Weekend a Melfi

Informazioni turistiche per un weekend a Melfi in Basilicata, Italia.

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Melfi è un importante comune della Basilicata, in provincia di Potenza, ubicato nella parte settentrionale della regione, al confine con la provincia di Foggia.

Melfi sorge in un’area collinare, a poca distanza dal Monte Vulture ed è bagnata dal fiume Ofanto.

Le origini di Melfi sono dibattute: c’è chi le attribuisce ai Greci, chi invece opta per la nascita nel paese in epoca romana.

Fu in epoca normanna che Melfi conobbe il periodo di maggiore sviluppo della sua storia al punto da divenire capitale del Ducato di Puglia e Calabria. Gli Svevi le riconobbero un ruolo di grande prestigio al punto che Federico II elesse Melfi a sua residenza estiva.

Oggi Melfi è considerata una delle principali realtà produttive di tutto il meridione d’Italia. Il suo sviluppo economico, al quale è legato quello di tutta la Lucania, è dovuto soprattutto al nucleo industriale Sata, che ospita uno dei più grandi stabilimenti di produzione della Fiat.

Il centro storico di Melfi, che ruota intorno a Piazza Umberto I, ha conservato una struttura prevalentemente medioevale, pur risentendo degli influssi delle diverse dominazione che si sono succedute. 

Tutto introno è cinto da possenti mura di epoca normanna che si estendono per oltre quattro chilometri.

Sulla cinta muraria si aprono le porte di accesso alla città, la piu importante delle quali è la porta venosina, dove è visibile lo stemma della città.

Il principale edificio di culto è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, in Largo Marconi, edificata in epoca normanna e successivamente rimaneggiata fino all’attuale prospetto in stile barocco.

Passeggiando nel centro di Melfi meritano una visita le chiese rupestri scavate nel tufo. Come la duecentesca chiesa di Santa Margherita, con i suoi splendidi affreschi, i resti della Chiesa della Madonna delle Spinelle, rinvenuti sul finire dell’800, e la Chiesa di Santa Lucia.

Il castello normanno di Melfi è uno dei castelli più famosi di tutta la regione ed anche uno dei meglio conservati del sud Italia. Qui sono state scritte importanti pagine di storia con Roberto il Guiscardo, Federico II, Carlo d’Angiò, i principi Caracciolo.