Chiese, Palazzi e Monumenti a Sant'Angelo a Scala.

Cosa vedere e visitare a Sant'Angelo a Scala in provincia di Avellino, Italia.

  • Il Centro Storico che si segnala per le strade a scalinate e per numerosi edifici d'epoca e  la settecentesca Fontana-Lavatoio ad arcate.

    Il Convento di S.Maria dell'Incoronata, di cui rimangono possenti ruderi.

    La Chiesa di S.Giacomo, presenta un meraviglioso portale in pietra lavorata e un imponente campanile. L'interno, a tre navate, conserva imponenti opere d'arte come la statua settecentesca dell'Incoronata del Merliano, tele del ' 700 provenienti dallo scomparso monastero dell'Incoronata, l'altare maggiore in marmi policromi, il fonte battesimale e l'organo a canne.

    Il Palazzo Carafa, nel quale nacque Gian Pietro Carafa, si eleva su un basamento roccioso dove un tempo sorgeva il Castello Medioevale.

    Fuori dal centro abitato si segnala il rupestre Romitaggio di S.Silvestro, meta di pellegrinaggio e nei cui pressi c'è una Grotta Naturale con una sorgente d'acqua, che gli abitanti ritengono miracolosa, che viene raccolta in due vasche: una per bagnarsi, l'altra per berla.

Sant'Angelo a Scala: itinerari naturalistici

  • Comune del Parco Naturale Regionale del Partenio è anch’esso tappa del Sentiero Italia. Prima di arrivare nel centro abitato è possibile fare un’escursione alla località S. Silvestro, lungo la strada statale.
  • Sempre attraverso un sentiero, all’inizio del paese, raggiungiamo l’Incoronata, con i suoi faggi secolari ai piedi del Monte Vallatrone. Gli itinerari naturalistici proseguono con la visita a Campitello di Sant’Angelo, ad oltre 1000 metri d’altitudine con splendidi pianori circondati da faggete.
  • Nei pressi del centro abitato si consiglia una sosta alla Pineta Comunale Madamaquila, con ampi spazi attrezzati, aree pic nic e presso i ruderi ristrutturati del “Castello Carafa” con vista panoramica ed annesso anfiteatro.
  • Evocativa la Grotta di S. Silvestro, dalle cui pareti trasudano acque ritenute terapeutiche. Anche qui è possibile avvistare specie rare come il Tasso e la Donnola e ancora Volpi, Martore e Faine

 

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