che ogni creatura fosse un uomo libero e per lui l‘uomo libero era solo l‘uomo istruito.

 









Cosa fare e vedere durante un week end.

 



Lacedoniesi nel mondo