Chiese, Palazzi e Monumenti a Lauro.

Cosa vedere e visitare a Lauro in provincia di Avellino, Italia.

  • Per accedere a Lauro , si entra nel Centro Storico attraverso il maestoso Arco di Fellino, del XVII restaurato e dotato di torretta con l'orologio nel 1789.
  • Il paese è dominato dalla Chiesa dei Santi Patroni Sebastiano e Rocco, immersa nel verde, mentre tutto l'abitato gravita attorno alla maestosa mole del Castello Lancellotti: l'edificio, bruciato dai francesi nel 1799, appare ora come fu ricostruito dal principe Filippo Lancellotti nel 1872, con una architettura che fonde elementi gotici, rinascimentali e barocchi
  • Certamente il castello, che esisteva già al tempo degli Orsini, fu ampliato e restaurato dai Pignatelli dopo il 1582. Si tratta di un complesso monumentale a pianta trapezioidale con circuito di mura merlate, al quale si accede attraverso un portale ad arco che immette in un ampio cortile.
  • Qui sono visibile due torri quadrate, una delle quali caratterizzata da un'abbondanza di elementi architettonici particolari, come finestre barocche, feritoie, archi, merli e caditoie. Attraverso un altro portale si accede a un secondo cortile su cui si aprono vari ambienti privati; la sala della musica, la cappella, la sala d'armi, il salone rosso, la farmacia e la biblioteca.
  • Poco distante dall'ampia cinta muraria del castello si trova l'ex Convento delle Rocchettine, costruito nel corso del XVIII secolo su un palazzo seicentesco, che oggi ospita un museo dedicato alla figura di Umberto Nobile, illustre cittadino lauretano, che trasvolò il Polo Nord nel 1926 con Amundsen sul dirigibile Norge e nel 1928 col dirigibile Italia.
  • Tra gli edifici privati più degni di nota un caso a parte è costituito dal rinascimentale Palazzo dei Tufi, nel quartiere Petruro, voluto tra il 1513 ed il 1529 come dimora per la sua famiglia da Giovanni IV Capellani, vescovo di Bovino. L'edificio è un esempio forse unico di sintesi tra il gusto meridionale e le manifestazioni toscane del tardo Quattrocento.
  • Di particolare interesse è la facciata in bugnato di tufo grigio, a cuscino nella zona inferiore e a punta di diamante in quella superiore, al centro della quale si apre un grosso androne passante, anch'esso in tufo.
  • Degno di menzione è anche l'edificio della ex Certosa di San Giacomo, citata già nel 1209 in una bolla di Innocenzo III e acquistata in tempi moderni, da Domenico De Rosa e poi dai marchesi Sanfelice.
  • Lauro, e in genere i paesi del Vallo, hanno una peculiarità veramente esclusiva: la natura alluvionale del terreno ha dato origine attraverso i secoli a successive stratificazioni che, lungi dal distruggere le strutture precedenti, le hanno semplicemente nascoste, causando adeguamenti dei volumi e delle dimensioni.
  • E' quanto è accaduto alla Chiesa di Santa Maria della Pietà nel quartiere Fellino, costruita su tre livelli sovrapposti: l'edificio emergente è Settecentesco e presenta elementi tardobarocchi; immediatamente sotto di esso c'è un ambiente tardogotico con volta a botte, mentre più giù ancora sono state evidenziate tracce di una chiesa più antica, forse paleocristiana.
  • All'attuale livello intermedio sono visibili alcuni elementi dell'antico ingresso; un quatriportico, due semicolonne e un arco catalano. Da notare la presenza di affreschi riferibili al periodo tardogotico o comunque prerinascimentale, il cui nucleo principale rappresenta Episodi della vita di Cristo.
  • Durante i lavori di restauri della chiesa, successivi al sisma del 1980, sono stati recuperati fra l'altro un piedistallo marmoreo con testa leonina da un lato e la data 1572 sull'altro, un Amorino ( forse del I - II secolo)e alcune mattonelle dell'antico pavimento.
  • La chiesa superiore si presenta ora restaurata con i suoi fregi e i suoi stucchi settecenteschi: sull'altare maggiore è visibile una Pietà del Mozzillo, mentre altri dipinti Ottocenteschi sono sugli altari laterali.
  • In località Fontenovella si trova invece la Chiesa dell'Annunziata, con la sua maestosa scalea Settecentesca: nella chiesa sono conservate statue lignee del Cinquecento e una grande tela del Settecento raffigurante appunto l'Annunziata.
  • Villa Romana, sorge tra la fine del periodo Repubblicano e il primo secolo dell’Impero. Di essa rimangono ambienti della zona termali: il Frigidarium , il Laconicum., ed il Calidarium. Nella zona bassa della Villa si nota un Ninfeo di mosaici.
  • Museo “Umberto Nobile”: Palazzo Pignatelli è la sede del Museo dedicato al trasvolatore lauretano . Al primo piano del palazzo si conservano reperti e cimeli delle esplorazioni polari del Gen. Nobile. Nelle sale al piano terra è situato il Museo di arte Naïf, in cui vi è un importante collezione dei più affermati artisti naive
  • Altri monumenti da visitare: Chiesa della Pietà, Convento di S .Giovanni del Palco e Museo Parrocchiale.

 









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