Week End a Roccabascerana .

Informazioni storiche e turistiche per trascorrere un week end nel comune di Roccabascerana  in provincia di Avellino, Italia.

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Vuoi Trascorrere un week end a Roccabascerana ? Ecco qualche utile informazione storica e turistica.

Roccabascerana, comune della provincia di Avellino, dista 20 chilometri dal capoluogo.

Il territorio di è posizionato al confine tra le province di Avellino e Benevento, situato sopra una collina scoscesa, compreso tra la Valle Caudina e la Valle del Sabato, integrata nella Comunità Montana del Partenio, a pochi minuti dal Mafariello, Montevergine e l'Acqua delle Vene.

È un aggregato di sei frazioni Rocca capoluogo, Cassano, Squillani, Tufara, Tuoro e Zolli.

Si arriva al Comune dall'uscita dell'autostrada del sole Caserta Sud, seguendo la SS 7 Appia in direzione Benevento e quindi da Montesarchio per la SS 374 dopo aver attraversato S. Martino V.C. e Pannarano. 

A Roccabascerana troviamo una ottima cucina fatta di cose genuine prodotte in loco, infatti il paese è rinomato per la qualità del suo vino (aglianico e coda di volpe), del suo olio, dei suoi salumi, dei suoi formaggi, del suo miele, per la frutta e per i profumati prodotti del sottobosco.

La Storia di Roccabascerana





La prima notizia ufficiale sul comune di Roccabascerana risale al 971 ed è contenuta in una bolla di Landolfo arcivescovo di Benevento riguardante una permuta di beni e tra questi figurano quelli appartenenti alla "ecclesiam Sancti Angeli de loco Quascirana" che era tenuta dal chierico Roffredo in beneficio.

L'esistenza di una chiesa di S. Angelo in Quascerana fa presumere che essa fu edificata dai Longobardi devotissimi di questo Santo.

Altri documenti testimoniano come intorno alla chiesa sorse il castello e la rocca, i ruderi della quale, ancora oggi, si possono ammirare, e quindi il primo nucleo di abitanti tributari dell'Abate di Montevergine

Al tempo dei Longobardi, Roccabascerana era chiamata prima "Quascierana", in seguito "Rocca de Guasserana" queste denominazioni traggono origine dal termine "guass" che significa "vassallo". Appartenne, al tempo degli Svevi, al normanno Giovanni Moscabruno della stirpe dei Quarrel-Drengot, valorosissimo guerriero e Capitano di Re Manfredi.

Con l'avvento di Carlo I d'Angiò, dopo la sconfitta di Manfredi a Benevento e di Corradino a Tagliacozzo, la terra di Roccabascerana fù donata nel 1269 a Ruggiero di Burson, nobile di Francia e nel 1271 al figlio Riccardo di Burson. Sotto il regno della Regina Giovanna i pervenne ai Della Marra, a cui fù tolta nel 1464 dal Re Ferrante I d'Aragona a seguito della ribellione di Antonio della Marra.

Assegnata agli Sperone e successivamente agli Spinelli, il fondo passò nel 1560, per acquisto a Francesco d'Aquino I che donò a Francesco d'Aquino II suo nipote. Alla famiglia d'Aquino successe, nel 1669, Carlo Capocelatro figlio di Beatrice d'Aquino. Questi, nel 1712, vendette il fondo a Fabio della Leonessa cui successe il figlio Giuseppe Maria, signore di Roccabascerana Patrizio Napoletano del seggio di Capuana ed ascritto al libro d'oro, principe di Sepino e Duca di San Martino ultimo feudatario di Roccabascerana.

Nella memorabile pestilenza del 1656 che flagellò l'Italia da Nord a Sud, ricordata dal Manzoni ne "I promessi sposi" morirono i due terzi della popolazione









Cosa fare e vedere durante un week end.

 



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