Weekend a Venosa

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Informazioni turistiche per un weekend a Venosa in Basilicata, Italia.

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Venosa è un comune dell’area del Vulture in provincia di Potenza, situato al confine con la Puglia.

Le origini di Venosa sono antichissime: alcuni reperti rinvenuti in zona, conservati nel Parco archeologico di Notarchirico, alle porte di Venosa, accertano la presenza dell’uomo già in epoca preistorica.

Collocato lungo la via Appia, Venosa ebbe un’importanza strategica in epoca romana. Proprio qui nacque e visse prima di trasferirsi a Roma Orazio Quinto Flacco, uno dei più celebri poeti romani.

La casa di Orazio è oggi visitabile, nel cuore di Venosa. L’edificio, che risale al II secolo d.C. è costituito da due stanze mentre la parte esterna rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura dell’epoca.

Tra i monumenti da visitare a Venosa, il più suggestivo è senza dubbio il complesso della Santissima Trinità. Si tratta di due chiese, una di epoca paleocristiana successivamente ristrutturata dai Normanni e che ospita le tombe degli Altavilla, e l’altra, iniziata nell’Xi secolo e mai completata, al punto che viene oggi chiamata con l’appellativo di chiesa incompiuta.

Non lontano si possono scorgere i resti dell’anfiteatro romano.

Nel centro di Vensoa da visitare la Cattedrale di Sant’Andrea, edificata sul finire del’400, la chiesa del Purgatorio, la cinquecentesca chiesa di San Rocco.

Palazzo Calvini ospita oggi il municipio di Venosa e conserva all’interno una lapida marmorea con incisi i nomi dei magistrati romani che furono qui intorno al 30 a.C.

La fontana angioina fu costruita nel 1298 in onore di Carlo d’Angiò. Alle spalle si trova il Castello Aragonese, edificato sul finire del ‘400 laddove sorgeva l’antica cattedrale.
Alla periferia di Venosa si possono visitare, sulla collina della Maddalena, le catacombe ebraiche datate tra il IV ed il Vi secolo.

Il parco archeologico di Norachirico, infine, scoperto solo nel 1979, conserva alcuni interessanti reperti animali e tracce che testimoniano la presenza dell’uomo già nel paleolitico.