In Bulgaria l’arte e la cultura slava racchiuse nel Monastero di Rila

Il Monastero di Rila rappresenta per la Bulgaria, molto più che un semplice monumento, l’identità del suo popolo di fronte a ogni tentativo di dominazione.
Il Monastero di Rila rappresenta per la Bulgaria, molto più che un semplice monumento, l’identità del suo popolo di fronte a ogni tentativo di dominazione.

Dichiarato nel 1983 Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, il Monastero di Rila rappresenta per la Bulgaria molto più che un semplice monumento, avendo rappresentato nel corso dei secoli l’identità del suo popolo di fronte a ogni tentativo di dominazione, e avendo diffuso e valorizzato la cultura slava in ogni circostanza.

Si tratta di un complesso d’arte in cui architettura e pittura si integrano in un insieme armonico, e che si colloca nella parte occidentale del Paese, a circa 100 chilometri a sud di Sofia.

Il Monastero di Rila è senza ombra di dubbio il più noto della nazione, immerso in un paesaggio montuoso attraversato dai fiumi Rila e Drusljavica.

La Storia del Monastero di Rila

La sua storia narra che fu fondato nel X secolo da San Giovanni di Rila, e che nel XIII secolo la costruzione originaria venne distrutta da un incendio, per cui il monastero venne ricostruito a qualche chilometro di distanza, lasciando nella zona primitiva solo la caverna dell’eremita.

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Il nuovo monastero fu ultimato solo nel XIV secolo, ma è stato vittima di ulteriori altri incendi che ne logorarono l’aspetto. Tornò ai massimi splendori durante i secoli XVIII e XIX, rappresentando un vivace centro dei movimenti artistici e culturali bulgari.

Le caratteristiche architettoniche

La sua struttura, così come la si può ammirare oggi, lo rende più simile a una fortezza che a un monastero vero e proprio, in quanto l’aspetto è caratterizzato da alte mura di cinta e numerose feritoie.

Dal punto di vista prettamente artistico, la cattedrale è un tipico esempio di decorativismo dell’arte orientale. Intorno a essa si estendono gli edifici monastici, che includono trecento celle, sulle cui pareti è riportato il tipico disegno bianco e rosso che ne caratterizza la facciata e gli archi.

Il tesoro culturale

Molto ricco il tesoro culturale racchiuso in questo complesso: centinaia di icone, lettere di Ivan il Terribile e dei Romanov, libri e oggetti dell’antichità, maestosi e coloratissimi affreschi. Tutto ciò rende il sito punto di interesse del turismo mondiale.

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