Cosa visitare a Serino.

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Vuoi Trascorrere un Weekend a Serino ? Ecco qualche utile informazione storica e turistica.

Serino è, per superficie territoriale, uno dei comuni più estesi della provincia di Avellino, con i suoi 52 kmq. suddivisi in 24 frazioni.

L’economia di tipo agro-pastorale, con coltivazioni tipiche del bosco e del sottobosco, vede impegnate le aziende locali nella trasformazione dei prodotti legati per lo più all'agricoltura e all'allevamento. Particolarmente apprezzati sono le castagne, esportate in tutto il mondo per la loro indiscussa bontà e i prodotti D.O.C. di caseifici e salumifici locali.

La genuina ospitalità dei numerosi hotel e ristoranti del territorio che a Serino significano grandi spazi, passeggiate, galoppate a cavallo e degustazione di prodotti tipici sono garanzia per un turismo di qualità.

Secondo lo storico Francesco Scandone, il nome di Serino ha antichissime origini e deriverebbe dall'osco "sarino" che vuol dire "chiaro".

L'appellativo veniva dato alle sorgenti d'acqua purissima che facevano singolare contrasto con il corso limaccioso del Sabato, che, a sua volta, deriverebbe il proprio nome da una radice osca "sabs" che starebbe appunto a significare "limo, fango".

Non è un caso che L'imperatore Claudio tra il 54 e il 41 a.c. abbia fatto costruire un acquedotto che da Serino arrivava fino alla "Piscina Mirabile" presso Miseno (Na), dove i romani, per l'approvvigionamento idrico della flotta militare, scavarono nel tufo della collina di Bacoli un grandioso serbatoio. Da allora le acque sorgive di Serino hanno sempre servito Napoli.

Il nuovo acquedotto, che fu costruito nel 1885 e ampliato nel 1924, utilizza le sorgenti Urciuoli, Pelosi, Acquara.

In epoca storica, le origini di Serino vanno ricercate nella misteriosa Sabatia ove abitava un popolo di origine sannitica "i sabatini" che, con ogni probabilità, verso la metà del secolo II a.c. trovarono rifugio nella zona ove attualmente sorge il centro urbano.

Per un Turismo rispettoso dell'ambiente, si consiglia di effettuare gli spostamenti, nell'ambito del comprensorio, usando il meno possibile l'automobile. Le passeggiate fatte a piedi o in bici consentiranno a tutti di fruire di un paesaggio tra i più belli e di scoprire sentieri che si snodano all'ombra di alberi di castagno, di faggio, ecc.

Dal Parco Faunistico (S.P. Giffoni Valle Piana):

Da località Cerrreto (S.S. Terminlo S574):

Monte Terminio (mt. 1806)

Da Serra Longa procedere per il Varco Finestra da dove si può ammirare la Piana del Sele.

Cosa fare e vedere durante un Weekend.