Chiese, Palazzi e Monumenti a Taurasi.

Cosa vedere e visitare a Taurasi in provincia di Avellino, Italia.

La Porta Maggiore di Taurasi

Edificata dai Longobardi nel VII secolo sui resti di alcune costruzioni romane, venute alla luce nel corso degli ultimi lavori di restauro risalenti al 1997, Porta Maggiore è considerato l’ingresso principale al centro storico di Taurasi. In passato tale porta costituiva l’apertura attraverso la quale si varcavano le mura contigue al castello. Ben mantenuti sono i due torrioni cilindrici all’interno dei quali è incastonata la grossa porta ad arco.

Il Palazzo Baronale di Taurasi

Per gli abitanti di Taurasi è semplicemente il Castello. Il Palazzo Baronale, il cui restauro è stato recentemente ultimato, è stato per secoli il perno intorno al quale ruotava la vita del paese. Attualmente presenta tutte le caratteristiche di un edificio rinascimentale, anche se le sue origini vengono fatte risalire all’epoca dei Romani.

Dal grande portale si accede allo splendido giardino, che mantiene inalterate le classiche caratteristiche della corte. Da qui, attraverso una scala, si accede ai piani superiori: il piano nobile è occupato in gran parte da un maestoso salone, un tempo adibito a Corte di Giustizia, e dalla Cappella di San Pietro a Castello. Altri ambienti minori erano quelli destinati alla sala d’armi e alla sala studio. Al piano superiore, invece, si trovano altri ambienti, utilizzati dai feudatari come zona notte.

La Collegiata di San Marciano a Taurasi





La Collegiata, adiacente al Palazzo Baronale, è la Chiesa dedicata a San Marciano, patrono di Taurasi. Le prime tracce dell’edificio di culto risalgono all’epoca dei Longobardi. Distrutta dai Saraceni, la chiesa venne riconsacrata nel 1150. Nel XVIII secolo la chiesa, nel frattempo riconosciuta Collegiata, viene arricchita con due nuovi altari, tra cui quello maggiore (1747).

Attualmente si presenta come una classica chiesa barocca, ad un’unica navata a volta affrescata e con l’abside caratterizzato da un dipinto raffigurante i quattro Evangelisti. Lateralmente si possono ammirare sei altari in marmo. Da non perdere, all’interno, la pregevole statua lignea di San Marciano vescovo, opera realizzata nel 1708 dallo scultore Giacomo Colombo.

La Chiesa dell’Immacolata di Taurasi





E’ una bella chiesa (riconosciuta dagli abitanti di Taurasi come “Oratorio”) la cui edificazione fu terminata nel 1590 e che, si pensa, costituisca l’ampliamento della chiesa di San Cataldo risalente al XII secolo. La facciata a capanna presenta degli ornamenti molto semplici ma curati in ogni particolare con un bel portale in pietra su cui si staglia l’immagine dell’Immacolata realizzata in maiolica arianese.

All’interno la Chiesa dell’Immacolata ha un aspetto moderno: un’unica navata con una cappella, sulla sinistra, dedicata a San Giuseppe e, alle pareti, alcuni olii su tela realizzati, negli anni ’90, dal pittore Giuseppe Pelosi. Dalla chiesasi accede alla sottostante Cripta della Confraternita dell'Immacolata Concezione, dove è custodito il corpo di San Benigno martire, che si trova qui dal 1804.

In sintesi

  • Il Centro Storico, con i suoi caratteri medioevali, abitazioni con i portali in pietra, stradine lastricate, edifici monumentali e parte delle mura dove si aprono le antiche Porte: Maggiore, affiancata da due torri; Piccola e S. Angelo, di cui si fa menzione per la prima volta in un documento del 1050.
  • Il Palazzo De Angelis, con la facciata abbellita da un portale in pietra settecentesco, mentre presso l'angolo che guarda su via Progresso si nota una robusta torre cilindrica disposta su tre livelli.
  • Tra gli altri Palazzi degni di nota sono da ricordare: Palazzo Vaschi, forse seicentesco; Palazzo Maffei, la cui costruzione fu curata dai Caracciolo di Avellino; Palazzo Montorio; Palazzo Capano, dall'alta torre quadrangolare trasformata in colombaia; Palazzo De Indaco, con torre angolare cilindrica.Il Castello Medioevale, restaurato dopo il sisma del 1980; all'entrata del centro abitato, è stato trasformato per farne una poderosa fortezza, è un grande palazzo residenziale del XVI secolo.  Elementi architettonici e opere d'arte ne fanno un autentico museo. Ospitò personaggi illustri come Torquato Tasso e il Duca D'Este. Nei racconti popolari si vuole che vi abbia trovato atroce morte la contessa Pierina dell'Aquila.
  • Notevole è l'annessa Cappella Barocca.La Chiesa di San Marciano, del XII secolo con rifacimenti del ' 700,ha lo splendido portale in pietra e custodisce opere di grande interesse come l'organo e gli affreschi del Barchiesi.
  • La Chiesa del SS. Rosario, ex convento domenicano, ha un originario impianto cinquecentesco, col chiostro sede amministrativa del Comune; all'interno vi sono numerose opere d'arte, tra le quali dipinti del Ricciardi e la tavola votiva che raffigura "La Madonna del Rosario e i 15 Misteri" di Antonio Solario.

 










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