Week End a Pietradefusi .

Informazioni storiche e turistiche per trascorrere un week end nel comune di Pietradefusi  in provincia di Avellino, Italia.

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Vuoi Trascorrere un week end a Pietradefusi ? Ecco qualche utile informazione storica e turistica.

Pietradefusi (ab.2.708; m.400 s.l.m.; 70,79 kmq , ai confini con il Sannio) dista 25 km da AV, 22 km da Benevento, 80 da Napoli, 4 km dal casello autostradale NA-BA uscita BENEVENTO

Sulle colline che degradano verso il Calore, a ridosso dell'antico principato di Montefusco (Avellino), si trova Pietradefusi, centro di origini medioevali, nato dalla fusione degli abitanti di vari casali distrutti dalle guerre locali. Attualmente si compone di tre nuclei urbani principali: Dentecane, Sant'Elena Irpina (sede del municipio) e Sant'Angelo .

Principali coltivazioni sono quelle di uva con produzione d.o.c. dell' Aglianico e tabacco; ricercato è anche il torrone di Dentecane, che troviamo esportato in tutto il mondo.
Sono presenti anche alcune industrie chimiche, tessili, calzaturifici.

La Storia di Pietradefusi





A seguito di una disputa tra il principe Tocco di Montemiletto e il Convento dei monaci di Montevergine, il 10 Aprile 1431, con rogito notarile, si ufficializzava la nascita della comunità , che divenne "l'Università di Pietra delli fusi" che comprendeva i territori di Piscialo (oggi S. Elena) Passo di Dentecane, Dentecane, Venticano e Calore.

Tutto il suolo fu ceduto al demanio del monastero di Montevergine; tale appartenenza che concedeva l'esenzione fiscale, favorì la crescita urbana, Ai tempi di Filippo II (1527-1598), fu costruita la strada che da Napoli si spinge fino alla Puglia, attraversando Dentecane e Venticano, e venne detta "via nova", come emerge dall'iscrizione posta sulla fontana di Mirabella, e nel 1591 fu fatta confluire nella via regia consolare delle Puglie. Il tracciato riproponeva lo stesso dell'epoca angioina e veniva spesso attraversata dai regnanti delle Due Sicilie.

Nel 1734 e nel 1735 Carlo III di Borbone è presente a Dentecane ospite con la regina Amalia. La " strada regia" come fu detta successivamente, ha favorito lo sviluppo del paese. Ampliata nel 1738 da Re Carlo III, ha visto il passaggio e la sosta di vari monarchi Borbone e Sabaudi, truppe di vari eserciti che si muovevano da Napoli alle Puglie;

Ha dato i natali a personaggi appartenenti alla famiglia degli Acquaviva d'Aragona, al cardinale Nicolò Coscia, a padre Ludovico Acernese, al giureconsulto Dionisio Pascucci ed altri, ospitando più volte reali di varie case monarchiche.

Il locale Liceo-Ginnasio, ha formato personaggi locali e del circondario, di elevata cultura che hanno dato lustro in tutta Italia









Cosa fare e vedere durante un week end.

 



Pietradefusani nel mondo