Week End a Trevico.

Informazioni storiche e turistiche per trascorrere un week end nel comune di Trevico in provincia di Avellino, Italia.

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Vuoi Trascorrere un week end a Trevico ? Ecco qualche utile informazione storica e turistica.

Trevico, comune della provincia di Avellino, dista 61 chilometri dal capoluogo.

Con i suoi 1090 metri d'altezza sui monti alla destra del fiume Ufita, Trevico è il comune della Campania più in alto, tanto di essere noto anche col nome di "Tetto dell'Irpinia".

Da Trevico si possono ammirare panorami fenomenali che abbracciano il Vesuvio e la Maiella per spingersi fino al Golfo di Manfredonia.

Per la sua posizione è sede di un'importante stazione meteorologica.

La Storia di Trevico





Le origini di Trevico risalgono all'età longobarda anche se il paese è citato da Orazio nella notissima satira che narra il suo viaggio da Roma a Brindisi in compagnia di Mecenate, avvenuto nel 37 a.C.

Durante tale viaggio, il poeta avrebbe sostato in una modestissima e fumosa locanda nell'agro di Trevico, località Taverna delle Noci, subendovi una cocente umiliazione da parte di una giovane donna che si fa attendere inutilmente fino alla mezzanotte.

Nel Medioevo, Trevico fu centro e roccaforte della Baronia di Vicum, comprendente gli attuali comuni di Flumeri, San Sossio, San Nicola, Castello, Carife, Vallata, Vallesaccarda, Scampitella e Zungoli. A questi si aggiunsero anche Villanova del Battista, Anzano, Montaguto, Accadia, S. Agata di Puglia e Ascoli Satriano che avevano lo scopo di impedire al nemico di giungere a Trevico.

Nella prima metà del Cinquecento la Baronia di Vico perse la sua unità dando origine allo Stato di Trevico, con S. Sossio e Zungoli, a quello di Flumeri, con Castello, S. Nicola e Acquara, ed ai feudi autonomi di Carife e Vallata. L'ultimo comune che ha conquistato l'autonomia è stato Vallesaccarda nel 1958. Oggi la Baronia comprende i comuni di Trevico, Vallesaccarda, Scampitella, Vallata, Carife, Castello, S. Nicola, San Sossio Baronia e Flumeri.

Il nome del paese deriva probabilmente dal latino "Tres Vici", che indicava l'insieme di tre villaggi: frazione S. Giuseppe e Taverna delle Noci in Vallesaccarda, e S. Pietro di Olivola verso la Puglia. Alcuni fanno derivare il nome dalla Dea Trivia che una volta aveva un tempio su questo monte.

La citta' riacquista il nome di Trivicum nella meta' del cinquecento su iniziativa del marchese Ferdinando Loffredo. Tale famiglia rimase feudataria di Trevico per circa tre secoli.

Trevico fu sede vescovile per circa un millennio (da qui anche il motivo dell'appellativo di Città), fino al 1818, anno in cui, dopo il passaggio al Regno delle Due Sicilie, fu unita alla Diocesi di Lacedonia. Il primo vescovo fu Benedetto nel 964.

L'ultimo fu Agostino Gregorio Golini di Giuliano (Aversa) eletto nel 1792. Nel 1422 fu vescovo Nicolo' Saraceno Carbonelli che era originario di Trevico.

Brano tratto dal sito della Dott. Patrizia Pizzulo www.trevico.net

 









Cosa fare e vedere durante un week end.

 



Trevicani nel mondo